sabato 30 dicembre 2017

Vorrei un bacio

Vorrei un bacio. Uno di quelli pieni di passione come quelli che ho visto nei film in bianco e nero. Vorrei un bacio e di contorno un abbraccio da togliere il fiato, ad occhi chiusi respirare il tuo profumo e fare in modo che le tue labbra non si stacchino finchè non lo decido io. Vorrei un bacio dolce, con la lingua che tentenna ma poi si decide e mi trasmette tutto l’amore del mondo. Vorrei un bacio che non c’è mai stato, che ho mille volte immaginato, sognato e per sempre perduto. Vorrei un bacio. Un altro.Un bacio di papà, uno di quelli con lo schiocco come quando tornava dal lavoro dopo mesi che mancava da casa, oppure un bacio col sorriso come quando mi prendeva a sedere sulle sue gambe e mi raccontava le storie di Giovannin Pipetta. Vorrei il suo caldo abbraccio anche se la mente rammenta l’ultima immagine, l’ultimo sorriso che vidi sul suo volto un giorno di fine luglio tanti anni fa; aveva avuto un guizzo di felicitàe gli sorridevano gli occhi alla vista del suo nipotino appena nato....era bello il mio babbo, non avrei voluto che se ne andasse così come se n’è andato... Vorrei sognarlo un bacio di mio padre, vorrei dirgli tante cose, tutte quelle che non ho fatto in tempo a dirgli a raccontargli, vorrei potergli inviare tutto il mio amore, tutto quello versato nella nostra storia insieme, incompiuta infinita, contornata di rammarico e rimpianto per ciò che ho fatto, ciò che non ho fatto e ciò che si sarebbe potuto fare. Ho la guerra dentro quando ci penso, ma vorrei un bacio, un bacio abbracciati da quell’ amore infinito, quello cominciato alla vista di un fiocco rosa inaspettato, perduto dentro a un mare di domande spesso senza risposta, ma pieno di poche grandi certezze. E ti vengo a trovare e ti guardo sorridere da un freddo muro di marmo, il tuo bel sorriso simpatico che mi manca e che cerco oltre la fotografia...vorrei il miracolo di riaverti al fianco per dirti mille cose, condividere la mia esperienza di mamma e di donna fragile. Vorrei tanto ti arrivassero il mio pensiero ed il mio amore e vorrei tanto che mi mandassi un bacio come per dire “...tranquilla, sono arrivato. E adesso dammi un bacino”.

