lunedì 31 ottobre 2011
Arrivederci Mec
Domani Stefano riparte.
Sono stati giorni pieni di risate abbracci, lacrime di gioia e anche un po di dolore. E' stato bello riaverlo per casa , ascoltare i suoi racconti di vita vissuta australiana in questi ultimi dieci mesi, e dei cinque giorni passati a Bali insieme a Raffaele, il suo compagno di viaggio.
E' stata una ventata di gioia che si è abbattuta sulla nostra casa un piccolo tornado, è stato meraviglioso l'incontro con gli zii forse hanno raccontato più gli abbracci che la sua voce. "Avevo voglia di vedervi, avevo voglia di casa, era necessario".
E' bello sentirsi amati. Ora in cucina ho un altro foglio A4 vicino a quello che dice "VI VOGLIO PARECCHIO BENE", questo dice : SIETE LA COSA PIU' BELLA DEL MONDO e sotto c'è disegnata una faccina sorridente; l'avevo trovato la mattina successiva al suo arrivo appena sveglia, vicino alle tazze della colazione e io avevo aggiunto "ANCHE TU".
Buon viaggio amore mio, amore nostro. Fremontle ti aspetta con un nuovo lavoro, con la sua dolce bellezza, l'ostello dove hai i tuoi amici, dove c'è Alexandra, dove forse potrai costruire il tuo futuro e noi speriamo che vada tutto bene e sia così.
Mancherai a tutti, tornerò ad accendere il MacBook ogni sera appena arriverò a casa, e il sabato mattina, entrerò a curiosare nella tua vita leggendo in rete le cose che farai, aspettando di vederti e sentire la tua voce via Skype.
Quello che ci hai dato in questi giorni è impresso come un marchio dentro di noi, resteranno nell'aria la tua risata, i tuoi scherzi e non voglio pensare a domani all'ultimo abbraccio .
Una parte di noi se ne va, torna dall'altra parte del mondo ma nonostante la distanza noi siamo una cosa sola, indivisibile, un porto sicuro.
Non dimentichiamolo mai.
*
martedì 25 ottobre 2011
Ciao Marco
E la ferita si è riaperta.
Dopo quasi trent'anni ha ripreso vita
strappando un'altra stella al cielo.
Le parole muoiono sulla punta delle
mie dita e ogni volta che la tv parla di Te
spuntano lacrime e mi viene un gran magone.
Tu come Gilles.
Un casco volato via.
Un grande sorriso spento bruscamente.
Un dolore che ritorna.
Marco, Ti ho voluto bene.
domenica 16 ottobre 2011
E tu, TELEFONO CASA !!! - 12 ottobre 2011
L'emozione di alzarsi questa mattina e vedere mio figlio nel letto che dorme sorridendo, non ha prezzo.
Ieri pomeriggio aspettavo una telefonata come promesso da un paio di messaggi di Stefano, dopo pranzo qualcuno ha suonato alla porta dell'ufficio, vado ad aprire e chi mi trovo davanti? Raffaele , il compagno d'avventura australiana di Stefano.
Mille perchè insieme allo stupore mi han fatto morire in gola tutte le mille parole e domande che avrei voluto dire e fare, poi volto lo sguardo e lo vedo : Stefano è davanti a me e ci teniamo stretti in un abbraccio infinito ridendo e piangendo.
Poi è stato un continuo guardare l'orologio per vedere quanto mancava all'ora di uscita a timbrare il cartellino e fiondarmi a casa e poi, a tavola mentre raccontava di questi nove mesi lontano, lo ascoltavamo come quando parla un Maestro.
Tieni nove mesi un figlio nella pancia e poi lo hai vicino per 25 anni, poi va via e quando torna, è come se fosse nato un'altra volta....mi sento rinata, piena di energia, piena di amore.
Ieri sera non riuscivo a pensare ad altro che dire GRAZIE ed era una continua emozione. "Dio c'è e c'ho le prove" ho pensato, come nel film Il ciclone.
Ho la vasca da bagno piena di roba da lavare che pian pianino smaltirò, ma ho al collo una perla di Broome su un ciondolo d'argento e Massimo appenderà al muro un originale boomerang australiano fatto a mano, doni di Ste.
Ma lui, mio figlio, nostro figlio è dentro, dalla punta dei capelli all'estremità delle unghie dei piedi, nell'anima.
Questa sorpresa che ci ha fatto ci ha rinvigoriti, stamattina mi sento forte come Hulk e sono felice.
Ieri sera ho preparato la tavola per la colazione di questa mattina e mettere sulla tovaglia le nostre due tazze e la sua mi ha travolto.
Stamattina Massimo mi ha svegliata e accompagnandomi in cucina mi ha fatto notare un nuovo foglio bianco vicino alle tazze dove Stefano ieri sera ha scritto : Siete la cosa più bella del mondo ! con il suo faccino sorridente disegnato, ed io presa la penna ho scritto " Anke tu ".
:-)
sabato 1 ottobre 2011
BOLOGNA
BOLOGNA (Francesco Guccini)
Bologna e' una vecchia signora dai fianchi un po' molli
col seno sul piano padano ed il culo sui colli
Bologna arrogante e papale Bologna la rossa e fetale
Bologna la grassa e l' umana gia' un poco romagna
e in odor di toscana
Bologna per me provinciale Parigi minore mercati all' aperto
Bistrots della rive gouche l'odore con Sartre che pontificava
Baudelaire fra l'assenzio cantava ed io modenese volgare a
sudarmi un amore fosse pure ancillare
pero' che boheme confortevole giocata fra casa e osterie
quando a ogni bicchiere rimbalzano
le filosofie oh quanto eravamo
poetici ma senza pudore e paura
e i vecchi imberiaghi sembravano la letteratura
oh quanto eravam tutti artistici
ma senza pudore o vergogna cullati
fra i portici cosce di mamma Bologna
Bologna e' una donna emiliana di zigomo forte
Bologna capace d' amore capace di morte
che sa quel che conta e che vale che sa dov' e' il sugo del sale
che calcola il giusto la vita e che sa
stare in piedi per quanto colpita
Bologna e' una ricca signora che fu contadina
benessere ville gioielli e salami in vetrina
che sa che l'odor di miseria da mandare giu' e' cosa seria
e vuole sentirsi sicura con quello
che ha addosso perche' sa la paura
lo sprechi il tuo odor di benessere pero'
con lo strano binomio dei morti per sogni
davanti al tuo santo Petronio e i tuoi bolognesi se esistono
ci sono od ormai si son persi confusi e legati a
migliaia di mondi diversi oh quante parole ti cantano
cullando i cliche' della gente cantando canzoni che e' come
cantare di niente
Bologna e' una strana signora volgare matrona
Bologna bambina per bene Bologna busona
Bologna ombelico di tutto mi spingi a un
Singhiozzo e ad un rutto
rimorso per quel che m' hai dato
