lunedì 28 giugno 2010

Oggi spengo una candelina in più


Ho poco fiato e dovrò soffiare più forte: gli anni pesano un pò nel fisico, a giorni, ma non nel cuore . Sento tanto l'amore dei miei cari in questo periodo, più del solito, e degli amici, mi sento protetta da tanti pensieri buoni ed è uno "stato di grazia" che vorrei poter prolungare nel tempo, tutto quello che ho ancora da "consumare".

Però vivo l'oggi con serenità, felice di stare al mondo nonostante qualche piccolo acciacco fisico.

Sto bene con me e ho deciso che smetterò di fumare .

Mi voglio bene.

:-)

venerdì 25 giugno 2010

LETTERA DI UNA MAMMA ALLA Gelmini

UNA MAMMA ITALIANA HA SCRITTO UNA LETTERA ALLA GELMINI : E' IMPORTANTE LEGGERLA E DIVULGARLA!!!!


Gentile Ministro Gelmini,
l'altro giorno, leggendo la sua intervista sul Corriere della Sera, in cui dichiarava che l'ASTENSIONE OBBLIGATORIA DOPO IL PARTO è un privilegio, sono rimasta basita.

Che lei fosse poco ferrata sui problemi dell'educazione, non era necessaria la laurea in pedagogia, che io possiedo e lei no, o i tre corsi post laurea, che io possiedo e lei no, visto quello che sta combinando alla scuola statale. Ma almeno speravo avesse competenze giuridiche, essendo lei avvocato ed io no.

Certo, dato che lei, ora paladina della regionalizzazione, si è abilitata in "zona franca" (quel di Reggio Calabria), perché più facile (come da lei con un'ingenuità e candore imbarazzante affermato), lo si poteva supporre. E allora, prima le faccio una piccola lezione di diritto e poi parliamo d'educazione. L'astensione dopo il parto, sulla quale lei oggi con tanta leggerezza motteggia, è definita OBBLIGATORIA ed è un diritto inalienabile previsto da quelle leggi, per cui donne molto più in gamba di lei e di me, hanno combattuto strenuamente, a tutela delle lavoratrici madri.
Discorso diverso è il congedo parentale, di cui si può fruire, dopo i tre mesi di vita del bambino, per un totale di 180g, solo in parte retribuiti integralmente. Ovviamente per persone come lei, con un reddito di oltre 150.000 euro l'anno, pari quasi a quello del governatore della California Arnold Schwarzenegger, discutere di retribuzione, in questo caso più che un privilegio, è un'eresia.

