mercoledì 30 dicembre 2015

Ciao 2015



Il fascino di un foglio bianco e una bic posata di lato che aspetta di dare vita a tutte quelle parole che da giorni si muovono dentro la mia testa.

Domani un altro anno finirà aprendo il sipario  su altri giorni durante i quali spenderò la mia vita con tutto ciò che il futuro mi riserva.

Quest'anno è stato un anno nuovo per me, ho avuto più tempo per tutto, a volte l'ho speso bene, a volte l'ho sciupato, altre volte l'ho centellinato assaporando quel che capitava.

Un anno fa  contavamo i giorni che ci separavano dal 18 gennaio, da due mesi  avevamo in mano i biglietti  per volare dall'altra parte del mondo per il trentesimo compleanno di Stefano, una sorpresa fermata in un video che in questi giorni ho rivisto spesso.




Non amo fare bilanci di cosa è andato bene e cosa no,  ho dei bei ricordi che quando meno me l'aspetto riaffiorano, insieme ad altri magari un pò meno carini .

Non mi è mancato il lavoro in sè, mi sono mancate le persone specie quelle con cui  c'è  stato un rapporto sincero di amicizia che non vogliamo reciprocamente dimenticare.

Ho dedicato tanto tempo a me, ho "cazzeggiato" molto, cosa che prima non ero abituata a fare; ho imparato a non correre e a rimandare a domani le cose che non ho voglia di fare ora, ho trovato più tempo per le mie amicizie, per il volontariato, per curare la mia casa, dedicarmi alla mia famiglia, a Massimo, ai miei hobby.

Ho sperimentato il cucito, cosa che ho sempre odiato fare fin da piccola : non so cucire faccio dei mugugnoni da paura quando riparo le calze, però ho imparato a fare i gufetti e ho in mente cose nuove da elaborare....





Son conteta di essere  al mondo, di avere delle buone amiche sulle quali posso sempre contare e loro lo sanno, anche se vorrei dedicare loro più tempo...ma tornerò a Selvino con Mitzy  e a Pontremoli da  Annalisa e Claudio e a Melpignano da Angelo e Beatrice,  prima o poi, porterò Annina ancora a Canale 5 e con Lida e Anna un bel giretto a Milano lo faremo per bene e Fiorenzo mi vedrà ancora mangiare le sue favolose pizze.



Stefano e Massimo , uno lontano e uno vicino, un figlio e un marito, due amori grandi, incommensurabili. Il primo è un regalo che la vita mi ha fatto e sono grata per questo dono che vorrei poter toccare con mano ogni giorno; il secondo è un regalo ricevuto una domenica di settembre oltre quarant'anni fa, abbiamo fatto tanta strada alternando gioie e dispiaceri, difficoltà e cose belle, quest'anno ho nuovamente rischiato di perderlo ma abbiamo combattuto insieme per restare insieme.  So che qualcuno ci prende in giro perchè quando camminiamo ci teniamo per mano, ma non mi interessa niente...io quando vedo due che si tengono per mano sorrido, per me un significato ce l'ha questo gesto, è dentro il nostro vissuto, che ne possono sapere gli altri?

Prego poco anche se credo, ma quando lo faccio mi emoziono, specie in questi giorni pre e post Natale, sono i giorni dell'anno più difficili per me, perchè avverto più forte le assenze di chi non è più qui, quindi la mia preghiera è sempre la stessa ma un pò più tremolante ....


Se ci penso bene sono molto ricca , perchè mi sento amata, non ho risentimenti con nessuno, voglio bene a un sacco di gente, familiari e non, cerco di migliorare a 360° perchè voglio essere in pace con tutto ciò che mi circonda, persone, cose, animali, piante....forse non è normale  parlare così al giorno d 'oggi ma che vi piaccia o no , così sono , prendere o lasciare .






Auguro a tutti un buon 2016, che la gentilezza, la cortesia, la pace e soprattutto il buon senso, non vi abbandonino mai, che possano moltiplicarsi nelle vostre azioni di tutti i giorni con un sorriso, perchè
come scrisse un certo bambino di 7 anni,  tanti anni fa : " l'amore è la risposta " .
 





giovedì 26 novembre 2015

A VERY BIG SURPRISE !!!

"Aggiungi un posto a tavola che c'è un amico in più..", noi ne abbiamo aggiunti tre in un colpo solo, qualche settimana fa!

Citofona un caro amico di Stefano,  ogni tanto capita; Andrea sale le scale ed entra in casa  è passato per un saluto e.....mentre sto chiudendo la porta si apre l'ascensore e chi vedo? Stefano e Chloe!!!!

A very big surprise !!!! E Massimo " Lo sapevo, lo sapevo...!!! " Che bello riabbracciare i nostri ragazzi (oramai anche il mio cuore parla al plurare)!

Quel birbante di mio figlio qualche settimana fa ci dice che lui e Chloe si prenderanno  una ventina di giorni di ferie per visitare l'entroterra australiano, quindi sarebbe stato difficile trovare nel deserto una rete di conessione per internet decente. Ok,  questo quindi implica l'impossibilità probabile di non  vedersi durante il week end come al solito e in questo lasso di tempo arrivano messaggi del tipo :

" Ciao bella, noi siamo arrivati oggi a Cooper Pedy, abbiamo trovato un ostello con una connessione schifosa ma almeno vi scrivo..... - il viaggio è una figata c'è sempre un sacco di roba da vedere......
- domani partiamo per Port Augusta ...... - domattina si parte per Esperance.......- siamo in viaggio per Margaret River.....ecc."

E invece la verità è che sono stati in Francia a Montelimar e a Parigi , per poi venire qui .

Ho preparato al volo un piatto di pasta, tagliato  il salame buono e tutti intorno al tavolo a guardarci
contentissimi, compreso Andrea il nostro critico letterario preferito che ha giocato il ruolo di loro gancio.

Bellissima sorpresa!! Volentieri hanno quindi felicemente movimentato così la nostra routine fino a ieri 25 novembre giorno della partenza e ritorno in terra australiana.

Sono stati giorni durante i quali abbiamo assaporato ogni momento, ogni attimo passato insieme.