che e' quasi ricordo e in odor di passato
************************
Questo è il testo di una bellissima canzone di Guccini, mi ricorda gli
amici , le serate dopo il cinema concluse a casa davanti a un
bicchiere di vino e ad un tagliere dove tante mani facevano sparire in un
battibaleno, spesse fette di salame.
Bologna, dove la gente attraversa la strada davanti alla stazione come
un piccolo sciame di moschini o api operaie.. Bologna uguale lavoro,
dove le strade incrociano vite e sogni, due torri come due carabinieri
a far la guardia alla città.
Bologna, culla di sportivi, cantautori, persone che ti pungono il
cuore con le loro emozioni fra il rombo dei motori o le note della
scala musicale.
Dalla, Guccini, Antonacci, Morandi e tanti altri, tutti nati in una
terra condita da buona tavola,fatta di tante cose buone da mangiare,
vedere, ma soprattutto da SENTIRE.
Mi piace questa città, io che nata a Milano ma non ci vivo e che nella
verde Brianza sono una piccola ape operaia.
Bologna come la mortadella...ma che è tant'altro..
Bologna, che ancora dopo decenni si lecca le ferite di uno squarcio
che l'ha abusata in un agosto lontano..lascia un'impronta nel cuore
con le sue piazze, con la sua gente, con le sue vocali aperte ....è
una città che pulsa, che vive e che unisce.
Una piccola Parigi, come dice Guccini.
Bologna mi piace, la vivo ogni volta che ci vado..
mi piace la gente (non tutta) il colore del cielo, la parlata
simpatica e colorata di verde.
Non so perchè verde, ma questo colore penso la sposi.
Bologna è arte, pensiero libero dell'estro, profumo di mughetto e di
calle, un acquarello mai finito, dipinto sotto i portici, all'aperto,
con pennelli magici che la coccolano e la colorano ogni giorno.
Se ogni bolognese ponesse una sua pennellata nel quadro della vita di
questa città, penso che un cielo immenso e variopinto potrebbe
"vestirla" in modo infinito, molto meglio di uno stilista famoso. Ma
Bologna io la vedo vestita con colori indaco e mattone, con una
spruzzata di giallo delicato , in un abito leggero, vaporoso e regale.
BELLA
OTTIMISTA
LUDICA
OPEROSA
GRASSA al punto giusto
NUOVA
AMABILE
Bologna è unica, impossibile descriverla in modo completo, bisogna VIVERLA.
- Silvia, amica mia, non potevi ESSERE in un'altra città!!! ---
lunedì 12 settembre 2011
"..Vivo una sana e inconsapevole libidine chiamata spensieratezza."
"domenica 11 settembre 2011
11 Sep 2011. To be.
Sono così sereno da non riuscire a pigliarmi male neanche a volerlo.
Immaginate di poter guardare il sole dritto in faccia e dire "Amico mio, mi spiace, ma a sto giro brillo più di quanto tu possa fare d'estate". Ecco, è così che mi sento adesso.
Le mattine diventano sera in cinque minuti ogni giorno che passa e la mia "velocità" riacquista lentamente vigore. Mi sto svegliando, ed era anche ora.
Sono giorni questi in cui ho la testa piena di pensieri. La maggior parte di questi mi riportano alla vita del Vimercatese e dintorni, ai miei amici, alla mia famiglia. Ho così tante cose da dire che a volte (come adesso) non so di preciso cosa scrivere, di cosa parlare, come ordinare il vociare nel cranio. Spesso vorrei che un sacco di persone che conosco fossero qui. In certi momenti ho proprio il bisogno di condividere quest'esperienza con qualcuno che mi colleghi direttamente a Casa. Questo è l'unico vero vuoto di cui posso lamentarmi qui, dall'altra parte del mondo.
Dopo più di otto mesi in questo paese, per come la vedo io, penso che i 12 del mio visto siano fin troppo pochi, semplicemente perchè la vita da backpacker qui regala troppe occasioni per non dimenticare. Costruire se stessi attraverso un'esperienza del genere è come disegnare, o dipingere un quadro. Ma il mio foglio non ha bordi, il mio quadro non ha cornice, e le possibilità sono infinite. I giorni di cui mi nutro sono i giorni che desideravo da un pezzo, e anche la persona che vedo adesso allo specchio ha i tratti di chi vorrei essere. Tra casini e bei ricordi che finora ho collezionato qui posso finalmente dire di sapere chi sono.
Vivo una sana e inconsapevole libidine chiamata spensieratezza."
Domenica sera ore 22.30. Sbircio su Fbook per vedere se ci sono novità di Ste.
Leggo il nuovo post che ha messo sul suo blog e mi rendo conto che probabilmente Stefano avrebbe avuto anche altre parole per descrivere il suo stato d'animo, ma non le ha trovate forse al volo. Quando si esprime scrivendo quel che si prova, spesso non è facile, "illustrare" a chi legge, l'espressione del viso, il tono della voce e la gestualità delle mani. Lui ci è riuscito.
L'immagine che ho di questo figlio non è più quella di un ragazzo, ma di un uomo.
Un uomo che si è messo in gioco e sta afrontando gli eventi con coraggio.
Il suo punto fermo forse è ancora Casa, scritto maiuscolo, dolcemente, scritto con rispetto e amore.
Stasera ci siamo parlati e ho sentito più di altre volte il suo abbraccio virtuale.
mentre parlava descrivendoci il lavoro, la gente, le ricette che cucina per sè ed i ragazzi dell'ostello.
Non si può non amare Stefano e lo dico con orgoglio, fiera di come è, contenta di come vive la sua vita da protagonista e non da comparsa.
TVB,
11 Sep 2011. To be.
Sono così sereno da non riuscire a pigliarmi male neanche a volerlo.
Immaginate di poter guardare il sole dritto in faccia e dire "Amico mio, mi spiace, ma a sto giro brillo più di quanto tu possa fare d'estate". Ecco, è così che mi sento adesso.
Le mattine diventano sera in cinque minuti ogni giorno che passa e la mia "velocità" riacquista lentamente vigore. Mi sto svegliando, ed era anche ora.
Sono giorni questi in cui ho la testa piena di pensieri. La maggior parte di questi mi riportano alla vita del Vimercatese e dintorni, ai miei amici, alla mia famiglia. Ho così tante cose da dire che a volte (come adesso) non so di preciso cosa scrivere, di cosa parlare, come ordinare il vociare nel cranio. Spesso vorrei che un sacco di persone che conosco fossero qui. In certi momenti ho proprio il bisogno di condividere quest'esperienza con qualcuno che mi colleghi direttamente a Casa. Questo è l'unico vero vuoto di cui posso lamentarmi qui, dall'altra parte del mondo.
