mercoledì 24 settembre 2014

CRONACHE AUSTRALIANE 16 AGOSTO - 5 SETTEMBRE 2014

Quanto segue è scritto di getto, a pezzi secondo l'estro del giorno.  Questo sarà un post chilometrico.


Siamo a casa da quindici giorni, abbiamo ancora negli occhi, nelle mani, nelle orecchie e nel cuore le giornate vissute a 360° qui, e non è impresa molto facile raccontarle, quindi credo proprio che questo post, sarà un pò più lungo del solito, ma come ho già specificato più volte, scrivere per me, mettere nero su bianco le mie sensazioni, va fatto quando c'è l'estro e la spinta  emotiva giusta e stasera c'è.

Sarà perchè ho bisogno di ricaricarmi  di positività, dopo una giornata di lavoro come oggi, vedrò quindi di raccontarvi questi 20 giorni vissuti dall'altra parte del mondo con la testa e il cuore posizionati là a Fremantle - Western Australia e per le foto le trasferirò  poi con calma (quando capirò bene come si fa) dal telefonino al mio Mac.

Siamo partiti il 16 agosto da Malpensa alle 11 del mattino e siamo arrivati  a Perth alle 12.30 circa dello stesso giorno ( scalo a Dubai  ) nonostante il fuso orario e oltre 20 ore di viaggio non eravamo tanto stanchi , ma eravamo in fibrillazione, eccitatissimi per questa nuova avventura.

Ritiriamo le valige e usciamo  e subito sentiamo la voce di Stefano che si leva da un gruppo di persone sedute in attesa e grida : HEY GUYS, HERE ARE MY PARENTS ! FOR THE FIRST TIME IN AUSTRALIA, MY FAMILY WE DO A ROUND OF APPLAUSE TO WELCOME !!!

Poi non ho capito più niente ho sentito uno scroscio di applausi che non finiva più e mi son sentita sollevare di peso in un abbraccio infinito. Non finivamo di ridere guardarci baciarci, insomma in
quel momento ho capito il significato sovrano della parola insieme  : eravamo un tutt'uno noi tre.


E poi ho visto Chloe che timidamente si è avvicinata sorridendo, bella e dolcissima e subito ho capito
quanto aveva fatto breccia nel cuore di Stefano.




L'abbiamo strapazzata di baci e abbracci e mentre ci avvicinavamo all'uscita dall'aeroporto ho chiesto a Stefano " E i tuoi amici? Quelli che ci hanno accolti con l'applauso ? " " E chi li conosce mamma? Era gente che era lì ad aspettare come noi !"
Fantastico!!! Se la fai qui in Italia una roba così o chiamano la sicurezza o ti guardano male e nessuno
aderisce all'invito.

Ma qui eravamo dall'altra parte del mondo !Pensavo a come me la sarei cavata con il mio inglese scolastico, alle poche parole di francese che rammentavo per parlare con Chloe al di là dei tanti sorrisi che tutti e quattro come ubriachi ci continuavamo a scambiare  talmente felici che non sapevamo cosa dire, tanto parlavano per noi anche i nostri occhi.

Saliamo tutti sul Pajero di Stefano e durante il tragitto da Perth a Fremantle un macchina ci affianca e ci sorpassa sulla destra, suona il clacson e urla all'indirizzo di Stefano " WELCOME IN AUSTRALIA !!! " e ridiamo tutti quanti  : era gente che era in aeroporto!!!

Il B & B è davvero molto bello, è piccolo, tipicamente inglese sia nell'aspetto esteriore che nell'arredamento, la nostra room è la numero 5 e si chiama Tarantella Suite, all'ultimo piano,  con il nostro bagnetto personale.





Il letto è in ferro battuto con ben 6 cuscini ed è alto il doppio del mio, se sono a piedi nudi mi devo alzare in punta di piedi per salirci, guardo e ci sono ben tre materassi ! Tra l'altro in 20 giorni ci siamo sparati  sonni profondi e  abbiamo dormito benissimo!






