venerdì 9 ottobre 2009

E ORA ...LA PUBBLICITA'



Le poche volte che guardo la televisione, mi farebbe piacere vedere una volta tanto uno spot pubblicitario VERO.

Uno spot dove non ci sono donne in bikini, non ci sono cuccioli, né innamorati, né famiglie del mulino, auto, neonati o gente che si bacia , il tutto e di più condito da fiumi di parole che atrofizzano il cervello e non ti lasciano pensare.

Vorrei vedere uno spot senza effetti speciali, senza gente famosa, senza magre modelle, uno spot che possa promuovere un prodotto che non ha bisogno di convincere nessuno, perché tutti vorrebbero comprarlo, un prodotto che tutti desideriamo e amiamo consumare, anche se oggi non è più…di moda; un prodotto senza marca e senza bandiera, che non ha slogan né promozioni di 3 x 2.

Sarebbe bello vedere questo spot proiettato su tutte le reti del mondo.

Il nome del prodotto è : LA PACE !!

E dato che tutte le persone che ne hanno un estremo bisogno non possono comprarla, farò così: prenderò un po’ di quella pace che c’è in casa mia e nel mio cuore, e la userò.

Per strada nel traffico, in coda alla posta, in ufficio (!)…insomma dappertutto.

La pace è un prodotto interessante perché più la si usa, più cresce.

E se davvero un giorno tutto il mondo la userà non sarà più necessario fare uno spot per venderla.
*@*

mercoledì 7 ottobre 2009

LA LINEA DELLA VITA

Nel palmo della mia mano sinistra la linea della vita è abbastanza lunga.
Ogni tanto guardandola penso a quanto tempo ho ancora per fare tutto quello che ho in mente e vorrei fare. Possono sembrare discorsi stupidi, ma penso che fermarsi a riflettere ogni tanto, possa farci apprezzare molto di più gli istanti futuri ripensando a quelli vissuti, passati e presenti .

Guardo le lancette del mio orologio e mi rendo conto che Messer Tempo non aspetta niente e nessuno, viaggia sempre in quinta marcia e mai a passo d’uomo.

Io mi auguro di avere ancora tempo per divertirmi e ridere, fare un pò la scema, vendemmiare e prendere la ciucca, cucinare il somarino con la polenta, andare sulle giostre o a ballare quando capita.
Essere contenta perché la mia famiglia mi ama, gioire per la realizzazione di un obiettivo di Stefano o Massimo…vorrei avere ancora tempo per stupirmi, fidarmi, pregare, sorridere, vivere l’ emozione di una stella cadente, di un’alba sulla spiaggia…… e perdonare chi mi ha ferito, perché la mia vita l’ho sempre vissuta standoci dentro e mai (o quasi) alla finestra.

Vorrei poter crescere e maturare ancora, perché ne ho bisogno. Vorrei poter toccare ancora il cielo con un dito, realizzare un paio di sogni nel cassetto, non perdere mai il buonsenso di saper scegliere senza condizionamenti esterni, tempo per affrontare le tempeste della vita più dure per poi rialzarmi e continuare a “respirare” .

Vorrei avere il tempo di ritrovare me stessa perché ogni tanto mi perdo e mi ritrovo, poter continuare a vivere ogni istante come un dono…vorrei avere tempo perché me ne resti da dedicare a me, agli altri e a chi mi vuole bene vicino e lontano.

Però tutto sommato, mi piace stare al mondo.

**


martedì 6 ottobre 2009

ORME SULLA SABBIA



“Ho sognato che camminavo in riva al mare con il Signore
e rivedevo sullo schermo del cielo tutti i giorni della mia vita passata.
E per ogni giorno trascorso apparivano sulla sabbia due orme:
le mie e quelle del Signore.

Ma in alcuni tratti ho visto un sola orma.
Proprio nei giorni più difficili della mia vita.


Allora ho detto: “Signore, io ho scelto di vivere con te
e tu mi avevi promesso che saresti stato sempre con me.
Perché mi hai lasciato solo proprio nei momenti difficili?


E lui mi ha risposto: “Figlio, tu lo sai che ti amo
e non ti ho abbandonato mai:

i giorni nei quali c’è soltanto un’orma nella sabbia
sono proprio quelli in cui ti ho portato in braccio”.



Mi tocca sempre il cuore questo scritto di un anonimo brasiliano, specialmente nei momenti in cui davvero vorrei liberare i pensieri, farli scappare insieme ai problemi.

Ogni tanto mi domando quante orme ho lasciato sulla mia strada di sabbia, fuori dai sogni.


:-)

martedì 29 settembre 2009

CONSIDERAZIONI IN PAUSA PRANZO



Molte persone entrano ed escono dalla nostra vita.

Alcuni lasciano un’impronta nel cuore.

Per gestire le nostre azioni dobbiamo usare la testa,
per le emozioni il cuore (quando si può).


Rabbia (in inglese Anger) dista solo una lettera da pericolo (Danger).


Se qualcuno ti tradisce una volta, è colpa sua, se ti tradisce ancora, è colpa tua.

Le grandi menti discutono delle idee;

le persone medie discutono dei fatti;

le piccole menti (s)parlano delle persone.


Chi ha perso soldi, ha perso molto;

chi ha perso un amico, ha perso di più;

chi ha perso la fede, ha perso tutto.



Devo imparare dagli errori degli altri.

Non potrò vivere abbastanza a lungo per farli tutti da sola.


Ieri è storia.

Domani è mistero.


Oggi è un dono.
:-)(-:

mercoledì 23 settembre 2009

SONO QUI



Sono qui. Sono sempre qui.
In questi giorni sono stata indaffarata e ho faticato a mettere ordine in ogni cosa fatta.

La cosa bella è che sono tornata ieri da quattro giorni passati ad esporre a Portomaggiore (FE) il paese di Massimo dove come ogni anno partecipo alla Fiera .
La cosa brutta è che ho lasciato prima di partire un’atmosfera lavorativa triste che ho ritrovato questa mattina entrando in ufficio.

La mia paura è quella di impoverirmi mentalmente stando accanto a persone limitate, ma soprattutto ignoranti (Niente è peggio di un’ignoranza attiva – Goethe), perché la cattiveria in mano a queste è un’arma che sanno usare molto bene . Per me non è così perché sono sprovvista di manuale d’istruzioni.

Comunque fa niente, tengo botta, metto da parte i dispiaceri per ora, tanto prima o poi il bene trionfa sempre. Così dicono.

Il mercatino è andato bene, i miei lavori sono stati apprezzati e questo è MOLTO gratificante.

Sto già preparando tante cose belle per Natale e non vedo l’ora stasera verso le 22.00, dopo aver cenato, lavato i piatti e stirato di mettermi al “ lavoro “!!

Non avete idea di come un hobby possa far star bene!!

**************

martedì 8 settembre 2009

CIAO MIKE


Ho sempre detto : "Andrò in pensione e lui sarà ancora lì a dire 'Allegria'".