Dopo più di otto mesi in questo paese, per come la vedo io, penso che i 12 del mio visto siano fin troppo pochi, semplicemente perchè la vita da backpacker qui regala troppe occasioni per non dimenticare. Costruire se stessi attraverso un'esperienza del genere è come disegnare, o dipingere un quadro. Ma il mio foglio non ha bordi, il mio quadro non ha cornice, e le possibilità sono infinite. I giorni di cui mi nutro sono i giorni che desideravo da un pezzo, e anche la persona che vedo adesso allo specchio ha i tratti di chi vorrei essere. Tra casini e bei ricordi che finora ho collezionato qui posso finalmente dire di sapere chi sono.
Vivo una sana e inconsapevole libidine chiamata spensieratezza."
Domenica sera ore 22.30. Sbircio su Fbook per vedere se ci sono novità di Ste.
Leggo il nuovo post che ha messo sul suo blog e mi rendo conto che probabilmente Stefano avrebbe avuto anche altre parole per descrivere il suo stato d'animo, ma non le ha trovate forse al volo. Quando si esprime scrivendo quel che si prova, spesso non è facile, "illustrare" a chi legge, l'espressione del viso, il tono della voce e la gestualità delle mani. Lui ci è riuscito.
L'immagine che ho di questo figlio non è più quella di un ragazzo, ma di un uomo.
Un uomo che si è messo in gioco e sta afrontando gli eventi con coraggio.
Il suo punto fermo forse è ancora Casa, scritto maiuscolo, dolcemente, scritto con rispetto e amore.
Stasera ci siamo parlati e ho sentito più di altre volte il suo abbraccio virtuale.
mentre parlava descrivendoci il lavoro, la gente, le ricette che cucina per sè ed i ragazzi dell'ostello.
Non si può non amare Stefano e lo dico con orgoglio, fiera di come è, contenta di come vive la sua vita da protagonista e non da comparsa.
TVB,
mercoledì 31 agosto 2011
PENSANDO A TE
6.15 STAMATTINA. Notte di sonno pesante, finalmente senza boccheggi e sudata immane.
Mi alzo, mi doccio, tolgo il byte, faccio colazione, ritiro i panni asciutti e intanto ripeto fra me e me le preghiere del mattino, lavo le tazze, mi vesto e accendo il MacBook.
Niente di nuovo sulla tua bacheca. Mi piace leggere questi piccoli pezzi di vita che condividi con i tuoi amici e con noi.
Sfoglio le tue fotografie e sorrido, ormai le so quasi tutte a memoria.
Penso a quando ti rivedrò, a come sarai cambiato fisicamente, di testa, al tuo sorriso , al tuo essere come sei. Penso a questo pezzo di vita che stai vivendo, elaborando, a quanto stai imparando e a quanto ti plasmerà quest'esperienza...
Ti vogliamo un bene incommensurabile.
Spero che tutto vada bene, che le tue aspettative possano realizzarsi, che tu possa costruire quello che desideri, in un posto diverso da questo, dove ad essere onesti oltre agli affetti su cui puoi contare, le opportunità di trovare una strada e delineare un orizzonte, sono poche.
Cuore di mamma dirai, ma è solo il tuo bene che vogliamo.
Sei sempre Tu. A caso ho preso qualche tua foto, è tanto bello vederti sorridere!
Non vedo l'ora di riabbracciarti.
Ho un bravo figlio, anzi abbiamo un bravo figlio.
Vale la pena di vivere questa vita, solo per avere un figlio come te.
http://www.facebook.com/video/video.php?v=2240030478049&comments&set=t.1166660333&type=1
lunedì 22 agosto 2011
lun 22 ago 1.45 PENSIERI NOTTURNI
Sono rientrata dalla spiaggia con passo stanco, le ciabatte da mare andavano quasi da sole . Lungo i cinquanta metri che mi separavano dalla pensione, tanti rumori, una canzone di Vasco accompagnava i miei passi strascicati e il mio corpo sudato si spostava mentre un alito di brezza calda scomponeva il pareo, scoprendomi le gambe. Desideravo solo una fresca doccia, per lavare la sabbia, i capelli, i pensieri azzurri di questi giorni marini.
Estate, vacanza, libertà nei movimenti, ridere spensierata al pensiero del mio sedere da provincia che balla in spiaggia, giochi e scherzi con gli amici, non sentirsi addosso il peso di mezzo secolo, non avere pensiero del lavoro, anche se solo per pochi giorni...ma va bene, desiderio di tornare a casa, pensare ai miei fiori, alla posta, alle scadenze da pagare, alla vincita da riscuotere, alle cose da fare al rientro...
Ma basta, stop, ci penserò poi..
Stasera è stato tutto improvvisato, dopo la lunga tavolata dall'Assassino a mangiare frutta al maraschino, con risate e compagnia d.o.c., ecco il bagno in mare a mezzanotte inoltrata, al chiarore di una luna a metà, una luna arancione...mai vista così.
Meduse che sfiorano Massimo, una doccia, ci spalmiamo la nivea e va meglio, mentre scrivo è già tra le braccia di Morfeo e ha la tenera espressione di un bambino...
come era il mio.
...forse anche Ste a quest'ora sta dormendo.
:-)
sabato 6 agosto 2011
MILLE FIGLI
1000 notti, 1000 pianti
quando pensi che tutto crolli
tu non sarai mai solo,
ci sarò anche se tu sarai uomo
1000 luci, 1000 inganni
1000 sogni e soldi in contanti
non li seguire mai tanto so che tu non lo farai
1000 figli sono come te
hanno un cuore blu dentro l'anima
complicati e così semplici
da mangiarli qui anche subito
1000 cieli, 1000 guerre,
1000 bombe sotto le stelle
tu non lasciarli soli
perché sempre nella vite perdono i buoni
1000 figli sono come te
ma gli rubano anche l'anima
1000 padri sono uguali a me
però uccidono e non perdonano più
Tu segui il tuo cuore e non lo perdere mai
tu chiamalo amore questo coraggio che hai
in ogni occasione dai la risposta che sai.
--------------
Stamattina. rigovernando casa con un occhio al Mac sempre, ho ascoltato dopo tanto tempo uno dei miei cd preferiti. Il testo della canzone di Venditti mi ha emozionato ora più che mai...davvero le parole e la musica hanno un sapore diverso, man mano che il tempo passa, che cresci, che maturi (forse), e con Stefano lontano stamattina mi hanno accarezzato l'anima.
http://www.youtube.com/watch?v=nt9OPzPe-r8&playnext=1&list=PL2A2297280E3D914F
quando pensi che tutto crolli
tu non sarai mai solo,
ci sarò anche se tu sarai uomo
1000 luci, 1000 inganni
1000 sogni e soldi in contanti
non li seguire mai tanto so che tu non lo farai
