martedì 19 aprile 2011

RITROVARSI



Domenica a Cambiano a trovare anzi a ritrovare, il sorriso di Corinna, Sharlene, Loris e Luca. Ci sono momenti in cui ci si parla con gli occhi e le parole non servono più, non ce ne sono che possono rispecchiare il senso, la sensazione della gioia di stare insieme.

martedì 12 aprile 2011

FRAMMENTI




Oggi mi è arrivato un altro pezzo di vita di Stefano. Con gli sms manda notizie sintetiche che io rileggo 100 volte al giorno.

“La casa è bella, vicino al lavoro, anche se un po’ lontana dalla movida; i cieli e i tramonti sono qualcosa di inimmaginabile, la spiaggia (Cable Beach) è un paradiso, il lavoro è ben pagato, ora penso solo a lavorare ma fra tre mesi però vorrò fare il turista”.

Sto consumando il telefonino a furia di rileggere i messaggi : abbiamo sete, sete di sue notizie più dettagliate, siamo curiosi anche di farci raccontare come se la cava, anche se è evidente che va bene, però Stefano ha un modo di raccontare e raccontarsi coinvolgente…l’espressione del viso, i gesti delle mani, il tono della voce…sono tutte cose che FANNO Stefano, quella parte di noi che ora non è visibile ai nostri occhi….

Ci manca… è inevitabile ma lui è a Broome, lontano una svagonata di chilometri, dall’altra parte del mondo, dove uno che è lì a lavorare e vuole guadagnare come lui, sa anche fare delle rinunce.

Internet costa uno sproposito, il suo operatore telefonico è poco coperto, il fuso orario non è più quello di Adelaide o Melbourne….

Ci sono giorni come oggi in cui mi sento smarrita, come avessi perso l’ago della mia bussola, stiro in camera sua, inverosimilmente in ordine, con l’orologio alla parete che segna ancora l’orario di Melbourne, sfioro i suoi libri e leggo i suoi post it sulla lavagnetta, sbircio su Facebook le sue foto, i suoi sorrisi…Il poster del suo idolo è attaccato al muro e sembra sorridermi sotto il cappello, ricaccio indietro due lacrimoni ed esco dalla camera e da quel pezzo di vita di Stefano che è rimasto qui ad aspettarlo.

Veramente l’amore per un figlio è una cosa diversa da tutto; i figli sono una parte di noi, si è vero che non sono nostri e noi siamo l’arco che li scaglia più lontano come dice Gibran, però io spero che Stefano trovi quello che cerca , che si
realizzi, che viva appieno questa esperienza .

E qualunque decisione prenderà alla scadenza del visto, noi la rispetteremo, anche se una parte di me desidererebbe il suo ritorno presto , ma la sua vita è sua , ed è suo il compito di tracciare il suo destino .


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martedì 5 aprile 2011

LA CURA

In queste notti faccio sogni strani, spesso inquietanti. Scenari a volte violenti, che mi riportano alla realtà di soprassalto.
Il mio inconscio lavora, si muove, non sta fermo. Ho fatto anche dei brutti pensieri qualche giorno fa, pensieri senza capo né coda…che non saprei nemmeno descrivere.

La radio stamattina mi ha svegliata con una canzone di Battiato che diceva “ …perché sei un essere speciale ed io avrò cura di te “.

Continuavo a canticchiarla dentro di me anche sul pullman che mi portava al lavoro e mi dicevo che sì, sono un essere speciale, ma sono anche tanto fragile, specie in questo periodo; sono entrata in chiesa e ho bisbigliato una preghiera dal fondo dove mi sono seduta. Non vado mai nelle prime file, mi sembra poco rispettoso visto che frequento poco la casa di Dio.

Però il pensiero c’è, ogni mattina e ogni sera apro il mio cuore e le mie labbra per chiedergli protezione, per Stefano così lontano in primis e per noi, per questa nostra esistenza.

Allora “vedo” quella frase della canzone di Battiato come una culla che mi accoglie e mi fa stare bene, mi protegge…e continuo a canticchiarla : è la mia vitamina per l’intera giornata.


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giovedì 17 marzo 2011

PERCHE?

Non rimango indifferente davanti alle immagini di un paese distrutto da eventi naturali. Mi si apre il cuore e spesso affiorano lacrime ai miei occhi quando vedo fotogrammi di distruzione come quelle e la composta tristezza e disperazione dei Giapponesi.

Perchè? Continua a rincorrersi in testa questa domanda.

Con tutta la gente cattiva che c'è al mondo... perchè? Perchè spazzare via tutto così?

Vorrei poter fare qualcosa, vorrei reagire al dispiacere, vorrrei poter ricucire questa ferita che non è sulla mia pelle, ma su quella di un universo che sta cadendo in un baratro, pian piano, e dentro quest'universo ci siamo tutti.

Immagini che dilaniano il cuore, come quelle delle torri gemelle...

Una preghiera non basterà, ma la dico sottovoce con il cuore in mano, tutte le mattine,
con affetto.

Vorrei poter avere la famosa bacchetta magica e rimettere tutto a posto.

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BUON COMPLEANNO ITALIA

Un Paese che ignora il suo ieri non può avere il suo domani.
- Indro Montanelli



Buon compleanno Italia, sderenata Italia, un pò suora un pò puttana, ma non solo mafia spaghetti e mandolino.

Ho tirato fuori dal cassetto la bandiera tricolore, quella che Marisa mi cucì tanti anni fa in occasione dei mondiali dell'82. L'ho legata alla ringhiera e lì la lascerò perchè è giusto ricordare.

Siamo un Paese che ne ha passate tante, un paese che se riesce a trovate la logica del buonsenso che ogni tanto perde per strada, che ogni tanto tocca il fondo ma poi, risale, mette fuori la testa e respira, se riuscissimo a usare il cervello, staremmo meglio in tutti i sensi.

Non c'è più la lira ma l'euro, che ci ha messo in ginocchio che ha limitato il risparmio, abbiamo la Ferrari, il calcio, la musica, i festival; abbiamo avuto attentati, le bombe, i terremoti, i patrioti, quelli veri che non ci sono più; abbiamo avuto e abbiamo ancora campioni in tutti gli sport, abbiamo dei monumenti storici, delle città d'arte che tutti ci invidiano, abbiamo avuto dei capi di stato e dei papi che abbiamo amato moltissimo, perchè ci sentivamo rappresentati :
su tutti Pertini e Papa Giovanni Paolo II, abbiamo la TV e l'informazione, condizionati dai colori politici, abbiamo dei deficenti chiusi in una casa e della gente su un'isola a far niente, che pure li pagano...


Abbiamo dei politici ingiustamente strapagati, tante cose di cui non possiamo andare fieri ma il fatto di amare la propria nazione è una cosa che è bene tramandare , la storia è ciò che siamo ora e siamo stati ieri , le nuove generazioni devono saperlo, malgrado tutte le cose spiacevoli che il nostro Paese combina.

Abbiamo tutti un cervello ed è un peccato che spesso lo si tenga chiuso in un cassetto.

In ultimo vorrei riproporre il testo di una dichiarazione fatta anni fa dal presidente australiano Peter Costello .

Penso che se avessimo gente così a governarci, sono dell'idea che il nostro paese sarebbe molto più rispettato, sia da noi stessi che dagli altri esseri umani.


*****

Non sono contrario all´immigrazione e non ho niente contro coloro che cercano una vita migliore venendo in Australia.

Tuttavia ci sono questioni che coloro che recentemente
sono arrivati nel nostro paese e, a quanto sembra,
devono capire.

L´idea che l´Australia deve essere una comunità multiculturale è servita
soltanto a dissolvere la nostra sovranità ed il sentimento di identità nazionale.

Come australiani, abbiamo la nostra cultura, la nostra società, la
nostra lingua ed il nostro modo di vivere.

Questa cultura è nata e cresciuta durante più di due secoli di lotte,
processi e vittorie da parte dei milioni di uomini e donne che hanno cercato la libertà di questo paese.

Noi parliamo l´inglese,
non il libanese, l´arabo, il cinese, il giapponese, il russo o qualsiasi altra lingua.
Perciò, se desiderate far parte della nostra società, imparate la lingua!

La maggioranza degli australiani crede in Dio.
Non si tratta soltanto di
un affare privato di qualche cristiano fondamentalista di destra, ma vi
è un dato di fatto certo ed incontrovertibile:
uomini e donne cristiani hanno fondato questa nazione su principi cristiani, ed è chiaramente documentato nella nostra storia e dovrebbe essere scritto sui muri delle nostre scuole.

Se il nostro Dio vi offende,
allora vi consiglio di prendere in considerazione la decisione di scegliere un'altra parte del mondo per mettere su casa, perché Dio è parte della nostra cultura.
Accetteremo le vostre opinioni religiose, e non vi faremo domande,
però daremo per scontato che anche voi accettiate le nostre e
cercherete di vivere in pace ed armonia con noi.

Se la Croce vi offende, o vi molesta, o non vi piace, allora dovrete
pensare seriamente di andarvene da qualche altra parte.

Siamo orgogliosi della nostra cultura e non pensiamo minimamente di
cambiarla, ed i problemi del vostro paese di origine non devono essere
trasferiti sul nostro.

