giovedì 7 maggio 2009

PAROLE PER DARE PIU' "SPINTA" ALLA VITA















Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine,ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia mai la marca e il colore dei vestiti,chi non parla a chi non conosce.


Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco ed i puntini sulle “i” piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all’errore e ai sentimenti.


Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l’incertezza per inseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso.

Muore lentamente chi distrugge l’amor proprio chi non si lascia aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna e della pioggia incessante.


Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.


Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.


Pablo Neruda.




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Io sono viva respiro consapevole del mio essere e anche se sono infelice sul lavoro e non rischio la certezza per l’incertezza all’inseguimento di un sogno, per ora resisto, combatto senza riposo, a volte con tanta fatica.
Ma un giorno raggiungerò il mio sogno e allora rinascerò.
Questa consapevolezza di riuscita mi farà gustare e assaporare a fondo il mio traguardo, per il quale sono sicura, sarà valsa la pena di resistere e lottare.
*

martedì 5 maggio 2009

NON SOLO PAROLE

Di fronte a sciocchi e imbecilli, esiste un
solo modo per rivelare la propria
intelligenza : non parlare con loro.
( A. Shopenhauer )
Niente è peggio di un'ignoranza attiva.
( Goethe )
Due cose sono immense nella vita :
l'universo e la stupidità umana.
( Albet Einstein )
*****************


Saranno anche solo parole, ma purtroppo tanto

appropriate alle persone con cui lavoro.

**

mercoledì 29 aprile 2009

Strada facendo...




Strada facendo sono qui,

a toccarmi il cuore


sia quando è triste che quando sorride.

Oggi non piove più e il mio sguardo ha una luce migliore.

I pensieri di ieri e di stanotte, dormono

mentre penso a oggi e a domani,

a quel che vorrei fare.

Gibran dice :

Non si può toccare l'alba se non si sono percorsi i sentieri della notte.

E io intanto cammino.


:-)

domenica 26 aprile 2009

SCENT OF A WOMAN


Questo è un film che ti apre il cuore. Da vedere,
specie per il finale che mi ha commosso.
L'ho visto ieri sera in dvd.
Da non perdere assolutamente.

Al Pacino per questo film si è aggiuficato l'Oscar,
per la sua brillante interpretazione del Tenente
Colonnello Frank Slade, reso cieco da un incidente e ormai in
pensione.
Al Pacino non è uno dei miei artisti preferiti, lo ritengo un pò
duro, ma in questo film dà il meglio di sè ed è proprio molto
molto bravo.

Chris O'Donnel interpreta invece l'ingenuo ragazzo che, grazie
a lui diventerà un uono.

Due opposti che si attraggono durante uno strano ma piacevole
week end che cambierà per sempre la loro vita.

E' uno di quei film che ti lasciano il segno.
Divertente e serio, da gustare, specialmente per il messaggio
che trasmette.
Merita .

Magistrale la scena del tango e altrettanto il finale.

sabato 25 aprile 2009

PICCOLE MAGIE


Ma quanto mi piacciono le tegole! Quelle piccoline come queste poi,
sono adorabili.

Sono in biscotto di ceramica, alte cinque centimetri, decoupate con

tovagliolino in carta di riso, la vernice di finitura à esclusivamente

all'acqua.

Piccoli complementi d'arredo, che potrebbero tramutarsi anche in

una simpatica idea per un regalo originale.



Mi considero una creativa, una persona semplice che grazie anche al

decoupage riesce ad esprimere la parte interiore di sè e considerando

che dopo cinque anni penso di avere ancora molto da inparare, chissà

quali piccole magie in futuro elaborerò.


:-D

giovedì 23 aprile 2009

SCENETTA

Oggi nell’intervallo sono andata al centro commerciale per delle commissioni. Sto guardando con interesse la vetrina dell’intimo e noto che vicino a me un signore sembra aspettare qualcuno, camminando impaziente avanti e indietro. Sto per riprendere il mio giro quando dal negozio esce una bionda, in bilico su dodici centimetri di tacco diretta verso il signore impaziente. Mentre “cammina” gli esibisce con enfasi il reggiseno nuovo (molto sexi) che ha appena comprato. Sento che lui le dice : Perché hai comprato un reggiseno, che non hai niente da metterci dentro? (La guardo e mi viene in mente Ramazzotti quando canta “ i tuoi seni come due piccoli vulcani”) E sento che lei gli risponde : Che c’entra, se è per questo anche tu porti le mutande. Mi è scappato da ridere rumorosamente e sono corsa via. Da lontano li guardavo e mentre ridevo, mi sono domandata se per caso erano scappati da una barzelletta !!
Anche questa è una scena di vita.
*

martedì 21 aprile 2009

CIAO MARIO

Oggi ho salutato Mario il babbo di Mitzy per l'ultima volta.

Non lo vedrò più perchè ha iniziato il suo viaggio, il suo compito su questa terrà è compiuto.
Ho abbracciato la mia amica fuori dalla chiesa senza dirle nulla, perchè tra noi a volte le parole non servono, siamo in simbiosi da tre decenni.

Vorrei poter lenire il suo dolore, ma sarebbe una magia e tappe come questa nella vita toccano a tutti prima o poi. E non si è mai pronti.

So che lei è forte e ha tanto amore intorno.
Voglio pensare a suo padre che gioca a carte con il mio, là dove sono entrambi e che ogni tanto magari si beccano perchè uno tifava Inter e l'altro Milan.

Voglio pensare che ora stanno bene e ci guardano con amore .
Voglio pensare che il ricordo è sempre un ritrovarsi.

lunedì 20 aprile 2009

STEFANO





L’altra mattina la radio mi ha svegliato come al solito alle 06.15.
Ho acceso la luce e ancora con gli occhi pieni di sonno ho visto sul
comodino il biglietto di Stefano .

La sera prima sono arrivata a casa dopo le solite guerre puniche
in ufficio, scarica, triste e senza energia e mi sono accorta che non
avevo lavato la sua camicia del lavoro.
Ho provveduto dopo cena e messa vicino al calorifero ad asciugare,
all’alba delle 23.30 riuscivo a stirarla per bene, posata su un
appendino in camera sua.

Svegliarmi la mattina successiva e trovarmi questo grande regalo,
questo grazie di mio figlio, mi ha dato energia per tutta la giornata
fino al rientro a casa, momento in cui al suo arrivo me lo sono
abbracciato e coccolato.

Può sembrare banale dire che il proprio figlio è bravo, certo parla
il cuore di una mamma.

Ma Stefano è Stefano.


Ha una sensibilità, una gentilezza di modi e d’animo inconsuete.
Non è solamente un figlio, sa essere anche un buon amico, dare
buoni consigli; a volte ci bacchetta per qualche frase buttata lì
senza collegare bocca e cervello e dice
“Non è così che mi avete insegnato “
e questa frase ti lascia senza fiato, mette in moto un turbinio
di pensieri, ti fa tornare sui tuoi passi, ti fa capire dove hai
sbagliato e consciamente esamini l’errore, ma soprattutto
ti fa capire come e che cosa hai seminato e quanto hai raccolto
sta producendo dei frutti.

Il mio uomo, il nostro 24enne creativo.

Stefano è Stefano.
Abbiamo impiegato sette anni a fabbricare il suo “stampo”
e ormai non ce n'è più per nessuno. :))

venerdì 17 aprile 2009

NON SI FINISCE MAI DI IMPARARE

Sono entrata in casa alle 20.30 stasera, dopo una giornata a Bologna.
Il seminario a cui ho partecipato mi ha lasciato dentro una bella sensazione e una nuova sicurezza, che intendo coltivare e far crescere nel migliore dei modi.

Davvero non si finisce mai di imparare...anche le azioni più semplici e scontate, davvero vanno viste in una prospettiva diversa, in modo da poter comprendere appieno l'effetto specchio che possono provocare.

Mi sono sentita bene, mi sono "ascoltata" da fuori e ho realizzato che voglio riprendere coscienza di me ad essere vincente in modo positivo, specialmente in campo lavorativo dove sono attorniata da persone silenziose, piene di niente ed egocentriche, povere di sentimenti. abituate a considerare la donna un essere con 20g di cervello in meno e quindi poco degna di considerazione.