giovedì 8 giugno 2017

Istantanee di mare - Torre Pedrera

Solo qualche giorno fa, camminavo di prima mattina in riva al mare. Il sole si era appena affacciato all'orizzonte e il gentile andirivieni a riva dell'acqua, accompagnava i miei pensieri; unico rumore insieme al cinguettio degli uccelli , il leggero puntello dei bastoncini sulla sabbia piena di piccole conchiglie. Non sono ancora le 7 del mattino ma il passo è sicuro e leggero, otto chilometri fino a Igea Marina e ritorno, l'aria è fresca e il sole accarezza la pelle , il mare in alcuni punti è immobile e la marea è molto bassa, si potrebbe tranquillamente arrivare fino agli scogli, la porta sul mare aperto.
Camminiamo Massimo ed io, lui ha il passo più lungo del mio. Camminare in questo modo apre la mente che a gradi si concentra : il passo, l'apertura delle mani, la retta postura , il respiro, la tecnica. Si "aprono" i sensi, si colgono piccoli rumori, che arrivano dalla strada poco lontano, qualcuno canta una vecchia canzone, lo stridìo dei gabbiani . I mosconi vicino alla torretta del bagnino sono un intercalare di colori e uno,
solo soletto è fermo tra la riva e gli scogli; incrociamo pochissime persone, qualcuno che corre, altri che camminano nell'acqua con le ciabatte in mano. Vedo persone nell'acqua chine a raccogliere vongole e cannolicchi, mentre davanti a noi una ragazza raccoglie conchiglie e il suo cane ci corre incontro scodinzolando. Come uno schiaffo ci arriva alle narici un profumo di torta, forse torta di mele ed è inebriante, io che devo sempre dare un'occhio alla linea... Da una radio lontana arrivano le note di "Volare" e ci fermiamo contemporaneamente senza parlare per bere un sorso d'acqua "Tutto ok?" Mi chiede Massimo "Andiamo" E' la mia risposta. Camminando i pensieri si mettono in fila indiana, come quando si va alla cassa del supermercato, è quasi più facile aspettarli, dare loro il benvenuto a mettersi ad un tavolo immaginario dove sorridendo il tuo cuore ne prende uno e dice " allora come va? Raccontati dai!" Son solo le 7.30 e sono a digiuno e già ho accantonato tanti argomenti da analizzare, capire e ordinare oggi e la prima cosa che penso è che appena a casa aprirò la pagina del mio blog (dove sto scrivendo ora) e metterò nero su bianco quel che mi passa per la testa stamattina. E' tanto che non scrivo, più di un anno durante il quale ho fatto mille cose, forse non mi sono fermata a respirare con il cuore come ora. Fermare come fossero istantanee i pensieri, le immagini, le sensazioni è possibile, per me ora è il momento.
Incrociamo due vecchietti che ci salutano, anche loro hanno i bastoncini ma sono da trekking, fanno più la parte del sostegno mentre i nostri muovono il corpo in modo più armonico e oltre. "Aiutano vero?" Mi dice lei alludendo ai miei "Certamente" rispondo sorridendole. Li salutiamo , sono teneri, non riesco a definire la loro età . Penso che mi piacerebbe invecchiare con il cervello a posto, sarebbe bello. Riprendiamo a camminare in silenzio aprendo tutti i sensi pronti a ricevere ogni suono, odore, sensazione, riflettendo su questo si ha la percezione più profonda della "presenza" del sè, non so spiegarlo in modo diverso, scrivo come vivo questa emozione. Prima non era così, camminare mi aiuta a scoprire e a capire, approfondire tante cose date spesso per scontate, in questo modo, uguale e diverso insieme rifletto. Quante speranze, aspettative, delusioni, gioie, mi aspettano nel prossimo futuro e quanto durerà? Il tutto è inevitabile, respiro, sono viva, sono storia, il passato di speranza non ne ha, per lo meno non ne ha più , tutto sopito, vissuto spremuto, morto o resuscitato in qualche blando pensiero. Ma è passato. Ed è mio, niente e nessuno può cancellarlo o portarmelo via anche se la memoria spesso perde i pezzi di questo puzzle che è la vita. Ora ci fermiamo , lasciati i bastoncini sulla sabbia osserviamo rapiti l'orizzonte. Un peschereccio passa lento tra il blu del mare e l'azzurro del clielo, sembra di essere dentro una cartolina.
Prima abbiamo visto un airone che al nostro avvicinarsi ha spiegato le ali ed è volato via.
Guardo Massimo, siamo seduti sugli scogli e ci teniamo per mano in silenzio; ogni tanto lui si volta mi guarda e sorride. Siamo due compagni di viaggio lungo una strada che speriamo di percorrere insieme ancora per molto tempo.
" Il cammino trova chi è pronto " e quando c'è l'appello noi rispondiamo " Presente!".

mercoledì 30 dicembre 2015

Ciao 2015



Il fascino di un foglio bianco e una bic posata di lato che aspetta di dare vita a tutte quelle parole che da giorni si muovono dentro la mia testa.

Domani un altro anno finirà aprendo il sipario  su altri giorni durante i quali spenderò la mia vita con tutto ciò che il futuro mi riserva.

Quest'anno è stato un anno nuovo per me, ho avuto più tempo per tutto, a volte l'ho speso bene, a volte l'ho sciupato, altre volte l'ho centellinato assaporando quel che capitava.