Avevamo in programma di andare insieme a mio fratello Massimo, da mia sorella Paola per festeggiare insieme il suo compleanno;  le espressioni delle facce sorprese sono state diverse divertenti e uniche, difficile trattenere la lacrimuccia.

                                                 Dado, Stefano e Chloe da Paola

Abbiamo passato una bellissima domenica con i miei familiari e anche Giuliana e Giampietro, amici  di vecchissima data. Paola per l'occasione aveva preparato la casoeula e Chloe l'ha mangiata volentieri. 


Il martedi successivo tutti a Portomaggiore , altra sorpresa all'altro pezzo di parentado emiliano; qui
i ragazzi hanno gustato le delizie del posto fatte a mano da Teresa: passatelli in brodo, tagliatelle, dolci, ecc.ecc.

Chloe aveva il grande desiderio di mangiare una pizza come si deve, poichè in Australia  nonostante qualche cuoco o pizzaiolo italiano, la pizza è mooolto diversa sia per proporzioni che per ingredienti, quindi tutti da Fiorenzo (cenetta già pianificata tempo addietro) con Gigi, Lida, Anna, Giuliano, Tony e Mery. Sorpresona anche per i nostri amici accompagnata da dolci parolacce e pacche sulle spalle.

                              La favolosa pizza di Fiorenzo (Credevo Peggio - Cornate d'Adda)

Ci siamo poi ritrovati tutti da mio fratello Massimo dove Stefano a potuto riabbracciare i suoi cugini
Francesco e Candida e conoscere Irene la mia bellissima pro nipotina, figlia di Candida e Lorenzo.
Anche qui Chloe ha potuto gustare i vari manicaretti di Benedetta, mia cognata e qui, pancia mia fatti capanna (ma come si fa a mantenere la linea???!!).

Una sera Chloe si è impadronita della cucina e ha preparato una cenetta tipicamente francese, dall'antipasto al dolce ; tutto buonissimo ! Oltre ad essere brava e bella, è un'ottima cuoca .

                                                                     Chloe in cucina



             
                                 Il Vino francese che apriremo per un'occasione speciale


Abbiamo dato fondo alla nostra piccola cantina, esaurendo sia il vino bianco che quello rosso , ma ne valeva la pena anche se in confronto a quello francese che Chloe ci aveva portato direttamente dalla Francia, i nostri Bonarda e Vermentino, potevano tranquillamente nascondersi. Comunque abbiamo tracannato tutto, è rimasta solo una bottiglia di  Laurent Combier   che berremo per una occasione speciale prima o poi.

I giorni son volati via velocemente, Stefano e Chloe spesso fuori a cena con amici,  a fare climbing ad Agrate o in giro a passeggio. 

Siamo stati insieme a Lecco, dove abbiamo gironzolato per librerie e mercatini, incrociato cavalli e caprette della Coldiretti insieme a tacchini e altro bestiame, visto sfilata di vecchi trattori, camminato tanto in una domenica stupenda culminata poi la sera con una pizza improvvisata a casa nostra insieme a mio fratello, Benedetta, Francesco e il mio nipotino Claudio con la sua ragazza Laura. 


                                                                  Stefano e  Chloe

I  colori del lago e dell'autunno
La chiesa

Controluce

Stefano e Chloe

I colori del lago e dell'autunno

Verso le 16.30 fa capolino la luna

Barchette

Le caprette

Mamma e figlio - equini

Il giorno dopo lunedi 23 arrivano qui a casa Simone e Sabrina, amici di Stefano che lavorano in Germania da diversi anni e da cinque non si riabbracciavano. Questa volta il gancio l'abbiamo fatto noi con Rosy e Abramo i genitori di Simone, infatti dopo mangiato con i due ragazzi nel baule della nostra macchina (è bello grande), ci siamo presentati a casa dei nostri amici e anche lì, facce stupite e lacrime in quanto arrivo inaspettato.

Questi figli , quante gioie  e quanti passi nella loro vita, spesso lontano da noi come Stefano e
Simone, passi importanti per costruirsi un futuro migliore .....Come si fa a non emozionarsi? Ho visto la mia amica con gli occhi lucidi, tutta rossa in faccia che si perdeva dentro l'abbraccio di suo figlio, come me del resto  due settimane prima...


E' stato bello averli a casa, avere confusione in camera, cambiare i nostri programmi e le nostre abitudini, fatto tutto volentieri e con amore senza pensarci due volte.
Stefano Chloe e Massimo

E' stato bello giocare a Jenga, a Spedy, mischiare a volte un pò di italiano con inglese e francese,
ridere con Chloe e giocare con Stefano come avevamo voglia di fare da tempo.

Ed arriva anche il momento di partire e ripensando a quell'ultimo abbraccio con i miei ragazzi ho un brivido forte che mi scuote: il desiderio già di rivederli presto.

Al check in in aeroporto

Mentre ci avviamo a casa in auto ho  dei flash che mi fanno sorridere e spegnere la lacrimuccia che indugia dietro le lenti dei miei occhiali; li vedo abbracciati, a giocare come due bambini con la Play Station, rincorrersi giù in cortile, cantare insieme in  bagno sotto la doccia, prendermi in giro per la mia risata.....le loro mani sempre intrecciate o vicine che si sfiorano anche a tavola..

I gesti a volte sono dettagli, ma penso che la gentilezza di una carezza può stare anche in uno sguardo ed è in uno sguardo, uno dei tanti,  che ho visto non due persone innamorate, ma una sola persona .


Cuor  di salame

La strada corre, siamo quasi a casa e penso a Gibran, all'arco (che siamo noi genitori) e alle frecce ( i figli), certo la nostra freccia è andata davvero lontano...fosse stato un boomerang, tornava indietro.

O no? :-)

martedì 29 settembre 2015

FEBBRE ALTA. Sempre




I paragoni sono spesso antipatici e molto personali, piedi di piombo quindi a mettere nero su bianco le sensazioni, scrivendo di getto, solo per stoppare nel tempo le emozioni, che non fermano il batticuore e non asciugano la lacrimuccia che impavida scende al solo ricordo, al solo pensiero di qualcosa di appena simile vissuto prima, in un tempo lontano.