1000 figli sono come te
hanno un cuore blu dentro l'anima
complicati e così semplici
da mangiarli qui anche subito
1000 cieli, 1000 guerre,
1000 bombe sotto le stelle
tu non lasciarli soli
perché sempre nella vite perdono i buoni
1000 figli sono come te
ma gli rubano anche l'anima
1000 padri sono uguali a me
però uccidono e non perdonano più
Tu segui il tuo cuore e non lo perdere mai
tu chiamalo amore questo coraggio che hai
in ogni occasione dai la risposta che sai.
--------------
Stamattina. rigovernando casa con un occhio al Mac sempre, ho ascoltato dopo tanto tempo uno dei miei cd preferiti. Il testo della canzone di Venditti mi ha emozionato ora più che mai...davvero le parole e la musica hanno un sapore diverso, man mano che il tempo passa, che cresci, che maturi (forse), e con Stefano lontano stamattina mi hanno accarezzato l'anima.
http://www.youtube.com/watch?v=nt9OPzPe-r8&playnext=1&list=PL2A2297280E3D914F
domenica 24 luglio 2011
Mamme
Mamme.
Mamme che stanno alzate la notte a cullare i loro bimbi che piangono, mamme che si spostano con i figli e i pannolini nela borsa, mamme che cucinano torte e biscotti e cuciono i costumi di carnevale.
Mamme che sistemano casa e fanno avanti e indietro tra la cameretta e la cucina, mamme che hanno (come me) messaggi appesi in cucina come opere d'arte, mamme che fanno il tifo per il loro Pelè che gioca a pallone, anche quando sta in panchina.
Mamme senza soldi, abituate a far quadrare i conti, mamme che si inventano pranzi e cene con fantasia e le tasche vuote, mamme che sbagliano i lavaggi e colorano come un arcobaleno la maglietta più bella, mamme che urlano, mamme che piangono mamme che amano come sono capaci.
Mamme che lasciano andare uno scappellotto, quando è necessario dopo aver contato fino a 10, mamme che spiegano ai loro figli come nascono i bambini, che leggono la fiaba prima che arrivi il sonno.
Mamme che hanno insegnato ai loro bambini ad allacciarsi le scarpe, a lavarsi i denti e a giocare con l'acqua, mamme che preparano l'acqua saponata per le bolle di sapone.
Mamme che lavorano e si godono poco i figli, mamme che vorrebbero scappare, mamme sull'orlo di una crisi di nervi perchè il piccolo non mangia e urla, mamme che tengono da parte le ciocche di capelli ed i primi dentini (come me), e hanno le foto nel portafoglio...
Mamme che si emozionano a trovare scritto TVB su un biglietto sotto la tazza della colazione. Mamme che fanno i gnocchi insieme ai loro figli, mamme che li adorano, mamme che a volte non sanno ascoltare, che quando squilla il telefono tardi la sera, hanno un tuffo al cuore.
Mamme, mamme di ragazzi disgraziati che vorrebbero ricondurli sulla retta via, mamme di figli scappati, partiti per mete lontane, mamme che hanno insegnato la pace ai loro figli, mamme che hanno i figli in guerra e che pregano che tornino a casa sani e salvi.
Che cos'è che fa una buona madre? La pazienza? La compassione? La capacità di fare mille cose, di cucinare, di attaccare un bottone, di capire e indovinare i pensieri?
Che cos'è?
Le emozioni della maternità sono davvero universali, mamme che alla fine possono fare solo del loro meglio per dare a questi figli una vita migliore, serena e dire a loro tutti i giorni che li amiamo, più della nostra vita, accompagnandoli con un pensiero e una preghiera ad ogni risveglio e ad ogni calar di palpebra la sera.
Mamma, la prima parola imparata, e ogni volta che un figlio dice " ti voglio bene " è sempre festa, non serve sia il mese di maggio.
Mamme che stanno alzate la notte a cullare i loro bimbi che piangono, mamme che si spostano con i figli e i pannolini nela borsa, mamme che cucinano torte e biscotti e cuciono i costumi di carnevale.
Mamme che sistemano casa e fanno avanti e indietro tra la cameretta e la cucina, mamme che hanno (come me) messaggi appesi in cucina come opere d'arte, mamme che fanno il tifo per il loro Pelè che gioca a pallone, anche quando sta in panchina.
Mamme senza soldi, abituate a far quadrare i conti, mamme che si inventano pranzi e cene con fantasia e le tasche vuote, mamme che sbagliano i lavaggi e colorano come un arcobaleno la maglietta più bella, mamme che urlano, mamme che piangono mamme che amano come sono capaci.
Mamme che lasciano andare uno scappellotto, quando è necessario dopo aver contato fino a 10, mamme che spiegano ai loro figli come nascono i bambini, che leggono la fiaba prima che arrivi il sonno.
Mamme che hanno insegnato ai loro bambini ad allacciarsi le scarpe, a lavarsi i denti e a giocare con l'acqua, mamme che preparano l'acqua saponata per le bolle di sapone.
Mamme che lavorano e si godono poco i figli, mamme che vorrebbero scappare, mamme sull'orlo di una crisi di nervi perchè il piccolo non mangia e urla, mamme che tengono da parte le ciocche di capelli ed i primi dentini (come me), e hanno le foto nel portafoglio...
Mamme che si emozionano a trovare scritto TVB su un biglietto sotto la tazza della colazione. Mamme che fanno i gnocchi insieme ai loro figli, mamme che li adorano, mamme che a volte non sanno ascoltare, che quando squilla il telefono tardi la sera, hanno un tuffo al cuore.
Mamme, mamme di ragazzi disgraziati che vorrebbero ricondurli sulla retta via, mamme di figli scappati, partiti per mete lontane, mamme che hanno insegnato la pace ai loro figli, mamme che hanno i figli in guerra e che pregano che tornino a casa sani e salvi.
Che cos'è che fa una buona madre? La pazienza? La compassione? La capacità di fare mille cose, di cucinare, di attaccare un bottone, di capire e indovinare i pensieri?
Che cos'è?
Le emozioni della maternità sono davvero universali, mamme che alla fine possono fare solo del loro meglio per dare a questi figli una vita migliore, serena e dire a loro tutti i giorni che li amiamo, più della nostra vita, accompagnandoli con un pensiero e una preghiera ad ogni risveglio e ad ogni calar di palpebra la sera.
Mamma, la prima parola imparata, e ogni volta che un figlio dice " ti voglio bene " è sempre festa, non serve sia il mese di maggio.
sabato 23 luglio 2011
LONTANO