Ma la mia vita è oltre quelle pesanti otto ore e quello che ho appreso posso ben metterlo in pratica nella vita di tutti i giorni anche fuori dal lavoro, così tutto si alleggerirà, perchè io mi amo.

Sto imparando ad ascoltare in modo diverso, sperimentando un nuovo modo di esistere.
Può sembrare banale, ma mi sento un pò più ricca dentro, dove non si vede. Ma è dentro dove non si vede a occhio nudo che c'è il laboratorio creativo, la fucina delle idee, il mio mondo vero.

Un cuore che batte, che pulsa e che sa che qualcosa cambierà.

Alice, sei una galla l'ho sempre detto io....GRAZIE per quel che mi hai trasmesso, per quello che ho ricevuto, non ti dico " spero di farne buon uso " ti dico solo che ho già il motore acceso e ho già iniziato a praticare.

La vita è sempre una scuola......le aste e le vocali le ho imparate bene, ora viene il bello!!!

giovedì 9 aprile 2009

A I U T I A M O L I


Domani andremo a fare la spesa.

Compreremo quello che può essere utile a chi non ha più nulla.
Cibo, viveri a lunga scadenza, scatolame, pasta, riso, materiale per l'igiene, acqua.
E' solo un piccolo gesto e spero che lo faremo in tanti.
Lo porteremo a questo indirizzo :

CENTRO PROVINCIALE POLIVALENTE DI EMERGENZA DELLA CROCE ROSSA
BRESSO (Milano) Via Clerici 5 (a fianco dell'aeroporto civile)
orari : dal lunedi al venerdi dalle 08.00 alle 19.00.

Noi abbiamo il necessario e un tetto in testa, in Abruzzo sono in tanti a non avere più nulla.
Noi abbiamo una famiglia e dormiamo tutti in un letto, in Abruzzo dormono nelle macchine e nelle tende.

Sentiamoci davvero fratelli anche con un piccolo gesto.
Dovremmo farlo sempre o per lo meno spesso, senza bisogno che arrivi un terremoto.

Grazie per gli amici che raccoglieranno questo invito.
* * * *


martedì 7 aprile 2009

LETTERA A UN'AMICA



Carissima,

mi fa sempre bene al cuore leggerti. Grazie per l’affetto, la stima e l’ amicizia che mi elargisci a piene mani, in questa mattina dove tutti abbiamo il cuoricino strapazzato dalle notizie che ci arrivano da quella parte d’Italia ferita, deturpata dalle forze della natura.

E’ in questi casi che dobbiamo pensare a quanto siamo fortunati, a stringere virtualmente al petto le persone che amiamo, a curare gli affetti, a non lesinare gesti, parole e carezze d’amore verso i nostri figli, compagni, amici, persone meno fortunate di noi.

E’ palpabile in questi momenti l’impotenza, il fatto di essere logisticamente lontani e per mille motivi non poter esser d’aiuto fisicamente, possiamo però pregare, dare quello che possiamo alle organizzazioni affidabili che sorreggeranno e aiuteranno chi è in difficoltà.

E’ straziante accendere la tv e vedere le macerie di case, il dolore delle persone, il lavoro instancabile degli addetti ai lavori: la sofferenza è palpabile attraverso lo schermo. Ma è vita anche questa. E uniti nel dolore, gli italiani si abbracciano nella sofferenza, uniti nell’aiuto, nell’idea già di pensare a ricostruire a ricomporre, a ricordare e a piangere chi non c’è più.

Mia madre diceva “ è una ruota che gira – siamo tutti di passaggio “ frasi fatte o comunque ricorrenti, certo non siamo eterni, ma credo che questi momenti così pesanti specialmente a livello emozionale per chi li vive di riflesso come noi, possano servire per farci sentire tutti più uniti, forse davvero più FRATELLI d’ITALIA.

La cosa triste è che si aspettano questi eventi per spalancare il cuore e sentirci tutti un pò più fratelli.

Ti abbraccio forte amica mia e ti mando tutto il mio affetto, le tue parole di amicizia fanno bene al cuore e so che i tuoi sentimenti sono sinceri.


Dentro tutto questo dolore e sofferenza il vagito di una bambina nata alle 04.15 di ieri notte : Gabriella.


Benvenuta al mondo Gabriella .



Vedi cara amica, la vita continua certo…e noi siamo qui virtualmente vicine a pregare per un futuro migliore per questa gente che non ha più un tetto sulla testa, che ha perso figli, compagni di vita, amici e tutti i beni materiali, ma che ha ancora la VITA, questa incredibile vita scritta come un libro per ognuno di noi, pagine che il destino legge una ad una al buio e alla luce, con il sole e con la pioggia, pagine belle e pagine tristi, entusiaste e disperate.

Ma è sempre VITA, un reality vero che non finisce mai.

mercoledì 1 aprile 2009

PENSIERI A RUOTA LIBERA


Si dice che ognuno di noi abbia un compito in questa vita, un “ lavoro “ da portare a termine; a tutto c’è un perché e ogni accadimento è motivato.
Io non conosco il criterio con cui il Regista dell’universo ha steso i copioni di tutti noi, so che a volte lo giudico un po’ cinico e poco sensibile e altre invece lo ringrazio all’infinito per i momenti speciali che mi fa vivere.

Sono comunque contenta di stare al mondo, anche quando sono depressa perché le cose non vanno per il giusto verso, ma questo credo sia normale; in fin dei conti l’essere umano ha sempre qualche motivo per non essere mai contento al 100% e io non sono immune da tale fatalità.

Io non so esattamente qual è il mio “compito” in questa vita, ma me la vivo a pieno cercando di dare il giusto peso alle cose, di stare bene e di agire nel giusto, anche in situazioni difficili .

Io amo più di tutto la mia famiglia. E’ la cosa più importante della mia vita.

Ma amo anche tanto i miei parenti, i miei amici (quelli veri vicini e lontani), il prendermi cura del mio canarino, della mia casa, amo i lavori manuali e creativi e il mio hobby che mi fa stare bene dentro anche quando sto male fuori…


Amo anche il mio lavoro nonostante sia tirchio di gratificazioni, ma cerco di essere sempre tollerante con le persone che hanno atteggiamenti prettamente supermaschilisti e arroganti.
Odio, anzi , non mi piace l’arroganza, l’indifferenza, la presunzione, ma credo che l’ignoranza sia alla base di questi atteggiamenti perciò ho imparato a compatire chi ragiona con un neurone solo,

perchè purtroppo non conosce l'umiltà di dire ho sbagliato o di chiedere scusa e questo credo , possa penalizzare le persone come un infortunio.

Non sarò perfetta certo, ma sono una persona buona e non mi rammarico più di tanto se non tutti mi apprezzano come vorrei; ma quei pochi che lo fanno e mi regalano la loro dolcezza, la loro sincerità e il loro sorriso, facendomi sentire amata, credetemi…. valgono di più.


mercoledì 25 marzo 2009

ANGOLI DI CIELO


Qualcosa c'è che ti fa paura

e rende incerto il tuo volo.

Sarà l'idea che il tempo si consuma

e all'improvviso sei solo,

come un attore hai scelto il ruolo di chi è sicuro di se,

ma sai benissimo che la tua arte

è nella parte fragile di te.



Cerca angoli di cielo fantastiche visioni,

per dare nuova luce ai tuoi occhi

lasciando entrare tutte le emozioni

senza far finta che l'amore non ti tocchi.



Prendi tutti i suoni dal frastuono di ogni giorno

cerca tra la gente le parole

segui la tua vita

non lasciarla andare

ora è il momento.



Perchè non c'è nessuna differenza

se vinci o se perdi,

quello che conta

che ha più importanza

essere quello che sei.



Cerca angoli di cielo fantastiche visioni,

per dare nuova luce ai tuoi occhi;

lasciando entrare tutte le emozioni

senza far finta che il dolore non ti tocchi.



Prendi tutti i suoni dal frastuono di ogni giorno

cerca tra la gente le parole

ama la tua vita non lasciarla andare

ora è il momento.