Ci siamo sistemati e poi siamo andati un po in giro con Stefano e Chloe. Fremantle è una bella cittadina, mi ha colpito la pulizia nelle strade e l'architettura variegata dei palazzi, in venti giorni ho visto solo 4 condomini e uno di questi era l'ospedale, tutte casette villette in stili diversi, al massimo palazzine di due piani, abbiamo curiosato per le vie della cittadina, riempendoci gli occhi di mille cose, colori, suoni.






Le macchine hanno il volante a destra  e tutti girano nel verso contrario al nostro, a fare le rotonde poi io andavo a massa specie vedendo Stefano guidare così sicuro....distoglievo lo sguardo poichè mi sembrava una cosa strana ! Abbiamo tirato sera gironzolando e siamo poi andati a casa di Stefano e Chloe. 

Una bella villetta in Daly street a sud di Fremantle a cinque minuti dalla spiaggia con un piccolo giardino e  un piccolo orto. Una bella casa con una grande cucina e altrettante tre camere con una grande  sala, lavanderia, bagno, arredata con gusto e pulita.

Tre camere vuol dire tre inquilini : Stefano e Chloe, Nagie e Laura. Effettivamente sono in quattro .



Nagie è un ragazzo giapponese di 31 anni è vegetariano e lavora come cuoco presso un ristorante.
Mi ha fatto vedere nella sua camera le dodici chitarre che ha e l'armadio che ha costruito da solo con i legni dei bancali, oltre alle due tavole da surf con le quali cavalca le onde tempo permettendo (non dimentichiamo che qui sta finendo l'inverno, il primo giorno di primavera è stato il 1° settembre); comunque nonostante il mio inglese traballante, anche gesticolando ci siamo capiti e parlati.



Laura invece è una ragazza inglese che lavora in un negozio di tattoo, piena di tatuaggi molto colorati e devo dire fatti molto bene sulle braccia, sono rimasta a bocca  aperta  quando si è tirata su la maglia e mi ha fatto vedere  tutta la pancia fin sotto al seno tutta disegnata, mi son venuti i brividi poichè il disegno (enorme) copriva una superficie di corpo grande. In verità l'ho vista poche volta ma è simpatica ed  è stata carina e gentile.

Siamo arrivati alla sera del primo giorno e prima di cena i ragazzi ci hanno portato in un locale al porto dove  facevano musica dal vivo, abbiamo bevuto una bottiglia di vino e siamo rimasti li un'oretta per poi fare due passi e cenare al  Charcharbull dove lavora Chloe.

Questo è un ristorante raffinato dove abbiamo ricevuto un'accoglienza incredibile da parte dei
simpaticissimi gestori, e dove abbiam gustato  prelibatezze irripetibili per noi : ostriche allo champagne,  gratinate con pancetta, e in altri due deliziosi modi che non ricordo ma che ho gustato assaporandole ad occhi chiusi. Ho mangiato il canguro con il riso rosso il tutto annaffiato con dei vini provenienti dalla regione vinicola australiana per eccellenza : Margaret River.
Insomma una cena  da guida Michelin.

Verso le 23 siamo ci hanno accompagnato al B & B e  nel giro di 5 minuti siamo crollati in un sonno ristoratore.

Nei giorni a seguire abbiamo fatto un sacco di cose ; conciliavamo lo stare insieme a Stefano sulla base dei suoi turni di lavoro, in modo che una mezza giornata abbondante la passavamo in giro per Fremantle, ed è stata un'esperienza sorprendente.

E' una cittadina grande  con strade e viali larghi e puliti, le macchine passano calme senza tamarri che sgommano e soprattutto nessuno suona il clacson!



Le vetrine sono variegate, ho visto manichini con la faccia sorridente o che strizzava l'occhio, vestire  capi un po' fuori moda, tipo vintage, la gente cammina e incrociandoti o sorride o ti saluta, roba che da noi è anormale. E poi ho visto un sacco di macchinone, Mercedes, Porsche, Toyota, Mitsubishi, Yundai, Holden, Nissan, e tante targhe personalizzate alcune davvero strane e divertenti.

Abbiamo visitato la Round House, conosciuto Gino un allegro volontario di origini siciliane che risiede  a Freo da una vita ormai.