Ovviamente lei non può immaginare, perché può permettersi tate, tatine, nido "aziendale" al ministero, ma LA GENTE NORMALE, che lei dice di comprendere, ha a che fare con file d'attesa interminabili per nidi insufficienti e costi per baby-sitter superiori a quelli della propria retribuzione.
Voglio dirle una cosa però, consapevole che le mie affermazioni susciteranno più clamore delle sue, DA PEDAGOGISTA E DA ESPERTA, affermo che fruire dell'astensione OBBLIGATORIA oltre che un DIRITTO è anche un DOVERE, prima di tutto morale e poi anche sociale.
Come vede ho più volte sottolineato la parola OBBLIGATORIA, che già di per se dovrebbe suggerirle qualcosa. Ma preferisco spiegarmi meglio, anche se è necessaria una piccola premessa doverosa.
Lei come tante donne, crede che l'essere madre, anche se nel suo caso da pochi giorni, le dia la competenza per parlare e pontificare su educazione e sviluppo del bambino, ai quali grandi studiosi hanno dedicato anni e anni di studio. In realtà, per dibattere sulla pedagogia, oggi chiamata più propriamente SCIENZE DELL'EDUCAZIONE, bisogna avere competenze specifiche, che dalle sue dichiarazione lei non sembra possedere.
Le potrei parlare della teoria sull'attaccamento di Bowlby, dell'imprinting e di etologia, ma non voglio confonderle le idee e quindi ricorro ad esempi più accessibili.
Basta guardare il regno animale per rendersi conto come le femmine di tutte le specie non si allontanano dai cuccioli e dedicano loro attenzione massima e cura FINO ALLO SVEZZAMENTO Non è una legge specifica relativa agli umani, ma della natura tutta. Procreare, infatti, implica delle responsabilità precise, è una scelta di vita, CHE SE CAMBIA IL COMPORTAMENTO ANIMALE, A MAGGIOR RAGIONE CAMBIA LA VITA DI UNA DONNA.
Sbaglia chi crede che l'arrivo di un figlio, non comporti cambiamenti nella propria vita. Un bambino non chiede di nascere, fare un figlio non è un capriccio da togliersi, ma una scelta di servizio, di dono di se stessi e anche del proprio tempo. Non sono i figli che devono inserirsi nella nostra vita, siamo noi che dobbiamo cambiarla per renderla a loro misura. Se non facciamo questo, potremmo fare crescere bambini soli, senza autostima e con poca sicurezza di sé. Bambini affamati di attenzioni, perché non gliene è stata data abbastanza nel momento in cui ne avevano massimo bisogno, cioè i primi mesi di vita. L'idea che non capiscono niente, che non percepiscono la differenza ad esempio tra un seno materno e un biberon della tata, è solo nostra. Ciò non vuol certo dire che tutti bambini allattati artificialmente o che tutti bambini con genitori che tornano subito a lavoro, saranno dei disadattati. Ma bisogna fare del nostro meglio per farli crescere bene, come quando in gravidanza assumevamo l'acido folico, per prevenire la "spina bifida".
I bambini hanno nette percezioni, già nel grembo materno. L'idea, che se piangono non si devono prendere in braccio "perché si abituano alle braccia", è un luogo comune.
Le "abitudini" arrivano dopo i 6 mesi, fino ad allora è tutto AMORE. Non è un caso che studi recenti, riabilitano il co-sleeping, (dormire nel lettone) e i migliori pediatri sostengono la scelta dell'allattamento a richiesta. Il volere educare i bambini inquadrandoli come soldati, già dai primi giorni di vita, non solo é antisociale, perché una generazione cresciuta senza il rispetto dei suoi ritmi di crescita può essere inevitabilmente compromessa, ma è un comportamento al di fuori delle più elementari regole umane e naturali.
Poi è anche vero che per molte donne, tornare a lavorare subito dopo il parto sia una necessità assoluta. Ma per questo problema dovrebbe intervenire adeguatamente lo Stato e non certo con affermazioni come le sue.

Mi rendo conto che il suo lavoro le permette di lasciare la bambina, rilasciare interviste di questo tipo (di cui noi non sentivamo la necessità) e tornare con comodo da sua figlia. Ma ci sono lavori che richiedono tempi e una fatica fisica e mentale che lei non conosce. Tempo che sarebbe inevitabilmente tolto ad un neonato che ha bisogno di una mamma "fresca", che gli dedichi la massima attenzione.

Noi donne infatti, se spesso per necessità ci comportiamo come Wonder Woman, poi siamo colpite da sindrome di sovra affaticamento.E non è vero che è importante la qualità e non la quantità:
- perché la qualità del tempo di una mamma da pochi giorni, che rientra nel tritacarne della routine quotidiana, aggiungendo il carico della gestione di un neonato, può essere compromessa.
- perché un bambino non dovrebbe scegliere tra qualità e quantità, almeno nei primi mesi, dovrebbe disporre di entrambe le cose.
Per non parlare poi del fatto, che se un genitore non può permettersi qualcuno che tenga il bambino nella propria casa, nel corso degli spostamenti, lo espone, con un bagaglio immunologico ancora carente, alle intemperie o alle inevitabili possibilità di contagio presenti in un nido. Infatti, è scientificamente provato che i bambini, che vanno al Nido troppo presto, o che non vengono allattati al seno, sono più soggetti ad ammalarsi, con danno economico sia per le famiglie che per il sistema sanitario.
Poi per carità, si può obiettare, che ci sono bambini che si ammalano anche in casa, o come succede anche ai bambini allattati al seno, ma è come dire ad un medico, che giacché si è avuto un nonno fumatore campato 100 anni, non è vero che il fumo fa male.
Bisogna dunque incentivare i comportamenti da genitore virtuoso, anche con la consapevolezza che i bambini non sono funzioni matematiche, ma si può fare molto, per favorire una crescita armoniosa, già dalla prima infanzia, se non addirittura durante la gravidanza.

E allora le domando Ministro, di svolgere il suo ruolo importante istituzionale con maggiore serietà, cercando di evitare affermazioni fuori luogo come questa, o come quella secondo cui "studiare non è poi così importante", prendendo Renzo Bossi come esempio.