Un anno fa  contavamo i giorni che ci separavano dal 18 gennaio, da due mesi  avevamo in mano i biglietti  per volare dall'altra parte del mondo per il trentesimo compleanno di Stefano, una sorpresa fermata in un video che in questi giorni ho rivisto spesso.




Non amo fare bilanci di cosa è andato bene e cosa no,  ho dei bei ricordi che quando meno me l'aspetto riaffiorano, insieme ad altri magari un pò meno carini .

Non mi è mancato il lavoro in sè, mi sono mancate le persone specie quelle con cui  c'è  stato un rapporto sincero di amicizia che non vogliamo reciprocamente dimenticare.

Ho dedicato tanto tempo a me, ho "cazzeggiato" molto, cosa che prima non ero abituata a fare; ho imparato a non correre e a rimandare a domani le cose che non ho voglia di fare ora, ho trovato più tempo per le mie amicizie, per il volontariato, per curare la mia casa, dedicarmi alla mia famiglia, a Massimo, ai miei hobby.

Ho sperimentato il cucito, cosa che ho sempre odiato fare fin da piccola : non so cucire faccio dei mugugnoni da paura quando riparo le calze, però ho imparato a fare i gufetti e ho in mente cose nuove da elaborare....





Son conteta di essere  al mondo, di avere delle buone amiche sulle quali posso sempre contare e loro lo sanno, anche se vorrei dedicare loro più tempo...ma tornerò a Selvino con Mitzy  e a Pontremoli da  Annalisa e Claudio e a Melpignano da Angelo e Beatrice,  prima o poi, porterò Annina ancora a Canale 5 e con Lida e Anna un bel giretto a Milano lo faremo per bene e Fiorenzo mi vedrà ancora mangiare le sue favolose pizze.



Stefano e Massimo , uno lontano e uno vicino, un figlio e un marito, due amori grandi, incommensurabili. Il primo è un regalo che la vita mi ha fatto e sono grata per questo dono che vorrei poter toccare con mano ogni giorno; il secondo è un regalo ricevuto una domenica di settembre oltre quarant'anni fa, abbiamo fatto tanta strada alternando gioie e dispiaceri, difficoltà e cose belle, quest'anno ho nuovamente rischiato di perderlo ma abbiamo combattuto insieme per restare insieme.  So che qualcuno ci prende in giro perchè quando camminiamo ci teniamo per mano, ma non mi interessa niente...io quando vedo due che si tengono per mano sorrido, per me un significato ce l'ha questo gesto, è dentro il nostro vissuto, che ne possono sapere gli altri?

Prego poco anche se credo, ma quando lo faccio mi emoziono, specie in questi giorni pre e post Natale, sono i giorni dell'anno più difficili per me, perchè avverto più forte le assenze di chi non è più qui, quindi la mia preghiera è sempre la stessa ma un pò più tremolante ....


Se ci penso bene sono molto ricca , perchè mi sento amata, non ho risentimenti con nessuno, voglio bene a un sacco di gente, familiari e non, cerco di migliorare a 360° perchè voglio essere in pace con tutto ciò che mi circonda, persone, cose, animali, piante....forse non è normale  parlare così al giorno d 'oggi ma che vi piaccia o no , così sono , prendere o lasciare .






Auguro a tutti un buon 2016, che la gentilezza, la cortesia, la pace e soprattutto il buon senso, non vi abbandonino mai, che possano moltiplicarsi nelle vostre azioni di tutti i giorni con un sorriso, perchè
come scrisse un certo bambino di 7 anni,  tanti anni fa : " l'amore è la risposta " .
 





giovedì 26 novembre 2015

A VERY BIG SURPRISE !!!

"Aggiungi un posto a tavola che c'è un amico in più..", noi ne abbiamo aggiunti tre in un colpo solo, qualche settimana fa!

Citofona un caro amico di Stefano,  ogni tanto capita; Andrea sale le scale ed entra in casa  è passato per un saluto e.....mentre sto chiudendo la porta si apre l'ascensore e chi vedo? Stefano e Chloe!!!!