Gilles e Renè, luglio 1979 Digione. Tutti lo definirono un pazzo, i giornali titolarono epiteti e aggettivi di tutti i tipi, in pochi capirono cosa c'era dentro, nel profondo di quell'esserino che guidava quella macchinina rossa duellando fino all'ultimo respiro con la gialla Renault.





Lì salì la febbre. La covavamo in tanti già da qualche tempo e ancora dopo tanti anni non è passata.
Non c'è cura ormai per questo virus, per questa passione che ancora resiste agli attacchi del tempo.



Non ho più voluto bene a  nessuno come a lui, può sembrare stupido, ma certi "amori" sono incredibilmente resistenti, anche se virtuali, perchè purtroppo non ho mai avuto il piacere di stringergli la mano , anche se ho una cartellina piena di foto, autografi, biglietti e un mio disegno  autografato di suo pugno.

Ieri assistendo al motogp, ai sorpassi continui tra Valentino e Pedrosa, ho avuto il flash di quei momenti vissuti davanti alla mia tv ben trentasei anni fa, un batticuore simile, la paura che potesse succedere l'irreparabile, mi son trovata a sudare freddo , le mani intrecciate strette fino a farmi male
accompagnando con lo sguardo e con il fiato sospeso le due figure sullo schermo .

Non tifavo per nessuno dei due  anche se ho una grande simpatia per Valentino, ma però speravo davvero che Daniel vincesse quella battaglia per un secondo posto .  E così è stato. Giusto così.

Amo  guidare , sono a mio agio con il sedere su quattro ruote, un pò meno su due (come passeggera), mi piacciono i motori e quando la mia tv è accesa "batte" i canali di sport su Sky  dove spesso capita di assistere a gran premi di formula uno e moto gp degli anni scorsi .

Ieri s'è vista una bella pagina di sport, un'emozione vera. Ogni tanto ci vuole.

Insomma  volevo solo dire che ci manchi tanto Gilles, ma è bello ogni tanto vedere qualcosa che fa riaffiorare il tuo ricordo, anche se quando capita è un pugno invisibile nello stomaco, un 'emozione  che riaccende la febbre.


    Era giunto in cima alla sua montagna e certamente, da lassù, vedeva le cose in un'ottica
diversa  dalla  nostra,  di  noi  che,  umili  formiche,  abbiamo  scelto  di  vederle  dal  basso.

             (Jeff Hutchinson da "Grand Prix International magazine" del 13 maggio 1982)

lunedì 27 luglio 2015

STORIE DI UN'ALTRA PARTE DI MONDO

Oggi più che mai i mezzi di informazione, i così detti media, amano strombazzare notizie a loro piacimento, titoloni  che spesso non rispecchiano la vera realtà, servizi approssimativi e molto spesso banali che non raccontano i fatti in modo obiettivo ed onesto.
Ma si sa ormai è d'uso far sapere quel che fa comodo si sappia, la forma e la veridicità delle notizie sono  cose secondarie.

Io spesso mi domando dove è finito il garbo, lo stile la classe di alcuni giornalisti o inviati tv, in quanto definirli tali a volte è proprio cosa gratuita.

In merito a quanto scritto da Stefano sul suo profilo posso solo dire il mio pensiero ma non come mamma di un figlio che è in Australia da quasi cinque anni, ma da persona che ha vissuto là per un totale di 45 giorni nell'arco di sette mesi.
Ho avuto modo di parlare con gente che vive a Fremantle da molti anni, italiani emigrati in età scolare  e ragazzi che vivono in ostello all'Old Fire Station da diverso tempo, praticamente come fosse una seconda casa.

Questi ultimi sono partiti dall'Italia e da altri paesi come Colombia, Inghilterra, Olanda, Spagna ecc. per fare una nuova esperienza, viaggiare esplorare il mondo, fuori dal proprio territorio ma per cercare l'opportunità di scrivere un nuovo capitolo della propria vita, in un mondo diverso, nuovo sotto molti aspetti, trovare un lavoro, guadagnare e costruirsi un futuro.

Cosa che nel proprio paese forse non era possibile fare.







Stefano è il nostro unico figlio, vederlo partire , tornare a casa guardare increduli le pareti della sua stanza, assaporare la sua assenza, è stato  doloroso ma siamo felici che lo abbia fatto perchè quello che è partito il 20 dicembre 2010 era un ragazzo di 25 anni e non è lo stesso con cui parliamo via skype, non è lo stesso  che abbiamo abbracciato a gennaio quando gli abbiamo fatto la sorpresa;
in quell'occasione abbiamo ulteriormente toccato con mano la sua realtà, vissuto di riflesso la sua gioia e i suoi pensieri, non c'era piu' traccia del ragazzotto partito con lo zaino in spalla...

In questo momento non ragiono da mamma, Stefano si è fatto un gran mazzo per il primo visto, per il secondo e per quello che verrà ne farà altrettanto, andatevi a rileggere il suo blog come è stata dura i primi tempi a Melbourne, poi ad Adelaide e i giorni in farm a Cobran, quello che voglio dire è che senza sacrificio, senza rinunce non si ottiene nulla e quando si ha, il gusto è diverso, assapori e apprezzi di piu' tutto quello che è costato sudore : il tuo.

Quindi concludo convinta che per la mia esperienza, quella di Stefano e di alcuni suoi e nostri amici che sono andati e rimasti là, l'Australia non è il paese del bengodi dove tutto è facile, anzi è il contrario : o segui le regole o le segui, non ci sono alternative,  sono severi è vero ma ci sta , noi d'altro canto siamo troppo ...diciamo "liberi" - e non è nemmeno il termine giusto - , comunque là è davvero un'altra cosa.

Non è così facile fare delle scelte nella vita a volte, ma non bisogna nascondersi dietro a mille scuse per giustificare delle rinunce. Tanti ragazzi tornano a casa perchè non hanno il coraggio di affrontare la fatica, perchè alcuni genitori gli han sempre fatto trovare la pappa pronta, li hanno sempre difesi, coperti e protetti, hanno speso tutti i soldi in bere, fumo e pistolate varie senza fare piani per il futuro, senza sapere cosa costa il pane al chilo, senza capire bene cosa volere dalla propria vita, stando così alla finestra e vivendo la propria esistenza come una comparsa e non da protagonisti, escludendo a priori ogni spirito anche il piu' nascosto, di adattamento.