Si dovrebbe impegnare di più nell'analisi dei problemi, per evitare valutazioni errate e posizioni dannose per lei, per gli altri e per il Paese.
Perché forse qualcuno potrebbe aver pensato che tutto sommato il suo era un ministero poco importante, che se guidato da un giovane ministro senza competenze specifiche, "non poteva arrecare grossi danni", soprattutto obbedendo ciecamente ai dettami del Tesoro, ma lei con la sua presunzione di voler parlare di cose che non conosce, sta contribuendo a minare il futuro di un'intera generazione.

Un'ultima cosa, lei che di privilegi se ne intende bene, essendo un politico, la usi con maggiore pudore questa parola.

05-05-10 Rosalinda Gianguzzi

-.-.-.-Qualsiasi commento è superfluo. Come mamma lavoratrice sono rimasta scandalizzata e
basita ; la Gelmini è mamma da poco con tanti privilegi che noi mamme NORMALI non abbiamo avuto e avremo mai. Troppo superficiale questo parlare a vanvera che ferisce.

Un bagno di umiltà sarebbe salutare, nonchè una lettera di scuse a tutte le mamme,
forse la Gelmini non ha collegato bocca e cervello, come spesso le succede ....

:-O

sabato 12 giugno 2010

IN VACANZA IN LUNIGIANA

QUI SIAMO A BAGNONE UN BELLISSIMO BORGO. NOI TRE SUL PONTE VECCHIO
I PAPAVERI DELLA LUNIGIANA - Luni 2 giugno 2010
ANNINA , io e ANNALISA

Qui siamo in pausa fuori dal Castello del Piagnaro a Pontremoli dove si sono delle bellissime stele antiche da vedere.

venerdì 4 giugno 2010

STARE BENE INSIEME





Eccomi qui. Sono partita domenica 30 maggio con Anna, Giuliano e Annina per andare a trovare Claudio e Annalisa a Pontremoli, come promesso tanto tempo fa. Una bella gita di tre giorni che non ha visto con noi Massimo perché impegnato nel nuovo lavoro.

Non potete immaginare come mi ha fatto bene questa vacanza!

A parte la compagnia (più che collaudata da oltre vent’anni) delle mie due ex colleghe-amiche , il marito di Anna, Giuliano si è rivelato uno splendido Cicerone in diverse occasioni; colto, con linguaggio forbito, elegante nel muovere la sua simpatica massa di muscoli, ci ha sciorinato tante notizie storiche relative ai posti visitati.

Quando siamo arrivati in tarda mattinata Claudio e Annalisa ci hanno accolto con grandi feste, contenti di vederci e ci hanno accompagnati all’agriturismo dove abbiamo occupato un bell’appartamento in questa costruzione romantica in mezzo al verde, con tanto di amaca, altalena e piscina (che non abbiamo avuto tempo di sfruttare); per un attimo ho avuto il flash del film di Mary Poppins quando lei e i ragazzi saltano dentro nel disegno…era tutto così bello, semplice e l’aria così profumata, si sentiva il canto dei grilli accompagnato dal leggero scroscio d’acqua del mulino.

Poi ci siamo recati subito a casa di Claudio e Annalisa. Un gioiello. Una casetta in mezzo al verde con un piccolo orto e tante aiuole fiorite, un sogno. Una casetta piccola piccola che però li rispecchia pienamente, nell’attesa di sistemarla come vogliono loro.

Siamo stati insieme con amore, nel senso bello e pulito della parola, assaporando ogni momento ridendo e scherzando. E sono stata felicissima per Annina Anna e Giuliano che si siano trovati bene perché conoscevano i miei amici solo da poco tempo, ma Claudio e Annalisa sono VERI come loro, quindi tra persone speciali ci si intende subito.

Abbiamo camminato davvero tanto ogni giorno. Ci hanno proprio scarrozzato per la Lunigiana! Tappa anche alla legatoria di Donatella situata in una costruzione che una volta era una vecchia farmacia, con tantissime cose, non belle ma di più : una meraviglia. Non si può andare a Pontremoli senza fare tappa lì : è davanti al tabaccaio, vicino al Duomo.

Abbiamo visto tanti borghi antichi, dei veri capolavori. Bagnone (dove abbiamo giocato una schedina vincente), Mulazzo, Filetto dove abbiamo visto la bottega di un artigiano che costruiva sedie, Arzengio, Pontremoli dove abbiamo visitato il Castello del Piagnaro, Scorcetoli e Ponticello bellissimo borgo medievale del XIV secolo.



Siamo andati anche a Portovenere, stupenda cittadina ligure (per quel che ho visto) dalle casette colorate, con il suo castello davanti all’isola di Palmara, Sarzana con il suo castello del 500, altra bella cittadina macchiata di fiori (rose) fucsia dappertutto.