Prendi tutti i suoni dal frastuono di ogni giorno

cerca in ogni notte un po' di sole

ama la tua vita non lasciarla andare

ora è il momento non aspettare

@ * @


Stamattina ascoltavo la mia radio amica guidando, ho sentito questa canzone che mi accompagnerà tutto il giorno, come succede spesso quando alcune parole bussano al cuore e io apro la porta.
Cerca in ogni notte un pò di sole....è una frase che regalo a due persone a cui voglio bene che stanno passando un momento difficile, ma va bene per ognuno di noi, per chi vede la notte anche durante il giorno.
Il pezzo si chiama ANGOLI DI CIELO ed è cantata dalla dolce voce dei Tiro Mancino. Ascoltatela.

lunedì 23 marzo 2009

IL NODO NEL LENZUOLO

In una scuola, durante una riunione con i genitori degli alunni, la Direttrice metteva in risalto l’appoggio che i genitori devono dare ai loro figli.
Capiva che, la maggior parte dei genitori della comunità erano lavoratori, ma chiedeva loro di passare il maggior tempo possibile con i propri figli, per ascoltarli e capirli.
Tuttavia, la Direttrice rimase sorpresa quando un padre si alzò e spiegò, in maniera umile, che lui non aveva il tempo di parlare con suo figlio durante la settimana. Quando rientrava dal lavoro, molto tardi, il figlio era ormai addormentato. Spiegò, inoltre, che doveva lavorare in questo modo per provvedere al sostentamento della famiglia. Quando usciva per andare al lavoro, era molto presto e suo figlio stava ancora dormendo. Dichiarò anche che non avere il tempo per suo figlio, l’angosciava molto e cercava di rimediare andando tutte le notti a baciarlo, quando arrivava a casa e, affinché suo figlio sapesse della sua presenza, faceva un nodo alla punta del lenzuolo.
Questo succedeva religiosamente ogni notte in cui si recava a baciarlo.Quando il figlio si svegliava e vedeva il nodo, sapeva che suo papà era stato lì e lo aveva baciato. Il nodo era il mezzo di comunicazione fra loro.
La Direttrice si emozionò per quella storia singolare e si sorprese ancora di più quando constatò che il bambino, era uno dei migliori alunni della scuola.
Il fatto ci fa riflettere sulle molteplici forme in cui le persone possono essere presenti e comunicare con gli altri.Quel padre aveva trovato la sua maniera, che era semplice ma efficace. E la cosa più importante era che suo figlio percepiva, attraverso il nodo affettivo, quello che suo papà gli stava dicendo.
Tante volte ci preoccupiamo per il modo in cui diciamo le cose e dimentichiamo che la cosa principale è la comunicazione attraverso il sentimento.Semplici dettagli come un bacio e un nodo alla punta del lenzuolo, significavano, per quel figlio, molto di più che regali e scuse varie.È importante che ci preoccupiamo per le persone ma è più importante che esse lo sappiano, che possano sentirlo.Affinché esista la comunicazione, è necessario che le persone “ascoltino” il linguaggio del nostro cuore, poiché, in materia di affetto, i sentimenti parlano sempre più forte delle parole.
È per questo motivo che un bacio, rivestito del più puro affetto, cura il mal di testa, l’abrasione al ginocchio, la paura per il buio. Le persone qualche volta non capiscono il significato di molte parole, però sanno registrare un gesto d’amore.
Anche se il gesto è solamente un nodo. Un nodo pieno d’affetto e amore.

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L'amico Alfio sempre attento, mi ha "girato" questa storia di autore sconosciuto, che mi ha molto colpita. Ho ricordato che quando ero piccola, anche il mio papà era sempre via per lavoro e tornava a casa quando andava bene, una volta o due al mese. Spesso mi svegliavo il sabato mattina ed era già arrivato, per poi ripartire la domenica pomeriggio. Il poco tempo che avevamo lo sfruttavamo a pieno; io richiamavo la sua attenzione anche facendo tante marachelle e ogni tanto le buscavo e qualche "suonata" sul sedere l'ho presa, ma credo fosse proprio necessaria.

Io credo che anche questa è stata una sorta di comunicazione d'affetto. Magari un pò originale certo ... ma efficace.
:-)
Una volta erano molto più severi di oggi i genitori, le dichiarazioni d'affetto erano una rarità perchè era così e basta non c'era l'apertura mentale di oggi, il concetto di rispetto era molto diverso e il genitore doveva essere anche "cattivo" per farsi ubbidire, era la società che lo "imponeva" , gli insegnamenti ricevuti ; invece oggi alcuni non riescono a comunicare, a parlare la stessa lingua con i figli, non riescono a far trasparire dalle parole e dai gesti, gli insegnamenti, i valori, l'amore . Se imparassero a farlo forse le cronache sarebbero più bianche che nere.



Ci vorrebbe una via di mezzo tra queste generazioni che hanno corso velocemente in questi anni, ci vorrebbe l'impegno di mettersi in gioco, di guardarsi dentro e di comunicare, di agire e di reagire .


AMA L'ANZIANO



Ama l’anziano,

lascialo parlare
perché nel suo passato ci sono cose vere,
lascialo vincere nelle discussioni,
perché ha bisogno di sentirsi sicuro di sé,
lascialo raccontare storie ripetute,
perché vuole vedere se godi della sua compagnia.

Ama l’anziano,

lascialo vivere tra le cose che ha amato,
perché soffre di sentirsi spiantato dalla propria vita,
lascialo gridare quando ha torto,
perché lui e i bambini hanno diritto di comprensione,
lascialo salire nell’auto quando vai in ferie,
perché l’anno prossimo potrebbe non farlo più,
lascialo pregare come vuole,
perché è uno che avverte l’ombra di Dio
sulla poca strada che deve percorrere ancora.

Ama l’anziano

e fallo stare bene tra le tue braccia amiche,
perché l’amore dei fratelli sulla terra,
fa meglio presagire quello del Padre in cielo.

***

Ho ritrovato questo testo mettendo a posto la mia libreria. Mi è sembrato giusto metterlo qui, perchè le persone che hanno ancora vicini nonni e genitori, non sanno quanto sono fortunate.

Allora un pensiero, per ricordare loro di apprezzare e memorizzare gesti, sorrisi e momenti.

*

venerdì 20 marzo 2009

STELLA MARINA



Camminando in riva al mare
un uomo vide in lontananza un giovane
che si chinava a raccogliere qualcosa sulla sabbia
e lo gettava nell'acqua.

Avvicinandosi vide sparse sulla spiaggia
numerose stelle marine
che il mare aveva sospinto a riva.

Incapaci di tornare nell'acqua per la bassa marea,
le stelle marine erano destinate a morire.
Il giovane le raccoglieva una ad una e le gettava in mare.

L'uomo dopo aver osservato quel gesto
apparentemente inutile, disse al giovane:
"Ci saranno tantissime stelle marine su questa spiaggia,
impossibile raccoglierle tutte sono troppe!
Non riuscirai mai a salvarne abbastanza perchè
questa tua fatica conti qualcosa!"

Il giovane lo guardò.
E mentre raccoglieva un'altra stella e la gettava in mare
rispose : "Per questa certamente conta qualcosa".


* * * * *


Ho mandato un sms a sostegno della fabbrica del sorriso.
Anche un piccolo gesto, come un granello di sabbia o una goccia di mare
può, unito a tanti altri fare qualcosa, piuttosto che non fare niente.
*

giovedì 19 marzo 2009

AUGURI PAPA'



Caro papà,

oggi è la tua festa e mi manchi tanto.


Ho messo delle margherite bianche nel Vostro

vaso stamattina e ho pregato ad occhi chiusi.

Ogni volta da quella foto mi sorridi con uno sguardo

che brilla ed è una ferita nel cuore, il pensiero che non

posso più abbracciarti, che non puoi più prendermi in

braccio, che non puoi più sgridarmi o gustare i miei

gnocchetti.

Mi manchi ogni volta che mi succede qualcosa di buono

e ogni volta che faccio qualcosa di bello, mi spiace

avere ancora tante cose da dirti e non poterlo fare

guardandoti negli occhi.

Sei lì vicino alla mamma ed entrambi siete nel mio cuore,

grazie per esserci stati e per quello che mi avete insegnato

e dato; spesso mi domando se riuscirò a fare altrettanto

con mio figlio.

Vi voglio bene comunque e ho dentro di me tanto di voi.

Papà oggi è la tua festa, io spero che ovunque tu sia, possa

comunque essere contento di come va la nostra vita,

nonostante tutto.