Ci ha raccontato la storia della r.h. che è una ex prigione australiana, che è praticamente l'edificio più antico ancora in piedi nell'Australia Occidentale ed è datato 1830. Si può visitare ed è gestito  dai Volontari per il Patrimonio di Fremantle ; ci sono cinque celle all'interno fotografie e pezzi di storia oltre a manichini che rappresentano (o vorrebbero rappresentare) prigionieri coloniali e aborigeni.


Come tradizione vuole ogni giorno alle 13.00 il cannone spara a salvee continua la tradizione, dal pennone una finta palla di cannone scende a terra, in modo che visivamente e a livello di suono, ognuno puo' regolare il proprio orologio, come facevano nei tempi lontani i marinai.

 
Siamo stati ai Markets dove abbiamo assistito allo spettacolo dal vivo del tipo tutto tatuato che suona la cornamusa e a tempo spara dalle canne dello strumento il fuoco, il tutto a tempo di musica. Quest'uomo è uno spettacolo! Sembra uscito da un fumetto e si chiama Mr. BadPiper  )ha un sacco di filamti su YouTube) abbiamo anche fatto insieme un paio di foto, simpaticissimo. Volevo chiedergli se sotto il kilt era vestito ma Stefano mi ha fatto gli occhiacci e ho evitato.



Lo farò la prossima volta che lo vedo e non fate la faccia schifata  perchè tutti almeno una volta nella vita se lo domandano se gli scozzesi sotto il kilt hanno tutto a penzoloni o han le braghe!

                                                                AMAZING!!!

Una sera l'abbiamo passata in ostello, dove Kim aveva organizzato una mangiata a base di salsicce e patatine fritte e dove ci hanno fatto festa e abbiamo cantato e brindato tutti insieme, uno dei ragazzi ha anche fatto un pò di numeri con il fuoco, come un esperto giocoliere . Insomma anche se un pò in là con gli anni rispetto a loro, ci han fatto festa e tra inglese e italiano ci siamo capiti e fatti capire.

In ostello ci sono diversi ragazzi italiani, inglesi, spagnoli, australiani, olandesi, belgi, giapponesi, cinesi, insomma arrivano un pò da tutto il mondo. E' stato piacevole ascoltare le storie dei ragazzi italiani e chiacchierare con loro, Andrea, Federica, Christian, Diego, Riccardo,  e dire quattro pistolate in inglese gesticolando a Rodrigo, simpaticissimo colmbiano , a Kim, Priscilla e altri. Insomma ci sentivamo totalmente a nostro agio.

Una sera siamo andati insieme a Stefano e Chloe e una trentina di ragazzi ospiti dell'ostello a  Perth in un grande albergo dove ogni anno organizzano una gara di canto molto importante alla quale partecipano dieci finalisti (dopo diverse severe selezioni) e dove l'organizzazione mette in palio dei premi in denaro. Tra i dieci concorrenti partecipava Kim, giovane bionda ragazza belga, con due occhi azzurri fantastici, solare che ci ha deliziato e fatto divertire cantando con una bella grinta e alla fine la giuria l'ha decretata vincitrice dei 3000 dollari in palio. E tutti siamo saliti in pista a ballare felici per lei che anche con il mascara sbavato per l'emozione, era sempre molto bella  e ci siamo divertiti un sacco . Poi sul tardi siamo tornati verso "casa" tutti pieni di contentezza per Kim, per noi, per il fatto di essere insieme a tanta bella gente, dall'altra parte del mondo, una sensazione incredibile.


La vincitrice Kim mostra il suo premio attorniata dai ragazzi dell'ostello (solo una piccola parte!)



Un altro giorno siamo stati insieme a Stefano e Chloe e alla combriccola dei ragazzi dell'ostello,
a Perth, un paio di volte la settimana il gruppo si reca in un capannone attrezzato per il climbing. Per questi ragazzi arrampicarsi sulle pareti e attaccarsi alle manigliette rosse gialle o blu (ognuna segue un chiaro percorso) è un divertimento che li fa stare bene, un divertimento SANO aggiungo io ; ci sono diverse pareti ognuna con un certo livello di difficoltà ed i ragazzi si arrampicano assicurati  con una cintura apposta ad  una fune di sicurezza, ogni tanto attingono da una sacca appesa dietro il loro fondo  schiena il borotalco e poi proseguono con la scalata.  Le pareti sono  alte penso occhio e croce almeno come un palazzo di tre piani. Ho visto addirittura una ragazza che si arrampicava anche sul soffitto.


