venerdì 31 luglio 2009

Fish

PESCIOLINI SIMPATICI

IL LIGAPENSIERO



Paola : " Quali sono i motivi per i quali terresti botta in una situazione dove sofferenza, dolore e difficoltà, ti circondano?"

Liga : " L'argomento è difficilissimo e vengo da anni in cui ho dovuto affrontarlo con persone che mi sono state vicine. Non era sempre facile avere la risposta giusta, perchè quando vivi un dolore, quando vivi un'angoscia, la vivi tu. E' difficile che gli altri possano in qualche modo empatizzare veramente quello che stai provando. Quello che si può fare è ricordare quella che per me è una base solida in cui credo moltissimo e che è l'unica cosa che mi sono permesso di pensare e dire in una canzone per mio figlio : il ritornello di DA ADESSO IN POI, che dice ""Vale la pena vivere""."


Estratto da STORYTELLERS di Paola Maugeri e Luca De Gennaro.
La musica si racconta - incontri con ...13. Ligabue pag. 102
..

martedì 28 luglio 2009

VORREI ESSERE...


Vorrei essere….

..polvere di stelle e luna per brillare nella notte degli amori incompresi,

…silenzio per lasciar parlare la voce del cuore,

….così potente per costruire un giorno la felicità per chi davvero la merita,

…LUCE per illuminare i cuori che vivono nell’oscurità,

…..notte per far riposare le membra di chi è stanco,

….invisibile, per correggere le cattive azioni degli altri,

….VITA per far rinascere chi sta prendendo un treno senza ritorno,

…..lacrima, per far piangere i cuori insensibili,

…..sorriso, per addolcire le labbra degli amareggiati,

…..AMORE, per unire le persone e far traboccare il bene.


In realtà sono quello che sono, ma mi piacerebbe tanto

rinascere e avere le ali, come un piccolo colorato colibrì .


:-)

lunedì 27 luglio 2009

TROVA IL TEMPO



Trova il tempo di riflettere,

è la fonte della forza.



Trova il tempo di giocare,

è il segreto della giovinezza.



Trova il tempo di leggere,

è la base del sapere.



Trova il tempo d’essere gentile,

è la strada della felicità.



Trova il tempo per sognare,

è il sentiero che porta alle stelle.



Trova il tempo di amare,

è la vera gioia di vivere.


Trova il tempo d’esser contento,

è la musica dell’anima.

* * * * * * *

(testo di un’antica ballata irlandese)

sabato 25 luglio 2009

SERATA TRA AMICHE


Ieri , serata tra amiche.
A casa di Beatrice per inaugurare la sua casetta nuova a Usmate, ci siamo trovate con Anna piccola, Anna grande, Martina, Samanta, ed io.

Aperitivo, e cena sul balcone, mentre il cielo si oscurava e dopo un'oretta ecco che il temporale ci è venuto a trovare.

Ma noi, imperterrite, sul balcone a continuare la nostra bella cenetta a base di torta di verdure, insalata di riso e pesce, insalatina mista, mozzarelline e pomodorini e tante altre cose buone, il tutto annaffiato da buon vinello, poi alla fine frutta e un bel gelato.

Beatrice ieri sera mi ricordava tanto Trilli la fatina di Peter Pan, ci conosciamo da poco ma c'è molto feeeling e poi è tanto dolce, mi faceva tanta tenerezza. La sua casetta è piccola ma è una bomboniera e l'ha sistemata come un nido e ce la siamo proprio gustata questa seratina, sedute al fresco sul balcone, all'aria aperta, mentre la musica e la pioggia condivano le nostre chiacchiere .

Ogni tanto ci ritroviamo ci ritagliamo un po di tempo per stare insieme e raccontarci un pò la nostra vita; vuoi per non dimenticarci di essere amiche, vuoi per condividere le nostre storie che sono tutte diverse ma sotto certi aspetti si specchiano un pò l'una nell'altra.

E poi il piacere grande di stare insieme, senza stress, rilassate...che bello.

A ognuna di loro ho regalato una saponetta profumata decoupata, ognuna ne ha pescata una a sorpresa in un sacchetto, Anna piccola ha preparato per ognuna di noi invece un mazzolino di erbe aromatiche colte nel suo orto (basilico, rosmarino, timo, salvia, finocchietto selvatico e melissa) chiuse da un nastro di raffia verde e giallo, Anna grande ha portato un barattolo di caffè e invece Martina ci ha regalato il SOGNO.

Ad ognuna di noi è toccata una busta colorata con dentro due tagliandi del superenalotto e lì ci siamo sbizzarrite a sognare!!

Se vinciamo molliamo gli uomini e andiamo in vacanza almeno per due settimane insieme su qualche isola da sogno, ci rifacciamo il guardaroba, ecc.