Cercate di capire che potete praticare la vostra cultura, ma non dovete
assolutamente obbligare gli altri a farlo.

Questo è il nostro paese, la nostra terra, il nostro modo di vivere
vi offriamo la possibilità di viverci al meglio.
Ma se voi cominciate a lamentarvi, a piagnucolare, e non accettate la
nostra bandiera, il nostro giuramento, i nostri impegni, le nostre
credenze cristiane, o il nostro modo di vivere, vi dico con la massima
franchezza che potete far uso di questa nostra grande libertà di cui
godiamo in Australia: il diritto di andarvene.

Se non siete felici qui, allora andatevene.
Nessuno vi ha obbligato a venire nel nostro paese.
Voi avete chiesto di vivere qui: ed allora accettate il paese che avete scelto.
Se non lo fate, andatevene!

Vi abbiamo accolto aprendo le porte del nostro paese;
se non volete essere cittadini come tutti in questo paese, allora tornate
al paese da cui siete partiti!

Questo è il dovere di ogni nazione.

Questo è il dovere di ogni immigrante.

martedì 15 marzo 2011

"..IL FUTURO E' UN'IPOTESI "



Piove e i pensieri si affollano, si spintonano …se riuscissi a fare un po’ d’ordine sarebbe l’ideale.

Non sto bene, me ne accorgo dal tono di voce, dal peso al petto che ho da qualche giorno, dalla pressione che non tende a scendere malgrado la pastiglietta del mattino, ho sempre sonno e mi alzo con le ossa incriccate che schioccano appena mi metto in piedi…cammino come un pinguino a volte, ho addosso tutti i dolori del mondo.

E poi sogno tanto in questi giorni, sogni strani che mi mettono ansia.

Il futuro è un’ipotesi cantava Ruggeri e mai come dopo le immagini che arrivano dal Giappone ci si rende conto di quanto è vero, bisogna sempre vivere ogni giorno come fosse l’ultimo..povera gente
ho nel cuore preghiere anche per loro, se possono valere qualcosa.

Non sono disfattista, però quanto è successo non può scivolarci addosso come la pioggia di marzo.

Ho riflettuto tanto su come è andata la mia vita fin’ora, senza recriminare ciò che avrei potuto fare e non ho fatto, la realtà non contempla i se e i ma, ho riflettuto sull’amore che ho ricevuto e quello che ho dato, ma senza tirare le somme, il saldo non conta in questo caso; ho pensato tanto a Stefano
così lontano…ecco cosa mi fa disperare : il contatto fisico mancante tra noi… ho pensato a questi stupidi con cui lavoro che non apprezzano niente, che danno valore solo alle cose materiali e al denaro, penso alla cattiveria, all’invidia ma soprattutto l’ignoranza con cui sono a contatto giornalmente, penso che mi piacerebbe tanto un giorno radunare i miei amici tutti e fare una grande festa insieme a loro per la gioia di stare insieme

Penso che vorrei vivere ancora a lungo, magari vorrei stare a casa dal lavoro questo è il mio desiderio più grande perché ne guadagnerei in salute, dei soldi non mi interessa, tanto ho sempre avuto il necessario, mai di più, ma vorrei stare bene con il cervello a posto e vedere i miei cari contenti, realizzati, fiduciosi per l’avvenire.

E finchè respiro e ho la forza di dire una preghiera, ho la speranza che questo un giorno o l’altro si avveri.

giovedì 10 marzo 2011

"SECONDO ME LE DONNE... "

Monologo di G.Gaber.


Secondo me la donna e l'uomo sono destinati a diventare uguali. In questa nostra epoca, la civiltà si è data un gran da fare per attenuare certe differenze che erano causa di profonda ingiustizia. C'è stato un graduale avvicinamento nel modo di comportars...i, di sentire, di pensare...insomma, di vivere...fino alla tanto sospirata parità. Però, secondo me, all'inizio di tutto...c'è sempre una donna. Secondo me la donna è donna da subito. Un uomo è uomo a volte prima, a volte dopo...a volte mai. Secondo me la donna è coinvolta sessualmente in tutte le vicende della vita...a volte persino nell'amore. Secondo me una donna innamorata imbellisce. Un uomo... rincoglionisce. Secondo me in un salotto quando non c'è neanche una donna è come recitare in un teatro vuoto; se invece non c'è neanche un uomo, tra le donne si crea una complice atmosfera di pace, appena arriva un uomo...è la guerra.

Secondo me un uomo che dice di una donna "Quella lì la dà via" meriterebbe che a lui le donne non gliela dessero proprio mai. Secondo me una donna che dice ad un uomo con cui sta facendo l'amore "Come con te,con nessuno" andrebbe comunque arrestata per falsa testimonianza. Secondo me per una donna che non ha fortuna in amore non si può usare il termine "sfigata". Secondo me gli uomini si sono sempre occupati del potere sulle cose, le donne del potere sulle persone. Ma questa è seria (non ci azzecca...). Secondo me le donne quando ci scelgono non amano proprio noi...forse una proiezione, un sogno, un'immagine che hanno dentro. Ma quando ci lasciano, siamo proprio noi quelli che non amano più. Secondo me una donna che si offre ad un uomo sessualmente ed è respinta, rimane sconcertata. Non ci può credere.

Il suo primo pensiero è che lui sia omosessuale, ma in genere questa versione non regge. E allora pensa: "E già, lui si difende...ha paura di essere troppo coinvolto emotivamente...oppure si sente bloccato dall'eccessiva eccitazione...". Il fatto che lei possa non piacere è un'ipotesi che non può assolutamente prendere in considerazione. Donna..."L'angelo ingannatore"...l'ha detto Baudelaire. Donna..."Il più bel fiore del giardino"....l'ha detto Goethe. Donna..."Femmina maliarda"...l'ha detto Shakespeare. Donna..."Sei tutta la mia vita"...l'ha detto un mio amico ginecologo.

Secondo me la donna e l'uomo sono destinati a rimanere assolutamente differenti e, contrariamente a molti, io credo che sia necessario mantenerle, se non addirittura, esaltarle queste differenze...perché è proprio da questo scontro/incontro tra un uomo e una donna che si muove l'universo intero.


All'universo non gliene importa niente dei popoli e delle nazioni. L'universo sa soltanto che senza due corpi differenti e due pensieri differenti...non c'è futuro.


************** troppo belle queste parole, troppo vere . Grazie

mercoledì 9 marzo 2011

MI TENGONO SU




In questi giorni mi sento un pò spenta. Avrei tante cose da dire ma mi rendo conto che dirle così tanto per fare o scrivere, non è quello che voglio; non trasmetto niente così.

Scrivo quello che sento ma in questi giorni sono un pò sorda.

Però volevo rendere partecipe chi legge di una frase giunta da una cara amica a cui voglio molto bene, BEATRICE, la quale in un messaggino in occasione della festa della donna ha scritto :


GLI AMICI SONO COME IL REGGISENO :
VICINI AL CUORE E SEMPRE PRONTI A SORREGGERTI.


Mi piace molto questa frase, rispecchia tutti i reggiseni che in questi giorni mi hanno sorretto.

Un abbraccio a tutti i miei amici, anche quelli lontani o che non vedo da un pò, sono comunque nel mio cuore.

domenica 20 febbraio 2011

PASSEGGIATA NOTTURNA A MILANO

Abbiamo scoperto che è bello avere dei momenti un pò...."nostri", anche se fisicamente ci manca Stefano, abbiamo imparato a vivere insieme a braccetto, alcuni momenti che erano forse un pò perduti nella memoria.

Non so da quanto tempo non facevamo una passeggiata a Milano. Abbiamo lasciato la macchina
al parcheggio e abbiamo preso il metrò fino a Porta Genova dove siamo scesi. Ci siamo diretti alla Cantina Scoffone dove avevamo prenotato una cenetta a lume di candela; abbiamo camminato per un bel pezzo dentro il cuore di Milano vecchia assaporando i rumori, la gente, le bancarelle degli ambulanti lungo la darsena, chiacchierando e camminando a braccetto.

Abbiamo cenato in questo locale caratteristico, serviti da una gentile signora garbata e sorridente. Massimo ha persino bevuto qualche sorso di un ottimo Bonarda! (E'/era astemio!)
Intorno tanti tavolini pieni di coppiette che come noi si parlavano in quell'atmosfera un pò retrò.

Usciti dal locale ci siamo incamminati verso la metropolitana; venti minuti a piedi attraversando la movida milanese, vetrine luccicanti, negozi di ogni etnìa, il naviglio silenzioso con il suo barcone ristorante, persone di tutti i colori e tanti, tantissimi giovani fuori dai locali, tantissimi.

Milano. La città dove sono nata, dove vado di rado ma che è piacevole riscoprire dentro il cuore.

Grazie Anna, per questo regalo, per aver permesso all'emozione di farci assaporare il fatto di stare insieme in un modo "diverso".

<3>

giovedì 10 febbraio 2011

9 febbraio,




Sera. Le parole volano via, sfumando i gesti mentre gli occhi si chiudono su una giornata piena e stessante. Ho finito di stirare, ripongo i panni, metto a posto il ferro e mi siedo a riflettere.