A very big surprise !!!! E Massimo " Lo sapevo, lo sapevo...!!! " Che bello riabbracciare i nostri ragazzi (oramai anche il mio cuore parla al plurare)!

Quel birbante di mio figlio qualche settimana fa ci dice che lui e Chloe si prenderanno  una ventina di giorni di ferie per visitare l'entroterra australiano, quindi sarebbe stato difficile trovare nel deserto una rete di conessione per internet decente. Ok,  questo quindi implica l'impossibilità probabile di non  vedersi durante il week end come al solito e in questo lasso di tempo arrivano messaggi del tipo :

" Ciao bella, noi siamo arrivati oggi a Cooper Pedy, abbiamo trovato un ostello con una connessione schifosa ma almeno vi scrivo..... - il viaggio è una figata c'è sempre un sacco di roba da vedere......
- domani partiamo per Port Augusta ...... - domattina si parte per Esperance.......- siamo in viaggio per Margaret River.....ecc."

E invece la verità è che sono stati in Francia a Montelimar e a Parigi , per poi venire qui .

Ho preparato al volo un piatto di pasta, tagliato  il salame buono e tutti intorno al tavolo a guardarci
contentissimi, compreso Andrea il nostro critico letterario preferito che ha giocato il ruolo di loro gancio.

Bellissima sorpresa!! Volentieri hanno quindi felicemente movimentato così la nostra routine fino a ieri 25 novembre giorno della partenza e ritorno in terra australiana.

Sono stati giorni durante i quali abbiamo assaporato ogni momento, ogni attimo passato insieme.

Avevamo in programma di andare insieme a mio fratello Massimo, da mia sorella Paola per festeggiare insieme il suo compleanno;  le espressioni delle facce sorprese sono state diverse divertenti e uniche, difficile trattenere la lacrimuccia.

                                                 Dado, Stefano e Chloe da Paola

Abbiamo passato una bellissima domenica con i miei familiari e anche Giuliana e Giampietro, amici  di vecchissima data. Paola per l'occasione aveva preparato la casoeula e Chloe l'ha mangiata volentieri. 


Il martedi successivo tutti a Portomaggiore , altra sorpresa all'altro pezzo di parentado emiliano; qui
i ragazzi hanno gustato le delizie del posto fatte a mano da Teresa: passatelli in brodo, tagliatelle, dolci, ecc.ecc.

Chloe aveva il grande desiderio di mangiare una pizza come si deve, poichè in Australia  nonostante qualche cuoco o pizzaiolo italiano, la pizza è mooolto diversa sia per proporzioni che per ingredienti, quindi tutti da Fiorenzo (cenetta già pianificata tempo addietro) con Gigi, Lida, Anna, Giuliano, Tony e Mery. Sorpresona anche per i nostri amici accompagnata da dolci parolacce e pacche sulle spalle.

                              La favolosa pizza di Fiorenzo (Credevo Peggio - Cornate d'Adda)

Ci siamo poi ritrovati tutti da mio fratello Massimo dove Stefano a potuto riabbracciare i suoi cugini
Francesco e Candida e conoscere Irene la mia bellissima pro nipotina, figlia di Candida e Lorenzo.
Anche qui Chloe ha potuto gustare i vari manicaretti di Benedetta, mia cognata e qui, pancia mia fatti capanna (ma come si fa a mantenere la linea???!!).

Una sera Chloe si è impadronita della cucina e ha preparato una cenetta tipicamente francese, dall'antipasto al dolce ; tutto buonissimo ! Oltre ad essere brava e bella, è un'ottima cuoca .

                                                                     Chloe in cucina



             
                                 Il Vino francese che apriremo per un'occasione speciale


Abbiamo dato fondo alla nostra piccola cantina, esaurendo sia il vino bianco che quello rosso , ma ne valeva la pena anche se in confronto a quello francese che Chloe ci aveva portato direttamente dalla Francia, i nostri Bonarda e Vermentino, potevano tranquillamente nascondersi. Comunque abbiamo tracannato tutto, è rimasta solo una bottiglia di  Laurent Combier   che berremo per una occasione speciale prima o poi.