Insomma è stata una bella idea. Ognuna di noi ha la sua vita condita da pensieri, problemi e piccoli o grandi casini da risolvere, abbiamo tutte delle spalle poderose che portano svariati fardelli; ma abbiamo avuto in regalo dai nostri genitori tutte quante del buon senso, la praticità, l'allegria, la voglia di stare insieme, la condivisione anche del poco di quello che si ha, la gioia di vivere e di godere dei momenti sereni, oltre alla bellezza e la bontà d'animo che chi ci ama sa vedere.

Intendo, SA VEDERE oltre a quel che tutti vedono.

Io ieri sera mi sentivo tanto ricca, attorniata di affetto ed era una bella sensazione.

Avevamo un profumo bellissimo intorno a noi e stavamo davvero bene.

Anche queste sono cose che ti fanno amare la vita: i momenti che ci ritagliamo per noi, senza fare delle cose grandiose e il poter godere delle cose semplici ci fanno apprezzare molto di più quello che ci circonda e che abbiamo, non solo a livello materiale.

L'amicizia è un sentimento importante, ed io penso che nella lotteria della vita i miei numerini li ho già estratti vincenti al primo colpo.
:-))

mercoledì 22 luglio 2009

LE DIFFICOLTA'



C'era una volta un uomo che passando per caso, vide un piccolo buco in un bozzolo.
Si mise a guardare incuriosito la farfalla che cercava tra mille sforzi di uscire dal bozzolo. Ella alternava momenti di immobilità ad altri di frenetici tentativi di uscire dal bozzolo.

L’uomo decise di aiutare la farfalla e con un temperino aprì il bozzolo. La farfalla uscì immediatamente ma il suo corpo era piccolo e le sue ali rattrappite e poco sviluppate si muovevano a stento.

L’uomo la osservava sperando che da un momento all’altro aprisse le ali e cominciasse a volare, ma ciò non avvenne. Quella farfalla passò il resto della sua breve vita trascinandosi per terra con un corpo rattrappito e le ali poco sviluppate: non fu mai capace di volare.

Ciò che quell’uomo con il suo gentile gesto e la sua buona intenzione non capiva, era che passare per lo stretto buco del bozzolo era lo sforzo necessario affinché la farfalla potesse trasmettere il fluido al suo corpo, alle sue ali, così da poter volare. Era la forma con la quale la natura la faceva crescere e sviluppare.

A volte lo sforzo è quello di cui abbiamo bisogno nella vita, se ci fosse permesso di diverla facilmente senza ostacoli saremmo limitati e non potremmo essere così forti come siamo…… non potremmo mai volare.

Chiedo la forza e mi vengono date difficoltà per rinforzarmi,
chiedo la sapienza e arrivano problemi da risolvere,
chiedo la prosperità e metto in moto cervello e muscoli per lavorare
chiedo favori e mi vengono date opportunità.

Non ho ricevuto tutto di quello che ho chiesto, ma ho ricevuto tutto quello di cui avevo bisogno.

- . Questa "fiaba" non è farina del mio sacco, è una mail ricevuta da Alfio, un amico;
il fine è sempre quello di farci usare il cervello, possibilmente nel migliore dei modi,
anche per apprezzare fino in fondo quello che abbiamo . -


:-)

lunedì 20 luglio 2009

20.07.1969 – L’UOMO SULLA LUNA

Avevo da poco compiuto 11 anni ed ero innamorata pazza del figlio della portinaia, un mingherlino dai capelli rossi che nemmeno mi degnava di uno sguardo.

Mi ricordo che avevo un mangiadischi verde e facevo suonare a più non posso “Acqua azzurra acqua chiara” di Lucio Battisti; mio fratello la domenica organizzava le feste in casa e invitava i suoi amici e sul vecchio giradischi bianco e rosso che si chiudeva a valigetta, suonavano a più non posso i dischi a 45 giri dei Beatles, di Celentano e tanti altri.

Allora la TV era in bianco e nero e Tito Stagno lo si era sempre ascoltato con attenzione fino a quel giorno, ma da quella telecronaca in poi diventò il Verbo; la sera si vedeva Carosello e dopo a dormire, il sabato c’era “Chissà chi lo sa?” condotto da febo Conti e quando la mamma non c’era mi ricordo che cercavo sulla guida del telefono i nomi degli attori e cantanti famosi per parlare con loro, ma non ci riuscii mai ovviamente…solo una volta chiamai il Clan di Celentano e lasciai detto i miei saluti per lui ma non mi richiamò mai.
Non c’erano telefonini, anzi compravi i gettoni e cercavi i telefoni marroncini, quelli con i numeri sotto il disco e andavi nei bar, se dovevi chiamare; noi a casa avevamo il vecchio telefono grigio al quale mia madre mise ad un certo punto il lucchetto, perché io stavo delle ore al telefono con le mie compagne di scuola e anche mio fratello e mia sorella ne facevano uso un po’ più di quel che ci si poteva permettere allora.