Mi sono sbagliata, ho ancora qualche anno per la pensione.
Oggi se n'è andata un pezzo di storia della TV.
Voglio ricordarlo così, naturale come mi è sempre apparso, spontaneo, con le sue memorabili gaffes, con le sue battute che spesso provocavano grasse risate tanto erano "naturalmente" sue, originate proprio dal profondo del suo essere .

Ciao Mike, la vita è tutta un quiz ...chissà se hai risposto esattamente a tutte le domande...

Magari un giorno, chissà quando, ti stringerò la mano , forse nella prossima vita.

******

venerdì 4 settembre 2009

PENSIERINO DI OGGI



La felicità ci rende gentili.
Le prove ci rendono forti.
I dolori ci rendono umani.
I fallimenti ci rendono umili.
Ma solo la nostra volontà ci fa andare avanti.


E-mail ricevuta oggi da Daniela R.


E' bello che gli altri abbiano un pensiero per me.

lunedì 24 agosto 2009

GIOCHI DI FERRAGOSTO



Serata di ferragosto passata a ridere da matti!
Prima di cena è andata in onda presso l'Hotel Villa Perazzini, la sfilata delle gran gnocche di Torre Pedrera che naturalmente alloggiavano tutte lì. Addobbato il patìo con tanti palloncini colorati, è stato faticoso contenere gli assembramenti di folla.
Le bellissime hanno firmato autografi, sorriso, fatto foto con gli astanti e hanno sceso la scalinata dell'Hotel come grandi dive del passato, accompagnate dal Richard Gere dell'Hotel, tale Claudio che si è poi dovuto nascondere perchp inseguito dalle fans.
Sarebbe stato ideale il sottofondo musicale di 9 settimane e mezzo, ma la presenza di minorenni ha ovviamente impedito che questo accadesse, nonostante le voluttuose movenze delle signorine che hanno sfilato con collezioni famosissime in tutto il mondo.
Hanno sfilato modelli unici, cuciti a mano dalle famose sartorie di Pucci, Bocce e Sottana, Pissoni, Sermani e tante altre che hanno catturato l'applauso festante dei presenti arrivati persino dalla Svizzera.
Comunque sia andata la sfilata è stata un successo, tutti si sono rifocillati e seduti al tavolo del ristorante dove si è consumato un sontuoso pasto; dopo un soggiorno a Villa Perazzini, bisogna sempre fare un pò di dieta, visti i piatti abbondanti e cucinati con amore da mamma Anita e Cristina, che tutti apprezziamo sempre.
Nel dopo cena di ferragosto ci sono stati i giochi, divertentissimi che hanno coinvolto grandi e piccini.
Ci siamo divertiti un mondo a "fa e disfa il letto", "oliva in bocca" (con Steve - il cocker - che si è mangiata l'oliva ascolana caduta), "pela la patata" (vedi foto) dove ha vinto chi ha pelato una patata con la buccia piu lunga e in minor tempo.
Insomma anche quest'anno abbiamo fatto casino tra toscani, milanesi e tutti quanti ....ma preparatevi perchè anche l'anno prossimo abbiamo lo stesso appuntamento ma non posso dire niente ora, dev'essere una sopresa per Renata, Monica Tiziano tutto lo staff.
" Gente allegra il ciel l'aiuta"
speriamo bene, l'importante è divertirsi in modo sano!!

:-))

venerdì 21 agosto 2009

CASA SUL MARE


Ho fatto questo piatto in legno prima di partire per il mare. Quando faccio qualcosa a soggetto marino mi sento un pò come Mary Poppins quando salta nel disegno disegnato sul selciato col gessetto.

Questa potrebbe essere benissimo la casetta dei miei sogni...in riva al mare, un pò sgarrupata
con i panni stesi ad asciugare e i fiori alle finestre. Ci manca solo un cagnolino , ma magari è dentro, seduto e in attesa che mi guarda cucinare un prelibato pranzetto.

Le mie vacanze sono quasi finite, ancora pochi giorni e riprenderò il lavoro, ma non ci penso..
sono ancora piena delle risate e della compagnia degli amici a Torre Pedrera; appena possibile posterò la cronaca della scorsa settimana.

Ho nel cuore il posto, il cielo, persino il vento del pomeriggio al mio bagno 63, il sorriso di Renata, delle sue sorelle e della sua stupenda mamma, la marmellatina a colazione, i biscottini fatti in casa, le cipolle e le verdurine che mi piacciono tanto, la brasadela con il vino...le risate del dopo pranzo e dopo cena...gli amici milanesi, toscani (siamo una banda), la sfilata di ferragosto e i giochi con grandi e piccini, la piccola dolce Arianna, la frutta dell'Assassino, i baffetti da sparviero di Tiziano e Claudio che si pettina un ciuffo invisibile....troppo tenero!

Si, li mi sento proprio come a casa, anche se in camera ho l'aria condizionata e a casa no...

La casa sul mare è un sogno, che ogni tanto riprendo e nel sogno ci metto i ricordi più belli perchè nei momenti un pò così, mi faranno compagnia e mi faranno stare bene, anzi benissimo!!

:-))

venerdì 14 agosto 2009

LA PILLOLA DI OGNI GIORNO


L'esser contenti è una ricchezza naturale.

Il lusso una povertà artificiale.


(Socrate)

domenica 9 agosto 2009

SONO AL MARE!!!

Sono al mare ragazzi e come ci sto bene qui!!
Siamo arrivati stamattina dopo aver trascorso un paio di giorni a Portomaggiore (FE) .

Renata ci ha accolto con il suo grande sorriso, contenta di vederci insieme alla sua stupenda
mamma e le sue sorelle. Abbiamo abbracciato Claudio e Tiziano i due gran gnocconi della
pensione e dopo un buon pranzetto (pasta al pesce, spiedini di pesce e zuppa inglese), siamo andati in spiaggia al nostro bagno Rosa.

Il mare era ancora lì che ci aspettava, come sempre.
Quest'anno meno gente del solito, pare...

Ombrellone sdraio, occhiali e un buon libro da leggere...ecco io sono a posto..
almeno fino all'ora di cena..

Parola d'ordine fino a domenica : RIPOSO e RELAX

martedì 4 agosto 2009

ROBA DA MATTI

L'intelligenza è una diligenza trainata da 6 cavalli bianchi, l'ignoranza un carretto trainato da 6 maiali sporchi.
Al mercato però i cavalli non li hanno comprati, mentre i maiali li hanno venduti tutti.

Tonino Balducci

sabato 1 agosto 2009

CIAO SERGIO

Ciao Sergio,
quanto mi dispiace che non abbiamo avuto tempo...
tempo per imparare ad essere amici,
per conoscerci meglio,
per condividere,
per l'allegria, per il somarino con la polenta,
per un altro aperitivo insieme...
Guardandoti ho sempre pensato a te
come al gigante buono delle fiabe,
vicino alla Pucci..con quello sguardo da furetto..
Spero ti arrivi il mio pensiero, il nostro pensiero,
dovunque tu sia.