Leggere. Mettere in moto tutti i sensi, Leggere pezzi di vita, interpretare le mille sesazioni che una parte di te sta provando e vivendo, dall'altra parte del mondo.
Entrare per pochi minuti nelle tue azioni, osservare le tue foto per lunghi minuti e rimanere ogni volta a bocca aperta, per le cose che hai visto, per i tramonti, per i paesaggi, per gli amici, per i piedi che camminano nella terra rossa australiana.
Grazie Stefano, ogni giorno ci regali un pezzo di te, in una frase che il traduttore di google mi spiega, in una foto, in un sorriso.
Dobbiamo inventarci il contatto fisico con te, anche guardandoti via skype e ascoltando i tuoi racconti chattando o leggendo il tuo blog...
Che strano entrare nella tua vita...in rete!
Ma in questo caso, viva la tecnologia.
Mille baci amore mio
*
lunedì 18 luglio 2011
RITROVARSI 2
Ieri bellissima giornata, vissuta pienamente insieme a vecchi amici.
Che bello ritrovarsi dopo tanti davvero tanti anni e stare insieme con la promessa di rivedersi presto!
Massimo e Marco si sono ritrovati, ci siamo raccontati un pò di vita anche con Giovanna, Roberto, Noemi, Willy, Valentina che è mamma di tre bambini e quando l'avevamo lasciata giocava in cortile; Giovanna e Roberto sempre con la B di buono stampata in fronte, Noemi che con Willy si sono straferiti in campagna... le vite di tutti noi sono cambiate, si sono intrecciate...
Mentre parlavo con Roberto ho avuto il flash di sua madre che in cascina ad Agrate, ci preparava il goulash con la polenta, il soffitto con le travi a cui erano appese pentole di rame, Roberto che dormiva sul divano, suo padre che parlava di un suo dipinto, Noemi con il pancione, Nadiache si becca con Monica...frammenti di vita riemersi dalla polvere dei ricordi.
E poi la sorpresa di Marco quando ci ha visti, l'abbraccio con dentro tutto il tempo e l'affetto e le lacrime ricacciate indietro, ma che spuntano ora mentre scrivo.
Ognuno di noi in tutti questi anni ha avuto gioie e dolori e nel raccontarci a pranzo e cena abbiamo riallacciato un filo che forse, non si è mai spezzato e il riunirlo è stato bello, lo desideravamo da tanto tempo, ma si sa che la vita spesso ha dei piani diversi da quanto desideriamo noi..
E poi i bambini ....la vita continua davvero! Belli come il sole!
E su una lunga tavola imbandita tra braciole, costine, buon vino, insalata e patatine
ci siamo raccontati, sembravamo davvero una grande famiglia e queste cose fanno bene al cuore.
Stamattina in chat con Stefano che è arrivato a Perth e sta cercando l'ostello, il fatto che ci siamo ritrovati è stata la prima cosa riferita.
" Dio c'è e c'ho le prove " scriveva Libero nel Ciclone di Pieraccioni; io già lo sapevo ma stamattina mi son sentita di ringraziarlo nuovamente per questo pezzo di vita che mi permette di essere serena, di stare bene, di condividere e ritrovare affetto, bene e speranza di unire dei pezzeti di vissuto che fa solo bene ricordare.
Massimo e Marco, due amici che si sono ritrovati.
Questo mi rallegra tantissimo.
Grazie Giovanna, grazie Noemi e grazie FBook.
domenica 17 luglio 2011
ROAD TRIP BROOME - PERTH