Mio padre era sempre in giro per lavoro e veniva a casa quando andava bene una volta al mese .
Si scrivevano più lettere ai parenti, agli amici lontani. Compravo Ciao 2001 e il Monello, li leggevo velocemente, senza pause tutto d’un fiato. Di nascosto leggevo il Grand Hotel perché mi affascinavano i fotoromanzi .
Mi ricordo che quando si andava a fare la spesa all’Esselunga si poteva pagare con i loro gettoni di plastica in tanti colori a seconda del taglio della moneta; la carne la si mangiava una volta a settimana e il latte si comprava nel cartone a triangolo a 70 lire al litro, andare a vedere una prima visione al cinema costava 500 lire, ma con 50 lire all’oratorio si potevano fare tante cose la domenica : una partita a biliardino, gazzosa e stringhe di liquirizia e il solito film che parlava dei romani.

Tutto era molto più semplice, Internet era proprio agli albori, in macchina sulle radio estraibili che pesavano come un mattone, suonavano i nastri magnetici super8 e le vacanze al mare erano solo per i “signori”, tant’è che un anno andai in colonia a Sedriano (MI) e il mare lo vedevo in cartolina..

Quanti ricordi mi ha evocato questa data… tanta nostalgia per le cose semplici di quei tempi, che sicuramente apprezzavamo molto di più, una genuinità che forse si è un po’ stemperata nel tempo,
assorbita dall’evolversi di tutti questi accessori che (dicono) ci aiutano a fare una vita agiata, senza che ci possa mancare nulla; credo che però sia importante ricordare come eravamo , senza dimenticare che il tanto diventa poco se si desidera ancora di più.

Eppure la luna è lì ancora nel cielo come quarant’anni fa, che ci guarda e sicuramente ...se la ride .


:-)

venerdì 17 luglio 2009

IL BARATTOLO


C’era una volta un professore, che un bel giorno entrò nella sua classe di filosofia e senza dire una parola, mise sulla scrivania un grande barattolo di vetro vuoto e cominciò a riempirlo con delle palle da golf. Quando ebbe finito chiese ai suoi studenti se vedevano il barattolo pieno e loro risposero che sì, il barattolo era pieno.

Allora il professore prese una scatola e versò il contenuto nel barattolo che si riempì di tante palline di vetro che riempirono gli spazi vuoti tra le palle da golf. Chiese quindi agli studenti se vedevano il barattolo pieno e loro risposero di sì.

Il professore prese allora un’altra scatola che conteneva della sabbia e la versò nel barattolo andando a riempire tanti spazi vuoti, chiese nuovamente ai suoi studenti se il barattolo lo vedevano sempre pieno e la risposta fu nuovamente affermativa.

Allora prese due tazzine colme di caffè e le versò nel barattolo e così riempì ogni spazio vuoto nel barattolo. Gli studenti risero ma quando nell’aula tornò il silenzio il professore disse :

Voglio che vi rendiate conto che questo barattolo rappresenta la vita.

Le palline da golf sono le cose importanti : la famiglia, la salute, l’amore, gli amici, tutte cose che ci appassionano; sono cose che anche se perdessimo tutto e restassero solo quelle, le nostre vite sarebbero ancora piene.

Le palline di vetro sono le cose che ci interessano come il lavoro, la casa, ecc.

La sabbia è tutto il resto ovvero le piccole cose.

Mettere prima di tutto nel barattolo la sabbia, avrebbe voluto dire poco spazio o niente per la le palline di vetro e quelle da golf; la stessa cosa succede nella vita, se utilizziamo il tempo e l’energia per le piccole cose, non possiamo trovare poi spazio per quelle più importanti.

Quindi la morale è che dobbiamo fare attenzione alle cose dalle quali dipende la tua felicità , come per esempio giocare con i propri figli, prendersi il tempo di andare dal medico, andare fuori a cena con il partner, praticare lo sport o l’hobby preferito…ci sarà sempre tempo per pulire casa, riparare le piccole cose o tagliare le erbacce del giardino.

Dobbiamo occuparci in primis delle palline da golf, ovvero delle cose che realmente importano. E’ necessario stabilire le priorità, il resto è solo sabbia
.”

A questo punto uno degli studenti chiese cosa rappresentavano le due tazze di caffè. Il professore sorridendo rispose :” Contavo proprio che qualcuno facesse questa domanda…è solo per dimostrare che non importa quanto occupata possa essere la nostra vita, ma dobbiamo sempre trovare posto per un paio di tazzine di caffè con un amico”.
:-))






giovedì 16 luglio 2009

UOMINI !!