Io vedo Stefano contento, sereno, realizzato, ha quel che gli serve per stare bene e vivere bene; ha colto un'opportunità che qui non avrebbe mai avuto malgrado gli studi , il diploma , l'esperienza lavorativa e tutta la buona volontà del mondo.




Quindi CARPE DIEM , se dovete fare una scelta diversa che vi cambi la vita, vivere un'esperienza diversa, affrontatela mettendo in conto anche i problemi, le paure, le gioie e i dolori, tutto questo costruisce l'essenza di una persona e la bellezza interiore che spesso è invisibile all'occhio umano .


"   Se il segreto della vita sta nelle pazzie che riesci a fare allora sono a buon punto, e nonostante non conosca il vero significato della vita ne sto dando uno alla mia.

Dalla mia prospettiva tutto è distorto in una maniera stupenda, la realtà ha il sapore delle serate con gli amici, del lavoro che piace, dei sorrisi delle ragazze che "diventano limoni" il giorno dopo, dell'andare in spiaggia durante i giorni di riposo, del tramonto da cartolina, dei party che saltano fuori dal nulla, dell'essere sereni natural durante. Qui i sogni non si realizzano, non ce n'è bisogno. Sei tu a realizzarti.   "


(dal blog di Stefano 25/11/2011 - che prima o poi riprenderà a scrivere :-)   )



sabato 30 maggio 2015

RIFLESSIONI

Adesso ho tempo.

Non avevo mai fatto caso a tante piccole cose, sfumature o piccoli dettagli dentro alcuni momenti, profondamente inseriti gli uni e gli altri nel profondo di ogni azione, di ogni pensiero.

Mi sono accorta che respiro persino in modo diverso e ho imparato ad apprezzare le piccole gioie o tante piccole meraviglie che prima davo per scontato, piccoli momenti di vita che fin'ora non avevo assaporato  pienamente .

Può sembrare banale e forse lo è, ma la mente libera ti permette di riflettere e ascoltarti in un modo diverso; cambiano le prospettive, le direzioni, le tappe, ma i passi del cammino sono sempre quelli probabilmente molto più sicuri di prima.

Ho scoperto anche tante cose di me e mi son resa conto di quanto poco mi sono ascoltata.

Mi guardo allo specchio e l'immagine riflessa mi fa scoppiare a ridere. Io mi vedo così buffa...

La routine del lavoro non è più nelle mie priorità. Ora ho tempo per occuparmi un pò di più di me,per volermi un pochino più di bene, per dedicare tempo alle mie amicizie, specie quelle silenziose da un pò.

Il tempo ora lo assaporo, lo consumo in un modo diverso , lo osservo passare silenzioso , anche la sera quando  cerco di addormentarmi subito appena preso la mia posizione sotto le lenzuola, ma  proprio in quel momento  a mente un pò rinco ecco che si affacciano mille pensieri, tutti belli e ordinati, in fila come soldatini; sono gli stessi che durante il giorno stazionano in testa spingendosi l'uno con l'altro come fossero su un pullman affollato e non nella mia testa.

Son lì che aspettano o di essere elaborati esaminati e scartati come caramelle ....elucubrazioni mentali in attesa di Morfeo...

Adesso ho tempo per mettere nero su bianco le mie idee i miei progetti, le cose che vorrei fare, i posti che vorrei vedere, le persone che vorrei incontrare, le cose che non voglio dimenticare.

Riprendere il mio blog e viverlo come all'inizio, come una storia da raccontare, come fosse un libro, quello che non riuscirò mai a scrivere, perchè non ne sono capace, perchè sono troppo sanguigna, non rifletto abbastanza, scrivo di getto senza rileggere ed è un grosso difetto perchè è mettersi  a nudo e si è spesso indifesi.

Vorrei essere brava a sciorinare parole che lasciano il segno, che ti entrano dentro come alcune canzoni, piene di musiche e sillabe cucite insieme  che hanno il potere di emozionare, che ti regalano vibrazioni, tant'è che te le coccoli dentro e canticchi...versi che te li senti cuciti addosso come un vestito, una seconda pelle, musica e parole vissute da qualcuno che ha virtualmente incrociato il tuo vissuto come le avesse scritte solo per te.

Lo so sono un pò complicata, sono buffa  e un pò ridicola, ma sono vera senza additivi o ritocchi,  sarà l'età, ogni tanto mi meno via e la memoria mi fa cilecca, ma ora ho anche il tempo per
capirmi un pò di più e vedere cosa posso migliorare di me, per me. 

Mi voglio bene ma so che non mi basta, a volte mi sento proprio tanto fragile altre mi sento fortissima, vorrei capire se questo insieme di  sensazioni - alcune proprio nuove per me - è normale o no.

Però poi penso che nella mia fragilità forse c'è l'essenza di quello che son sicura d'essere: una persona buona.






mercoledì 18 febbraio 2015

CRONACHE AUSTRALIANE - Parte seconda / 17 gennaio - 3 febbraio 2015

Eccoci qua. 

E che non siamo una famiglia normale oramai è noto a un sacco di gente.
Dicembre 2014 per noi è stato il mese del giro di boa. Nuova vita da pianificare per il 2015.

Abbiamo chiuso i battenti con il lavoro entrambi, beninteso non è che ora si viva di rendita  ma
visto che la pensione è all'orizzonte, abbiamo deciso di regalarci una migliore qualità di vita per
il restante tempo che abbiamo a disposizione; quindi meno stress, meno pensieri,    più riguardo 
per   la   nostra salute,   più tempo   insieme   e più coccole, meno disponibilità  economiche ma 
migliore qualità di vita.

Con questa prospettiva a fine novembre 2014 nell'arco di due giorni abbiamo deciso di fare 
una pazzia: prendere l'aereo, andare da Stefano e festeggiare con lui il 18 gennaio il suo trentesimo
compleanno e replicare con i festeggiamenti  il 26 gennaio giorno di festa nazionale in quanto Australian Day e compleanno di Massimo.