Oggi è uno di quei giorni in cui mi manchi di più.


Ti accarezzo e ti abbraccio forte forte col pensiero

mandandoti tutto il mio amore.

*

martedì 17 marzo 2009

SOLO PER OGGI..


Solo per oggi cercherò di vivere alla giornata, senza voler risolvere il problema della mia vita tutto in una volta.

Solo per oggi, avrò la massima cura del mio aspetto: vestirò con sobrietà, non alzerò la voce, sarò cortese nei modi e non criticherò nessuno. Non pretenderò di migliorare o disciplinare nessuno tranne me stesso.

Solo per oggi sarò felice nella certezza che sono stato creato per essere felice non solo nell’altro mondo, ma anche in questo.

Solo per oggi mi adatterò alle circostanze, senza pretendere che loro si adattino ai miei desideri.

Solo per oggi dedicherò dieci minuti del mio tempo a qualche buona lettura, ricordando che come il cibo è necessario alla vita del corpo, così la buona lettura è necessaria alla vita dell’anima.

Solo per oggi compirò una buona azione e non lo dirò mai a nessuno.

Solo per oggi farò almeno una cosa che non desidero fare e se mi sentirò offeso nei sentimenti, farò in modo che nessuno se ne accorga.

Solo per oggi mi farò un programma, forse non lo seguirò a puntino ma lo farò. Mi guarderò anche da due malanni : la fretta e l’indecisione.

Solo per oggi cercherò fermamente nonostante le apparenze, di fare in modo che la buona provvidenza di Dio si occupi di me come se nessun altro esistesse al mondo.

Solo per oggi non avrò timori. In modo particolare non avrò paura di godere di ciò che è bello e di credere alla bontà.

Posso ben fare per almeno dodici ore, ciò che mi sgomenterebbe se pensassi di farlo per tutta la vita !
preghiera di papa Giovanni XXIII da Sotto il Monte (BG)

giovedì 12 marzo 2009

HO IMPARATO ?



Che sbadata ! Ho lasciato il tacco della scarpa
sinistra nella grata di un tombino.
Mi sono accorta di ciò solo in ufficio, quando sul
pavimento “picchiava” più un piede dell’altro.

Mi viene da ridere pensando che questa sarà la centesima volta
che succede e non imparo mai a stare attenta.

Ma imparare non è semplice.
Ci vuole costanza, attenzione e volontà.

Il saggio dice :


“ Ho imparato... che la vita è dura... Ma io di più!!!
Ho imparato... che le opportunità non vanno mai perse.
Quelle che lasci andare tu... le prende qualcun altro.
ho imparato... che quando serbi rancore e amarezza la
felicità va da un'altra parte.

Ho imparato... che bisognerebbe sempre usare parole
buone...Perchè domani forse si dovranno rimangiare.
Ho imparato... che un sorriso è un modo economico

per migliorare il tuo aspetto.
Ho imparato... che non posso scegliere come mi sento...
ma posso sempre farci qualcosa.
Ho imparato... che quando tuo figlio appena nato
tiene il tuo dito nel suo piccolo pugno...

ti ha agganciato per la vita.

Ho imparato... che tutti vogliono vivere in cima alla montagna....
ma tutta la felicità e la crescita avvengono mentre la scali.

Ho imparato... che bisogna godersi il viaggio e non pensare solo alla meta.

Ho imparato che è meglio dare consigli solo in due circostanze...
Quando sono richiesti e quando ne dipende la vita.
Ho imparato... che meno tempo spreco... più cose faccio. ..“



E Bianca è d’accordo , tutte queste parole sono vere e rispecchiano il mio pensiero;
ma purtroppo spesso mi scappano dal cuore e non le metto in pratica .

Non sono una donna perfetta, però sono una donna buona, non ho pensieri brutti o cattivi,
voglio bene a una marea di persone e sono contenta quando mi sento apprezzata, amata, o qualcuno mi dimostra il suo affetto.


Tutti abbiamo bisogno di affetto.

Bisognerebbe imparare ad esprimerlo con baci e abbracci veri perché l’amore verso se stessi e gli altri, è l’unica soluzione, l’unica risposta.

...…Non ho imparato ad essere meno chiacchierona :
sono partita da un tacco rotto e tu guarda cosa è scaturito dalle mie dita..

:-))

lunedì 9 marzo 2009

IO MI AUGURO.....




Mi auguro

Che lui capisca quando ho paura e mi prenda fra le braccia senza fare troppe domande,

che noti quando ho bisogno di silenzio e non vada via sbattendo la porta ma capisca che non lo amo meno, solo perché sto calma,
che lui accetti la mia preoccupazione per lui e non si irriti per la mia sollecitudine,

che mi ami lo stesso, anzi di più quando faccio qualche sciocchezza, perché ho bisogno di qualche stravaganza ogni tanto.

Mi auguro che se sono un po’ stanca lui non pensi subito che sono nervosa o aggressiva e non dica che mi lamento troppo, che quando la pazienza, la grazia e la compostezza, me le dimentico mi trovi bella e mi ammiri lo stesso, che se faccio il bis del dolce, lui non commenti subito con aria severa “…ancora??!”

Che se sono in un brutto momento lui sia mio complice e mi capisca al volo senza dirmi “ quanta pazienza ci vuole con te!”

Che se mi entusiasmo per qualcosa non la sminuisca e non mi consideri un’ingenua, anzi ne gioisca con me.

Mi auguro che lui non mi consideri sempre troppo disponibile e comprensiva, MA MI ACCETTI QUANCHE QUANDO NON LO SONO, CHE FINALMENTE LUI CAPISCA CHE ANCHE SE A VOLTE MI SFORZO, NON DEVO ESSERE PER FORZA UNA DONNA MERAVIGLIA, MA SOLO UNA PERSONA:
vulnerabile e forte,
paurosa e audace,
emotiva e splendida,

insomma una donna,

la sua,

piccola e compressa,

ma con la D maiuscola .

giovedì 5 marzo 2009

AUTOSTIMA FEMMINILE






Man mano che invecchiamo noi donne aumentiamo di peso. Ciò avviene perché nella nostra testa accumuliamo tante informazioni. Arriva però un momento in cui queste informazioni non entrano più nella nostra testolina e così tutti i dati incamerati, cominciano a distribuirsi in tutto il corpo…..

Ora capisco…
allora non ho chili in eccedenza……
non sono grassa…........sono tanto tanto colta!

In fondo la vita non dovrebbe essere un viaggio verso la tomba con l’intenzione di arrivarci con un corpo perfetto e ben curato, ma piuttosto una deliziosa passeggiata alla fine della quale arriviamo stanchi morti, un po’ arrugginiti ma con in una mano un bicchiere di vino e nell’altra un dolce al cioccolato.

Eh, noi donne siamo perfette (o quasi) perché :


non restiamo calve,


possiamo usare sia il rosa che l’azzurro,


abbiamo un giorno internazionale e uno nazionale,


sappiamo con certezza che nostro figlio è nostro,


abbiamo la priorità nei naufragi,


siamo i primi ostaggi ad essere liberati,


non paghiamo il conto (di solito),


se veniamo tradite siamo vittime,


se tradiamo, loro sono cornuti,


possiamo dormire con un’amica senza passare per omosessuali,


possiamo prestare attenzione a più cose per volta,


se decidiamo di fare lavori maschili siamo pioniere,


se un uomo decide di fare lavori femminili subito viene “battezzato”.


e per ultimo :


FACCIAMO TUTTO QUELLO CHE FA L’UOMO….


E CON I TACCHI ALTI!
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lunedì 2 marzo 2009

UNA BELLA ESPERIENZA









Mi è davvero piaciuto un sacco vivere quest'avventura. E' stato molto faticoso però devo dire che ne è valsa la pena. Per prima cosa ho conosciuto delle belle persone che mi hanno dato tanti suggerimenti e ci siamo anche divertiti molto, poi la realtà di avere uno stand al chiuso invece che il gazebo all'aperto, mi ha fatto capire che la mia è proprio una passione vera, che l'attività di vendita può essere sempre divertente in un altro contesto che non è la via del paesino o della cittadina, anche se mi sentivo meno libera .