"Spazio, natura, colore, musica, cultura e mistero: è difficile emulare la saggezza del popolo aborigeno e la sua capacità di descrivere la magia ed il fascino di un continente in poche parole.
E' un caleidoscopio di immagini, sapori e sensazioni; mari turchesi, limpidi e cristallini; sabbie bianche, dorate o rosso fuoco; foreste verdi, impenetrabili che superano l'orizzonte; la musica del canto degli uccelli, del "didjeridu", il suono del silenzio; la cultura aborigena che sopravvive da oltre 50.000 anni! Ci si ubriaca di spazio ed emozioni! Le sensazioni suscitate da un viaggio alla scoperta dell'isola più vasta della Terra sono il più prezioso souvenir che si possa riportare a casa. "

E quante sensazioni porterà a casa Stefano!! Guardo le foto su Fbook, le sue e quelle di Raffaele e quando arriva quella dove sta bevendo il the nella mia tazza, mi si stringe il cuore : un pezzo di casa è con lui anche fisicamente.
Stefano, mon amour, che esperienza, we loves you.
domenica 10 luglio 2011
ULTIME DAL MONDO

*

*

http://meckeropcrazytales.blogspot.com
*



*
ULTIME NOTIZIE DA STEFANO. ORA HO IL CUORE PIU' LEGGERO.
GUARDO SU FACEBOOK LE ULTIME FOTO POSTATE DURANTE UNA PAUSA
DEL LUNGO VIAGGIO : VAN ANNI 70 DA FIGLI DEI FIORI, TRAMONTI
E PAESAGGI INCREDIBILI, TI VIENE VOGLIA DI PRENDERE E ANDARE
CON LORO.
I MIEI COMMENTI SONO SUPERFLUI, SONO SOLO PIU' TRANQUILLA PERCHE'
SO CHE STA BENE, ANCHE SE NON SO QUANDO POTREMO VEDERCI O SENTIRCI O
CHATTARE, LA' GLI SPAZI NON HANNO LIMITE E LA CONNESSIONE NON E'
FACILE ACCHIAPPARLA.
AMO MIO FIGLIO DA MORIRE. SONO FELICE CHE ABBIA POTUTO FARE
QUEST'ESPERIENZA IRRIPETIBILE, SO CHE STA BENE E SONO UN PO PIù
TRANQUILLA...
SIAMO GENITORI E ABBIAMO UN PEZZO DI NOI IN GIRO PER L'AUSTRALIA....
LE GAMBE SE NE VANNO DA SOLE E IL CUORE LE SEGUE.
SEMPRE.
martedì 28 giugno 2011
BUON COMPLEANNO BIMBA