:-(

venerdì 31 luglio 2009

Fish

PESCIOLINI SIMPATICI

IL LIGAPENSIERO



Paola : " Quali sono i motivi per i quali terresti botta in una situazione dove sofferenza, dolore e difficoltà, ti circondano?"

Liga : " L'argomento è difficilissimo e vengo da anni in cui ho dovuto affrontarlo con persone che mi sono state vicine. Non era sempre facile avere la risposta giusta, perchè quando vivi un dolore, quando vivi un'angoscia, la vivi tu. E' difficile che gli altri possano in qualche modo empatizzare veramente quello che stai provando. Quello che si può fare è ricordare quella che per me è una base solida in cui credo moltissimo e che è l'unica cosa che mi sono permesso di pensare e dire in una canzone per mio figlio : il ritornello di DA ADESSO IN POI, che dice ""Vale la pena vivere""."


Estratto da STORYTELLERS di Paola Maugeri e Luca De Gennaro.
La musica si racconta - incontri con ...13. Ligabue pag. 102
..

martedì 28 luglio 2009

VORREI ESSERE...


Vorrei essere….

..polvere di stelle e luna per brillare nella notte degli amori incompresi,

…silenzio per lasciar parlare la voce del cuore,

….così potente per costruire un giorno la felicità per chi davvero la merita,

…LUCE per illuminare i cuori che vivono nell’oscurità,

…..notte per far riposare le membra di chi è stanco,

….invisibile, per correggere le cattive azioni degli altri,

….VITA per far rinascere chi sta prendendo un treno senza ritorno,

…..lacrima, per far piangere i cuori insensibili,

…..sorriso, per addolcire le labbra degli amareggiati,

…..AMORE, per unire le persone e far traboccare il bene.


In realtà sono quello che sono, ma mi piacerebbe tanto

rinascere e avere le ali, come un piccolo colorato colibrì .


:-)

lunedì 27 luglio 2009

TROVA IL TEMPO



Trova il tempo di riflettere,

è la fonte della forza.



Trova il tempo di giocare,

è il segreto della giovinezza.



Trova il tempo di leggere,

è la base del sapere.



Trova il tempo d’essere gentile,

è la strada della felicità.



Trova il tempo per sognare,

è il sentiero che porta alle stelle.



Trova il tempo di amare,

è la vera gioia di vivere.


Trova il tempo d’esser contento,

è la musica dell’anima.

* * * * * * *

(testo di un’antica ballata irlandese)

sabato 25 luglio 2009

SERATA TRA AMICHE


Ieri , serata tra amiche.
A casa di Beatrice per inaugurare la sua casetta nuova a Usmate, ci siamo trovate con Anna piccola, Anna grande, Martina, Samanta, ed io.

Aperitivo, e cena sul balcone, mentre il cielo si oscurava e dopo un'oretta ecco che il temporale ci è venuto a trovare.

Ma noi, imperterrite, sul balcone a continuare la nostra bella cenetta a base di torta di verdure, insalata di riso e pesce, insalatina mista, mozzarelline e pomodorini e tante altre cose buone, il tutto annaffiato da buon vinello, poi alla fine frutta e un bel gelato.

Beatrice ieri sera mi ricordava tanto Trilli la fatina di Peter Pan, ci conosciamo da poco ma c'è molto feeeling e poi è tanto dolce, mi faceva tanta tenerezza. La sua casetta è piccola ma è una bomboniera e l'ha sistemata come un nido e ce la siamo proprio gustata questa seratina, sedute al fresco sul balcone, all'aria aperta, mentre la musica e la pioggia condivano le nostre chiacchiere .

Ogni tanto ci ritroviamo ci ritagliamo un po di tempo per stare insieme e raccontarci un pò la nostra vita; vuoi per non dimenticarci di essere amiche, vuoi per condividere le nostre storie che sono tutte diverse ma sotto certi aspetti si specchiano un pò l'una nell'altra.

E poi il piacere grande di stare insieme, senza stress, rilassate...che bello.

A ognuna di loro ho regalato una saponetta profumata decoupata, ognuna ne ha pescata una a sorpresa in un sacchetto, Anna piccola ha preparato per ognuna di noi invece un mazzolino di erbe aromatiche colte nel suo orto (basilico, rosmarino, timo, salvia, finocchietto selvatico e melissa) chiuse da un nastro di raffia verde e giallo, Anna grande ha portato un barattolo di caffè e invece Martina ci ha regalato il SOGNO.

Ad ognuna di noi è toccata una busta colorata con dentro due tagliandi del superenalotto e lì ci siamo sbizzarrite a sognare!!

Se vinciamo molliamo gli uomini e andiamo in vacanza almeno per due settimane insieme su qualche isola da sogno, ci rifacciamo il guardaroba, ecc.

Insomma è stata una bella idea. Ognuna di noi ha la sua vita condita da pensieri, problemi e piccoli o grandi casini da risolvere, abbiamo tutte delle spalle poderose che portano svariati fardelli; ma abbiamo avuto in regalo dai nostri genitori tutte quante del buon senso, la praticità, l'allegria, la voglia di stare insieme, la condivisione anche del poco di quello che si ha, la gioia di vivere e di godere dei momenti sereni, oltre alla bellezza e la bontà d'animo che chi ci ama sa vedere.

Intendo, SA VEDERE oltre a quel che tutti vedono.

Io ieri sera mi sentivo tanto ricca, attorniata di affetto ed era una bella sensazione.

Avevamo un profumo bellissimo intorno a noi e stavamo davvero bene.

Anche queste sono cose che ti fanno amare la vita: i momenti che ci ritagliamo per noi, senza fare delle cose grandiose e il poter godere delle cose semplici ci fanno apprezzare molto di più quello che ci circonda e che abbiamo, non solo a livello materiale.

L'amicizia è un sentimento importante, ed io penso che nella lotteria della vita i miei numerini li ho già estratti vincenti al primo colpo.
:-))

mercoledì 22 luglio 2009

LE DIFFICOLTA'



C'era una volta un uomo che passando per caso, vide un piccolo buco in un bozzolo.
Si mise a guardare incuriosito la farfalla che cercava tra mille sforzi di uscire dal bozzolo. Ella alternava momenti di immobilità ad altri di frenetici tentativi di uscire dal bozzolo.

L’uomo decise di aiutare la farfalla e con un temperino aprì il bozzolo. La farfalla uscì immediatamente ma il suo corpo era piccolo e le sue ali rattrappite e poco sviluppate si muovevano a stento.

L’uomo la osservava sperando che da un momento all’altro aprisse le ali e cominciasse a volare, ma ciò non avvenne. Quella farfalla passò il resto della sua breve vita trascinandosi per terra con un corpo rattrappito e le ali poco sviluppate: non fu mai capace di volare.