La cosa più importante per me è stata quella di sentirmi molto apprezzata, anche se a livello monetario non ho avuto il riscontro che speravo, ho seminato tanto, quindi prima o poi i frutti arriveranno ne sono convinta perchè le premesse ci sono e comunque mi sono divertita, in fondo il guadagno più grande l'ho avuto ed è morale e interiore, meno fisico certo del denaro, i soldi vanno e vengono ma il vissuto resta e posso dire che ho provato, se non l'avessi fatto magari l'avrei rimpianto.

Tantissima gente ha visitato il nostro padiglione, ho venduto tantissime cose di piccolo e moderato costo, tutti miei lavori molto apprezzati. Ho avuto clientela di tutti i generi e fra gli altri tanti amici sono venuti a trovarmi e mi sono molto emozionata al vederli.

Mentino, Fabrizia, Beatrice, Massimo, Elisa, Renata, Tiziano, Teresa, Romina, Francesca, Eleonora, Roberto e mi fermo qui perchè altrimenti scriverei le Pagine Gialle. Mi sono sentita molto amata. Ma ringrazio anche chi avrebbe voluto venire e non ha potuto farlo, chi mi ha pensato, chi mi ha chiamato per sapere come andava come Mitzy, Anna, Annalisa e il mio grande grande fratellone!!

Sono state due giornate piene di mille emozioni, condite dalle telefonate di Massimo e Stefano i miei amori grandi.

Stamattina mentre in macchina rientravo e macinavo i chilometri, Battisti mi cantava "non sarà un'avventura..." e io sorridevo dentro e fuori di me. Non sapevo che a casa mi aspettava una bellissima sorpresa dai miei due uomini, ma questo è un altro...capitolo.

Sono molto carica e contenta. Mi sento bene anzi benissimo e voglio prolungare questo mio stato anche per le prossime giornate, anche perchè sabato ho un altro appuntamento ma all'aperto, a Cologno Monzese.
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giovedì 26 febbraio 2009

NON SARA' UN'AVVENTURA..........


Domattina parto per questa nuova avventura,

vado a mettermi in gioco perchè

sabato 28 febbraio e domenica 1° marzo

esporrò alla Fiera di Ferrara

Manifestazione Liberamente/Fantasy e Hobby

Padiglione 2 area hobbysti.


Vi aspetto se siete nei paraggi, in ogni caso

scriverò qui come è andata.

Incrociamo le dita!
:-))

BARZELLETTA



Una suora sale su un taxi.
Il tassista non smette un attimo di fissarla.

Lei gli chiede come mai la sta guardando in
quel modo e lui risponde:

"Vorrei chiederle una cosa, ma ho paura di offenderla".

Lei gli risponde:"Figliolo, non puoi offendermi. Sono suora da
molti anni ormai, e con l'età che ho, mi è capitato di vederne e
sentirne di tutti i colori. Sono sicura che niente che tu possa
dirmi o chiedermi potrà scandalizzarmi."

Il tassista: "Beh... Ho sempre avuto una fantasia:
baciare una suora."

La suora: "Bene, vediamo cosa si può fare.
Primo: devi essere single. Secondo: devi essere cattolico."

Il tassista, tutto contento, risponde:"Sì, sono single e cattolico!"

"Ok allora gira in quel vicolo." dice la suora e così soddisfa il
desiderio del tassista con un bacio da far arrossire...

Ma quando ritornano sulla strada principale, il tassista scoppia
a piangere.

"Perché piangi, figliolo?", gli chiede premurosa la suora.

"Mi perdoni, sorella, perché ho peccato. Le ho mentito.
Sono sposato e sono ateo."
La suora: "Non c'è problema. Mi chiamo Alberto e sto andando
a una festa di Carnevale!!!!!!"
:-))

mercoledì 25 febbraio 2009

IL RICORDO


"Il ricordo è un modo d’incontrarsi".
Lo ha detto Gibran e anche io la penso così.

A volte mi sento sola e allora penso alle persone che non vedo da tanto, amici o parenti, a chi è volato via, a chi in ogni caso un segno o un graffio nel mio cuore l’ha lasciato; il posto vuoto momentaneamente o no nessun altro dopo, lo occupa. E’ lì ….e a volte ritornano.

Al ricordo spesso è abbinata la nostalgia, e ad essa a volte sorrisi e/o lacrime.
Ciò che è andato non è sempre perso.

E’ un vissuto che alimenta la nostra vita.

Oggi è volata via una cara amica di Silvia e io le sono vicina. Questo mi ha fatto pensare ai miei amici lontani che ho sempre in mente : Angelo, Beatrice, Rocchina, Licia, Adriana e tanti altri.


Ho tanta voglia di rivederli perché il telefono sarà anche la tua voce, ma non sa parlare come il cuore.

Allora stamattina per un attimo mi sono fatta un viaggio mentale per qualche minuto, a occhi chiusi fino a Melpignano.



Mi ricordo quel giorno d’estate eravamo a tavola con Angelo Gino e la Nena, avevo mangiato per sbaglio un peperoncino piccantissimo e stavo lì con gli occhi strabuzzati e la gola in fiamme e Gino mi porse un pezzo di pane e un bicchiere di vino sorridendo divertito.

Che bei momenti, quanta allegria e condivisione della vita con tanta voglia di stare insieme.

Sì, il ricordo è un modo d’incontrarsi. Non dimentichiamolo mai.





-:-

venerdì 20 febbraio 2009

STORIELLA E CONSIDERAZIONI SUL LAVORO










Un corvo stava
appollaiato
su un albero,
nullafacente.

Un coniglio passò di lì e lo vide.

Gli chiese : “Posso stare qui sotto al tuo albero a non far
niente come te?”
“Certo fai pure” rispose il corvo e il coniglio si mise sotto
l’albero nullafacente pure lui.
Arrivò poi una volpe che visto il coniglio gli saltò addosso
e se lo mangiò.

La morale di questa storia è che per startene seduto senza
fare nulla, devi essere seduto molto, ma molto in alto.

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A volte lavorare è pesante.

E’ diventato molto difficile e spesso fuori moda,

lavorare con metodo .


Poca praticità e non dialogo nel risolvere i problemi,
poca collaborazione, volontà di emergere ma
soprattutto APPARIRE, questa è la cosa più importante;
il buon senso, i valori, l’economia, la collaborazione,
il dialogo, vengono dopo.

Forse.

Il lavoro di squadra è diventato un optional e usare il
cervello una rarità.

Io mi domando solo che domani potranno avere
queste nuove generazioni e quelle a venire ,
se non imparano a edificare il loro futuro lavorativo
con solidi metodi .

*




venerdì 13 febbraio 2009

QUANDO SI IMPARA



E’ solo dopo un certo periodo di tempo che s’impara la sottile differenza fra sostenere una mano e incatenare l’anima.
Impari così che amore non è solo andare a letto, che una buona compagnia non significa sicurezza, che i baci non sono contratti e che i regali non sono promesse. Cominci quindi ad accettare le sconfitte con la testa e con gli occhi aperti.
Impari che puoi sopportare, che sei forte e che vali. E dopo un po’ di tempo pianti il tuo giardino e decori la tua anima senza aspettare che qualcuno ti regali dei fiori.

Stare con qualcuno che ti offre un buon futuro potrebbe significare che presto o tardi vorrai tornare al tuo passato. Con il tempo impari che solo chi è capace di amarti a scatola chiusa, con tutti i tuoi difetti senza pretendere di cambiarti, può offrirti tutta la felicità che desideri.

E impari che se stai vicino a una persona solo per colmare la tua solitudine, irrimediabilmente finirai per non volerla più vedere e che i veri amici sono contati, che se non lotti per loro e con loro, presto o tardi ti ritroverai solo e attorniato da false amicizie.

Con il tempo imparerai che chiunque si può scusare ma il perdono è solo dei cuori nobili. E ti renderai conto che anche se sei felice con i tuoi amici, ogni tanto piangerai per quelli che hai lasciato andare; capirai che le esperienze vissute con ogni persona sono uniche e irripetibili, che colui che disprezza e umilia un altro essere umano, prima o poi riceverà la stessa umiliazione e disprezzo.

Con il tempo imparerai a costruire tutte le tue strade oggi, perché il terreno del domani è troppo incerto per fare piani, comprenderai che non conviene affrettare e forzare le cose perché avvengano, poiché potrebbero alla fine non essere come speravi.