Stamattina ore 05.30 in videochat con Stefano. Buon compleanno Bianca.
Dopo una notte dormita e non dormita mi alzo al suono delle voci di Massimo e Stefano e con passo da pinguino traballante mi affaccio in sala, con la mia maglietta da nanna addosso e saluto i mie due amori.
Un anno di più..e qualcosa in meno...tu
Sono davvero fortunata, sono arrivata fin qui e la cinquantatreesima candelina è accesa, mi aspetta una giornata piena e una pizza da Fiorenzo stasera.
E' un giorno normale ma sarà diverso dagli altri perchè pieno di voci e di sorrisi più del solito.
Mi è scappata la lacrimuccia parlando con Stefano e dopo aver chiuso sembravo un piccolo torrente in piena, e pensare che non so nuotare.
" Cosa vuoi di regalo? "
Solo amore, affetto, carezze, pensieri positivi, abbracci, tanti abbracci, la salute,il bene dei mie familiari e dei miei amici, sorrisi e la mia famiglia unita.
Non ho desideri particolari a parte quello di rivedere e abbracciare mio figlio presto.
Forse non sono una donna normale, non ho bisogno di cose materiali, robe firmate, vestit, gioielli, per me le cose che contano sono altre.
Il miglior regalo che posso avere dalla vita, è avere una vita in cui posso continuare ad andare avanti, crescere, cantare, sbagliare, correggermi, chiedere scusa, godere, sorridere, stare bene con chi mi vuole bene, imparare, piangere il meno possibile, essere me stessa assaporando e vestendo ogni emozione...
Quindi Signore se davvero mi ascolti, fa che un anno in più mi possa rendere migliore, che possa capire gioire ed esserci il più a lungo possibile per le persone che amo e anche per quelle che non conosco ma alle quali potrei essere utile, e per quelle con cui non ho un rapporto idilliaco,aiutami a tollerarle, che possano un giorno svegliarsi dalla loro ottusità , tienimi più che puoi sempre lontana dai sentimenti negativi che potrebbero infettarmi, dammi sostegno per avere un pò più di fede in te e in me.
Oggi avrò la lacrima facile.
Lo so già.
Ma dentro di me c'è un grande prato pieno di papaveri, tulipani, fiori di campo , una tavolozza di colori con cui dipingere ogni giorno nuovo.
Happy birthday Bianca, finxhè il cervello tiene bene (nonostante tutto),son contenta.
sabato 11 giugno 2011
MI VOGLIO BENE

Non avrò tutte le rotelle a posto ma mi sento bene.
Ci sono giorni in cui non mi guardo nemmeno allo specchio, cioè lo faccio il necessario, specie la mattina appena alzata, poi mi lascio attraversare dal vento degli eventi, per tutto il giorno, come un panno pulito steso sul filo ad asciugare e poi non penso più a me alla mia immagine vista da fuori.
Riconosco di non essere perfetta in tutto, ma ci sono giorni in cui non posso fare a meno di volermi tanto bene nonostante un compleanno ormai prossimo e qualche chilo in più del dovuto!
Non mi manca nulla in questa vita. A livello di cose materiali ho sempre avuto il necessario e questo mi ha insegnato ad apprezzare il poco e a saper amministrare (le volte che è successo e succede) il tanto.
Mi sento amata in certi momenti più di altri, ho tante persone che mi vogliono bene e questo scalda il cuore ma ho sempre bisogno di sentirmi stretta da un abbraccio affettuoso e mi sento bene a dare l'amore che ho dentro, sorridendo a questa vita che mi ha dato anche momenti da dimenticare.
Ma sono anche convinta che chi sta lassù non ti sbatte mai la porta in faccia senza averti prima offerto almeno una caramella : perchè all'ombra di un dolore succede spesso qualcosa di bello ed è anche questo che ti fa assaporare la vita di ogni giorno.
Vorrei avere un contatto duraturo con Dio ecco cosa mi manca....ma senza rinunciare pienamente ai piaceri della vita, voglio vivere godendo delle gioie che mi vengono offerte, ma vorrei anche imparare ad amarlo.
Pensieri strani oggi, ma anche questo mi serve a guardarmi dentro, nel profondo.
Mi servirebbe un abbraccio di Stefano che oggi via skype mi ha detto "mamma come sei bella!".
Mi voglio bene, per me, per Massimo per lui : che continui a vedermi bella anzi bellissima!!
Mi voglio bene, non devo dimenticarlo.
**
venerdì 3 giugno 2011
SPADELLANDO
Mi piace cucinare. Quando ho tempo e soprattutto estro,
preparo dei pranzetti prelibati.
La mia specialità sono i primi piatti : fettuccine mascarpone e prosciutto,
gnocchetti alla romana, pasta al forno ecc.

Mia suocera Marisa era
un'artista in cucina e
ce l'ha messa tutta per
insegnarmi a dovere quel
che io ho recepito come
ho potuto. Oltre ad
essere una donna
stupenda sotto ogni
aspetto, era anche
una magnifica cuoca
da far invidia al
grande Vissani.

Mi piace cucinare e me
la cavo bene anche con i
secondi e le pietanze.
Mentre con i dolci non
vado al massimo.
Una volta le torte mi
uscivano dal forno mezze
crude e tutte sghembe :
la brutta abitudine e la
fretta di fare. Ma poi
con il tempo ho imparato,
anche se per chiudere
pranzi e cene preferisco
preparare una bella macedonia,
che penso più sana e naturale.

Le padelle che vedete qui
fotografate sono il frutto
di questi ultimi giorni.
Oramai erano vecchie e
scrostate; volevo farne
degli orologi come in
passato ma poi ho deciso
di decorarle così senza
il movimento dell'orologio
e, ovviamente senza
usare il trapano per
bucarle (con grande
gioia e sollievo della
mia dolce metà).

Queste padelle si
appendono come un
normale quadretto,
il nastro le
rallegra.
Quante frittate
hanno visto,
quante polpette,
salse e intingoli
mi han fatto
gustare!!
Ma anche se vecchie
e sgarrupate possono
ora far mostra di
sè, con un nuovo
restyling.
preparo dei pranzetti prelibati.
La mia specialità sono i primi piatti : fettuccine mascarpone e prosciutto,
gnocchetti alla romana, pasta al forno ecc.