Ciò che quell’uomo con il suo gentile gesto e la sua buona intenzione non capiva, era che passare per lo stretto buco del bozzolo era lo sforzo necessario affinché la farfalla potesse trasmettere il fluido al suo corpo, alle sue ali, così da poter volare. Era la forma con la quale la natura la faceva crescere e sviluppare.

A volte lo sforzo è quello di cui abbiamo bisogno nella vita, se ci fosse permesso di diverla facilmente senza ostacoli saremmo limitati e non potremmo essere così forti come siamo…… non potremmo mai volare.

Chiedo la forza e mi vengono date difficoltà per rinforzarmi,
chiedo la sapienza e arrivano problemi da risolvere,
chiedo la prosperità e metto in moto cervello e muscoli per lavorare
chiedo favori e mi vengono date opportunità.

Non ho ricevuto tutto di quello che ho chiesto, ma ho ricevuto tutto quello di cui avevo bisogno.

- . Questa "fiaba" non è farina del mio sacco, è una mail ricevuta da Alfio, un amico;
il fine è sempre quello di farci usare il cervello, possibilmente nel migliore dei modi,
anche per apprezzare fino in fondo quello che abbiamo . -


:-)

lunedì 20 luglio 2009

20.07.1969 – L’UOMO SULLA LUNA

Avevo da poco compiuto 11 anni ed ero innamorata pazza del figlio della portinaia, un mingherlino dai capelli rossi che nemmeno mi degnava di uno sguardo.

Mi ricordo che avevo un mangiadischi verde e facevo suonare a più non posso “Acqua azzurra acqua chiara” di Lucio Battisti; mio fratello la domenica organizzava le feste in casa e invitava i suoi amici e sul vecchio giradischi bianco e rosso che si chiudeva a valigetta, suonavano a più non posso i dischi a 45 giri dei Beatles, di Celentano e tanti altri.

Allora la TV era in bianco e nero e Tito Stagno lo si era sempre ascoltato con attenzione fino a quel giorno, ma da quella telecronaca in poi diventò il Verbo; la sera si vedeva Carosello e dopo a dormire, il sabato c’era “Chissà chi lo sa?” condotto da febo Conti e quando la mamma non c’era mi ricordo che cercavo sulla guida del telefono i nomi degli attori e cantanti famosi per parlare con loro, ma non ci riuscii mai ovviamente…solo una volta chiamai il Clan di Celentano e lasciai detto i miei saluti per lui ma non mi richiamò mai.
Non c’erano telefonini, anzi compravi i gettoni e cercavi i telefoni marroncini, quelli con i numeri sotto il disco e andavi nei bar, se dovevi chiamare; noi a casa avevamo il vecchio telefono grigio al quale mia madre mise ad un certo punto il lucchetto, perché io stavo delle ore al telefono con le mie compagne di scuola e anche mio fratello e mia sorella ne facevano uso un po’ più di quel che ci si poteva permettere allora.

Mio padre era sempre in giro per lavoro e veniva a casa quando andava bene una volta al mese .
Si scrivevano più lettere ai parenti, agli amici lontani. Compravo Ciao 2001 e il Monello, li leggevo velocemente, senza pause tutto d’un fiato. Di nascosto leggevo il Grand Hotel perché mi affascinavano i fotoromanzi .
Mi ricordo che quando si andava a fare la spesa all’Esselunga si poteva pagare con i loro gettoni di plastica in tanti colori a seconda del taglio della moneta; la carne la si mangiava una volta a settimana e il latte si comprava nel cartone a triangolo a 70 lire al litro, andare a vedere una prima visione al cinema costava 500 lire, ma con 50 lire all’oratorio si potevano fare tante cose la domenica : una partita a biliardino, gazzosa e stringhe di liquirizia e il solito film che parlava dei romani.

Tutto era molto più semplice, Internet era proprio agli albori, in macchina sulle radio estraibili che pesavano come un mattone, suonavano i nastri magnetici super8 e le vacanze al mare erano solo per i “signori”, tant’è che un anno andai in colonia a Sedriano (MI) e il mare lo vedevo in cartolina..

Quanti ricordi mi ha evocato questa data… tanta nostalgia per le cose semplici di quei tempi, che sicuramente apprezzavamo molto di più, una genuinità che forse si è un po’ stemperata nel tempo,
assorbita dall’evolversi di tutti questi accessori che (dicono) ci aiutano a fare una vita agiata, senza che ci possa mancare nulla; credo che però sia importante ricordare come eravamo , senza dimenticare che il tanto diventa poco se si desidera ancora di più.

Eppure la luna è lì ancora nel cielo come quarant’anni fa, che ci guarda e sicuramente ...se la ride .


:-)

venerdì 17 luglio 2009

IL BARATTOLO


C’era una volta un professore, che un bel giorno entrò nella sua classe di filosofia e senza dire una parola, mise sulla scrivania un grande barattolo di vetro vuoto e cominciò a riempirlo con delle palle da golf. Quando ebbe finito chiese ai suoi studenti se vedevano il barattolo pieno e loro risposero che sì, il barattolo era pieno.

Allora il professore prese una scatola e versò il contenuto nel barattolo che si riempì di tante palline di vetro che riempirono gli spazi vuoti tra le palle da golf. Chiese quindi agli studenti se vedevano il barattolo pieno e loro risposero di sì.

Il professore prese allora un’altra scatola che conteneva della sabbia e la versò nel barattolo andando a riempire tanti spazi vuoti, chiese nuovamente ai suoi studenti se il barattolo lo vedevano sempre pieno e la risposta fu nuovamente affermativa.

Allora prese due tazzine colme di caffè e le versò nel barattolo e così riempì ogni spazio vuoto nel barattolo. Gli studenti risero ma quando nell’aula tornò il silenzio il professore disse :

“Voglio che vi rendiate conto che questo barattolo rappresenta la vita.

Le palline da golf sono le cose importanti : la famiglia, la salute, l’amore, gli amici, tutte cose che ci appassionano; sono cose che anche se perdessimo tutto e restassero solo quelle, le nostre vite sarebbero ancora piene.

Le palline di vetro sono le cose che ci interessano come il lavoro, la casa, ecc.

La sabbia è tutto il resto ovvero le piccole cose.

Mettere prima di tutto nel barattolo la sabbia, avrebbe voluto dire poco spazio o niente per la le palline di vetro e quelle da golf; la stessa cosa succede nella vita, se utilizziamo il tempo e l’energia per le piccole cose, non possiamo trovare poi spazio per quelle più importanti.

Quindi la morale è che dobbiamo fare attenzione alle cose dalle quali dipende la tua felicità , come per esempio giocare con i propri figli, prendersi il tempo di andare dal medico, andare fuori a cena con il partner, praticare lo sport o l’hobby preferito…ci sarà sempre tempo per pulire casa, riparare le piccole cose o tagliare le erbacce del giardino.