Il tutto senza dire nulla a Stefano ! Malgrado la poca conoscenza della lingua siamo rusciti (grazie a un paio di amiche che mi hanno aiutato e anche grazie a Google translator) a prenotare un grazioso appartamento a Fremantle dove abbiamo soggiornato per tutto il periodo.
Abbiamo pensato poi di contattare Chloe per informarla della sorpresa perchè conoscendo Stefano , avrebbe potuto avere la nostra stessa idea e quindi non potevamo rischiare di andare dall'altra parte del mondo mentre lui magari si dirigeva qui.

E' stato tutto un'incognita emozionante e divertente.
Siamo matti lo so, ma va bene così.

Siamo quindi partiti da Malpensa alle 10 del 16 gennaio e dopo lo scalo a Dubai siamo arrivati a Perth a mezzogiorno e mezzo del 17 gennaio.

Chloe è venuta a prenderci all'aeroporto ed è stato bello riabbracciarla. E' davvero una ragazza splendida! E' stata il nostro fantastico "gancio". Ci ha accompagnato all'appartamento molto carino davvero,  posto a oltre due chilometri dal centro di Fremantle, in un residence con tanto di piscina in zona tranquilla.

                                                        La vista dal nostro balcone


Stefano quel giorno lavorava fino alle 16 del pomeriggio quindi  dopo averci lasciato, lo ha aspettato a casa e al suo ritorno gli ha detto che dovevano andare insieme a vedere un appartamento, in quanto in quei giorni stavano visionando diversi posti  dove vivere insieme e trasferirsi solo loro due.

E' stato un colpo per lui, dopo aver bussato, entrare e vederci. Ci siamo abbracciati ed è rimasto aggrappato al collo di suo padre, senza parole, emozionatissimo, con le gambe molli. Insomma la lacrimuccia è scappata a tutti quanti, tanto che ha fatto una gran fatica a realizzare, non riusciva a rendersi conto di come quando e perchè eravamo lì davanti ai suoi occhi, abbracciandolo ho sentito chiaramente il suo cuore andare velocissimo , a mille .






Dopo pian pianino ci siamo ripresi tutti e quattro e siamo andati a cena al Outback Jack Bar & Grill in Essex Street.

Nei giorni successivi ci siamo organizzati, spesa da Galati, bella camminata fino ai markets e oltre, tappa obbligatoria e saluti ai ragazzi dell'ostello; è stato bello ritornare e camminare in una cittadina così semplice, bella e anche un pò affascinante.


                                          Market street


                                                                       King Place

                                           Sfilata moto Harley lungo la South Terrace Street

                                         Tramonto in spiaggia


Abbiamo festeggiato il compleanno di Stefano al Char Char Bull posto delizioso, di classe dove abbiamo bevuto champagne e mangiato antipasto di ostriche in quattro modi diversi e il mio piatto preferito che lì cucinano in modo maestoso : canguro al riso rosso.  


                                         Il mio canguro al riso rosso



                                         Il dolce per Stefano


Tante feste a Stefano anche da parte di Francine, collega di lavoro di Chloe, un dolce apposta per lui  e sul tardi una passeggiata  sul molo per chiudere la serata.

                                                 Tovaglia personalizzata - da pasticciare !!!

Camminando fino al molo una sera ci siam fermati ad ammirare un  tramonto mozzafiato e c'era tantissima gente sulla spiaggia come noi a fotografare questo paesaggio da cartolina. Siamo poi andati al Little Creatures a sentire la musica jazz dal vivo e abbiamo fatto due chiacchiere con Federica e Fabrizio il quale ci ha raccontato del suo lavoro : assiste chi fa lanci con il paracadute, cioè si lancia con sulle spalle il cliente. L'amico di Steano è un temerario e ha diverse migliaia  di lanci all'attivo. 

Io spero che Stefano non voglia provare questa ...ebbrezza, mi spaventa solo l'idea  inoltre  il costo non è indifferente.  Penso che me la farei addosso dalla paura ...non fa proprio per me   :-)  .

                                         Al Little Creatures

                                          Lampadario originale
                                          Fabrizio Federica e Stefano

Il mercoledi sera successivo al nostro arrivo siamo andati all'Orient , un grande pub pieno di ragazzi 
che si divertono cantando al karaoke leggendo il testo delle canzoni su un grande schermo; Stefano e Chloe sembravano un pò Al Bano e Romina de noi altri secondo qualcuno...poi Stefano si è esibito da solo  e io e suo padre siamo rimasti a bocca aperta : non ricordavamo fosse così bravo e non lo dico perchè sono la mamma ma perchè è davvero molto intonato e gli piacciono le canzoni "nere" ! 


Poi padre e figlio han fatto un paio di partite a biliardo dove mi son cimentata anche io, senza rompere il tappeto verde come qualcuno aveva pronosticato !

                                         Stefano e Massimo al biliardo

                                                     Stefano e Chloe

                                                     Il maestro insegna all'allieva
                                                Foto di gruppo di sei pazzi scatenati :
                                         Stefano, Massimo, Francine, io, Chloe, Angelo.
                                                     Chloe e Francine

Sono state giornate passate  con un'armonia diversa con tempi diversi da quelli di qualche mese prima; a parte il caldo 35/39 gradi, (mi son scottata il collo solo camminando) ma con un venticello gradevole, in spiaggia con crema protezione 50, il bagno nell'oceano è stato bellissimo, una sensazione strana, l'acqua m'è parsa quasi vellutata.

Un pomeriggio a Perth per l'appuntamento a climbing e vedere ragazzi di tutte le età che si divertono in modo sano, mi fa stare bene.

                                                           Chloe in parete
                                         In preparazione

Abbiamo conosciuto altri ragazzi simpaticissimi che stanno all'ostello, Gianfranco collega di lavoro di Stefano un baffone pugliese trapiantato a Torino, con un papà simpatico che ho chiamato al rientro portandogli i saluti di suo figlio, Antonio proveniente da Muggiò ex compagno di scuola di Stefano
ho chiamato anche la sua mamma che è stata felicissima di avere notizie fresche del figlio. Ho rivisto Rodrigo, Roberto, Riccardo, Priscilla e ho conosciuto nuovi ragazzi e ragazze italiani/e e non .

Insomma siamo riusciti a divertirci un sacco alle grigliate in ostello, in spiaggia, a climbing,  anche gironzolando a zonzo.