Una donna si sveglia di notte e vede che suo marito


non è a letto. Si infila una vestaglia e scende in cucina.



Trova suo marito seduto al tavolo con una tazza di


caffè di fronte.



Sembra sia assorto in pensieri molto profondi e fissa



un punto oltre il muro. Lei vede una lacrima scendere



dagli occhi di lui mentre sorseggia il caffè.


- Cosa c'è caro? - sussurra lei entrando nella stanza -


Perché non vieni a letto?


L'uomo, guardando il suo caffè risponde:


- Ti ricordi cara di 20 anni fa... quando abbiamo


iniziato a frequentarci e tu avevi solo 16 anni?


- Si, me lo ricordo! - risponde lei.



Il marito sospira...


le parole non gli vengono facilmente:


- Ti ricordi di quando tuo padre ci beccò sul sedile


della mia macchina che facevamo l'amore?


- Sì che me lo ricordo... - risponde lei prendendo


una sedia e sorridendogli dolcemente.


- E ti ricordi che tirò fuori un fucile, me lo puntò in


faccia e mi disse:


"O sposi mia figlia o ti mando in prigione per 20 anni?"


- Sì... mi ricordo anche questo... e con ciò?


Un'altra lacrima sulla guancia...



Oggi sarei uscito
!!!



:-)

giovedì 9 luglio 2009

CANZONI ALLA RADIO


Stasera è la sera delle nostalgie. Mi scoppia la testa dal male e nemmeno l'aspirina mi da una mano a lenire il dolore. Ho sistemato i CD delle mie canzoni e fra le mani mi sono capitati gli Stadio, uno dei miei gruppi preferiti.

Il testo della canzone seguente è uno dei più belli per me, dopo Ballando al buio.

Le parole in musica richiamano alla mente tanti ricordi, tanti momenti addormentati nel cuore,
ma basta poco per risvegliarli, assaporarli e riviverli. Se si potesse far tornare indietro il nastro del tempo, ascolterei tante sinfonie in letargo nella memoria.

-:-

Coi dadi si stan giocando le stelle
con gli spot sono bravi a venderci i sorrisi
e noi davvero chissa' chi lo sa con quale voce parlare
e' cosi' cosi' per caso nasce una canzone
forse e' stupido ma...
... e' la piu' bella di tutte
si stacca piano dal cuore
e' la piu' bella di tutte
e' una canzone d'amore
e' come un sorriso leggero
guardo la mano poi guardo in su
lo tiro in alto e non ritorna piu'
e' un miracolo o no!?
Se il sasso nel cielo
e' gia' una stella cometa
se fosse per questo che hanno inventato la radio
e le gite all'aperto
le corse in bici sotto ai cieli blu
proprio come quando c'eri tu.
Coi dadi e poi con le guerre
coi robot che sanno gia' fare l'amore
per noi ancora qui proprio qui
con tante cose da fare
e' cosi' che in silenzio parte una canzone
sembra stupido ma...
... e' la piu' bella di tutte
si stacca piano dal cuore
e' la piu' bella di tutte
ecco la rima: amore
e' solo un sasso leggero
guardo la mano poi guardo in su
lo tiro in alto e non lo vedo piu'
e' un miracolo o no!?
Che il sasso nel cielo
e' gia' una stella cometa
se fosse per questo che hanno inventato la radio
le gite all'aperto i vestiti di seta
le corse in bici sotto al cielo blu...
le corse in bici sotto al cielo blu...

LO SCRITTORE POETA

-:-

Il segreto che permette all'uomo di non invecchiare è quello di rimanere semplice
e avere la capacità di scoprire un mondo anche in un granello di sabbia.

~ Romano Battaglia da Sulla riva dei nostri pensieri ~



Romano Battaglia è uno dei miei scrittori preferiti.
Leggerlo fa bene al cuore.
-:-

Consigli per la mente, gli occhi, il cuore

  • IL PICCOLO AVIATORE - Andrea Scanzi
  • IO & MARLEY - John Grogan
  • IO SPERIAMO CHE ME LA CAVO - Marcello D'orta
  • L'ONDA PERFETTA - Sergio Bambaren
  • LA BIBBIA
  • LA PROFEZIA DI CELESTINO - James Redfield
  • MESSAGGI DAI MAESTRI - Brian Weiss
  • NEL FUOCO - Nicholas Evans
  • RITROVARSI - Rosemary Altea
  • SE SOLO FOSSE VERO - Marc Levy
  • STORYTELLERS - Paola Maugeri, Luca De Gennaro
  • UN'ALTRA OCCASIONE PER VIVERE - Ken Grimwood