Insomma ho ancora adesso dopo due giorni, i piedi stra-cotti e il polpaccio duro.

Non vi dico poi il cibo. Perché anche la gola e lo stomaco vanno deliziati. Con Annalisa abbiamo colto i fiori di sambuco e abbiamo gustato delle frittelle a dir poco sublimi!!




E poi...evviva i testaroli !! Pasta fatta con acqua e farina di frumento da mangiare con il pesto – quello strabuono - che cuore in un attimo, salamini saporiti e deliziosi, per finire poi martedì sera a Corchia di Berceto a mangiare la pizza cotta al testo, in un ristorante pizzeria in cima a una montagna, dopo 20 minuti di strada impervia e deserta tra tornanti e tanto tanto verde e qui c’erano anche Claudio e Maria Grazia amici dei nostri amici con i quali abbiamo passato una bellissima serata, gustando una pizza mai mangiata prima d’ora, troppo buona e difficile da descrivere. Ma varrebbe proprio la pena tornarci a gustarla; praticamente la pizza è enorme, ha un diametro di circa 60 cm e viene cotta su una stufa e coperta con un coperchio sul quale viene messa della brace. Va fatta almeno per 6 persone; noi eravamo in 8 e ne abbiamo prese due tanto era buona perché poi non era di un unico gusto : la portano in tavola su un grande tagliere praticamente sezionata a piccoli quadrati e rombi
Con i gusti che uno vuole : io ho divorato quella con porri e patate e verdure grigliate con il formaggio brie. Abbiamo ripulito i due taglieri, proprio spazzolati. Poi ormai in tarda serata abbiamo fatto una passeggiata per il borgo – stupendo – e verso mezzanotte siamo rientrati e siamo andati a nanna.

Mercoledì mattina visita al mercato a Pontremoli, qualche acquisto e ultimo pranzo con gli amici con ottime torte di verdura.

Poi siamo partiti con il rammarico di lasciarci ma con la viva speranza di rivederci presto.



A metà pomeriggio entravo in casa e il mio uomo mi abbracciava felice di rivedermi .

Due parole per l’Agriturismo il Mulino dei Signori Moscatelli che ci ha ospitato :ci tornerò con Massimo, in moto, o anche a piedi, è piccolo, molto intimo, mi sembra ci siano circa una decina di posti letto o poco più, tre appartamenti molto curati; pulito, molto romantico, da mulino bianco ecco, questo sì che andrebbe davvero bene per la pubblicità almeno è REALE. E la Signora Stefania bella e gentilissima.

Ecco il sito che troverete anche nei miei link amici http://www.agriturismomulinomoscatelli.it/, Vi assicuro che merita.

Ora che sono al lavoro già da un paio di giorni, ho ancora nel cuore il sorriso di Annalisa e mi vien da ridere al pensiero che quando dormimmo insieme un capodanno di qualche anno fa, io parlavo in aramaico nel sonno e lei mi prendeva in giro, al solo pensiero mi vien da ridere anche adesso…

Voglio un bene dell’anima ai miei amici, apprezzo da sempre la loro onestà e sincerità, sono come me e non interessa loro di apparire, sono veri, con un cuore grande; e visto che anche Anna, Annina e Giuliano sono così, sono contenta che le nostre energie pulite abbiano potuto interagire.

Ci ha solo fatto bene. Tanto bene.

E ho apprezzato il fatto che ci fossero anche Maria Grazia e Claudio l’ultima sera, perché trovo che siamo stati tutti bene insieme.

Insieme con il cuore, lo spirito, con la bellezza della nostra semplicità
.

Consigli per la mente, gli occhi, il cuore

  • IL PICCOLO AVIATORE - Andrea Scanzi
  • IO & MARLEY - John Grogan
  • IO SPERIAMO CHE ME LA CAVO - Marcello D'orta
  • L'ONDA PERFETTA - Sergio Bambaren
  • LA BIBBIA
  • LA PROFEZIA DI CELESTINO - James Redfield
  • MESSAGGI DAI MAESTRI - Brian Weiss
  • NEL FUOCO - Nicholas Evans
  • RITROVARSI - Rosemary Altea
  • SE SOLO FOSSE VERO - Marc Levy
  • STORYTELLERS - Paola Maugeri, Luca De Gennaro
  • UN'ALTRA OCCASIONE PER VIVERE - Ken Grimwood