                                          Artisti di strada
                                                                 Chloe e la sua moto
                                                         I tanti tipi di caffè...australiani

Ai markets abbiamo conosciuto Riccardo un siciliano trapiantato a Fremantle da diversi anni dal quale abbiamo - finalmente - gustato un caffè italiano fatto come si deve. Ci ha detto che volendo potremmo trasferirci in Australia per tre anni senza problemi con un visto studenti, Stefano potrebbe fare una richiesta di ricongiungimento familiare e noi dovremmo avere obbligo di "frequenza"!!
Roba da matti, ma seriamente ci ha detto che lo sta facendo per la sua mamma che ha oltre sessanta anni, pare che la legge australiana in materia dia tempo fino agli 80 anni per ciò.

Ci penseremo !!

                                                                 Massimo e Riccardo

I giorni sono passati tra spiaggia, shopping, pranzi o cene insieme a Stefano e Chloe. L'ostello propone ogni settimana diverse serate di aggregazione; noi siamo andati a vedere il torneo di ping pong combattuto fino all'ultimo, vinto da Carlo un simpatico ragazzo di Pordenone.
Ci siam divertiti un sacco anche perchè il cortile era piano di gente e dalle 20 ora di inizio del torneo è terminato quasi all'una di notte, eravamo tutti un pò allegri e divertiti per la gara combattuta fino all'ultimo con personaggi divertenti e stravaganti (italiani e non).

                                                                  Si gioca "travestiti"

                                                                   Due tipi simpatici

                                                               L'inglesino ....a nudo

Abbiamo camminato tantissimo, la sera del 26 gennaio compleanno di Massimo e Australian Day siamo andati in spiaggia alle 8 p.m. a vedere i fuochi, bellissimi! Tutti seduti in spiaggia con sottofondo musicale  ACDC , Aerosmith e Pearl Jam, tutti con il naso in su. Una serata molto bella.
                                                In attesa dei fuochi sotto la Round House

                                                                        I fuochi

                                                                       Video fuochi


Abbiamo avuto il piacere di rivedere Gino il nostro carissimo amico. E' stato un immenso piacere incontrarlo nuovamente ! Siamo stati insieme una intera giornata durante la quale ci ha portato in giro sulla sua comoda Subaru.


                                                                  Massimo e Gino

Come primo step ci siamo fermati in una spiaggia a nord di Fremantle (sulla strada per Perth) dove abbiamo assaporato a pieni polmoni una brezza fresca e ammirato il paesaggio stupendo, camminando e chiacchierando piacevolmente; Gino è una  persona molto colta ed è bello ascoltarlo mentre racconta e ci rende partecipi delle sue conoscenze.



Poi siamo stati a visitare la Zecca a Perth dove abbiamo ammirato la piu' grande moneta d'oro coniata al mondo  prodotta da una tonnellata di oro puro, valutata oltre 50 milioni di dollari, con l'effige da una parte di un canguro e dall'altra quella della regina Elisabetta.

E' stato emozionante vedere  i filmati, toccare con mano cinquecentomila dollari di oro puro! Metti la mano dentro una teca di vetro all'interno della quale c'è un lingotto d'oro pesantissimo che quasi nessuno riesce a sollevare; c'è anche una bellissima mostra di pepite d'oro di diverso formato e peso il tutto esposto in bacheche di vetro. Pepite estratte da miniere e da fiumi australiani, lo speaker ha detto che ancora oggi ci sono ricercatori d'oro che all'interno del paese cercano l'oro, una delle ultime pepite estratte (25 Kg c.ca) risale a pochissimi anni fa.

Devo dire la verità siamo rimasti affascinati dalla meraviglia di quel che abbiamo visto, abbiamo conosciuto il passato di estrazione dell'oro dell'Australia occidentale grazie anche a una lunga serie di postazioni multimediali interattive.

Ci siamo pesati singolarmente su una bilancia speciale : pensate che il peso in chilogrammi mio e di Massimo equivale a oltre 10 milioni di dollari !!! Abbiamo visto  in una sala apposta la dimostrazione della raffinazione dell'oro, come viene "fatto" un lingotto d'oro; ci siamo trasferiti in una piccola fonderia on un'operatore che   tutto vestito in sicurezza con grembiule , maschera e guanti appositi, ha estratto dal piccolo forno il contenitore e versato l'oro liquido in uno stampo apposito ; dopo qualche minuto lo ha rivoltato e con le pinze ha preso il lingotto poi lo ha messo in un contenitore pieno d'acqua,  poi l'ha estratto con le mani e l'abbiamo potuto ammirare in tutto il suo splendore.

I muri in mattoni e il soffitto della fonderia sono letteralmente ricoperti di polvere d'oro, accumulatasi nel corso di molti decenni di raffinamento oro continuo, attività cessata nel 1990.

                                             Il nostro medaglione coniato " al volo "


La Zecca di Perth è operativa e conia ancora diverse monete commemorative e lingotti in corso legale più significativi e ricercati, oltre a coniare monete personalizzate per clienti privati. La Zecca di Perth fu fondata come filiale coloniale della britannica Royal Mint (la Zecca Reale) nel 1899, a seguito di una delle principali corse all'oro della storia, che iniziò nel 1893 a Kalgoorlie. Inoltre  come zecca più antica  ancora attiva in Australia, l'edificio storico in cui è situata è un punto di riferimento architettonico e un'attrazione turistica di Perth, che vale senz'altro la pena di visitare.

Ci sarebbe ancora molto da dire su questa visita, ma vi lascio il sito per esplorazione di quanto non ho scritto :  www.perthmint.com.au

Naturalmente non ho foto all riguardo in quanto era proibito farne e anche perchè il luogo è sovracontrollato da telecamere e guardie in ogni punto.

Con Gino davanti alla Zecca

Via da Perth ci siamo trasferiti a Swan Valley dove abbiamo ammirato distese a perdita d'occhio di vigneti; avevamo in mente di andare a Margareth River molto rinomata per i vini ma certamente Swan Valley,  anche se forse meno famosa non credo sia da meno ed è stata un'ottima meta.

Gino ci ha  regalato un chilogrammo di uva bianca dolcissima che ha fatto fatica arrivare fino a sera, tanto era buona acquistata da un fattore del posto . Poi ci siamo fermati   da Houghton ove sotto una tettoia di tralci d'uva abbiamo gustato del buon vino e abbiamo pranzato tra una chiacchiera e l'altra.