Io imbranata come sono è già tanto se riesco a scavalcare un cancello !

Un'altra sera, abbiamo deciso di cucinare italiano per i ragazzi dell'ostello. Dovete sapere che a Fremantle ci sono tantissimi ristoranti italiani, ma i nostri piatti di spaghetti hanno prezzi non proprio alla portata di tutti; carbonara, aglio olio e peperoncino, spaghetti alla bolognese partono da almeno 20/23 dollari in su a piatto e se si calcola al cambio quanto è il dollaro australiano potete ben vedere che non tutti (specie i backpakers) possono spendere quei soldi per un piatto di pasta pseudo-italiana.

Quindi per 5 dollari australiani ( oggi il cambio è 0.71 , quindi meno di 4 euro ) io e Massimo ci siamo armati di borsa e siamo andati a comprare il necessario : 4 chili di spaghetti Barilla, 2 chili di carne trita scelta, olio e aromi, salsa (Valverde), sedano carote cipolla rossa, dadi. Quel che è avanzato di denari, sarà la base per un'altra mangiata in ostello speriamo alla nostra salute.

Alle 19 abbiamo cominciato a cucinare gli spaghetti un pò per volta perchè nella cucina dell'ostello non ci sono pentole così grandi ma alla fine abiamo accontentato tutti i 35 ragazzi e ragazze che si erano prenotati: inglesi, australiani, giapponesi, olandesi, colombiani, insomma riempivo i piatti  abbondantemente e tutti hanno mangiato  contentissimi, tant'è che in tantissimi hanno chiesto a Stefano la ricetta del nostro ragù. E' stata una serata bellissima che abbiamo concluso a tavola con Christian gustando le sue personalissime lasagne e scaloppine. Va in onda  qui Master Chef Australia?

Se avessimo avuto del buon vino avremmo concluso in bellezza cantando, ne sono sicura, ma abbiamo tirato tardi a chiacchierare dopo aver sistemato la cucina.



Mi sono divertita un sacco con questi ragazzi, sarà perchè io credo di essere un pò come l'acqua, mi adeguo, mi piace stare insieme alla gente di tutte le età, non mi faccio problemi è sempre un comunicare, un interagire con la vita degli altri e mentre lo faccio, imparo anche io a gestire e a vivere la mia. Credo ci sia sempre un perchè del perchè succedono e si verificano alcuni eventi.

Ogni giorno , spesso la mattina, facevamo la nostra passeggiatina al porto e ci fermavamo  sul muretto vicino a Cicerello's bar ristorante self service, dal nome di chiara provenienza italiana a fare colazione; bere un caffe' italiano è un 'impresa ma il cappuccino era veramente ottimo e anche la tortina, qui le torte le fanno alte dieci centimetri che ti viene il diabete solo a guardarle, ma noi eravamo riuscitia trovare delle paste poco pasticciate e nella normalità italiana.




Si stava bene, tranquilli  con il viso accarezzato dalla brezza marina seduti sul muretto a guardare la gente che passa, gli uccellini che  girano e cantano intorno alla statua in bronzo di Bon Scott il cantante scozzese fondatore degli ACDC , che ha vissuto a Perth  ed è sepolto nel cimitero di Fremantle.



Al porto è bello passeggiare tenendosi per mano con tranquillità, abbiamo riscoperto sensazioni nuove mai dimenticate, ma lontane, ed è bello che si siano svegliate. Anche la sera qualche volta ci siamo incamminati romanticamente abbracciati.




Camminando lungo il pontile abbiamo visto le statue dedicate ai pescatori e ci sono delle lastre di acciaio sulle quali sono scritti i noi dei pescatori periti in mare : abbiamo visto tantissimi nomi italiani.