I giorni son volati via velocemente, Stefano e Chloe spesso fuori a cena con amici,  a fare climbing ad Agrate o in giro a passeggio. 

Siamo stati insieme a Lecco, dove abbiamo gironzolato per librerie e mercatini, incrociato cavalli e caprette della Coldiretti insieme a tacchini e altro bestiame, visto sfilata di vecchi trattori, camminato tanto in una domenica stupenda culminata poi la sera con una pizza improvvisata a casa nostra insieme a mio fratello, Benedetta, Francesco e il mio nipotino Claudio con la sua ragazza Laura. 


                                                                  Stefano e  Chloe

I  colori del lago e dell'autunno
La chiesa

Controluce

Stefano e Chloe

I colori del lago e dell'autunno

Verso le 16.30 fa capolino la luna

Barchette

Le caprette

Mamma e figlio - equini

Il giorno dopo lunedi 23 arrivano qui a casa Simone e Sabrina, amici di Stefano che lavorano in Germania da diversi anni e da cinque non si riabbracciavano. Questa volta il gancio l'abbiamo fatto noi con Rosy e Abramo i genitori di Simone, infatti dopo mangiato con i due ragazzi nel baule della nostra macchina (è bello grande), ci siamo presentati a casa dei nostri amici e anche lì, facce stupite e lacrime in quanto arrivo inaspettato.

Questi figli , quante gioie  e quanti passi nella loro vita, spesso lontano da noi come Stefano e
Simone, passi importanti per costruirsi un futuro migliore .....Come si fa a non emozionarsi? Ho visto la mia amica con gli occhi lucidi, tutta rossa in faccia che si perdeva dentro l'abbraccio di suo figlio, come me del resto  due settimane prima...


E' stato bello averli a casa, avere confusione in camera, cambiare i nostri programmi e le nostre abitudini, fatto tutto volentieri e con amore senza pensarci due volte.
Stefano Chloe e Massimo

E' stato bello giocare a Jenga, a Spedy, mischiare a volte un pò di italiano con inglese e francese,
ridere con Chloe e giocare con Stefano come avevamo voglia di fare da tempo.

Ed arriva anche il momento di partire e ripensando a quell'ultimo abbraccio con i miei ragazzi ho un brivido forte che mi scuote: il desiderio già di rivederli presto.

Al check in in aeroporto

Mentre ci avviamo a casa in auto ho  dei flash che mi fanno sorridere e spegnere la lacrimuccia che indugia dietro le lenti dei miei occhiali; li vedo abbracciati, a giocare come due bambini con la Play Station, rincorrersi giù in cortile, cantare insieme in  bagno sotto la doccia, prendermi in giro per la mia risata.....le loro mani sempre intrecciate o vicine che si sfiorano anche a tavola..

I gesti a volte sono dettagli, ma penso che la gentilezza di una carezza può stare anche in uno sguardo ed è in uno sguardo, uno dei tanti,  che ho visto non due persone innamorate, ma una sola persona .


Cuor  di salame

La strada corre, siamo quasi a casa e penso a Gibran, all'arco (che siamo noi genitori) e alle frecce ( i figli), certo la nostra freccia è andata davvero lontano...fosse stato un boomerang, tornava indietro.

O no? :-)

martedì 29 settembre 2015

FEBBRE ALTA. Sempre




I paragoni sono spesso antipatici e molto personali, piedi di piombo quindi a mettere nero su bianco le sensazioni, scrivendo di getto, solo per stoppare nel tempo le emozioni, che non fermano il batticuore e non asciugano la lacrimuccia che impavida scende al solo ricordo, al solo pensiero di qualcosa di appena simile vissuto prima, in un tempo lontano.