E ti renderai conto che in realtà la cosa migliore non era il futuro, ma l’attimo che stavi vivendo in quel momento.

Con il tempo vedrai che anche se sei felice con chi ti è a fianco, rimpiangerai terribilmente quelli che stavano con te ieri e che ora non ci sono più, imparerai che tentare di perdonare o chiedere perdono, dire a qualcuno di amarlo o che lo rimpiangi, solo davanti a una tomba, ormai non ha più senso.

E si impara, si impara, si impara ogni giorno….ma solo con il tempo.

*

mercoledì 11 febbraio 2009

PENSIERO DEL GIORNO...E DI SEMPRE



TUTTI I FIORI DELL'AVVENIRE

SONO NEI SEMI DI OGGI.

(Autore sconosciuto)

lunedì 9 febbraio 2009

RIFLESSIONI


In questi giorni il dramma di Eluana Englaro è prepotentemente tornato alla ribalta.

E’ il fatto del giorno di tutti i giorni.

Tutti vogliono dire la loro opinione in merito, addirittura il governo, in quattro e quattr’otto, con una celerità inusuale da far spavento, ha addirittura espresso un disegno di legge che verrà con tutta probabilità approvato nel giro di poche ore
da questi personaggi.
Si guadagnassero la michetta altrettanto velocemente approvando le leggi che servono e che non abbiamo!!
Mi dà proprio un fastidio fisico l’arroganza di certi personaggi politici e religiosi che si vantano di giudicare (in nome della fede e del cristianesimo - quest'ultimo però ne ha di scheletri nell'armadio! , lo dice la storia), di avere il diritto di decidere o no cosa è meglio per questa donna che già aveva deliberatamente deciso cosa fare, nel caso mai fosse successo, quel che è successo.

Se prima era un caso umano ora purtroppo è diventato un caso politico.
Non mi interessa vedere chi vincerà la partita se il capo dello stato o il presidente del consiglio, il fatto è che chi perde qui è l’ UOMO.

Che tristezza manipolare così in questo modo abbietto, la sorte di una donna che prima non può più difendersi da istituzioni e personaggi che pretendono di decidere per lei; e poi una volta per tutte, diciamolo che questo non ha niente a che vedere con il discorso eutanasia!

Ma soffermiamoci a pensare un’attimo… quante persone nelle sue condizioni ci sono? Il suo caso è diventato il caso dei media, per poter stampare e parlare ancora di più, fare audience, continuando a trasmettere le immagini di quand’era così bella e sorridente.

Sono cattolica anche se poco praticante, ma mi piacerebbe che scendesse il velo del silenzio su questa vicenda, non per dimenticarla no, ma per il rispetto ai suoi familiari ai suoi genitori che hanno sofferto (prima) stanno soffrendo (durante) e non finiranno di farlo (dopo) nemmeno quando Lei avrà preso il volo verso altri cieli, in modo definitivo .

Viviamo in tanti il suo dramma, ma è doveroso il rispetto e una preghiera detta con il cuore e a labbra sigillate.

venerdì 6 febbraio 2009

L'AMICIZIA



L’amicizia è come una stella cometa alta nel cielo, sempre brillante e sempre pronta a indicarti la strada di casa, se mai ti smarrissi.

E’ come un piccolo sole che splende sempre dentro l’anima anche nei giorni grigi, specie se fuori c’è la bufera.

E’ un giardino fiorito pieno di colori e profumi, dove appoggiare lo sguardo e allontanare le brutture che la vita ti regala.

E’ il cuscino sul quale appoggi il tuo cuore, il braccio a cui ti aggrappi, la spalla su cui piangere, l’orecchio a cui raccontare quel che ti succede, il suono del silenzio che ti estranea da tutto il rumore del mondo.

E’ camminare per le strade anche quelle più impervie senza timore, sicuri di non essere soli, perché si condividono pensieri, parole e gesti anche invisibili.

Tu sai che io ci sono, io so che tu ci sei.

L’amicizia ha anche quel volto sbiadito forse dalla lontananza, ma carico di colori quando sento salda la presa della tua mano sempre presente, quando l’abbraccio che mi dai annulla il tempo in cui non c’è stato contatto, nel momento del bisogno e nel momento della gioia, quando sono un po’ persa, quando sono entusiasta, contenta comunque di condividere quel che mi capita con chi mi vuole bene.

E’ come una casa costruita poco a poco, con tanti piccoli mattoncini che hanno tanti nomi : affinità, comprensione, gentilezza, bontà, sincerità e sono le fondamenta di un piccolo edificio che crescerà fino ad innalzarsi verso il cielo, mai oscurato dall'ombra dei grattacieli intorno.

giovedì 5 febbraio 2009

CONSIDERAZIONI DA DOPO NOTIZIARIO


Il paradosso nel nostro tempo e nella storia è che abbiamo edifici sempre più alti
ma moralità più basse,
autostrade più larghe e orizzonti ristretti ,
usiamo in abbondanza il verbo avere.

Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole
tante comodità e meno tempo,
tanta istruzione ma poco buon senso ,
più conoscenza e meno giudizio
più esperienza e più problemi
più medicine e meno benessere.

Sono stanca di brutte notizie, di violenza, di cronache tristi propinate dai vari TG.
Tutto ciò però dovrebbe farci riflettere.

Lo so, la vita non è solo cose belle e da ridere. E’ che quando le viviamo non le assaporiamo abbastanza, dovremmo centellinare e gustare ogni istante con passione, invece lo facciamo in modo superficiale credendo che in fondo, ci sia tutto dovuto.

Abbiamo moltiplicato le nostre proprietà ma ridotto i nostri valori ,
sappiamo come guadagnarci da vivere ma non come vivere,
abbiamo aggiunto anni alla vita, ma non vita agli anni.
Si predica l’amore e poi se ne abusa usandolo e violando anime innocenti.

Siamo andati e tornati dalla luna ma non abbiamo trovato il tempo per attraversare la strada per incontrare un amico.
Abbiamo visitato lo spazio esterno e non quello interno
abbiamo creato cose più grandi ma non per questo migliori,
dominato l’atomo ma non i pregiudizi,
abbiamo imparato a sbrigarci ma non ad aspettare .
Costruiamo computer più grandi ma comunichiamo sempre meno.
Predichiamo l’amore e consumiamo violenza.

Questi sono i tempi del fast food e della digestione lenta, dei grandi uomini dai piccoli caratteri, ricchi profitti e povere relazioni., viaggi veloci , piatti usa e getta, moralità a perdere, dei corpi trasparenti e delle pillole che possono farti di tutto : rallegrarti, calmarti, ucciderti.

E’ il tempo delle cose in vetrina e niente in magazzino.
Che tristezza…

Dove sono finiti i buoni sentimenti? L’emozione, il buon cuore, la gentilezza, il sorriso, l’amore, lo stare insieme senza secondi fini, allegramente e con spensieratezza?

Dove sono finite le parole gentili che scaldano il cuore, la compassione, la fede, la disponibilità l’aiutare il nostro prossimo, l’essere buoni….gli abbracci, i baci e gli sguardi pieni di puro e vero affetto… dove sono finiti le belle conversazioni, i ricordi, gli insegnamenti, il rispetto ?

Penso che questo mondo dovrebbe fermarsi un momento a riflettere su tutto quello che stiamo PERDENDO, perché poi chi verrà dopo di noi, avrà un gran bel da fare.

Penso che continuando a sopravvivere così il declino dell’essere umano è inevitabile.

Bisognerebbe tenere a mente che la vita non si misura da quanti respiri facciamo, ma dai momenti che ci tolgono il respiro.

Abbiamo bisogno di dare ossigeno all’anima.

giovedì 29 gennaio 2009

COME SI CAMBIA ...


Questa mattina i campi erano bianchi, sembravano coperti da una neve leggera, i rami degli alberi sembravano braccia di cristallo intente a graffiare l'orizzonte.

Una leggera nebbiolina si levava dai campi verso l'alto fino a confondersi con il cielo.


Sembrava quasi un paesaggio lunare.