Anche davanti al museo marittimo ci sono dei muretti alti un metro in vetro e acciaio sui quali sono incisi i  nomi degli emigranti sbarcati a Fremantle oltre ad alcune foto che li ritraevano e anche qui tanti nomi italiani con a fianco il nome della nave da cui sbarcarono.





Un'accademia del ricordo per non dimenticare.
Mi ha molto emozionato leggere i nomi e vedere quelle foto in bianco e nero di emigranti, gente che  sperava in un futuro migliore..... e succede ancora adesso



Dietro il museo marittimo invece fa bella mostra di sè un sottomarino lungo 90 mt e a fianco sono esposti i siluri. Ho visto scolaresche e gruppi di persone che andavano a visitarlo,




ma noi ci siamo limitati ad ammirarlo da fuori, ehm...credo di soffrire un pò di claustrofobia ....


Un giorno siamo andati con Chloe e Stefano a Perth, Siamo andati a visitare il Synergy Parkland, un parco enorme stupendo.



Innanzi tutto per arrivare qui si passa in auto attraverso un viale lungo diversi chilometri, a lato del quale ci sono alberi enormi altissimi; ai piedi di ogni albero una targa posta da mogli, sorelle, mamme in memoria di un caduto durante la guerra 15/18 . Un modo per onorare una vita regalata alla patria.



Questo è un parco fantastico, innanzi tutto è enorme e poi è pieno di fiori di piante con profumi incredibili, un laghetto bellissimo con intorno isole per il pic nic e grill, dove regnava un'aria allegra e tutto intorno pulito, giochi per i bambini, altalene scivoli, gente sdraiata sui prati,insomma niente a che vedere con il parco Forlanini a Milano. Qui per me è stato ogni giorno uno stupore, da chiedersi sogno o son desta?




Poco distante dal Synergy Parkland c'è una terrazza panoramica da dove si può ammirare Perth ed è
una visuale mozzafiato. Un cielo azzurro, il verde, i grattacieli, - pochi in verità - insomma  mi si apriva il cuore.  Credo che nella vita ci siano ancora cose che ci possono stupire  ed io non mi vergogno a dire che in questa mia trasferta extra europea ho fatto il pieno, di immagini e sensazioni.
E sarò carica per un bel pò.









Prima di arrivare alla terrazza panoramica si può ammirare il monumento ai caduti della prima guerra mondiale, davanti cè una fontana al cui centro c'è una fiamma perenne in loro memoria. E' un luogo che mi ha molto emozionato...



Via dal parco abbiamo camminato per una mezzoretta e siamo arrivati  davanti ad un cancello che abbiamo aperto e poi richiuso alle nostre spalle e ci siamo addentrati in un'altro polmone verde sulle rive di un fiume. Cammina cammina e abbiamo incontrato i canguri che beatamente stavano mangiando erba o dormivano nel prato e si facevano accarezzare dai visitatori che come noi erano lì;
erano canguri  piccoli  detti Wallaby,  marsupiali  la cui taglia non è sufficientemente grande per essere considerato un canguro, però faceva strano vederli così da vicino e accarezzarli. Si muovevano lentamente saltellando e facendo perno sulla coda. 







Stranamente poi mi sentivo nelle mani odore di pesce, dopo averli accarezzati...mah .

I giorni passavano e ogni tanto io e Massimo ci domandavamo se era tutto vero, ilfatto di essere così lontano da casa, insieme a Stefano vivere la sua quotidianità anche se per poche ore  insieme al giorno.... era tutto nuovo, ci sentivamo come bambini davanti a un gioco sconosciuto.

Vederlo così integrato in una città sconosciuta, attorniato da persone che gli vogliono bene, lo apprezzano, i suoi amici, i suoi coinquilini, i suoi colleghi, Chloe, quale soddisfazione migliore non avremmo potuto desiderare di meglio.