Lascio andare i pensieri desiderando solo una calda doccia. Ultimamente ho delle giornate traboccanti di stress, con la mente che fa gli straordinari, sia al lavoro che a casa.

Vorrei spegnermi un pò, come una radiolina, per riaccendermi sulla frequenza che voglio io, cullata dalla mia musica. Ma sono accesa, anche con le pile scariche...

Sono troppo stanca è tardissimo e mi corico aspettando l'alba di un nuovo giorno che fra qualche ora si farà vivo, mentre gli occhi scappano verso distese tranquille di sogni incasinati.

Vorrei un sonno senza sogni ma succede di rado: anche tra le braccia di Morfeo riesco a stancarmi, correndo e sbrigando mille faccende.

Ho bisogno di pace e tranquillità....ma dove le trovo?

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domenica 6 febbraio 2011

SORPRESA!!!





26 GENNAIO compleanno di Massimo. 54 anni ben portati.

La domenica successiva, sorpresa di sua sorella Teresa e del nipote Roberto la moglie Romina e le due splendide nipotine Eleonora e Francesca,) di quest'ultima Massimo è il padrino), arrivati di sorpresa da Portomaggiore (FE).

Abbiamo passato una domenica speciale, insieme ; Teresa ha portato la pasta al forno fatta con le sue mani, oltre alle chiacchiere e alla torta con tanto di candeline, che Massimo ha spento, esprimendo uno o più desideri. E' stata una sorpresa in quanto io e Teresa ci eravamo accordate in settimana, per fare in modo che al loro arrivo Massimo, restasse sorpreso, come è poi avvenuto.

E' stato bello stare insieme così e questa foto lo testimonia. Un pensiero grande a Stefano.
Se anche lui ci fosse stato , la felicità di tutti sarebbe stata completa.
Ma abbiamo potuto collegarci via Skype e parlare tutti quanti con lui ed eravamo molto emozionati.

L'amore accorcia le distanze : Vimercate - Portomaggiore - Melbourne....ogni posto va bene per volersi bene.

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sabato 29 gennaio 2011

IL MIO CENTAURO


















Massimo.

L'ho fotografato domenica 16 gennaio u.s., in occasione

della motofiaccolata che tutti gli anni si svolge per la

Sagra di S. Antonio .


Il verde gli dona vero?


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CAMMINARE TRA LE STELLE

Sono ancora per aria...

Sabato mattina, videochiamata con Stefano, scappo via dal'inquadratura perchè mi si stanno aprendo le cataratte e non voglio farmi vedere piangere.

Mi manca da morire e mi fa un certo effetto vederlo in video, con le parole che arrivano dopo...Siamo noi due senza lui e a volte i nostri silenzi parlano da soli.

Anche Massimo ha i suoi pensieri, a volte fotocopia dei miei.

Ci stiamo abituando all'idea di trovarci e ritrovarci noi due.

Oggi anche Ste ha la giornata della nostalgia... che bello sentirci dire da così lontano "Vi voglio bene", fa stare bene.

Entro l'estate mi devo informare sul viaggio, sul visto, sui soldi, mille pensieri....

Inseguiamo la luna, male che vada potremo dire di aver camminato tra le stelle.

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venerdì 14 gennaio 2011

FRAGILE

FRAGILE .
Una parola che suona come una carezza.
Oggi mi sento così…strana.

E’ stata una settimana piena di cose da fare, al lavoro ho spremuto e sto premendo le ultime gocce, arrivo a sera che sono scarica come una pila e sto usando l’energia di riserva.
Meno male che è venerdi.

Stamattina presto Massimo ha chattato con Stefano che abbiamo sentito ieri telefonicamente.
Sta bene, passa molto tempo a girare distribuendo curriculum alla ricerca di un lavoro; anche là mi sa che non è poi tanto facile…il tempo poi non aiuta, piove da qualche giorno, malgrado il clima sia prettamente estivo.

Se le ricerche non andranno a buon fine entro qualche giorno, dopo il suo compleanno (18/1) si sposteranno da Melbourne ad Ardmona vicino a Shepparton nell’entroterra, sempre nella contea di Victoria.

Speriamo bene.

Da quando Stefano è via, prego ogni sera e ogni mattina; guarda un po’ se dovevo aspettare che mio figlio si allontanasse per avvicinarmi un po’ più del solito alla fede, che ho sempre avuto, ma non ho mai sentito il bisogno di pregare come ora.

Anche per questo mi sento fragile e stamattina mi sono lasciata andare ad un pianto liberatorio, mi ci voleva, in fin dei conti sono una mamma, una persona e non sono così forte come appaio.

Vorrei poter fare qualcosa ma non so cosa, mi sento un po’ sperduta e Stefano, inutile negarlo mi manca.

Finalmente ho il coraggio di scriverlo , è che oggi sento proprio il bisogno di metterlo nero su bianco.

E faccio finta che queste parole si tramutino in un abbraccio, perché è quello di cui ho bisogno adesso.

La vita continua anche qui stamattina ore 8. Domani è un altro giorno e da Stefano adesso sono le 18 di sera di oggi 14 gennaio.
Buona vita bimbo mio.
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domenica 9 gennaio 2011

STORIE DALL'ALTRA PARTE DEL MONDO

ECCO IL LINK DEL BLOG DI STEFANO :

http://meckeropcrazytales.blogspot.com/

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venerdì 7 gennaio 2011

18 GIORNI SENZA STEFANO

Eh, i primi giorni, devo dire la verità, è stata un pò dura.

La casa senza i suoi rumori, la cameretta senza il suo disordine e la sua musica, non sembrava vero.

Cenare noi due da soli, non ci sembrava normale, alla fine poco a poco, abbiamo riguadagnato i nostri equilibri e quando dopo qualche giorno ci siamo visti via Skype, ecco solo allora abbiamo tirato un respiro di sollievo.

E' come se avessimo ripreso la vita normalmente, come quando andava in Inghilterra in vacanza studio.
E poi vedere su Facebook le foto sue e di Kerop, devo dire che ha fatto tanto : l'abbiamo visto tranquillo, contento e poi qualche giorno fa ecco il blog. Siamo a posto.

Non so spiegare...certo è sempre dall'altra parte del mondo, lontano, però il contatto c'è con sms, telefono, skype, Fbook, insomma siamo sempre vicini e lontani come un elastico. L'importante è sapere che se la cava e che sta bene.

Sta vivendo la sua vita , sta costruendo qualcosa da solo, anche se il posto è lontano, ma si è rimboccato le maniche e si sta dando da fare.

Ieri mattina ci siamo parlati e visti "in TV" (come dico io), la ricerca del lavoro è cominciata e a breve arriverà anche il TFN. Intanto si sta muovendo e questo è importante.

Il mio ragazzo ha la testa sulle spalle anche se in questa foto che homesso ha l'aria un pò sballata, ma Stefano è Stefano, anzi ...il MEC .
:-)

martedì 28 dicembre 2010

TI HO VISTO ....IN TV!!

Ci siam parlati ieri sera via Skype e Ciro ha messo in bacheca il video dei tuoi saluti agli ex colleghi Mondadori. Così sei più “reperibile” ad ogni ora.

Bella Stefano!! Ho visto le foto che hai messo su Fbook, il posto è davvero un altro mondo, sembrano casette colorate costruite con il lego e i tram non hanno niente a che vedere con quelli della vecchia Milano…sono molto più belli e caratteristici


Il viaggio per arrivare fin lì è stato un po’ travagliato tra il tempo e tutto il resto e poi, sapere che sei quasi un giorno avanti, mi destabilizza un po’.

Ci manchi Ste, però siamo contenti di come la stai vivendo tu e spero vada tutto bene. Mi conforta sapere che ti sei subito ambientato e la gente lì è molto disponibile e gentile, cosa che da noi è diventata un optional....

Anche papo è un po’ più rilassato. Sono stati duri i primi giorni, tutti chiedono di te,…Ho fatto un po’ d’ ordine in camera tua, stirato la tua biancheria,, coperto il tuo Mchintosh….mi mancano i tuoi scherzi e il bisogno di abbracciarti è forte, ma mi tengo impegnata con le cose da fare a casa, così lo sento meno.

Ho messo le lancette dell’orologio in camera tua con l’ora di Melbourne, così è un modo per averti vicino, mi dà l’illusione di condividere con te il fattore tempo.

Un bacio grande da mami e papo.

venerdì 17 dicembre 2010

ARRIVEDERCI STEFANO






Ciao Stefano,

domani prenderai il volo come un uccellino che lascia il nido….ti penso e sorrido.

Sei sempre nel cuore mio e di papà. L’amore per te continuerà anche là, dall’altra parte del mondo, ogni giorno il nostro pensiero sarà rivolto a te, accompagnerà i tuoi passi.

Devo trovare le parole giuste per scriverti una letterina senza emozionarmi .


Ti abbiamo osservato tanto in questi giorni, abbiamo toccato con mano il tuo nervosismo, la tua tensione, penso sia normale, il fatto che proseguirai la tua vita su un altro binario così lontano... ecco forse è un pò più difficile realizzare che succederà davvero domani.