Gilles e Renè, luglio 1979 Digione. Tutti lo definirono un pazzo, i giornali titolarono epiteti e aggettivi di tutti i tipi, in pochi capirono cosa c'era dentro, nel profondo di quell'esserino che guidava quella macchinina rossa duellando fino all'ultimo respiro con la gialla Renault.





Lì salì la febbre. La covavamo in tanti già da qualche tempo e ancora dopo tanti anni non è passata.
Non c'è cura ormai per questo virus, per questa passione che ancora resiste agli attacchi del tempo.



Non ho più voluto bene a  nessuno come a lui, può sembrare stupido, ma certi "amori" sono incredibilmente resistenti, anche se virtuali, perchè purtroppo non ho mai avuto il piacere di stringergli la mano , anche se ho una cartellina piena di foto, autografi, biglietti e un mio disegno  autografato di suo pugno.

Ieri assistendo al motogp, ai sorpassi continui tra Valentino e Pedrosa, ho avuto il flash di quei momenti vissuti davanti alla mia tv ben trentasei anni fa, un batticuore simile, la paura che potesse succedere l'irreparabile, mi son trovata a sudare freddo , le mani intrecciate strette fino a farmi male
accompagnando con lo sguardo e con il fiato sospeso le due figure sullo schermo .

Non tifavo per nessuno dei due  anche se ho una grande simpatia per Valentino, ma però speravo davvero che Daniel vincesse quella battaglia per un secondo posto .  E così è stato. Giusto così.

Amo  guidare , sono a mio agio con il sedere su quattro ruote, un pò meno su due (come passeggera), mi piacciono i motori e quando la mia tv è accesa "batte" i canali di sport su Sky  dove spesso capita di assistere a gran premi di formula uno e moto gp degli anni scorsi .

Ieri s'è vista una bella pagina di sport, un'emozione vera. Ogni tanto ci vuole.

Insomma  volevo solo dire che ci manchi tanto Gilles, ma è bello ogni tanto vedere qualcosa che fa riaffiorare il tuo ricordo, anche se quando capita è un pugno invisibile nello stomaco, un 'emozione  che riaccende la febbre.


    Era giunto in cima alla sua montagna e certamente, da lassù, vedeva le cose in un'ottica
diversa  dalla  nostra,  di  noi  che,  umili  formiche,  abbiamo  scelto  di  vederle  dal  basso.

             (Jeff Hutchinson da "Grand Prix International magazine" del 13 maggio 1982)

lunedì 27 luglio 2015

STORIE DI UN'ALTRA PARTE DI MONDO

Oggi più che mai i mezzi di informazione, i così detti media, amano strombazzare notizie a loro piacimento, titoloni  che spesso non rispecchiano la vera realtà, servizi approssimativi e molto spesso banali che non raccontano i fatti in modo obiettivo ed onesto.
Ma si sa ormai è d'uso far sapere quel che fa comodo si sappia, la forma e la veridicità delle notizie sono  cose secondarie.

Io spesso mi domando dove è finito il garbo, lo stile la classe di alcuni giornalisti o inviati tv, in quanto definirli tali a volte è proprio cosa gratuita.

In merito a quanto scritto da Stefano sul suo profilo posso solo dire il mio pensiero ma non come mamma di un figlio che è in Australia da quasi cinque anni, ma da persona che ha vissuto là per un totale di 45 giorni nell'arco di sette mesi.
Ho avuto modo di parlare con gente che vive a Fremantle da molti anni, italiani emigrati in età scolare  e ragazzi che vivono in ostello all'Old Fire Station da diverso tempo, praticamente come fosse una seconda casa.

Questi ultimi sono partiti dall'Italia e da altri paesi come Colombia, Inghilterra, Olanda, Spagna ecc. per fare una nuova esperienza, viaggiare esplorare il mondo, fuori dal proprio territorio ma per cercare l'opportunità di scrivere un nuovo capitolo della propria vita, in un mondo diverso, nuovo sotto molti aspetti, trovare un lavoro, guadagnare e costruirsi un futuro.

Cosa che nel proprio paese forse non era possibile fare.