Mi piace cucinare e ho voluto farlo anche qui . Ho avuto modo di preparare più di  un ottimo ragù - che non ha mai visto il giorno dopo - una bella peperonata,  fagioli stufati e gnocchetti alla romana, perchè era giusto pensare anche a Nagie che è vegetariano; la sera in cui ho preparato il risotto con lo zafferano ( che fatica trovarlo ) lui ha preso il mestolo e l'ha ricoperto di peperonata e fagioli stufati
divorando e gustando con apprezzamenti e mugolii "....mhhhh, buono....nice.....mhhhh...good"

Che tenerezza ! Che poi con il mio inglese zoppicante comunque sono riuscita a farmi capire e a
capire a mia volta anche con chi spesso  di italiano non sapeva nemmeno una parola.
Una soddisfazione per me.

Dopo aver visitato il Serpentine Park ci siamo avviati verso un altro Parco Nazionale lo Yanchep National Park  .

Solo nel Western Australia ne esistono oltre 120 di parchi naturali !






In questo ci siamo addentrati dentro una natura selvaggia, poichè facendo il giro del lago a piedi ( 4 km circa) non finiva più ed io a un certo punto ho avuto anche paura perchè non incrociavamo nessuno e il sentiero mi sembrava pericoloso, in alcuni punti poi il paesaggio era un pò spettrale o addirittura vampiresco, inoltre il cielo si stava annuvolando, quindi ero un pò preoccupata. Ma naturalmente tutto è andato per il meglio. Abbiamo incrociato nella radura una coppia di canguri
uno aveva ilmarsupio con dentro il piccolino,  e abbiamo visto e fotografato i koala che golosamente si cibavano di foglie di eucalipto; ne ho visto uno addirittura addormentato penzoloni su un albero e un altro immerso nelle foglie di eucalipto e sceglieva  con molta attenzione quelle che avrebbe poi mangiato. Non vi dico poi i suoni e i canti degli uccelli, non saprei nemmeno descriverli

Posso solo dire che ho ascoltato attentamente ogni rumore e ogni suono, ho visto alberi di mimosa altissimi e arbusti con fiori dai profumi avvolgenti, ho visto pellicani, canguri, koala, cigni neri, pappagalli, colibrì azzurri e una natura che li davvero la faceva da padrona.


Torniamo verso casa dopo un pomeriggio intero passato a camminare e ammirare, siamo ancora all'interno del parco , venti metri davanti a noi c'è una macchina gialla  che d'improvviso inchioda e noi facciamo altrettanto : dalla boscaglia a destra spunta un canguro alto  un paio di metri che saltando attraversa tranquillo la strada per poi rituffarsi nel bosco alla nostra sinistra.

A noi son venute le gambe molli e certamente anche al signore che guidava l'auto davanti a noi, se non avesse inchiodato con una frenata, avrebbe investito il canguro con conseguenze gravi per tutti.
Ma grazie al cielo le cose sono andate diversamente e qui è davvero importante la velocità e la distanza di sicurezza.

Abbiamo fatto una bella gita a Rottnest qualche giorno prima di tornare a casa e anche qui ho negli occhi i mille colori di questa natura australiana.
Quest'isola è lontana anni luce dalla vita cittadina. 
" Rottnest Island venne separata dalla terraferma dell'Australia Occidentale circa 7.000 anni fa, in seguito all'innalzamento del livello del mare. Le prime tracce di occupazione umana a Rottnest Island risalgono a oltre 6.500 anni fa, quando la popolazione aborigena dei Nyungah si insediò nella zona. Conosciuta dalle locali popolazioni aborigene come Wadjemup, l'isola ha un importante significato spirituale per le comunità aborigene.
Rottnest Island è un'apprezzata meta turistica fin dall'inizio del '900, quando i traghetti iniziarono a trasportare i turisti fino alle splendide spiagge e baie dell'isola per le escursioni domenicali.
Una passeggiata attraverso l'insediamento principale è un viaggio a ritroso nel tempo nel quale si possono ammirare le prime abitazioni coloniali risalenti alla metà del 1800. Le vecchie caserme sono un'alternativa a basso costo ideale per gli amanti del campeggio e i backpacker.
Le escursioni via mare e sulla terraferma offrono esperienze indimenticabili, dagli incontri con la fauna locale, ai percorsi storici e culturali che tricordano l'intenso passato marittimo, di colonia penale e gli eventi della II Guerra Mondiale che hanno caratterizzato la storia di Rottnest.
Rottnest Island è classificata riserva naturale di classe A in quanto ospita e protegge piante tanto rare quanto spettacolari e un'abbondante varietà di fauna marina e terrestre.
E' il regno dei  quokka, marsupiali simili a piccoli canguri, tipici dell'Australia Occidentale. Nei mesi autunnali e invernali (da marzo ad agosto),  i cuccioli spuntano dal marsupio delle mamme, mentre in primavera (da settembre a novembre) esplorano il mondo circostante saltellando.