Dobbiamo occuparci in primis delle palline da golf, ovvero delle cose che realmente importano. E’ necessario stabilire le priorità, il resto è solo sabbia
.”

A questo punto uno degli studenti chiese cosa rappresentavano le due tazze di caffè. Il professore sorridendo rispose :” Contavo proprio che qualcuno facesse questa domanda…è solo per dimostrare che non importa quanto occupata possa essere la nostra vita, ma dobbiamo sempre trovare posto per un paio di tazzine di caffè con un amico”.
:-))






giovedì 16 luglio 2009

UOMINI !!




Una donna si sveglia di notte e vede che suo marito


non è a letto. Si infila una vestaglia e scende in cucina.



Trova suo marito seduto al tavolo con una tazza di


caffè di fronte.



Sembra sia assorto in pensieri molto profondi e fissa



un punto oltre il muro. Lei vede una lacrima scendere



dagli occhi di lui mentre sorseggia il caffè.


- Cosa c'è caro? - sussurra lei entrando nella stanza -


Perché non vieni a letto?


L'uomo, guardando il suo caffè risponde:


- Ti ricordi cara di 20 anni fa... quando abbiamo


iniziato a frequentarci e tu avevi solo 16 anni?


- Si, me lo ricordo! - risponde lei.



Il marito sospira...


le parole non gli vengono facilmente:


- Ti ricordi di quando tuo padre ci beccò sul sedile


della mia macchina che facevamo l'amore?


- Sì che me lo ricordo... - risponde lei prendendo


una sedia e sorridendogli dolcemente.


- E ti ricordi che tirò fuori un fucile, me lo puntò in


faccia e mi disse:


"O sposi mia figlia o ti mando in prigione per 20 anni?"


- Sì... mi ricordo anche questo... e con ciò?


Un'altra lacrima sulla guancia...



Oggi sarei uscito
!!!



:-)

giovedì 9 luglio 2009

CANZONI ALLA RADIO


Stasera è la sera delle nostalgie. Mi scoppia la testa dal male e nemmeno l'aspirina mi da una mano a lenire il dolore. Ho sistemato i CD delle mie canzoni e fra le mani mi sono capitati gli Stadio, uno dei miei gruppi preferiti.

Il testo della canzone seguente è uno dei più belli per me, dopo Ballando al buio.

Le parole in musica richiamano alla mente tanti ricordi, tanti momenti addormentati nel cuore,
ma basta poco per risvegliarli, assaporarli e riviverli. Se si potesse far tornare indietro il nastro del tempo, ascolterei tante sinfonie in letargo nella memoria.

-:-

Coi dadi si stan giocando le stelle
con gli spot sono bravi a venderci i sorrisi
e noi davvero chissa' chi lo sa con quale voce parlare
e' cosi' cosi' per caso nasce una canzone
forse e' stupido ma...
... e' la piu' bella di tutte
si stacca piano dal cuore
e' la piu' bella di tutte
e' una canzone d'amore
e' come un sorriso leggero
guardo la mano poi guardo in su
lo tiro in alto e non ritorna piu'
e' un miracolo o no!?
Se il sasso nel cielo
e' gia' una stella cometa
se fosse per questo che hanno inventato la radio
e le gite all'aperto
le corse in bici sotto ai cieli blu
proprio come quando c'eri tu.
Coi dadi e poi con le guerre
coi robot che sanno gia' fare l'amore
per noi ancora qui proprio qui
con tante cose da fare
e' cosi' che in silenzio parte una canzone
sembra stupido ma...
... e' la piu' bella di tutte
si stacca piano dal cuore
e' la piu' bella di tutte
ecco la rima: amore
e' solo un sasso leggero
guardo la mano poi guardo in su
lo tiro in alto e non lo vedo piu'
e' un miracolo o no!?
Che il sasso nel cielo
e' gia' una stella cometa
se fosse per questo che hanno inventato la radio
le gite all'aperto i vestiti di seta
le corse in bici sotto al cielo blu...
le corse in bici sotto al cielo blu...

LO SCRITTORE POETA

-:-

Il segreto che permette all'uomo di non invecchiare è quello di rimanere semplice
e avere la capacità di scoprire un mondo anche in un granello di sabbia.

~ Romano Battaglia da Sulla riva dei nostri pensieri ~



Romano Battaglia è uno dei miei scrittori preferiti.
Leggerlo fa bene al cuore.
-:-

martedì 30 giugno 2009

VERGOGNA !! UN ALTRO CERVELLO IN FUGA

Rita Clementi, 47 anni, 3 figli: sistema antimeritocratico

«Scappo. Qui la ricerca è malata»
Lettera della precaria che scoprì i geni del linfoma al presidente della repubblica Napolitano.

Una laurea in Medicina, due spe­cializzazioni, anni di contratti a termine: borse di studio, co.co.co, consulenze, contratti a progetto, l’ultimo presso l’Istituto di geneti­ca dell’Università di Pavia. Rita Cle­menti , 47 anni, la ricercatrice che ha scoperto l’origi­ne genetica di alcune forme di lin­foma maligno, in questa lettera in­dirizzata al presidente della Re­pubblica Napolitano racconta la sofferta decisione di lasciare l’Ita­lia. Da mercoledì 1˚luglio lavorerà come ricercatrice in un importan­te centro medico di Boston, fortunatamente per lei.

Vi invito a leggere la lettera scritta da questa DONNA al nostro Presidente della Repubblica
(http://www.corriere.it/ - 29/06/2009)

Un altro cervello che se ne va per essere sicuramente più apprezzato fuori dai nostri confini.

Una ennesima vergogna per questo nostro ridicolo paese.
Riporto qui di seguito fedelmente il commento di un lettore amareggiato come me, che ha racchiuso in poche righe l'essenza dell'amarezza che ci accompagna quando pensiamo che davvero nulla cambierà mai. (Così è la vita - blog Bossi Fedrigotti su http://www.corriere.it/)
" Lunedì 29 Giugno 2009

