
Però vivo l'oggi con serenità, felice di stare al mondo nonostante qualche piccolo acciacco fisico.
Sto bene con me e ho deciso che smetterò di fumare .
Mi voglio bene.
:-)


TEGOLINI IN BISCOTTO DI CERAMICA ALTEZZA 7 CM - COLLEZIONE FARI
FERRO DI CAVALLO SCACCIAGUAI . DOPO UNA NOTTE "A MOLLO" RIPASSO
Poesia "non" scritta da Jorge Luis Borges, ma comunemente a lui attribuita, che esprime bene come molti non vivano la propria vita per semplice timore, eccessiva prudenza o inopportuna accortezza.
*
Se potessi vivere nuovamente la mia vita
nella prossima cercherei di commettere più errori.
Non cercherei di essere tanto perfetto,
mi rilasserei di più.
Sarei più sciocco di quanto lo sono stato,
di fatto prenderei ben poche cose sul serio.
Sarei meno igienico.
Correrei più rischi,
farei più viaggi,
guarderei più tramonti,
salirei più montagne,
nuoterei in più fiumi.
Andrei in più posti dove mai sono andato,
mangerei più gelati e meno fave,
avrei più problemi reali e meno immaginari.
Io sono stato una di quelle persone che ha vissuto sensatamente
e proficuamente ogni minuto della sua vita;
certo che ho avuto momenti di gioia.
Ma se potessi tornare indietro cercherei
di avere soltanto buoni momenti.
Che se non lo sapete, di quello è fatta la vita,
solo di momenti; non ti perdere l'oggi.
Io ero uno di quelli che non
andava mai da nessuna parte senza un termometro,
una borsa d'acqua calda,
un ombrello e un paracadute;
se potessi tornare a vivere, vivrei più leggero.
Se potessi tornare a vivere
comincerei ad andare scalzo all'inizio
della primavera
e continuerei così fino alla fine dell'autunno.
Farei più giri in calesse,
contemplerei più albe
e giocherei con più bambini,
se mi trovassi di nuovo la vita davanti.
Ma guardate, ho 85 anni e so che sto morendo.
**

Ma come ti chiami ?
Ogni tanto mi domando dove sei, vorrei vederti, poterti toccare, avvertire la tua presenza per sentirmi più sicura. Ho questa necessità specialmente quando mi sento sola e afflitta, come succede da un pò di tempo a questa parte.
LA STRETTA DELLA TUA MANO è una poesia di Tagore che ho trovato in rete e qui riporto; vorrei anche poterti dare un nome e vorrei avere la costanza di pregarti un pò più spesso.
Voglio credere che tu ci sia,
perchè sono sicura che ancora non ti sei dimenticato di me.
Ti prego:
non togliermi i pericoli,
ma aiutami ad affrontarli.
Non calmar le mie pene,
ma aiutami a superarle.
Non darmi alleati nella lotta della vita,
eccetto la forza che mi proviene da te.
Non donarmi salvezza nella paura,
ma pazienza per conquistare la mia libertà.
Concedimi di non essere un vigliacco
usurpando la tua grazia nel successo,
ma non mi manchi la stretta della tua mano
nel mio fallimento.
***
Tagore nasce a Calcutta 6 maggio 1861