Le acque che circondano Rottnest Island nascondono numerosi relitti marini, eredità delle prime esplorazioni della costa sudoccidentale dell'Australia. L'Australia Occidentale ospita il maggior numero di proprietari di imbarcazioni di tutta l'Australia e Rottnest Island è una delle mete preferite dagli amanti della barca a vela.
Visto il divieto di circolazione imposto alle auto, la bicicletta è uno dei modi migliori per muoversi sull'isola. Una volta raggiunto l'interno dell'isola, si può amirare un paesaggio antico fatto di laghi di sale rosa, dolci dune di sabbia e alberi scolpiti da centinaia di anni di venti oceanici."



Ho riportato quello che ho letto su uno dei tanti  depliant e veramente mi fermo perchè riempirei altre pagine parlando solo di Rottnest; quest'isola che abbiamo raggiunto dopo 20 minuti di traghetto si trova a 19 km a largo della costa ovest dell’Australia, all’altezza di Fremantle,  a sud di Perth. È l’isola più grande per dimensione che si può trovare al largo della costa ovest dell’Australia e da girare in bicicletta - con tanto di caschetto - è uno spasso, anche se naturalmente sono riuscita a cadere in quanto non mi sono fermata come avrei dovuto  alla fine di una salita, ma ci sta anche una bella sbucciatura sulla mano e sul gomito, tanto ho la pellaccia dura.      Ci siamo fatti una gran bella passeggiata sulla spiaggia dove ho raccolto un pò di conchiglie e ho preso un campione di sabbia - bianca - per la collezione di Anna e dei sassi per Elisabetta.
Abbiamo incontrato tanti tantissimi quokka, simpatici  marsupiali che assomigliano a topoloni grossi
scagazzano dappertutto ma sono tranquilli  e se gli si da qualcosa da mangiare non ti mollano più.




Di cose ne abbiamo viste tante anche se avremmo potuto  noleggiare un'auto e andare in giro ma
non ci abbiamo pensato perchè ci stava bene così, Fremantle è una cittadina grande molto carina con casette, villette e pochissimi condomini, pulita, e mi ha ricordato subito la cittadina del film Ritorno al Futuro ; fra l'altro proprio nella nostra Via c'era l'Università di Notre Dame con diverse facoltà, infatti vedevamo spesso molti giovani uscire con i libri sotto il braccio e tutti con la divisa, come usava una volta qui da noi con il grembiulino !!!


Tra le tante cose viste, mi ha colpito all'entrata dei market (un isolato con un'entrata e dentro ci sono svariate bancarelle che vendono di tutto) che sono aperti solo dal venerdi alla domenica mattina, c'è un pianoforte coloratisimo dove chi vuole arriva, si siede e suona, mettendo in terra il cappellino; la gente passa e lascia le monete. Mi sarebbe piaciuto sedermi e  mettermi a suonare ma, con il piano so fare solo S. Martino campanaro e credo non fosse il caso.....

A Fremantle la gente che guida per la strada va calma e tranquilla, senza intralciare il traffico :  appena scatta il verde non c'è nessuno che urla o che suona se non ti  muovi in macchina.
Le strade sono ampie e fa un pò strano vedere che girano nel verso opposto al nostro, all'inglese appunto.
Anche il volante delle auto è a destra e a proposito, di targhe strane - personalizzate - ne ho viste tante tante, alcune le ho fotografate, persino una Limousine aveva una targa della serie "Toroscalmanato". un'altra macchinona aveva una targa nera con scritto in rosa "CandyCandy"






Un'altra cosa sono le case, tutte villette basse e case al massimo a due piano; ho visto solo 4 condomini , uno di 8 piani era l'ospedale, l'altro un hotel a Nord di Fremantle...nella King Place c'erano tantissimi pappagalli verdi e rossi che schiamazzavano allegramente, mentre i ragazzi giocavano a ping pong alle postazioni fisse.