Noi siamo contenti per la scelta che hai fatto, è giusto esplorare oltre i confini e cercare nuovi orizzonti, nuove prospettive.


Ti vedo un po’ come l’omino delle fiabe che mi raccontava il nonno Ettore quand’ero piccola “ C’era una volta Giovannin Pipetta, che andava in cerca di fortuna…” ora io e papà possiamo accompagnarti solo con il pensiero vorrei però suggerirti di non perdere mai il tuo spirito a volte un po’ bambino..e ti auguriamo di realizzare i tuoi sogni, saranno il motore della tua esistenza, il gusto e il profumo delle tue mattine.

Certo ci mancherai…ci mancherà il disordine nella tua camera, la tua musica, la tua presenza, i tuoi scherzi, le tue risate, i tuoi rumori nella casa, i tuoi tabagise…ma sarai sempre con noi, invisibile, lontano e vicino allo stesso tempo.

Ti auguriamo di ottenere tanto dalla tua vita, lo meriti e speriamo che quando avrai la felicità ai tuoi piedi, tu possa chinarti per prenderla tra le braccia e custodirla....nulla è impossibile, tutto lo è….è solo una questione di tempo, il tempo di comprendere in che modo sia possibile.

Sei nel nostro cuore, ma hai visto oltre agli zii, anche i nostri amici oltre ai tuoi, ti accompagneranno con il pensiero …quanta gente ti vuole bene Stefano, per come sei tu : VERO. Tutto questo amore sarà il tuo bagaglio virtuale/reale che ti accompagnerà e spero ti proteggerà.

Arrivederci Stefano, non so se farai un salto sul blog prima di partire, non so se leggerai queste righe, oggi sei troppo in fibrillazione per domani. Questo scritto serve forse più a me, per realizzare la cosa o chissà…sono un po’ frastornata e mi ci vorrà un po’ per riprendermi ma sono certa che tutto l’amore che ti circonda, il nostro, quello dei parenti, cugini, amici vicini e lontani, sarà una carezza che non ti mancherà mai e che ti arriverà anche a tantissimi chilometri di distanza.

Ciao AMORE GRANDE da Papo e Mami

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E una donna che reggeva un bimbo al seno disse,
Parlaci dei Figli.


E lui disse:
I vostri figli non sono figli vostri.
Sono i figli e le figlie della brama che la Vita ha di se stessa.
Essi vengono attraverso voi ma non da voi,
e sebbene siano con voi
non vi appartengono.


Potete donare loro il vostro amore
ma non i vostri pensieri.
Poiché hanno pensieri loro propri.


Potete dare rifugio ai loro corpi ma non alle loro anime,
giacchè le loro anime albergano nella casa di domani,
che voi non potete visitare neppure in sogno.
Potete tentare d’esser come loro, ma non di renderli come voi siete.
Giacchè la vita non indietreggia nè s’attarda sul passato.


VOI SIETE GLI ARCHI DAI QUALI I VOSTRI FIGLI ,
VIVENTI FRECCE,
SONO SCOCCATI INNANZI.


L’Arciere vede il bersaglio sul sentiero dell’infinito,
e vi tende con la sua potenza affinchè le sue frecce possano
andare veloci e lontano.


Sia gioioso il vostro tendervi nella mano dell’Arciere;
poiché se ama il dardo sfrecciante,
così ama l’arco che saldo rimane.


K. Gibran


giovedì 16 dicembre 2010

DIVISI MA SEMPRE UNITI


Stefano ci ha regalato una digitale.
Subito ecco un nostro autoscatto, in cucina dopo cena, l’altra sera .
Quanto ci mancheranno le nostre discussioni, i nostri scherzi .

Ma voglio stampare nella memoria e negli occhi i nostri sorrisi, nel cuore i nostri abbracci…Ho il portafoglio pieno di bigliettini affettuosi...

Non voglio pensare a sabato all’aeroporto. Vorrei tanto essere forte e dare il divieto di transito al magone che ho dentro. In questi giorni mi sento particolarmente fragile accidenti, non mi piaccio; non evo farmi vedere così.

Sono felice per lui, spero tanto che riesca a fare le esperienze che desidera, a realizzare tutti i sogni, le aspettative che ha; a noi mancherà la parte destra del nostro cuore, del nostro corpo, ma saremo insieme con lo spirito e tutto l’amore che possiamo dare a questo nostro grande, bravo figlio.
Ma caspita...Melbourne è dall'altra parte del mondo....
***

martedì 7 dicembre 2010

COME ERAVAMO

Eccoci, come eravamo...quando ti capita tra le mani una vecchia foto, si azzuffano i ricordi nella mente.

Un pò di chili fa entrambi.

Che bei ricordi e quanta nostalgia!

Ma siamo sempre noi e in fin dei conti l'età è solo un numero sui documenti, anche se a volte si fa sentire con qualche dolorino e incriccamento qua e là.

:-)

giovedì 2 dicembre 2010

SARA' UNA BUONA GIORNATA



Ecco il biglietto che Stefano ha scritto rientrando alle 4 del mattino .

L'ho trovato vicino alle tazze della colazione che avrei preparato certamente senza il groppo in gola che mi è venuto quando l'ho letto.

Lui è proprio mio figlio.
Nel senso che siamo molto simili anche come esternazione di sentimenti e sensazioni.

Anche se lui è molto più bravo di me.... lui la PNL la sa attuare molto meglio di me...lui mi dà lezione ogni giorno in tante piccole cose, lui non ha nessun timore a dire spesso "ti voglio bene", lui ci vuole bene con tutto sè stesso, senza rispamiarsi mai.

E questo della foto è solo uno dei tanti bigliettini che ogni tanto ci lascia.

E si va in ufficio al lavoro con uno spirito diverso, oggi anche se mi fanno incazzare gli alzo il dito medio sul muso e sorrido.

In cucina c'è appeso un altro messaggio in formato A4 che recita " Vi voglio parecchio bene"

Ora, sarebbe stato normale scrivere tanto invece di parecchio....ma lui no. Lui è così.

Il mio , il nostro Stefano che fra 16 giorni prenderà un aereo per andare dall'altra parte del mondo a costruirsi un futuro lavorativo diverso.

Ci mancheranno tantissime cose di lui, ma c'è Skype, le mail, Fbook...insomma non ci perderemo di vista .

giovedì 25 novembre 2010

NON BASTA SAPER CANTARE

Non basta saper cantare

Proprio all'angolo della finestra c'e un bel quarto di luna
e stelle come se piovesse dal cielo una fontana
sarebbe da venirti a prendere e portarti a ballare
se non l'avessimo già fatto, se non avessimo da fare


Ci vuole orecchio e pazienza
per questa piccola voce
muscoli e competenza
anche per portare la croce...

Ma dall'angolo della finestra la luna si è spostata
come la vita che passa o che l'abbiamo passata
cosi' tanto per vivere senza farci del male
ma saper vivere non basta
e non basta saper cantare

Da quest'angolo di finestra si vede un pezzo di strada
un esercito ritorna a casa sotto la pioggia ghiacciata
in una terra spaccata e ferita sotto a un cielo di lava
ci sono cani affamati che girano e gente nuda che scava

Ci vuole tempo e pazienza
per imparare il dolore
lacrime e competenza
per impastare l'amore....

Su questo pezzo di strada
dove la notte è padrona
dove c'è un orso che balla
e una scimmia che suona
e poi c'e sempre qualcuno che si ferma a guardare
ma una canzone non basta
e non basta saper cantare"


Ho sentito alla radio questa canzone stasera mentre tornavo a casa.
E' stato amore a primo ascolto !!!

http://www.youtube.com/watch?v=U7aVgzt2KqE

***

PENSIERINO DELLE 7 DEL MATTINO


Ogni sera quando vado a nanna, mi corico con la testa piena di pensieri. Fanno a botte fra loro scaricando le ultime energie.
A volte vorrei poterli bloccare lasciando vuota la camera del cervello.
Vorrei silenzio anche nella testa, vorrei non pensare e riposare ogni cellula come le membra, ma è estremamente difficile.

Mi lascio andare con una flebile preghiera tra le labbra e aspetto che Morfeo mi abbracci e mi culli tra sogni inspiegabili e dolci carezze.

Se la testa fosse una radiolina, sarebbe più facile abbassare il volume, cambiare stazione o spegnerla.

A volte vorrei proprio essere...assente e guardarmi da fuori.

Oggi comincia un'altra giornata, fra un mese è Natale, fra due Stefano fa gli anni e non sarà qui.

Dovrei curare un pò di più il mio fisico, dovrei darmi da fare e portare a termine dei lavoretti, dovrei pulire sopra i mobili della cucina, dovrei dimagrire, comprarmi un paio di scarpe, una tuta per casa, dovrei impegnarmi un pò di più al lavoro, dovrei coltivare un pò di più le mie amicizie, dovrei far dire messa per papà e mamma, dovrei darmi una mossa, dovrei uscire di casa la mattina con il trucco a posto, dovrei ...

Ma ne ho piene le scatole di questo verbo. Vorrei rilassarmi, dormire, non fare nulla e stare in pigiama a casa tutto un giorno intero.

Forse affronterei la mia vita in un modo diverso...oggi ne sento il bisogno.