Ho sorriso tra me e me pensando che sarebbe stato bello bigiare il lavoro, non avere lo stress del cartellino da timbrare e tutto il resto; mi sarebbe piaciuto fermarmi e camminare nei campi respirare quel pezzo di verde sfumato, l'odore dell'inverno, fare le nuvolette con il fiato.

Ma ho proseguito sulla mia quattro ruote blu.


Certo, quando bigiavo alle superiori, andavamo al parco Lambro a suonare la chitarra....

Oggi invece assaporerei fino in fondo una bella passeggiata nella brughiera.




.. .. ... ... .... .... . .....






Però, come si cambia...............................

venerdì 23 gennaio 2009

PER SORRIDERE UN PO'


Un'anima pia arriva in Paradiso e
viene accolta da San Pietro:
- Dimmi, buon uomo... quante volte hai tradito tua moglie?
- Mai... neanche una volta... lo giuro!-
Bene allora come premio prendi
questa Ferrari e corri a tuo
piacimento per le vie del Paradiso!
Arriva in paradiso un altro defunto...-
E tu quante volte hai tradito tua moglie?
- Pochine... cinque o sei...
- Bene allora tu prendi questa Fiat Uno e vai per le strade del Paradiso!
Altra anima... stessa domanda da parte di San Pietro:
- Mah... saranno state una ventina in tutto...
- Mhhh, bhè prendi questo motorino ed entra in Paradiso!
Dopo alcuni giorni il primo defunto ritorna da San Pietro tutto mogio mogio.
- Ma come.. non sei contento? Eppure viaggi in Paradiso su una Ferrari...
- Sì... per essere contento sono contento... il fatto è che stamani ad un
semaforo ho incrociato mia moglie che guidava un monopattino!


****
Grazie Alfio!

martedì 20 gennaio 2009

LA VITA...MA E' PROPRIO COME UNA SCATOLA DI CIOCCOLATINI?



Un caro amico, mi ha mandato una bellissima mail dal titolo Cose che la vita “insegna” dopo i 40 anni (Artur Da Tavola / Madeleine Peyroux). Foto bellissime e trascrizione dei pensieri che qui sotto vi ripropongo.

Io i 40 anni li ho già scavalcati da un decennio, mi sono pesati un po’ con qualche chiletto in più, qualche capello bianco, qualche ferita rimarginata, qualche dolore ancora vivo. Ho avuto però anche dei bellissimi momenti e la fortuna di essere sempre circondata dall’affetto di persone che mi hanno apprezzato e aiutato a superare periodi difficili; gli amici sono stati spesso la mia stampella quando zoppicavo un po’, la mia famiglia il motore delle mie azioni.

Queste frasi non stupiranno più di tanto, sono cose risapute ma mai banali.

L’invito è quello di riflettere e di apprezzare ogni nostro irripetibile respiro.

* * *

Perdonare e dimenticare rende giovani.

L’amore non si impara, non si chiede, non si aspetta. L’amore si vive o no.

Dio ha inventato il pianto affinché l’uomo non esplodesse.

Essere autentici è la miglior forma per essere apprezzati.

La gelosia è un sentimento inutile. Nessuno ti rimane fedele per questo.

Alcuni animali sono angeli travestiti mandati in terra da Dio per mostrare agli uomini cos’è la fedeltà.

I bambini imparano da ciò che fai non da ciò che dici.

Le persone che sparlano degli altri con te, sparleranno di te con gli altri.

La musica è il dolce della vita.

I figli sono i regali più rari.

L’acqua è una medicina santa.

La mancanza di regole è una regola che dipende dal buon senso.

La creatività cammina insieme alla mancanza di denaro.

Non esiste cibo cattivo, esiste cibo mal condito.

L’affetto è la migliore arma contro l’odio.

I veri amici non ti abbandonano mai.

C’è poesia in tutta la creazione divina. Dio è il più grande poeta di tutti i tempi.

Le differenze rendono la vita più bella e colorata.

Credere non ti fa diventare sciocco. Sciocco è colui che mente.

L’amore rompe le barriere, unisce le fazioni, distrugge i preconcetti, cura le malattie…

Grazie – scusa – per favore, sono parole magiche,
chiavi che aprono tutte le porte per una vita migliore.

Non c’è vita decente senza amore.

Chi ama è sicuramente molto amato e vive la vita più allegramente

Tutto ciò che rimane è il tuo nome e la memoria delle tue azioni
.

***


martedì 13 gennaio 2009

PENSIERI SPIRITUALI DI UNA Piccola GRANDE Donna







Fate che chiunque venga a voi se ne vada sentendosi meglio e più felice. Tutti devono vedere la bontà sul vostro viso, nei vostri occhi, nel vostro sorriso. La gioia traspare dagli occhi, si manifesta quando parliamo e camminiamo. Non può essere racchiusa dentro di noi. Trabocca. La gioia è molto contagiosa.


C’è molta sofferenza nel mondo :fisica, materiale, mentale. La sofferenza materiale e fisica è la sofferenza dovuta alla fame, alla mancanza di una casa, alle varie malattie. Ma la sofferenza più grande è causata dall’essere soli , dal non sentirsi amati, dal non avere nessuno. Con il tempo ho capito che l’essere emarginati è la malattia peggiore di cui un essere umano può soffrire.


Si vive sempre più spesso freneticamente, ansiosi di sviluppi sempre maggiori e di maggiori ricchezze. C’è tanta sofferenza perché c’è così poco amore in casa e in famiglia. Non abbiamo tempo per i nostri figli, non abbiamo tempo gli uni per gli altri: non c’è tempo per divertirsi insieme. La disgregazione della pace nel mondo comincia in casa.

Nel mondo le persone possono apparire diverse o avere una religione, un’istruzione o una posizione diversa, ma sono tutte uguali. Sono persone da amare. Hanno tutte fame d’amore. La gente che vedete per le strade di Calcutta ha fame nel corpo, ma anche quella che vedete a Londra o a New York ha una fame che deve essere soddisfatta. Ogni persona ha bisogno di essere amata.

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Ho sostituito il vecchio calendario 2008 di Frate Indovino con quello di questo nuovo anno. Ho pensato di riportare qui sul blog questi pensieri di Madre Teresa che avevo evidenziato.
Sono parole che toccano il cuore e fanno riflettere per la loro verità.



venerdì 9 gennaio 2009

UN PICCOLO GESTO



Dalla finestra dell'ufficio ieri ho visto due pettirossi che svolazzavano alla ricerca di cibo. Ho sbriciolato un biscotto e l'ho messo sul davanzale.

Ho pensato a Benedetta, che lo fa tutto l'anno e il suo davanzale è sempre visitato dagli uccellini alla ricerca delle briciole che lei lascia.

Fa freddo e c'è ancora in terra tanta neve, per loro è più difficoltoso trovare il cibo.

C'è necessità di un piccolo gesto d'amore.

Fatelo per favore.

giovedì 8 gennaio 2009

LA VOCE DEL SILENZIO











Come spesso accade la mattina, mentre guido la mia 106 ascolto la radio.
Oggi la mia giornata è stata accarezzata da una voce che cantava una canzone bellissima che non sentivo da tanto. Ne trascrivo il testo perché queste note mi hanno preso fra le braccia e mi hanno cullata fino alla porta dell’ufficio; un abbraccio dal quale non avrei voluto sciogliermi.

E’ una canzone del 1968, portata al successo da Mina ma cantata anche da Tony del Monaco, Dionne Warwick, Massimo Ranieri e Mia Martini. La voce che mi ha accompagnata stamattina era quella di Andrea Bocelli.
E’ stata un’emozione.



Non da poco





Volevo stare un po' da sola per pensare tu lo sai,
e ho sentito nel silenzio una voce dentro me
e tornan vive troppe cose che credevo morte ormai....

e chi ho tanto amato dal mare del silenzio
ritorna come un'ombra nei miei occhi,
e quello che mi manca
nel mare del silenzio ritorna come un'ombra
mi manca sai molto di più

ci sono cose in un silenzio
che non aspettavo mai
vorrei una voce,

e improvvisamente ti accorgi che il silenzio
ha il volto delle cose che hai perduto
e io ti sento amore
ti sento nel mio cuore
stai riprendendo il posto che
tu non avevi perso mai
che non avevi perso mai
che non avevi perso mai


volevo stare un po' da sola
per pensare tu lo sai
ma ci son cose in un silenzio
che non m'aspettavo mai
vorrei una voce
e improvvisamente
ti accorgi che il silenzio
ha il volto delle cose che hai perduto


e io ti sento amore ti sento nel mio cuore
stai riprendendo il posto che
tu non avevi perso mai
che non avevi perso mai
che non avevi perso mai.