Stefano è il nostro unico figlio, vederlo partire , tornare a casa guardare increduli le pareti della sua stanza, assaporare la sua assenza, è stato  doloroso ma siamo felici che lo abbia fatto perchè quello che è partito il 20 dicembre 2010 era un ragazzo di 25 anni e non è lo stesso con cui parliamo via skype, non è lo stesso  che abbiamo abbracciato a gennaio quando gli abbiamo fatto la sorpresa;
in quell'occasione abbiamo ulteriormente toccato con mano la sua realtà, vissuto di riflesso la sua gioia e i suoi pensieri, non c'era piu' traccia del ragazzotto partito con lo zaino in spalla...

In questo momento non ragiono da mamma, Stefano si è fatto un gran mazzo per il primo visto, per il secondo e per quello che verrà ne farà altrettanto, andatevi a rileggere il suo blog come è stata dura i primi tempi a Melbourne, poi ad Adelaide e i giorni in farm a Cobran, quello che voglio dire è che senza sacrificio, senza rinunce non si ottiene nulla e quando si ha, il gusto è diverso, assapori e apprezzi di piu' tutto quello che è costato sudore : il tuo.

Quindi concludo convinta che per la mia esperienza, quella di Stefano e di alcuni suoi e nostri amici che sono andati e rimasti là, l'Australia non è il paese del bengodi dove tutto è facile, anzi è il contrario : o segui le regole o le segui, non ci sono alternative,  sono severi è vero ma ci sta , noi d'altro canto siamo troppo ...diciamo "liberi" - e non è nemmeno il termine giusto - , comunque là è davvero un'altra cosa.

Non è così facile fare delle scelte nella vita a volte, ma non bisogna nascondersi dietro a mille scuse per giustificare delle rinunce. Tanti ragazzi tornano a casa perchè non hanno il coraggio di affrontare la fatica, perchè alcuni genitori gli han sempre fatto trovare la pappa pronta, li hanno sempre difesi, coperti e protetti, hanno speso tutti i soldi in bere, fumo e pistolate varie senza fare piani per il futuro, senza sapere cosa costa il pane al chilo, senza capire bene cosa volere dalla propria vita, stando così alla finestra e vivendo la propria esistenza come una comparsa e non da protagonisti, escludendo a priori ogni spirito anche il piu' nascosto, di adattamento.

Io vedo Stefano contento, sereno, realizzato, ha quel che gli serve per stare bene e vivere bene; ha colto un'opportunità che qui non avrebbe mai avuto malgrado gli studi , il diploma , l'esperienza lavorativa e tutta la buona volontà del mondo.




Quindi CARPE DIEM , se dovete fare una scelta diversa che vi cambi la vita, vivere un'esperienza diversa, affrontatela mettendo in conto anche i problemi, le paure, le gioie e i dolori, tutto questo costruisce l'essenza di una persona e la bellezza interiore che spesso è invisibile all'occhio umano .


"   Se il segreto della vita sta nelle pazzie che riesci a fare allora sono a buon punto, e nonostante non conosca il vero significato della vita ne sto dando uno alla mia.

Dalla mia prospettiva tutto è distorto in una maniera stupenda, la realtà ha il sapore delle serate con gli amici, del lavoro che piace, dei sorrisi delle ragazze che "diventano limoni" il giorno dopo, dell'andare in spiaggia durante i giorni di riposo, del tramonto da cartolina, dei party che saltano fuori dal nulla, dell'essere sereni natural durante. Qui i sogni non si realizzano, non ce n'è bisogno. Sei tu a realizzarti.   "


(dal blog di Stefano 25/11/2011 - che prima o poi riprenderà a scrivere :-)   )



sabato 30 maggio 2015

RIFLESSIONI

Adesso ho tempo.

Non avevo mai fatto caso a tante piccole cose, sfumature o piccoli dettagli dentro alcuni momenti, profondamente inseriti gli uni e gli altri nel profondo di ogni azione, di ogni pensiero.