Vorrei abbattere tanti paletti virtuali, vorrei mollare il lavoro che non mi gratifica, vorrei aprire una mia attività e vorrei dare sfogo alla mia fantasia .

Questo è davvero un periodo un pò...così. Terrò botta come al solito.

Ci sono giorni in cui sono contenta a sprazzi, ma penso che mi meriterei di essere felicea 360°, almeno per un giorno intero, è tanto che non succede.

Vorrei una bacchetta magica...la userei con parsimonia, prometto!!

Che giornata sarà oggi che la comincio con queste pere mentali??

**

domenica 21 novembre 2010

BOTTIGLIETTE DEL BUON AUSPICIO


Potrebbe essere un buon pensierino , un regalino di Natale un pò diverso.

Bottigliette che contengono sale grosso, pastina, ceci, legumi, lenticchie, pepe, fagioli, fiocchi d'avena, ecc.

Spero che portino "buono" a chi li acquisterà.


Prossimo mercatino con altre novità (tantissime), sabato 27 novembre in Piazza XI febbraio a Cologno Monzese (MI).

Vi aspetto.

****

giovedì 18 novembre 2010

ROBERTO TI ADORO !

Roberto, ti adoro!


Lo adoro! Mi piacerebbe un sacco poterlo conoscere, cosa darei per mangiare (a riuscirci senza ridere) una pizza con lui! Quest’uomo è unico e irripetibile, con lui davvero han buttato via lo stampino.

Ieri sera mi sono gustata per l’ennesima volta LA VITA E’ BELLA. Visto e rivisto tantissime volte questo film, riesce sempre a farmi emozionare, ma devo ammettere anche che mi fa tantissimo ridere. Mitica è la scena del tedesco che irrompe nella baracca, cercando qualcuno che traduca ai prigionieri quello che dice , e lui (Guido) si presta a tradurre esprimendosi in modo che suo figlio realizzi che si tratta davvero di un gioco, che purtroppo non è così nella realtà. Il bimbo espressivo da morire e molto bravo è da stringere e baciare tutto, tanto è tenero.
Ma Roberto è davvero bravissimo e la sua espressione quando il doctor nazista gli dice di essere al culmine della disperazione e non riesce a dormire la notte, a causa di un indovinello che non riesce a risolvere, la sua espressione traduce il pensiero di qualunque essere umano al suo posto, in quel contesto.

Benigni è un mito, è un uomo vero, forse un po’ giocherellone ma ci può stare. Dice le cose senza peli sulla lingua mettendo alla berlina il nostro presidente del consiglio, ci fa ridere dicendo tristi verità.

Penso che prima o poi anche lui avrà bisogno delle guardie del corpo come Saviano, perché il nostro sistema politico non terrà botta ancora per molto a queste verità, dette tra una risata e l’altra.



Ma la nostra classe politica attuale è spudorata, non ha vergogna di nulla.

Non amo Santoro, Vespa né altri conduttori che parlano di politica, odfio la politica perché non mi sento rappresentata da nessuno, non ho una buona idea della nostra lobby politica, basti pensare alle verità nascoste scoperte da Report, una trasmissione intelligente come poche altre…



Ci si inalbera per quanto detto a Vieni via con me, ci si inalbera perchè la gente vera vuole sapere, e sono/siamo in tanti, tanti da battere gli ascolti di una trasmissione becera come il GF…che sia un inizio di cambiamento? E’ un programma che ha intercettato un bisogno di nuovi codici e linguaggi; ha ricondotto al teleschermo un pubblico giovane e colto che l’aveva abbandonata per fuggire non si capisce bene dove…una piccola, imprevedibile rivoluzione. Dopo tanti anni…ma non è mai troppo tardi…speriamo si continui su questa strada

Comunque Roberto, rientro in tema : ti adoro!!!

martedì 2 novembre 2010

COME SONO, SONO


Ci sono giorni in cui non capisco bene cosa mi succede, dove sono, in che spazio temporale esisto e respiro. Ci sono giorni in cui mi sento alla finestra della mia vita e la cosa non mi piace, ma me la devo vestire per capire che è necessario reagire.

Aprire il blog, scrivere quel che mi passa per la testa, senza una minuta, così, d'impulso..è la cosa migliore per capirmi un pochino meglio di quanto faccio di solito.

Ho sempre un gran bisogno di dire, di dare, di farmi capire, di essere come sono.

E' sempre un pochino controproducente esporsi così, però non m'importa è nel mio dna essere come sono...

Sono vera, nessuno muove i miei fili, semplicemente perchè non ne ho, e ci sto bene nel mio spazio a volte un pò stretto, a volte senza confini...ma alla fine è solo il bisogno di trasmettere amore quello che mi fa respirare.

Poi come "arriva" a chi lo raccoglie o prende, è tutta una scoperta, giorno dopo giorno...ma...per arrivare all'alba, non c'è altra via che la notte.

:-)

mercoledì 27 ottobre 2010

VIVO


Vivo una volta sola,
per questo qualsiasi cosa buona che io possa fare,
qualsiasi atto d'amore
io possa offrire a un essere umano
devo farlo ora,
perchè non passerò un'altra volta di qua.

Madre Teresa
*****

martedì 19 ottobre 2010

GIANNA :40 chili circa di amicizia ripiena

Gianna è una di quelle persone che lasciano il segno quando le incontri. Esile minuta, riflessiva, garbata molto dolce ed estremamente buona. Ci vediamo pochissimo , prese entrambe dalle nostre cose, lavoro, famiglia ecc., non siamo i tipi da caffè/shopping ma abbiamo molte cose in comune e ci vogliamo molto bene.
Ogni tanto succede che la mia testolina faccia capolino nel suo ufficio, ed è bello assaporare insieme anche i cinque minuti di un caffè bevuto insieme.

Cara Gianna, anzi, cara Amica, come sai leggere bene dentro di me!
Non ho parole per esprimerti il mio affetto, tu che sai così ben fotografare questo mio stato d’animo. Posso solo riportare qui fedelmente le tue due missive/mail, scritte in blu, un piccolo dono per farti scoprire anche dagli affezionati lettori del mio blog e che, pur non conoscendoti mi auguro possano apprezzarti e sorridere al pensiero del “tesoro” che ho trovato.

Un grande abbraccio pieno d’affetto.


@@@


Lettera del 14/10/2010

Cara amica sai bene che ti leggo, sovente , anzi sempre mi limito solo a far tesoro di quello che scrivi o delle tue sensazioni.
Forse perchè rispecchi la mia anima, con la differenza che tu la esprimi lo scrivi, io assorbo come una spugna e mi scalda il cuore quando leggo.
E come se leggessi me stessa, ma il tuo sentire va altrove in questo momento il tuo grande tesoro ha deciso di mettere un bel po di km, tra lui e voi.
So che non è la stessa cosa averli fuori di casa ma comunque qui a pochi km.
Ma quello che ti vorrei dire è che loro continueranno a sorprenderci che siano 6 o 6000 i km, che ci separano.
E Stefy sarà in grado di farti apprezzare anche questa separazione, perchè come giustamente tu dici non è della sua lontananza che devi aver paura ma della nuova intimità che si andrà a creare tra te e Massimo , e se mi posso permettere non si è più i giovincelli di 25 anni fa.
Ma è proprio qui la sfida, cara amica, non aver paura non c'è da scappare a fare cose strana o cercare di occupare il tempo che prima dedicavi a Stefy per forza di cose a qualcuno o a qualcosa ma a te, e soprattutto al vs rapporto.
Io ho ritrovato il motivo per il quale ci siamo scelti 35 anni fa, non solo per avere dei figli, ma soprattutto perchè volevamo camminare insieme per questa strada maestra che si chiama vita.
i ns. figli sono importanti ma ci accompagnano per un tratto di vita e in modo diverso per il restante, facevo questa considerazione con il Nik l'altra sera. a nemmeno vent'anni sono uscita di casa con lui, dopo trenta ci ritroviamo ancora insieme, è questa la vera realtà, e dal ns. amore che i figli trovano il piacere di tornare a casa, e dal fatto che lì sanno che trovano i loro genitori ancora insieme, felici di esserlo.
Sei solo spaventata, ma vedrai che salterà fuori la grinta che ti spinge a superare tutte le sfide che la vita ti a messo davanti.
E magari con qualche piccolo patema in meno e qualche ora in più per te.
Fidati cara amica, ne sono sicura avete un ragazzo speciale, ma soprattutto ha genitori speciali e una mamma davvero unica.
Un Bacio
Giò