ECCO LE COLPE DELLA CLASSE POLITICA ITALIANA, DI QUALSIASI TENDENZA -
Bellissima la lettera che la ricercatrice Rita Clementi ha inviato al presidente della repubblica Napolitano. Per amareggiarsi come italiani, e capire che NULLA cambierà MAI in Italia, basta leggerla sul Corriere del 29 giugno 2009.Unitamente ai commenti dei lettori, dai quali non traspare alcun colore politico.La lettera, è quella di una precaria che ha scoperto l'origine genetica di alcune forme di linfoma maligno, ora costretta all'espatrio.E che, fortunatamente per lei, da mercoledì 1˚luglio lavorerà come ricercatrice in un importante centro medico di Boston. In Italia, da parte di chi può, NON SI VUOLE ASSOLUTAMENTE far migliorare questo Paese.E i "privilegi" di cui pochi godono, e che sono autentici furti ottenuti sul sangue, sul lavoro, e sul sacrificio degli italiani non appartenenti ad alcuna lobbby, sono difesi ferocemente, con ogni mezzo, senza guardare in faccia a nessuno, dai componenti le lobbies di ogni genere, che ci dominano.Tutte corazzate, intoccabili, e ormai ben metastasizzate in ogni ambiente che conta.Dal parlamento, ai centri che detengono le leve del potere; economico, politico, religioso, commerciale, produttivo, ecc.. Si è disposti a perdere cervelli preziosi, che sono accolti a braccia aperte in istituti all'estero, dove il merito viene "normalmente" riconosciuto a chi vale.E' sconfortante anche scrivere i nostri amari post ai giornali che li pubblicano.Tanto siamo certi che tutti coloro che non appartengono ad alcuna lobby, siano esse persone di modesta cultura, o persone colte, tutte si trovano davanti ad un muro che per loro sarà SEMPRE invalicabile.E dovremo vivere accettando l'elemosina che "chi può", ci concede a sua discrezione.Vedendo continuamente che il merito viene scavalcato vergognosamente da servi, voltagabbana, adulatori, politici compiacenti, veline, escort, accompagnatrici;tutti impegnati ad assecondare e divertire il principe di turno.Il quale, chiunque esso sia, prometterà, cialtroneggerà, ruberà a man salva, si rigirerà le leggi a suo favore come più gli converrà.Fregandosene però SEMPRE, dell'Italia e degli italiani.E quando costui cadrà, sarà rimpiazzato da un altro cialtrone, magari di colore opposto, che, ironicamente, godrà anch'egli del seguito più o meno robusto di questo popolo, la cui maggioranza concorrerà a conservare nel tempo, queste vergognose medioevali, borboniche condizioni di vita. di Uno purtroppo che non può andarsene. "

:-(( :-(( :-((

lunedì 29 giugno 2009

MEZZO SECOLO + 1

Ieri sera da Fiorenzo ho spento una candelina in più.
Non ho espresso desideri particolari, perché quel che
si ha diventa poco se si desidera ancora un po’ di più.
E poi non amo chiedere e dalla vita prendo quello che
viene.
Ero serena e contenta di essere lì , in compagnia,
a ridere e scherzare attorniata da tanto affetto.

Ho assaporato fino in fondo ogni momento e stamattina
ancora sorridevo al ricordo.

Ringrazio il cielo di avere l’amore dei miei familiari,
dei miei amici e mi auguro di vivere ancora dei
momenti così sereni, mi faranno molta compagnia
nei giorni un po’ grigi, mi sosterranno e leniranno le
ferite dell’anima, nei giorni neri, perché mi daranno
forza quando poi tornerà il sereno…….



La tempesta è capace di disperdere i fiori
ma non è in grado di danneggiare i semi.
Kahlil Gibran "Self-Portrait"
:-)

giovedì 25 giugno 2009

CITAZIONE

MENTRE IL SAGGIO INDICA LA LUNA,
LO STOLTO GUARDA IL DITO.
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Non so chi l'ha detto ma è attuale più che mai.

mercoledì 24 giugno 2009

PRONTO SOCCORSO

Ecco cosa bisogna avere nella valigetta del Pronto soccorso :

- uno stuzzicadenti
- del caucciù
- un cerotto
- una matita
- una gomma per cancellare
- una gomma da masticare
- un cioccolatino
- una bustina di the istantaneo

Sapete perché? Ve lo spiego subito.

Uno stuzzicadenti, per ricordare di “scovare” negli altri tutte le qualità che hanno; del caucciù per ricordarsi di essere flessibile, anche se le cose e le persone a volte non sono come noi le vorremmo; un cerotto per aiutare a medicare i sentimenti feriti, nostri e degli altri; una matita per annotare le benedizioni di ogni giorno (e sono tante); una gomma per ricordare gli errori commessi; una gomma da masticare per “attaccarsi” a tutto ciò che puoi portare avanti con volontà; un cioccolatino perché è necessario ricordare che TUTTI hanno bisogno di un bacio o di un abbraccio quotidiano.

E per ultimo una bustina di the per prendersi un po’ di tempo, rilassarsi e fare una lista di tutto ciò che abbiamo e dei benefici quotidiani.

Forse per il mondo siamo qualcuno, ma probabilmente per qualcuno siamo il mondo.


:-)

martedì 23 giugno 2009

IL PREZZO DEL CERVELLO (!!)

In ospedale si trova un paziente gravemente malato.

I familiari si riuniscono nella sala d'attesa e alla fine, entra un medico, stanco e desolato:
'Mi dispiace d'essere portatore di brutte notizie', dice guardando le facce preoccupate: 'l'unica speranza per il vostro familiare è un trapianto di cervello. E' qualcosa di sperimentale, rischioso, ed economicamente del tutto a vostre spese'.

I familiari restano seduti, ascoltando le gravi notizie.

Alla fine, uno domanda: 'Quanto costa un cervello?'

'Dipende', risponde il medico, ' 5.000 euro un cervello di un uomo; 200 euro uno di donna'.

Un lungo momento di silenzio invade la stanza, mentre gli uomini presenti cercano di non ridere ed evitano di guardare le donne negli occhi, anche se qualcuno accenna un sorriso.
Infine, la curiosità fa domandare ad uno di loro:
'Dottore, a che si deve la differenza di prezzo?'


Il medico, sorridendo a una domanda così innocente, risponde:

'Quelli femminili costano meno perchè sono gli unici ad essere stati usati, gli altri sono come nuovi!'.


**************************************
Tanti saluti a tutti gli uomini che hanno sorriso a metà del racconto!


:-)


E baci a tutte le donne che hanno sorriso alla fine!
*

lunedì 22 giugno 2009

CITAZIONE DI OGGI



Alcuni sentono con le orecchie,

altri con lo stomaco

ed altri ancora con le tasche;

ce ne sono poi altri

che non sentono affatto.


K. Gibran


....................................................

Questi ultimi non conoscono l'Emozione.

Bianca

mercoledì 17 giugno 2009

POESIA


E Dio mi fece donna
con lunghi capelli,
gli occhi, il naso e la bocca da donna.

Con rotondità, peli e dolci cavità;
Lui scavò dall’interno e fece di me lo studio degli esseri umani.

Lui intrecciò delicatamente i miei nervi,
equilibrò con cura i miei ormoni,
compose il mio sangue
e me lo iniettò perché irrigasse tutto il corpo.

Così nacquero le idee, i sogni e l’istinto.

Creò il tutto con grandi colpi di fiato
scolpendo con amore le mille e una cosa
che mi fanno donna ogni giorno
e per le quali con orgoglio mi alzo ogni mattina
e benedico il mio sesso.





GIOCONDA BELLI – Poetessa nicaraguese.