Mi sono accorta che respiro persino in modo diverso e ho imparato ad apprezzare le piccole gioie o tante piccole meraviglie che prima davo per scontato, piccoli momenti di vita che fin'ora non avevo assaporato  pienamente .

Può sembrare banale e forse lo è, ma la mente libera ti permette di riflettere e ascoltarti in un modo diverso; cambiano le prospettive, le direzioni, le tappe, ma i passi del cammino sono sempre quelli probabilmente molto più sicuri di prima.

Ho scoperto anche tante cose di me e mi son resa conto di quanto poco mi sono ascoltata.

Mi guardo allo specchio e l'immagine riflessa mi fa scoppiare a ridere. Io mi vedo così buffa...

La routine del lavoro non è più nelle mie priorità. Ora ho tempo per occuparmi un pò di più di me,per volermi un pochino più di bene, per dedicare tempo alle mie amicizie, specie quelle silenziose da un pò.

Il tempo ora lo assaporo, lo consumo in un modo diverso , lo osservo passare silenzioso , anche la sera quando  cerco di addormentarmi subito appena preso la mia posizione sotto le lenzuola, ma  proprio in quel momento  a mente un pò rinco ecco che si affacciano mille pensieri, tutti belli e ordinati, in fila come soldatini; sono gli stessi che durante il giorno stazionano in testa spingendosi l'uno con l'altro come fossero su un pullman affollato e non nella mia testa.

Son lì che aspettano o di essere elaborati esaminati e scartati come caramelle ....elucubrazioni mentali in attesa di Morfeo...

Adesso ho tempo per mettere nero su bianco le mie idee i miei progetti, le cose che vorrei fare, i posti che vorrei vedere, le persone che vorrei incontrare, le cose che non voglio dimenticare.

Riprendere il mio blog e viverlo come all'inizio, come una storia da raccontare, come fosse un libro, quello che non riuscirò mai a scrivere, perchè non ne sono capace, perchè sono troppo sanguigna, non rifletto abbastanza, scrivo di getto senza rileggere ed è un grosso difetto perchè è mettersi  a nudo e si è spesso indifesi.

Vorrei essere brava a sciorinare parole che lasciano il segno, che ti entrano dentro come alcune canzoni, piene di musiche e sillabe cucite insieme  che hanno il potere di emozionare, che ti regalano vibrazioni, tant'è che te le coccoli dentro e canticchi...versi che te li senti cuciti addosso come un vestito, una seconda pelle, musica e parole vissute da qualcuno che ha virtualmente incrociato il tuo vissuto come le avesse scritte solo per te.

Lo so sono un pò complicata, sono buffa  e un pò ridicola, ma sono vera senza additivi o ritocchi,  sarà l'età, ogni tanto mi meno via e la memoria mi fa cilecca, ma ora ho anche il tempo per
capirmi un pò di più e vedere cosa posso migliorare di me, per me. 

Mi voglio bene ma so che non mi basta, a volte mi sento proprio tanto fragile altre mi sento fortissima, vorrei capire se questo insieme di  sensazioni - alcune proprio nuove per me - è normale o no.

Però poi penso che nella mia fragilità forse c'è l'essenza di quello che son sicura d'essere: una persona buona.






Consigli per la mente, gli occhi, il cuore

  • IL PICCOLO AVIATORE - Andrea Scanzi
  • IO & MARLEY - John Grogan
  • IO SPERIAMO CHE ME LA CAVO - Marcello D'orta
  • L'ONDA PERFETTA - Sergio Bambaren
  • LA BIBBIA
  • LA PROFEZIA DI CELESTINO - James Redfield
  • MESSAGGI DAI MAESTRI - Brian Weiss
  • NEL FUOCO - Nicholas Evans
  • SE SOLO FOSSE VERO - Marc Levy
  • STORYTELLERS - Paola Maugeri, Luca De Gennaro
  • UN'ALTRA OCCASIONE PER VIVERE - Ken Grimwood