@@@


Lettera del 19/10/2010

Cara Amica

Anch'io a mio modo sto cambiando tanto, e come spesso succede ci si nasconde e si evitano le persone che ci conoscono.
Forse perchè già sappiamo che i loro commenti ci farebbero soffrire, perchè del nostro cambiare non vedono la ns. maliconia, non notano il nostro sguardo assente perduto in chissà quale ricordo, non notano il ns. desiderio di stare tra le ns. cose e di rivivere a pieno i momenti più teneri solo con le persone care, ma solamente se abbiamo cambiato peso, se abbiamo venduto una moto anzichè acquistarla e se beviamo un caffè in più o in meno, o che vestito indossiamo.
Io da queste situazioni mi sono isolata molto tempo fa, forse l'ultima mia vera uscita è stato il tuo compleanno di due anni fa.
Mi ricordo bene l'avevo cercata quella opportunità e ne ero anche rimasta soddisfatta, ma onestamente sempre più spesso mi accorgo che le mie necessità sono diverse da uscite mondane solo per il gusto di mangiare fuori.
Amo ritrovarmi la sera con il Nik, e magari riuscire a far incastrare anche qualche cena con i ragazzi, ora che li vediamo in modo così sporadico e diverso, dobbiamo prenderli per la gola e magari non far notare la ns.delusione se ci dicono di no.
Ecco costruiamo un mondo ns. che però li faccia sentire parte di esso se vi ci si inciampano.
Credo sia questo noi cambiamo perchè maturiamo con l' età e la ns. sensibilità e ci adattiamo alle situazioni che ci fanno crescere, accompagnate comunque dalla diversità di una nuova età.
Il segreto è ....(credo non ho la sfera) che se viviamo sempre di speranza o solo di ricordi non godremo mai a pieno della realtà della ns. Lunga passeggiata che è la vita.
Ti auguro di camminare serena su questo sentiero certa comunque che io ti seguirò sempre magari su di un sentiero parallelo, ma ci sarò, comunque e soprattutto con sincero affetto, t.v.b.
A presto un bacio


Giò




domenica 17 ottobre 2010

33 CANDELINE E UN WEEK END TUTTO PER NOI

Sabato mattina siamo partiti di buon'ora per andare alle Terme della Salvarola a Sassuolo. Con i punti della spesa avevo prenotato l'ingresso alle piscine del centro benessere e un massaggio in coppia. Inutile farci regali dopo tanti anni, non abbiamo bisogno di cose materiali ma di stare bene con noi, insieme, completarci, specialmente ora .

Insomma siamo arrivati alle terme e abbiamo fatto questo massaggio olistico in una saletta con luci soffuse, musica da ninna nanna, con in sottofondo uccellini che cinguettavano e leggero rumore di acqua di ruscello...ci hanno dato tisane di frutta da bere e ci siamo distesi sui due lettini della saletta Venere, con cuori rossi alle pareti (!!) poi sono arrivate due ragazze che hanno compinciato a massaggiarci con olii essenziali caldi, una goduria!!!!!!! Il tutto è durato un'ora alla fine della quale avvolti in un telo bianco ci siamo distesi su due sdraio nella saletta relax e abbiamo bevuto un'altra tisana. (Massimo odia le tisane ma oggi con tre ha fatto il pieno)

Poi siamo usciti, tutti belli profumati, anche leggermente unti ma stavamo da dio!!! Un massaggio olistico di un'ora. Una goduria!

All'alba delle 14.00 siamo andati a pranzo e poi ci siamo recati a Maranello. Eravamo stati alla Ferrari tanti anni fa ai tempi di Gilles Villeneuve. Ci siamo fermati prima in una piazza dove facevano i test drive : 100 euro per guidare una Ferrari o una Lamborghini per 10 minuti con un co-pilota accanto.

Una svagonata di gente in fila che aspettava. Che business!!! Per me un pò triste però. Abbiamo fatto un giro nei negozi di gadgets, volevo vedere se trovavo un libro che cerco da tempo su Gilles, ma niente da fare.

Abbiamo ammirato le tante auto e abbiamo fatto una capatina alla galleria Ferrari dove c'erano in mostra tutte le auto da F1

e poi ci siamo avviati dove avevo prenotato per la notte.

Cominciava a piovere ed era pomeriggio inoltrato ma siamo arrivati a La Garrocha , un agriturismo ricavato al secondo piano di una storica scuderia tutt'ora funzionante, dove abbiamo ammirato tanti bellissimi cavalli ; peccato per il tempo altrimenti un giretto a cavallo con la sella inglese, si poteva fare.

Più tardi siamo andati alla Trattoria Paradiso poco lontana, abbiamo gustato una bella cenetta a lume di candela davanti al camino.

Molto romantico!!!! Anche il nome....una garanzia.

Poi sul tardi, a nanna.

Stamattina ci siamo svegliati molto presto per vedere il MotoGP e alle 8.30 abbiamo fatto colazione; Wainer ci aveva preparato ogni prelibatezza : torta fatta in casa, yogurt, brioches, pane, burro,marmellata, cereali, frutta, ecc.

Da lunedi dieta sicura per tutti e due.

A malincuore siamo venuti via verso le 10 e ci siamo diretti a Carpi (MO) dove ci siamo incontrati con Annalisa, Massimo e la loro dolce bimba.

Un giretto per la bellissima cittadina che vale la pena di vedere in modo piu approfondito la prossima volta (il duomo è molto bello, e la piazza è la terza più grande d'Italia), abbiamo bevuto un caffè insieme e ci siamo brevemente raccontati questi 13 anni in cui non ci siamo visti : Facebook a qualcosa serve.

Verso mezzogiorno ci siamo rimessi in marcia verso casa, facendo tappa a Parma per un panino in autogrill.

Breve tappa a casa di mio fratello per salutare lui e Benedetta e dare un regalino a Francesco il mio stupendo nipotino e poi alle 17.00 eccoci entrati a casa.

Ora mentre scrivo sono le 18.00. Stefano è al lavoro e lo vedremo sul tardi, la lavatrice va, Massimo dorme sul divano, la tele ci racconta le solite bugie e io sono serena.

Ci siamo ripromessi che ogni tanto un giretto si può fare per stare a contatto della natura se possibile, per uscire anche dalla solita routine, dagli oneri e doveri che la vita e la quotidianità ci impongono, perchè è importante ritrovarsi, senza troppi sfarzi, godendo delle cose semplici, assaporandole fino in fondo.

E' stato bello.

:-)



lunedì 11 ottobre 2010

MOMENTO COSI'






Una volta c'era uno spot che reclamizzava un profumo e recitava"..C'é baruffa nell'aria"

In questi giorni mi sto domandando cosa ci sia nell'aria che respiro. Mi sento dappertutto tranne che nel posto mio; mi sento un pò persa, la solita bandierina al vento, alla finestra nella mia vita ...sensazioni strane si sovrappongono, non mi soddisfa nulla .

Ho smesso di fumare, ma mi manca la gestualità, però resisto, ho il pensiero del lavoro, dove da un pò non mi rispecchio come desidero, le faccende di casa che mi pesa sempre più seguire, la stanchezza fisica, la routine delle cose da fare, gli occhiali nuovi perchè la vista è calata, l'estro che mi manca per i miei lavoretti, mi mancano tanti piccoli gesti o pensieri, vorrei avere vicino chi non c'è più, vorrei ritrovare la parola speranza, vorrei vedere tutto più obiettivamente...insomma in questi giorni non mi piaccio .

Non sono Bianca in questi giorni.


La verità è che sono nera, ho la lacrima facile e ho paura.

L'origine di tutto ciò? Forse l'avvicinarsi della data in cui Stefano partirà per l'Australia; l'altra parte di me, la mia vita che va dall'altra parte del mondo. Lo so che fa riderete e qualcuno pensa che son scema, ma bisogna viverli certi momenti per capirli fino in fondo.

Rispetto la sua scelta e gli sorrido e condivido con lui i preparativi e le cose da fare, ma dentro di me ho la guerra . Una guerra senza armi, dove non ho voglia di reagire e sembro essermi già arresa, mio malgrado.

Un anno senza i suoi dispettucci, le sue coccole, tutte quelle cose che mi fanno felice , i bigliettini pieni d'affetto, le sue confidenze, i suoi rimproveri, i suoi insegnamenti, le nostre discussioni, i nostri abbracci, le nostre risate....va bene c'è Facebook, Skype, ma non è la stessa cosa, però è meglio di niente....

Ma per il suo bene e la sua felicità gli sorrido e accetto questo ricacciando indietro la lacrimuccia
che s'affaccia.

Penso anche che sarà un ulteriore banco di prova per me e Massimo, non siamo più abituati a stare da soli da 25 anni!

Un'altra tappa della mia vita.
Certo che per un verso o l'altro, non ho mai potuto annoiarmi a viverla!

lunedì 27 settembre 2010

CONSIDERAZIONI


Non finisco mai di stupirmi della cattiveria della gente.



Sembra che stia crescendo sempre più velocemente e a volte ci si sente impotenti.

Ho spesso a che fare per lavoro con persone che devono davvero essere molto infelici, se le loro massime aspirazioni riguardano solo il lavoro.

Capisco che è importante e ci permette di mantenere uno stile di vita, di vivere, ma non è tutto lì.
Ci sono i sentimenti, c’è il rispetto, la bontà d’animo, il sorriso, l’empatia, il condividere: queste persone amano primeggiare, tante cose si fanno perché loro lo hanno proposto e/o deciso, di solito hanno una vita piccola, riempita di tante cose materiali, di cose che alla vista fanno benessere esteriore, e non hanno figli.

Ma quello che conta è dentro.




E’ il cuore e sinceramente non le invidio.