:-)

martedì 16 giugno 2009

IL PUNTO DI VISTA


Un giorno, un non vedente era seduto
sul gradino di un marciapiede con un
cappello ai suoi piedi e un pezzo di
cartone con su scritto:

«Sono cieco, aiutatemi per favore».


Un pubblicitario che passava di lì si fermò e notò che vi
erano solo alcuni centesimi nel cappello.


Si chinò e versò della moneta, poi senza chiedere il permesso
al cieco, prese il cartone, lo girò e vi scrisse sopra un'altra frase.


Al pomeriggio, il pubblicitario ripassò dal cieco e notò
che il suo cappello era pieno di monete e di banconote.
Il non vedente riconobbe il passo dell'uomo e gli domandò
se era stato lui che aveva scritto sul suo pezzo di cartone
e soprattutto che cosa vi avesse annotato.

Il pubblicitario rispose:

'Nulla che non sia vero, ho solamente riscritto
la tua frase in un altro modo'.
Sorrise e se ne andò.

Il non vedente non seppe mai che sul suo pezzo di cartone
vi era scritto:


'Oggi è primavera e io non posso vederla'.



Morale:
Cambia la tua strategia quando le cose non vanno molto bene
e vedrai che la situazione migliorerà.


Se non inoltri questa mail non ti capiterà nulla, ma inviala a
quelle persone che secondo te meritano di vedere la primavera
e a tutti quelli che tu vorresti vedere sempre sorridere, perché
il loro sorriso renda migliore questo mondo.


Se un giorno ti verrà rimproverato che il tuo lavoro non è stato
fatto con professionalità, rispondi che l'Arca di Noè è stata
costruita da dilettanti e il Titanic da professionisti!


Che la primavera sia fuori e dentro di noi.



***

Ieri Gianna mi ha inviato la mail che ho appena ritrascritto.
Questo racconto mi ha colpito in modo particolare perché
ho pensato che nei giorni bui la primavera che abbiamo nel
cuore scompare, lasciando il posto al freddo dell’inverno e
a pochi sorrisi; io vorrei che la luce positiva che ho dentro in
questi giorni possa allargarsi a macchia d’olio, investendo e
illuminando tutte le stagioni della vita, mia e di tutte le persone
che ho nel cuore, vicine e lontane.

Sarò anche un'ingenua lo so, ma sono un'istintiva ed è per
questo che l'ho messa qui, nel mio blog, perchè una nota positiva
dà "l'accordo" per tutte le altre e per chi ascolta.

Vi rimando al post del 28/05/2008.

**

giovedì 11 giugno 2009

A MILENAhttps://www.blogger.com/blogger.g?blogID=3453176502796766614#allposts


Non sempre è facile esprimere la voce dei sentimenti, specie dopo un distacco, ma la cosa importante è comunicare la positività delle emozioni che ognuno trasmette e percepisce a modo suo.

Difficile trovare le parole giuste che identificano un tono di voce, un'espressione del viso, un gesto delle mani. Mi sono affezionata a questa figura di donna lontana, dallo sguardo buono, nonostante gli atteggiamenti, le aspettative non realizzate, i ruoli che forse hanno diviso per poi ricongiungerli in modo diverso, i nostri mondi che non abbiamo avuto modo mai, in tutti questi anni, di conoscere più a fondo.

Ma in ogni rapporto esistono pieghe di personalità nascoste anche allo sguardo più attento.

Un affettuoso abbraccio mando a questa donna, e dentro quest'abbraccio ci sono tutte le parole non dette che a volte nemmeno si riescono a scrivere e che un'occhiata o una stretta di mano potrebbero comunicare o tradurre.

Un augurio sincero perchè tutte le piccole e grandi aspettative che ha, possano realizzarsi in un mondo che a volte non sembra capire quanto siano nobili le persone più semplici.
*

domenica 7 giugno 2009

CHE COPPIA!!


Questa foto ha davvero tanti anni.

Io e Massimo nel salotto di casa.

Eravamo belli, giovani e molto innamorati.

Ho bigiato tante volte la scuola per andare a trovarlo sul lavoro e il ricordo più vivo è quello di quando andavamo a ballare
all'Apollo in Via Plana, aspettavamo con ansia i lenti....

Allora usava fare le feste in casa e si faceva casino con gli amici, avevamo poi il nostro posto dove trovarci e suonare i dischi e stare in compagnia, un grande box che avevamo insonorizzato con i cartoni delle uova.

Si andava alle giostre alle Varesine o all'Arena di Milano e si giocava al tiro a segno, oppure sugli autoscontri, anche in Svizzera a fare benzina e quando eravamo al cinema si stava nelle ultime file giusto per stare abbracciati e si guardava poco il film.

Mi ricordo che quelli di Bruce Lee me li ha fatti "vedere" tutti!!

Bei tempi, che a volte ritornanom anche se ora i film li vediamo per intero...

*

venerdì 29 maggio 2009

BARZELLETTA STUPIDINA


Una donna di mezza età è in ospedale per un banale intervento.
Mentre è sotto anestesia vede il Creatore che le tende la mano.

"E' arrivata la mia ora?" chiede lei.
"No - risponde Lui - ti rimangono 23 anni,
22 giorni e 5 ore di vita".

Dopo l'intervento la donna decide di rimanere in ospedale e si fa fare:
lipo su addome e cosce, lifting, seno nuovo, collagene nel labbro
superiore, protesi per rialzare i glutei e si fa anche segare due costole
per avere la vita più sottile...


Esce dall'ospedale, inguainata in un abitino di Armani e tacchi 12...


splendida..


Attraversa la strada e... viene investita da un tir !
Si ritrova davanti al Creatore e gli dice:


"Ma non mi avevi detto che avevo ancora oltre 20 anni di vita?"

"Caspita sei tu? Non ti avevo riconosciuta!".


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mercoledì 27 maggio 2009

LA VALIGIA



Quando la nostra vita inizia abbiamo tutti una sola valigetta in mano.
Man mano che gli anni e il tempo passano, il tuo bagaglio aumenta di volume perché lungo la strada raccogli molte cose pensando siano importanti e alcune lo sono.

A un certo punto però ti accorgi che la tua valigia pesa molto.
Allora puoi scegliere.

Sederti ai margini del sentiero, ma è dura perché chi passa di lì come te ha già il suo peso da portare, oppure svuotarne il contenuto ed eliminare ciò che non serve.

Ma che cosa getti via?

Comici a tirare fuori tutto quello che c’è dentro.

Amicizia, amore, tenerezza, gioia, generosità, speranza, risate…Bene però tutte queste cose non “pesano” nulla.

C’è dell’altro sul fondo che pesa molto e si fa fatica a tirare fuori: è la rabbia e come pesa!
Seguono poi l’incomprensione, la paura, la tristezza, le preoccupazioni, l’intolleranza, il pessimismo, l’amarezza che quasi ti risucchia dentro la valigia.

Ora tiri fuori con tutte le tue forze qualcosa che stava nascosto nel doppio fondo: è un sorriso.