Da noi sparirebbero subito pallina e racchette.

Qui invece ho visto che tutti hanno cura del posto dove si vive ed è doverosamente naturale tenerlo pulito, conservarlo  come si deve e questo vuol dire rispetto, per se stessi, per l'ambiente , per la comunità. Penso che dovremmo rispolverare anche noi questi valori che sono ormai in disuso.

Qui i muri non sono taggati, o meglio i murales ci sono ma sono fatti bene e su muri appositi, spesso nei parcheggi.



Una mattina Massimo entra nella casetta adibita a bagno pubblico in mezzo al parco, nei pressi della ruota panoramica, praticamente entrando è stato fermato da due vigili, uno dei quali stava fotografando la porta di un bagno che era stata pittata con le bombolette nella notte; praticamente catalogando la foto tempo due tre giorni al massimo avrebbero scoperto chi era l'autore del disegno sulla porta e avrebbero preso provvedimenti. Per la cronaca , nel pomeriggio siamo ripassati e la porta era già stata ripulita......
Tra l'altro, io non sapevo come erano i   bagni pubblici fino a quel giorno ma entrando tutto è pulito, è uno splendere di acciaio, lavandini, sanitari, addirittura in uno ho visto un piano doccia  ! Naturalmente in tutti, anche quelli nei parchi sono attrezzati  per cambiare i bimbi piccoli e/o neonati.


Lo so non  siamo su Marte, però scusate io ogni giorno ero pronta a stupirmi per mille cose...

Stefano abita a cinque minuti a piedi dalla spiaggia; la strada è costellata di alte piante di mimosa
che profumano l'aria e addirittura mi diceva che più a sud c'è addirittura una spiaggia dove si può tranquillamente andare con i cani , si chiama Dog bich  e son sicura pur non avendola vista ,che non è un caccatoio!


Ora siamo a casa, abbiamo ripreso la vita di tutti i giorni ma siamo ancora carichi delle cose che abbiamo visto, dei sapori, dei proumi delle risate, degli abbracci che abbiamo ancora dentro e addosso.




E' stato un sogno che ci auguriamo di realizzare nuovamente a Natale 2015.

Ho ancora almeno 600 foto sul telefonino ma visto che con il Mac sono imbranata e non ho il programma per scaricarle, per ora ho messo SOLO quelle che ho sulla macchina fotografica.

Prima o poi le sistemerò in un album che poi replicherò sul mio blog e su faccialibro.

Mi sento bene, sono appagata. L'amore per un figlio è davvero una cosa speciale erendersi conto che se la cava bene, che sta bene , ci rallegra. Poi ha una compagna che ci piace molto e se è felice lui lo siamo anche noi.

E' stato bello vivere lì venti giorni, è un pezzo di vita assaporato fino in fondo; siamo tornati a casa diversi, non so come spiegare, più uniti....insomma siamo sempre noi,son sempre io ma qualcosa è cambiato.
E in meglio.




                               Padre Nostro Ti ringrazio di averci donato ANCHE questi giorni .






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Consigli per la mente, gli occhi, il cuore

  • IL PICCOLO AVIATORE - Andrea Scanzi
  • IO & MARLEY - John Grogan
  • IO SPERIAMO CHE ME LA CAVO - Marcello D'orta
  • L'ONDA PERFETTA - Sergio Bambaren
  • LA BIBBIA
  • LA PROFEZIA DI CELESTINO - James Redfield
  • MESSAGGI DAI MAESTRI - Brian Weiss
  • NEL FUOCO - Nicholas Evans
  • RITROVARSI - Rosemary Altea
  • SE SOLO FOSSE VERO - Marc Levy
  • STORYTELLERS - Paola Maugeri, Luca De Gennaro
  • UN'ALTRA OCCASIONE PER VIVERE - Ken Grimwood