Amano mortificare, prevaricare, calpestare, criticare, a volte sentono e mai ascoltano, si fanno grandi delle problematiche altrui fingendosi amiche ma sono false, perché si cibano degli altrui problemi, fingendo di farsi untori e di risolverli. Sono incantatori che prima o poi cadranno da un piedistallo di sabbia.

E’ triste che questo germoglio non venga mai estirpato e che anzi, si stia allargando sempre più,
provo per loro una gran compassione, perché si negano le gioie della sincerità e dell’onestà, condivisione della vita, delle cose belle, dei sentimenti, per lo meno come li vivo io, anche se
quando entro in quest’ufficio spesso e volentieri mi devo mettere (metaforicamente si intende) un tappo nel sedere.




*

giovedì 23 settembre 2010

PORTOMAGGIORE E DINTORNI


Sono partita venerdi 19 molto presto per raggiungere Portomaggiore dove dal gennaio scorso mi ero prenotata per esporre per il quarto anno consecutivo alla Fiera del paese.

Purtroppo il tempo non è stato magnanimo nè venerdi nè sabato, comunque oltre al piacere di stare in compagnia dei miei parenti e degli amici, domenica mattina prima di recarmi alla mia bancarella, sono andata con Massimo, Sabry e Angelo a visitare il Castello del Verginese a Gambulaga di Portomaggiore.

Valentina ci aveva invitato a presenziare ad un mercatino di hobbystica all'interno dei giardini per domenica 26, e benchè io abbia declinato l'invito abbiamo pensato che una puntura di cultura potesse farci bene.

E' un castello diverso dal solito, molto basso con dei bellissimi giadini e vigneti e viene chiamato Delizia, ha origine intorno al 1480come casale di campagna, ma fu trasformato in residenza ducale nel primo cinqucento da Alfonso I D'Este e donato a Laura Eustochia Dianti. Alla morte del duca la dama vi si ritirò facendone la sua piccola corte privata e ne ordinò la ristrutturazione, eseguita in primis da Girolamo da Carpi.

Egli configurò il castello come un edificio a pianta rettangolare delimitato da quattro torri merlate e a pianta quadrata.

A lato c'è una piccola chiesa settecentesca, unita all'edificio da un portico, anch'esso della stessa epoca. L'interno è decorato a partire dal xviii secolo con stucchi, fiori in stile liberty a tempera, conchiglie, rosoni, volue e spesse cornici che delineano i soffitti.

La vicina torre colombaia è un residuo delle pertinenze originariamente poste intorno alla Delizia e risale al XVI secolo.

Tutt'intorno un grande brolo (giardino fiorito) e le vigne.

All'interno le stele di una necropoli di epoca romana dei Fadieni risalenti al I e II secolo d.c.(età imperiale) .

E' stato interessantissimo ascoltare la guida che ci raccontava le storie medioevali del castello e dei suoi abitanti; si parla anche di un fantasma che si aggira tra le mura... Fra l'altro ho incontrato Davide, un vecchio amico che ho rivisto con piacere.

Abbiamo poi potuto ammirare in una sala al piano terreno la mostra degli acquarelli botanici di Maria Rita Stirpe e ne sono rimasta ammirata.

Poco lontano c'è un altro castello in quel di Voghiera, il Castello del Belriguardo che varrà la pena di visitare la prossima volta che verremo qui.

Lunedi sera alle 23.30 avevamo messo già via tutto, finita la tombola (non c'era più nessuno in giro), una lunga fiumana di gente si è recata fuori paese e noi con loro, per assistere ai fuochi artificiali che sono stati molto più belli di quelli dello scorso anno.

Per oltre mezz'ora abbiamo avuto gli occhi pieni di luci e di colori, eravamo ai bordi del canale, a guardare i mille disegni nel cielo riflessi nell'acqua , tutti i visi con il naso per aria a godere di questi momenti che aprono il cuore.

Ho chiuso gli occhi, stanca, alle 2.30 per riaprirli alle 9 di martedi mattina.

Alle 10.30 sono partita per tornare a casa, portandomi dentro i sorrisi di Francesca ed Eleonora,
le mie nipotine , che mi han fatto compagnia e coccolato.

Portomaggiore è il paese natio di Massimo la mia dolce metà, ma ci sono momenti in cui lo sento mio, cosa che con Milano dove sono nata, non ho mai provato.

C'è davvero sempre qualcosa da scoprire...
E' bello provare queste emozioni, mi fanno stare bene.

:-)

martedì 14 settembre 2010

GIORNI STRANI

Sono giorni strani questi. Non so nemmeno bene spiegare come mi sento. Non so se è il fatto che Stefano partirà a novembre o se sono io che sto effettuando l'ennesimo cambiamento. A volte mi sento come uno di quegli animali che cambia pelle.

Da un mese non mi mangio più le unghie e per l'anno nuovo ho deciso già fin d'ora che non fumerò più.

Stamattina sono andata a trovare mamma e papà, ho messo delle gerbere colorate, come piacciono a me e ho detto una preghiera. Caro papi, domenica era il suo compleanno avrebbe compiuto 84 anni e forse è anche questo che mi fa sentire un pò fragile, ci sono momenti in cui mi manca lui , mi mancano entrambi.

In momenti come questo mi sento un pò sperduta, senza riferimenti, indicazioni, sola, un pò come una piccola bandierina al vento...

Sono giorni strani, ma cerco di guardare oltre e di pensare positivo.

:-|

mercoledì 1 settembre 2010

IL CIOCCO - by Ste




Questo è un racconto scritto da Stefano qualche tempo fa. Riordinando i testi e le cartelle sul pc eccolo, è spuntato come un fiore.



Il mio Ste, che quest’anno il Natale non lo passerà con noi, ma in un altro continente…


Anche questo è un modo per averlo un po’ più vicino malgrado le distanze, amche se sempre nel cuore, come un marchio indelebile.

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Il Ciocco
di Stefano Maresti


Ho appena finito di scaricare la macchina, dopo il delirio di oggi.
Il centro commerciale era un carnaio, e poi io come al solito mi riduco sempre all'ultimo con i regali. Ma non è questo il punto.



Sto nascondendo i pacchi nel garage, per poi venire a prenderli stasera
con Gemma, dopo aver messo a letto i bambini, quando ad un certo punto sento un rumore, come di campanelli. Poi, mentre il suono si avvicina velocemente, si aggiunge un altro rumore, come se qualcosa strisciasse sull'asfalto. Sembra qualcosa di pesante, ma non gli do troppa importanza, mia moglie e i ragazzi sarebbero arrivati di li a poco. Dovevo sbrigarmi. E tutto d'un tratto, SBAM!



Un forte botto mi spaventa a tal punto da farmi sbattere la testa contro il ripiano sotto il quale stavo nascondendo i regali. La botta mi fa già un male della madonna. Mi volto ed esco per vedere che diavolo succede,mentre sulla testa sento il sangue pulsare sotto la pelle; ed è li che mi blocco.
A bocca aperta, completamente incredulo di fronte a quello che vedo.
Una slitta. C'è una slitta con tanto di renne. Ed è finita contro la mia macchina.
Non so se mi spiego: sono stato tamponato da Babbo Natale!



Sono li fermo, fuori dal garage, con una mano sulla testa, che guardo la mia macchina, con il lato posteriore sinistro mezzo accartocciato.
Mentre cerco di capire come sia successo questo casino, un ciccione vestito di rosso e barba bianca compare da davanti alla slitta, oltre la mia macchina.
L'urto deve averlo letteralmente sbalzato fuori.
Si da una spolverata al vestito e controlla il danno. Poi, sbuffando si avvicina velocemente alle renne per assicurarsi che stiano tutte bene.
Io son li, fermo come uno scemo, osservo lui che, dopo qualche attimo di scompiglio, si calma. Quindi si gira verso di me e mi fissa.



Fa una faccia tipo "porca eva, e adesso cosa diamine gli racconto?", poi comincia a camminare a passo spedito nella mia direzione. Io sono paralizzato talmente non credo a quello che vedo. Si ferma a due metri circa da me. Sembra parecchio dispiaciuto, sbuffa, ed è visibilmente imbarazzato. Si volta verso la mia macchina un'altra volta, poi di nuovo verso di me e dice
«Scusa figliuolo. Mi dispiace per la macchina, davvero, ma Rudolf quest'anno ha preso un brutto raffreddore e con questa nebbia, la poca luce...non vedo molto bene la strada...»
Fa una pausa e mi guarda.
Io sono immobile, sempre a bocca aperta, davanti a lui.



Mi limito ad annuire.
«Senti, io adesso avrei la solita faccenda da sbrigare. Sai, girare il mondo in una notte sola è una faticata...comunque non ti preoccupare, farò in modo che ti arrivino i soldi per ripagare il danno ok?
Dammi solo un pò di tempo che poi sistemo tutto io, va bene Tom?»
Quando dice il mio nome ho un sussulto. Gli rispondo «Si si», e nel frattempo penso "ma cosa sto dicendo?? Mi ha sfasciato la macchina!".
Lui a quel punto mi fa «Eddai non prendertela. Fidati che ti risarcisco, Santa Claus ha mai mentito a qualcuno? Oh oh oh!
tu pensa a passare delle buone feste, ok Tom? Buon natale!»
Fa per avviarsi ma si blocca di colpo nel prato innevato, si gira e dice «Ah, dimenticavo: dì a Ricky di smetterla di mettere ogni anno nella lista dei regali anche quella sua insegnante di francese...come si chiama...la signorina Johnson! Tuo figlio per certe cose è un pò precoce. Anche se devo ammetterlo, ha buon gusto, ehehe.»
Detto ciò, si gira e se ne va spedito verso la slitta.