                                    Gino Caruso : un personaggio diventato un caro amico

                                                                    Shiraz : the best

                                    Eh ragazzi......era proprio un bel posto...il mio  !

La giornata era fantastica e poi ci siamo recati a Sorrento, che è una cittadina a circa 25 km da Fremantle dove siamo stati ospiti a casa di Gino per un caffè italiano. La sua casa è una bellissima villetta con tanto di giardino, con piante da frutto, gazebo e piccola piscina per la gioia dei nipotini,  insomma una casa davvero splendida, frutto di tanti sacrifici, dove ha certamente vissuto dei bellissimi momenti, un posto dove ci siamo sentiti enormemente a nostro agio in compagnia di questa "biblioteca" vivente. Una persona splendida con la quale abbiamo  chiacchierato amabilmente fino a sera, visitato il porticciolo e la spiaggia vicina fino a quando verso sera ci ha invitato a cena a Villa Roma.


                                                             Davanti a casa di Gino

Noi abbiamo raramente trovato persone come lui con cui si è instaurato subito un feeling così e certamente quando Gino verrà a trovarci ricambieremo con affetto e stima. Di persone così s'è perso lo stampino, ma siamo fieri di annoverarlo tra i nostri amici , quelli con la A maiuscola.


Una mattina con Chloe e Stefano siamo andati a fare colazione a Cottesloe Beach allo Zephyr.

A pochi passi dal nostro tavolino c'era la spiaggia con bambini che favevano il bagno e canticchiavano....sole, il rumore del vento, l'aria che ti accarezza e il profumo dei toast, delle brioches, della marmellata, il profumo del cibo, il canto degli uccellini e il gracchiare strano dei corvi che qui sembra facciano lamenti come bambini che piangono ( a proposito, sono enormi! Neri come la pece ma enormi, i nostri  son tutti molto piu' piccoli ), insomma ci sono stati momenti che mi sembrava proprio di essere su un altro pianeta.



 Io e Massimo : cappuccio e brioches con fette di pane alla banana e cereli con burro e marmellata, Stefano e Chloe frullati e spremute con un piatto contenente pancetta ai ferri, uova strapazzate, verdure e qualcos'altro che non ricordo.... no comment  :-)


                                                               Colazione sulla spiaggia

                                                                        Stupendo

                                                                   Chloe e Stefano

Passeggiando anche in market street ai tavolini c'è gente che mangia a tutte le ore del giorno e nei piatti vedi di tutto, fanno colazione con frittatina carne e succo di frutta, ma puoi vedere anche alle quattro del pomeriggio gente che addenta pollo o costine di carne alla griglia e beve birra.

Abitudini alimentari diverse.   Non siamo riusciti ad abituarci alle varie  salsine che qui mettono dappertutto , nelle insalate e sulla carne, nei panini, è stata dura ma siamo riusciti ad evitarle nella maggior parte dei casi, non riusciamo ad apprezzarle e scusate ma siamo italiani e la nostra cucina non si può mischiare o inglobare ad altre.

Con Stefano e Chloe abbiamo gironzolato un pomeriggio in un centro commerciale fuori Freo, alla ricerca di un pò di refrigerio; effettivamente i 39 gradi ci hanno un pò sfiancato, è stato certamente meglio a livello climatico la scorsa volta (fine agosto/primi di settembre), sarà che gli anni gennaio febbraio è estate !! Noi siamo tornati a casa il 3 febbraio e il 4 ha nevicato! Il jet lag/sballo di fuso
l'abbiamo sentito qualche giorno dopo o forse no...ci svegliavamo la mattina prestissimo senza riuscire più a dormire,, abbiamo preso il ritmo normale in questi giorni (una settimana dopo il nostro rientro).

In ogni caso siamo stati bene e anche se avevamo in mente di girare un pò andare a fare escursioni come ai Pinnacols o Margareth River, ma il caldo ci ha ammazzato un pò, Stefano non aveva giorni di ferie disponibili  e quindi abbiamo optato per esplorare al meglio la cittadina che ci ospitava.

Abbiamo fatto un tour alle prigioni di Fremantle in tarda serata. E' un edificio eretto dai primi galeotti giunti in Australia (1850), ed è enorme. Nel 1894 i carcerati finirono di costruire un tunnel sotterraneo lungo un chilometro, un labirinto che arrivava fino a 20 mt sottoterra. Questo grande edificio  funzionò come prigione di massima sicurezza fino al 1991 e oggi è aperto al pubblico come sito storico culturale dell'Autralia Occidentale.

(E' stata praticamente la prigione successiva alla Round House che è in ogni caso il più antico edificio costruito in Australia Occidentale (1830) che fu utilizzato come prigione fino al 1886.)

                                                                   Esterno prigione
                                                        Il cortile e Leslie che spiega
                                                                   Vista dal cortile
                                                            L'entrata al cortile/mensa
                                                                     Il cortile mensa
                                                                         Gabinetto

                                                               Stanza dell'impiccagione
                                                    Il palo della tortura (con volontaria !)
                                                                   Il palo della tortura
                                                                             Cella
                                                                             Cella
              Questa cella era abitata da un artista al quale fu permesso dipingerla con colori acrilici .

                                                                     Cortile di sera

La visita è stata interessantissima ed è durata un paio d'ore, siamo entrati intorno alle 7,30 p.m e siamo tornati alla luce un paio d'ore dopo ; abbiamo visitato diverse celle, le sale di tortura, le cucine, ecc., accompagnati da diversi aneddoti e storielle raccontate da Leslie la nostra guida e da attori comparse che a seconda del luogo dove eravamo comparivano a raccontare la loro storia.  La prossima volta faremo il tour notturno che comprende anche la visita al Tunnels Tours a piedi e in canoa.