Mia suocera Marisa era
un'artista in cucina e
ce l'ha messa tutta per
insegnarmi a dovere quel
che io ho recepito come
ho potuto. Oltre ad
essere una donna
stupenda sotto ogni
aspetto, era anche
una magnifica cuoca
da far invidia al
grande Vissani.

Mi piace cucinare e me
la cavo bene anche con i
secondi e le pietanze.
Mentre con i dolci non
vado al massimo.
Una volta le torte mi
uscivano dal forno mezze
crude e tutte sghembe :
la brutta abitudine e la
fretta di fare. Ma poi
con il tempo ho imparato,
anche se per chiudere
pranzi e cene preferisco
preparare una bella macedonia,
che penso più sana e naturale.

Le padelle che vedete qui
fotografate sono il frutto
di questi ultimi giorni.
Oramai erano vecchie e
scrostate; volevo farne
degli orologi come in
passato ma poi ho deciso
di decorarle così senza
il movimento dell'orologio
e, ovviamente senza
usare il trapano per
bucarle (con grande
gioia e sollievo della
mia dolce metà).

Queste padelle si
appendono come un
normale quadretto,
il nastro le
rallegra.
Quante frittate
hanno visto,
quante polpette,
salse e intingoli
mi han fatto
gustare!!
Ma anche se vecchie
e sgarrupate possono
ora far mostra di
sè, con un nuovo
restyling.
martedì 31 maggio 2011
martedì 24 maggio 2011
http://meckeropcrazytales.blogspot.com/
Questo è il link del Blog di Stefano
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Ci siamo parlati via skype stamattina prestissimo.
E' sereno, contento, tranquillo.
Una parte di me salta di gioia ed è felice per lui, perchè sta bene, l'altra parte si fa delle domande, ma tutto sommato adesso non mi interessa per nulla darmi delle
risposte; è grande, si sa gestire benissimo, sta bene con se stesso, il posto dov'è "gli vuole bene".
E come potrebbe essere il contrario?
I nostri abbracci virtuali gli arrivano, i pensieri anche. Ha dei progetti e si sta costruendo una prospettiva di vita diversa.
La freccia del nostro arco è andata lontano, ma ha centrato il suo obiettivo.
Siamo lontani migliaia di chilometri, la sua stanza e la casa sono vuote senza di lui, ma lui è qui, in rete, fra le parole che scrive, nei nostri sguardi, nei nostri silenzi, nei nostri cuori.
Sta vivendo la sua vita e questa esperienza, con volontà, rispetto e fiducia.
L'amore che ha intorno da qualsiasi parte d'Europa o del mondo arrivi, sono certa
possa fargli solo bene.
Buona vita amore mio. T.V.B.
**
sabato 21 maggio 2011
NON CI POSSO CREDERE!!!
Oggi ho consegnato un lavoro su commissione e ho ricevuto una gratificazione immensa che mi appagato molto più del compenso .
Alessandra un mese fa mi diede una tinozza molto grande, di quelle vecchie di zinco dove una volta si lavavano i panni e mi consegnò anche una fotocopia con uno schema rappresentante un paesaggio marino con faro, che stava ricamando su una tenda di lino.
"Questa tinozza la voglio così, con questo disegno; niente decoupage : dipingila!"
Ho accettato e mi son detta " Cara Bianca, questo è un banco di prova ". Stefano da una vita mi dice "mamma dipingi, esprimi la tua creatività OLTRE il decoupage!!"
Ma io ho sempre avuto paura. Ho un diploma di grafica pubblicitaria, mi è sempre piaciuto disegnare ed eero anche abbastanza brava, ma non so seguire le regole, non so seguire schemi, modelli, arrivo a un certo punto poi vado per conto mio, per come SENTO io quel che sto facendo.
Bene. La tinozza mi ha preso diverso tempo, era una sfida che volevo vincere, mettendomi alla prova.
Devo dire che il risultato è stato sorprendente anche per me. Anche perchè Alessandra era veramente molto contenta, è rimasta senza parole, poi quando le ha trovate non vi dico.
Ho pensato a mio figlio e l'ho postata su Fbook nella sua bacheca, con un "grazie a te che ci hai creduto prima di me", caro Stefano hai occhio più di mamma.... l'I.S.A. ha lasciato il segno.
Questo lavoro creativo non sarà l'ultimo, è stato un esperimento, una prova che mi ha aperto un mondo nuovo, mi ha rimbalzato al 1975 quando frequentavo il Caterina da Siena e avevo estro a non finire.
A volte ritornano sì...
giovedì 5 maggio 2011
GRAZIE

M avete regalato 1vita bellissima, senza la quale nn sarei dove sn adesso. Grazie
- sms di Stefano del 3 maggio 2011 –
Che dire? Un sms così ricevuto a metà mattinata, al lavoro, con la scrivania piena di carte e problemi da risolvere, ti illumina, ti dà una spinta emotiva enorme, mentre il magone sale d’impeto e sboccia in un pianto liberatorio.
L’ho sentito poi in chat la sera e ho chiesto cosa ha scaturito quell’sms mandato a me e a suo padre e la risposta è stata VI PENSAVO.
Non ho parole per descrivere Stefano, cioè ne avrei ma sarebbero condizionate dal cuore di mamma.
Mi manca, ci manca tanto. Il chiacchierare a tavola, gli scherzi, i diverbi, la sua camera ora è troppo in ordine, la sua musica, le sue merende quasi all’ora di cena, i suoi abbracci , i suoi consigli…
Ma me lo ritrovo in ogni momento dentro il cuore .
E come dice Jovanotti ho “ ….il cuore pieno di battiti e gli occhi pieni di te”.
***
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