° ° °

martedì 23 dicembre 2008

BUON NATALE

Un abbraccio e l'augurio che queste feste portino serenità e pace

non solo perchè lo dice il calendario.

A presto.


Bianca


venerdì 19 dicembre 2008

IL CHIRURGO CLANDESTINO



Hamilton Naki un sudafricano di colore di 78 anni, morì nel maggio del 2005.
La notizia non apparve su giornali ma la sua storia è una delle più straordinarie del 20° secolo.
Naki era un grande chirurgo.

Fu colui che prese dal corpo della donatrice il cuore che fu poi trapiantato a Louis Washkanky nel 1967 a Città del Capo – Sud Africa, durante la prima operazione di trapianto cardiaco umano con esito positivo. Fu un lavoro molto delicato : il cuore doveva essere rimosso e conservato con la massima cura.

Naki era il secondo uomo più importante dell’equipe medica che fece il primo trapianto della storia, ma non potè mai apparire perché era un nero nel paese dell’apartheid.

Il chirurgo capo del gruppo, il bianco Christian Barnard divenne immediatamente una celebrità.

Ma Hamilton Naki non poteva apparire nella fotografia dell’equipe medica, quando successe per errore , l’ospedale lo qualificò come un addetto alle pulizie.

Naki portava il cappello e la mascherina ma non studiò mai medicina né chirurgia, aveva abbandonato la scuola a 14 anni.
Faceva il giardiniere nella scuola di medicina di Città del Capo.

Iniziò pulendo le aule, però era curioso e apprendeva velocemente. Imparò la tecnica chirurgica vedendo la pratica dei medici bianchi, le tecniche di trapianto su cani e maiali. Divenne un chirurgo eccezionale al punto che il Dottor Barnard lo volle a far parte della sua equipe. Era un problema : per le leggi del Sud Africa Naki era un negro, non poteva operare pazienti né toccare il sangue dei bianchi.

Ma l’ospedale lo considerava talmente valido che fece con lui un’eccezione.
Lo trasformò in chirurgo…ma clandestino.
Ma questo non importava a Naki che continuò a studiare e a dare il meglio di sé, indipendentemente dalle discriminazioni.

Era il migliore. Dava lezione agli studenti bianchi ma aveva il salario di un tecnico da laboratorio: il massimo che un ospedale poteva pagare a un negro. Viveva in una baracca senza luce né acqua corrente in un ghetto di periferia come si confaceva a un negro.

Hamilton Naki insegnò chirurgia per 40 anni e andò in pensione come giardiniere con un mensile di 275 dollari.

Quando terminò l’apartheid gli offrirono una decorazione e il titolo di medico honoris causa.

Nessuno si preoccupò di far rilevare le ingiustizie che Naki aveva dovuto sopportare in tutta la sua vita. Naki nonostante la clandestinità e la discriminazione non cessò mai di dare il meglio di sé: il suo amore per aiutare a vivere.
***

Non ero a conoscenza di questa storia, ma mi inchino con rispetto davanti a quest’uomo per tutto quello che ha fatto per l’umanità al di sopra dei sui stessi interessi.

mercoledì 17 dicembre 2008

LA SOCIA


Quando parlo di lei con altri, la chiamo spesso “la mia socia”. E' Loredana, le voglio molto bene e la apprezzo e stimo molto. Spesso facciamo bancarella al mercatino insieme, siamo due hobbyste, io con il mio decoupage, lei con degli splendidi fiori di carta crespa, raccolti in deliziose composizioni e bellissimi bouquet.

E’ un sodalizio che dura ormai da tre anni, ci siamo trovate ed è subito nato un buon feeling come accade ogni tanto quando si incontrano persone che ci somigliano (tra l’altro lei è una cancrina come me).

Siamo anche amiche, benché il tempo per raccontarci sia spesso relegato solo alla domenica o al sabato in cui stiamo insieme, ma non è un problema perché le belle amicizie si costruiscono con il tempo e noi non abbiamo fretta, il nostro rapporto sta crescendo alla giusta maniera, piano piano.

Il nostro hobby ci dà tantissime soddisfazioni e apprezzamento da parte di chi si avvicina al nostro banchetto, alla faccia di chi cerca di farci litigare. Lei conosce benissimo il mio prodotto, ha un’ottima parlantina e una buona tecnica di vendita, è convincente ed è sempre molto positiva anche quando magari non è dell’umore giusto.

Ci capiamo, stiamo bene insieme, inoltre è un’ottima cuoca: fa delle ottime lasagne e delle polpette gustosissime, migliori delle mie; è una persona semplice e di buon cuore, porta sempre il pranzo anche per me, è una generosa e io le voglio molto bene.

Entrambe ci diamo una mano e dove non arriva una, arriva l’altra, senza nulla da recriminare .

E’ proprio vero che stiamo bene con chi ci somiglia!

Una delle cose divertenti quando facciamo il mercatino è Antonio suo marito, tifoso interista che mi stressa e ha sempre da dire (io sono milanista) , il quale mi “insegna” parole e proverbi in dialetto leccese dalla dizione assurda, che una nata a Milano come me, fa fatica a imparare, ma ce la ridiamo e ci divertiamo tanto. E poi dopo mesi e mesi, magari la pronuncia va quasi bene!

Il nostro banchetto ha due prodotti che sono ben abbinati, una bella macchia di colore e colpo d’occhio veramente attraente.

E poi diciamoci la verità, due come noi non le fan più.

S’è perso lo stampino.

lunedì 15 dicembre 2008

PENSIERI NELLA PIOGGIA



















Una mattina come tante, piena di pioggia, ed io diretta al lavoro .

Vado piano senza fretta perché sono in anticipo e piove molto.

L’asfalto bagnato gioca di riflessi colorati, mentre il vento smuove
le cime degli alberi del viale;

passo davanti ad una scuola e rallento alla vista di tanti
ombrellini colorati che attraversano la strada .

E penso che dopo una settimana di assenza chissà cosa troverò in ufficio…
Ma è solo un attimo, perché sono quasi arrivata e anche la mia canzone
preferita sta sfumando le ultime note.

Forza e coraggio rimbocchiamoci le maniche e avanti tutta .

Timbratura di oggi 08.12.
Ancora nove ore e mezza e ripercorrerò la stessa strada

tornerò a casa, ai miei affetti ,alle mie mura, alle mie abitudini e al mio da fare.

Già sto meglio al solo pensiero.

Continua a piovere, fa freddo e ho la scrivania piena di carte,

ma ho dentro un caldo raggio di sole.
:-)

venerdì 5 dicembre 2008

NON HO PAROLE

Non ho parole per la violenza che vedo alla tv e che leggo tutti i giorni sul giornale. Per la cattiveria, la presunzione, la poca sensibilità, l'indifferenza, l'egoismo e l'assenza di valori che vedo e che vivo intorno a me.
Accidenti sono troppo buona e cucù! Riesco sempre a farmi ferire, vorrei essere un pò più forte e cattiva, saper cacciare indietro i magoni, specie quando so che ho ragione.
Perchè la forza che ho dentro non esce nei momenti che deve uscire?
" E invece continuo a cadere, come pioggia arrabbiata e non vedo l'ora di arrivare, poichè tocca cadere a volte per potersi rialzare" - Stefano

Consigli per la mente, gli occhi, il cuore

  • IL PICCOLO AVIATORE - Andrea Scanzi
  • IO & MARLEY - John Grogan
  • IO SPERIAMO CHE ME LA CAVO - Marcello D'orta
  • L'ONDA PERFETTA - Sergio Bambaren
  • LA BIBBIA
  • LA PROFEZIA DI CELESTINO - James Redfield
  • MESSAGGI DAI MAESTRI - Brian Weiss
  • NEL FUOCO - Nicholas Evans
  • SE SOLO FOSSE VERO - Marc Levy
  • STORYTELLERS - Paola Maugeri, Luca De Gennaro
  • UN'ALTRA OCCASIONE PER VIVERE - Ken Grimwood