Io annuisco di nuovo, in piedi, davanti al garage aperto. Lui salta a bordo della slitta, grida il suo solito "Oh oh oh!" e la slitta, con le renne, i regali, e tutto il resto si alza da terra, fino a scomparire oltre gli alberi che costeggiano il viale.



Ve lo giuro.
Dopo dieci minuti buoni comincia a nevicare.



Arriva mia moglie con Anna e Ricky che io sono ancora li, fuori dal garage, a guardare il cielo.
Mi chiedono cosa sia successo alla macchina e quando lo spiego a Gemma, si arrabbia tanto che mi tiene il muso per tutto il giorno di Natale. Pensava che volessi nascondergli qualcosa. La riparazione mi sarebbe costata più di 700 dollari. Poi a S. Stefano mi chiamano dal comune.
Dicono che abbiamo vinto i duemila dollari in palio per la lotteria di Natale.
Sto di nuovo per dire al tizio della segreteria che dev'esserci un errore, che io non ho comprato nessun biglietto numero 198, che noi abbiamo passato il giorno di Natale a casa tutti insieme, quando sento qualcosa in tasca che mi da fastidio. Infilo la mano e trovo un biglietto di carta azzurra con su scritto Lotteria di Natale - Biglietto n° 198.
Sotto ci sono il mio nome, cognome, indirizzo e numero telefonico di casa.



Tornato in salotto Anna mi corre incontro sorridente. Mentre la prendo in braccio mi chiede come ha fatto Babbo Natale a far passare la sua casa delle bambole da un camino stretto come il nostro.



«Magia.» è l’unica risposta che mi viene in mente.


Fine

lunedì 23 agosto 2010

SI RICOMINCIA

Domani si riprende il lavoro.

Oggi ultimo giorno "tranquilla" e me lo sono goduto in pieno.

Sveglia alle 7, ho stirato le ultime cose per un'oretta, poi sono scesa a fare un paio di commissioni e alle 9.30 son tornata a casa, radio accesa con la musica di Gatto e Renato, sono stata sul balcone fino alle 11 a fare i miei lavoretti, finchè si è alzato Stefano che oggi era a casa di riposo e insieme abbiamo rivisto Ritorno al Futuro, penso per la sesta o settima volta.


Pranzo insieme al mio amoruccio e pomeriggio inventario dei lavori già pronti per Natale.
Verso le 16.00 merendina con uno yogurt alla frutta e pisolino fino alle 18 quando è rientrato Massimo dal lavoro, chiacchiere e sigarettina sul balcone con aperitivo, cena alle 20 tutti e tre
e dopo cena quasi un'ora al telefono con Angelo, Loredana e Martina.


Ora il divano mi aspetta, vicino alla mia metà e domani si ricomincia..la giornata sarà un pò meno leggera....però sto bene, sono serena, mi sento bella, mi sono fatta crescere perfino le unghie che ho dipinto di blu, sto bene ho persino ripreso il mio peso...

Spero tanto che questo stato di grazia duri almeno qualche settimana!!!

:-)

sabato 14 agosto 2010

WAKA WAKA

Quest'estate la vacanza è all'insegna del ballo.

Siamo arrivati da Renata domenica mattina e abbiamo ritrovato gli amici, gli abituè della "nostra" pensione. Claudio, Renata, Monica, Tiziano persino la Luna (la cocherina di R&T) ci ha accolto con gioia.

Giornata tipo : sveglia 7.30/8.00 , colazione, chiacchiere e alle 9 in spiaggia; 9.30 passeggiata e/o risveglio muscolare, 10.30-11.00 balli di gruppo in spiaggia , mi diverto sempre un sacco anche perchè sono scoordinata da morire, non so tenere il ritmo, insomma sono una imbranata di prima, ma mi diverto troppo.
Ore 12 circa rientro in pensione, doccia, aperitivo e pranzo tra risate e scherzetti. 14.00/15.30 pennichella e poi in spiaggia fino alle 18.30, doccia, cena risate e divertimento fino alle 23.30 e anche oltre.

Oggi il tempo è nuvoloso, siamo venuti via dalla spiaggia dopo i balli di gruppo perchè cominciava a piovere; Massimo e Antonio hanno noleggiato la dune baggy e sono andati un pò in giro.

Ieri sera siamo andati dall'Assassino a mangiare la frutta insieme a Beatrice e la banda di Sabrina, quanto ridere!! Stasera prenderemo i risciò e pedaleremo fino a Bellaria vedremo, faremo il trenino di pazzerelli come l'altr'anno con Anna e Mario.

Non siamo a posto lo so, ma è così bello essere spensierati, riprenderemo al rientro la routine di tutti i giorni e poi,condividere con gli amici le chiacchiere, il divertimento gli scherzi...sono tutte cose che fan bene alla salute e al cuore .

Sono davvero le piccole cose che fanno star bene, è un seminare di positività per il tempo che verrà poi.

Son contenta.

Son contenta anche se non so ballare bene il waka waka :-) e poi ho preso un bel colore anche se di sole ne prendo poco perchè sto più sotto l'ombrellone...faccio i cruciverba e dormo, anche se ho un pò di libri da leggere, ma non ne ho voglia ora.

Voglio godermi fino a martedi mattina questo stare bene con me e con gli altri.

mercoledì 4 agosto 2010

LA LINEA SOTTILE


Mi piace il Liga..sarà perchè mi ricorda tanto Massimo 1976/77 stessi capelli, stesso sorriso e soprattutto stesso fisicaccio.

Oggi ultimo giorno di trabaço finalmente..non ne posso più . Torre Pedrera mi aspetta, gli amici, l'anguriata, il go kart, il casino in spiaggia, dei buoni libri da leggere, ecco il mio programma ferie : almeno per una settimana NON FARE NIENTE.

Vado via con una canzone del Liga in testa, quella che nell'album mi piace di più, mi sembra più cucita addosso a me.

La foto sopra è un'immagine dell'ombra di Stefano elaborata.

So che gli affezionati del blog (visibili e invisibili) una sbirciatina la daranno, ricambio subito con un abbraccio virtuale e....Gianna, promesso che vengo a trovarti quando torno.

Ciao a tutti.

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A mia volta mi fido del mondo
non ti dico le botte che prendo
Non c'è modo di starsene fuori
da ciò che lo rende tremendo e stupendo.
La canzone rimasta nel vento
le sorprese che fa il firmamento
ed i primi che mangiano tutto
e gli ultimi pagano tutto quel conto
per il cielo è un po' presto
per l'inferno non c'è posto
per qualcuno è solo buio pesto
a mia volta ti apro la casa
e ti trovi davanti un vampiro
che a mia volta devo succhiare
tutto l’amore che riesco a rubare per me
la linea sottile fra baciare e mangiare
la linea sottile fra venire e partire
c'è una linea sottile fra star fermi e subire
cosa pensi di fare? da che parte vuoi stare?
A mia volta non smetto di andare
anche se non si sa ancora dove
a mia volta invecchio alla svelta
perché non rinuncio a una certa illusione
una faccia che sembra destino
ed un vecchio che torna bambino
e traguardi che sono partenze
e un tramonto che sembra mattino
per il cielo è un po’ presto
per l’inferno non c’è posto
per qualcuno è solo l’antipasto
a mia volta mi lascio un po' stare
e mi faccio un periodo di mare
che a mia volta non è che mi cerco
che poi non si sa cosa posso trovare da me
la linea sottile fra il tuo bene e il tuo male
la linea sottile fra dormire e sognare
c’è una linea sottile fra tacere e subire
cosa pensi di fare? Da che parte vuoi stare?
Vuoi vedere che non era niente
vuoi vedere che era già tutto lì
vuoi vedere che è venuto il tempo
e che è facile cosi fra la voglia e il piacere
fra la noia e il bicchiere
c’è una linea sottile fra aspettare e scoppiare
cosa pensi di fare? Da che parte vuoi stare?
la linea sottile fra baciare e mangiare
la linea sottile fra venire e partire
C'è una linea sottile fra star fermi e subire
cosa pensi di fare? Da che parte vuoi stare?


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Consigli per la mente, gli occhi, il cuore

  • IL PICCOLO AVIATORE - Andrea Scanzi
  • IO & MARLEY - John Grogan
  • IO SPERIAMO CHE ME LA CAVO - Marcello D'orta
  • L'ONDA PERFETTA - Sergio Bambaren
  • LA BIBBIA
  • LA PROFEZIA DI CELESTINO - James Redfield
  • MESSAGGI DAI MAESTRI - Brian Weiss
  • NEL FUOCO - Nicholas Evans
  • SE SOLO FOSSE VERO - Marc Levy
  • STORYTELLERS - Paola Maugeri, Luca De Gennaro
  • UN'ALTRA OCCASIONE PER VIVERE - Ken Grimwood