A Fremantle c'è anche la tomba del cantante scozzese naturalizzato australiano Bon Scott la famosissima voce degli AC/DC storica band Hard Rock. Al porto c'è una sua bellissima statua e anche la sera dell'australian Day la musica che suonavano in spiaggia era quella del  famoso gruppo a cui apparteneva.
                                                                       Bon Scott



Abbiamo passato un paio di pomeriggi in casa visto il troppo caldo, non ci siamo goduti la piscina perchè con l'aria condizionata e la tv australiana che trasmetteva la coppa d'Asia di calcio, stavamo
proprio bene e poi cazzeggiare così non succede tutti i giorni. Per la cronaca la finale ha visto meritatamente vittoriosa la squadra australiana contro la Corea , dopo una bellissima partita.

Abbiamo gironzolato anche per negozi di libri e arredamento, così per esplorare gusti e tempi diversi è bello curiosare, ci siamo gustati proprio questa sensazione nuova.

                                       Robot  (funzionanti)  in mostra ai market del porto


Abbiamo acquistato tre o quattro schedine della lotteria dal ragazzo malese nello spaccio vicino a Piccolo caffè, ma non abbiamo avuto soddisfazione di vincere qualche dollaro, l'ultima schedina l'abbiamo lasciata a Stefano ma proprio ieri ci ha comunicato che non era vincente. Ma va bene lo stesso, per pochi dollari se avessimo vinto sarebbe stato bello ma possiamo considerarci appagati in ogni caso.


                                                                I miei due gioielli

Gli ultimi due o tre giorni il tempo  verso sera rinfrescava e la notte regalava temporali o fresca pioggerellina a volte con un vento molto impetuoso, poi la mattina quando ti alzavi e uscivi sul balcone respiravi a pieni polmoni un'aria fresca e c'era una luce diversa.

Abbiamo goduto di tramonti bellissimi, cartoline impresse nella mente , come quello al Little Creatures, il locale offre un panorama fantastico.

Anche questa volta abbiamo notato diverse macchine con targa personalizzata. Gino ci ha spiegato che  una volta acquistata l'auto si può richiedere la targa personalizzata con una spesa di circa 100 dollari australiani; poi se uno cambia l'auto la targa si toglie e si sposta su quella nuova. Anche lui ha personalizzato la sua con la sigla della sua squadra di calcio del cuore.

Abbiamo visto scritte  e modelli di macchine di ogni tipo.








Il sabato prima di partire siamo stati nuovamene a cena al Char Char Bull insieme a Stefano e Chloe. Abbiamo  ricevuto i nostri regali di Natale (due orologi in legno, portachiavi con le nostre iniziali e per il compleanno di Massimo il modellino di una macchina da montare) e ci siamo emozionati; i nostri ragazzi sono splendidi e non puoi far altro che augurare loro tanta felicità perchè l'amore che si scambiano è...palpabile.




Ma è già tempo di tornare, lasciare il nostro piccolo  delizioso nido, lasciare Stefano e Chloe, i loro amici,  Angelo, Francine, Antonio, Gianfranco, Riccardo, Glenda, Priscilla, Roberto, Rodrigo  e tutti quelli di cui non rammento il nome con i quali ci siamo fatti grasse e sane risate . Lasciamo anche Gino al quale siamo molto affezionati, con il quale abbiamo già condiviso via skype ricordi e sorrisi.

Abbiamo ingannato il tempo che ci separava dalla partenza ( alle sei del mattino ) giocando a Jenga, un fantastico gioco che noi adoriamo .

                                                   Jenga .  La concentrazione di Stefano


Siamo lontani migliaia di chilometri ma le cose che ci rassicurano e ci fanno stare "tranquilli" sono diverse; il modo di vivere in questa cittadina, la semplicità  dei loro divertimenti e giochi , il karaoke, le feste e le mangiate in ostello, i tornei di ping pong, il climbing, la spiaggia dietro casa, insomma la positività delle persone e del luogo, un'aurea diversa da quella che esiste qui.

Io ho assaporato con avidità tutto questo, e ancora una volta porto dentro di me tantissimi ricordi e buone sensazioni, compresa la fortuna di non essermi imbattuta in qualche insetto o grande ragno come l'altra volta....

Lasciamo anche Gino al quale siamo molto affezionati, con il quale abbiamo già condiviso via skype ricordi e sorrisi.


Non so quando e se riusciremo a fare un altro viaggio in questo posto sotto l'equatore, d'ora in poi e per un bel pò di tempo ci dovremo accontentare di vedere Stefano via skype, ma va bene lo stesso la cosa importante è esserci ora e magari anche domani  e dopo domani ancora, ancora per un bel po di tempo possibilmente.

                                         Tequila faces - in aeroporto ( son le 4 del mattino )

Perchè non siamo eterni lo sappiamo, ma come in quella strada famosa in America, vorremmo poter lasciare una piccola impronta sul marciapiede della vita di chi amiamo e a nostro figlio  auguriamo per questo suo trentesimo anno d'età appena compiuto , di realizzare i suoi sogni, le sue aspettative, con quella  caparbietà che lo contraddistingue e che ce lo fa tanto amare sempre di più .


                                                                    Stefano e Chloe

E concludo anche questa volta la cronaca di questa vacanza; ho trascritto di getto quel che mi son ricordata, poi ho inserito le foto ma non le ho messe tutte, altrimenti non finisco più di scrivere e già mi dilungo troppo a raccontare, ma voglio far restare sulla carta in modo per così dire indelebile le sensazioni di un vissuto che non vorrei far scolorire o sbiadire come una fotografia "mangiata" dal tempo.

E condivido con chi legge , questi miei sentimenti ... è un regalo che faccio con tutto il cuore in particolare a chi mi/ci vuole bene.

Ciao , alla prossima.
:-)









Consigli per la mente, gli occhi, il cuore

  • IL PICCOLO AVIATORE - Andrea Scanzi
  • IO & MARLEY - John Grogan
  • IO SPERIAMO CHE ME LA CAVO - Marcello D'orta
  • L'ONDA PERFETTA - Sergio Bambaren
  • LA BIBBIA
  • LA PROFEZIA DI CELESTINO - James Redfield
  • MESSAGGI DAI MAESTRI - Brian Weiss
  • NEL FUOCO - Nicholas Evans
  • RITROVARSI - Rosemary Altea
  • SE SOLO FOSSE VERO - Marc Levy
  • STORYTELLERS - Paola Maugeri, Luca De Gennaro
  • UN'ALTRA OCCASIONE PER VIVERE - Ken Grimwood