E se guardi bene ce ne sono tanti altri, ed ecco che esce anche la felicità .

A questo punto la valigia è vuota e devi riempirla con il necessario.

Per prima cosa metti il buon umore, la forza, l’entusiasmo, il coraggio, la speranza, la responsabilità l’equilibrio e la pazienza che ti servirà in abbondanza.

Bene ora il tuo bagaglio è pronto e puoi riprendere il cammino.

****************

NON DIMENTICHIAMO DI FARE QUEST’AZIONE PIU’ VOLTE NEL CORSO DELLA NOSTRA VITA PERCHE’ IL CAMMINO E’ LUNGO.
IO OGGI MI SONO FERMATA E L’HO FATTO.

GRAZIE STEFANO PER QUESTO GRANDE INSEGNAMENTO CHE HO RICEVUTO DA TE,
**







martedì 26 maggio 2009

SORELLE

In un giorno molto caldo una giovane donna sposata andò in visita a casa di sua madre e insieme si sedettero sul sofà a bere the ghiacciato. Mentre parlavano della vita, del matrimonio, delle responsabilità e degli obblighi dell’età adulta, la madre pensosa fece tintinnare i suoi cubetti di ghiaccio nel bicchiere e lanciò un’occhiata serena e intensa alla figlia.

“Non dimenticare le tue sorelle!” le raccomandò, facendo turbinare le sue foglie di the sul fondo del bicchiere di vetro. “Esse saranno sempre più importanti man mano che invecchierai. Non importa quanto amerai tuo marito o i bambini che potrai avere: avrai sempre bisogno di Sorelle. Ricordati di viaggiare con loro ogni tanto : ricordati di fare delle cose con loro…ricordati che ‘Sorelle’ significa TUTTE le donne…le tue amiche, le tue figlie e tutte le altre donne che ti saranno vicine. Tu avrai bisogno di altre donne, le donne ne hanno sempre bisogno. ”

“Ma che strano consiglio!” pensò la giovane donna, “Non mi sono appena sposata? Non sono appena entrata nel mondo del matrimonio? Adesso sono una donna sposata, per fortuna! Sono adulta! Sicuramente mio marito e la famiglia che costruiremo insieme, saranno tutto ciò di cui ho bisogno per realizzarmi!” Ma la giovane donna ascoltò sua madre e mantenne contatti con le altre donne ed ebbe sempre più ‘sorelle’ ogni anno che passava. Un anno dopo l’altro venne gradualmente a capire che sua madre sapeva molto bene di cosa stava parlando .

Stava parlando di come mentre il tempo e la natura operano i loro cambiamenti e i loro misteri sulla vita di una donna, le sorelle sono il suo sostegno. Dopo più di cinquanta anni vissuti in questo mondo, questo è tutto ciò che aveva imparato.

Il tempo passa. La vita avviene. Le distanze separano. I bambini crescono. I lavori vanno e vengono. L’amore scolorisce o svanisce. Gli uomini non fanno ciò che speriamo. I cuori si spezzano. I genitori muoiono. I colleghi dimenticano i favori. Le carriere finiscono.
MA….le Sorelle sono là!

Non importa quanto tempo e quante miglia ci sono tra voi. Un’amica non è mai così lontana da non poter essere raggiunta. Quando dovrai camminare per quella valle solitaria – e dovrai farlo da sola – le donne della tua vita saranno sull’orlo della valle, incoraggiandoti, pregando per te, tenendo per te, intervenendo a tuo favore ed attendendoti con le braccia aperte all’estremità della valle. A volte, infrangeranno persino le regole e cammineranno al tuo fianco, oppure entreranno e ti strapperanno da lì.


Amiche, figlie, nuore, sorelle, cognate, madri, suocere, nonne, zie, nipoti, cugine e famiglia estesa, tutte benedicono la tua vita! Il mondo non sarebbe lo stesso senza donne.

Quando abbiamo cominciato questa avventura denominata DONNA non avevamo idea delle gioie o dei dispiaceri incredibili che avremmo incontrato. Né sapevamo quanto avremmo avuto bisogno le une delle altre.

Ogni giorno, ne abbiamo ancora bisogno.


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Ringrazio tutte le donne della mia vita, perchè con la loro presenza e il loro affetto, contribuiscono a colorarla.


*

BARZELLETTA in dialetto romano (o romanesco?)


Partita di calcetto tra nani.


Al momento di doversi spogliare, i giocatori scoprono che gli spogliatoi non sono agibili.

"Non è possibile!Come facciamo ora a giocare se non possiamo spogliarci?"
"Ve chiedo scusa...- dice l'allenatore - Famo nà cosa...annate ar bar di fronte e spojateve dentro ar bagno...il bar è de n' amico mio, nun ve preoccupate...vè lo fà fare tranquillamente..."

I 10 nani entrano nel bar e spiegano la situazione.

Il barista "Tranquilli regà, nun c'è probblema..."

Intanto al bancone c'è un uomo ormai giunto al quinto campari col gin...

che da una porta vede uscire 5 nani in maglietta rossa.......

.....strabuzza gli occhi, ma ricomincia a bere...


dopo un altro pò vede uscire 5 nani con la maglietta blu........

Allora si gira di scatto verso il barista e con voce sbiascicata urla :

"Ahooò, và un pò a vedè de là!!! Me sa che te stanno a smontà er bijardino!!!"


:-)

lunedì 25 maggio 2009

LA MORALE DI UNA STORIA

Si dice che alcuni anni fa alle paraolimpiadi di Seattle, nove atleti tutti mentalmente o diversamente abili, erano pronti sulla linea di partenza dei 100mt.

Allo sparo della pistola iniziarono la loro corsa, non tutti correndo, ma con la voglia di arrivare e vincere.

In tre correvano, quando un piccolo ragazzino cadde sull’asfalto, fece un paio di capriole e si fermò piangendo.

Gli altri otto lo sentirono, rallentando il passo guardano indietro. Si fermarono….ognuno di loro.

Una ragazza con la sindrome di Down si sedette accanto al ragazzino e cominciò a baciarlo e a dire : “Adesso stai meglio?” Allora tutti e nove si abbracciarono e camminarono insieme verso la linea del traguardo.

Tutti nello stadio si alzarono in piedi e gli applausi durarono diversi minuti.

Persone che erano presenti raccontano ancora questa storia.

Perché?

Perché dentro di noi sappiamo che la cosa importante nella vita va oltre il vincere per se stessi;
aiutare gli altri a vincere, anche se a volte comporta il rallentare la nostra corsa , regala al nostro cuore, al nostro essere, un’importante senso di fratellanza, di amore, di calore umano.

Questi tre grandi doni che abbiamo, spesso poco utilizzati e in disuso non dobbiamo cercarli come si fa con la caccia al tesoro; dovremmo sempre averli con noi, a portata di mano e soprattutto di cuore.
.-.-.-.-.-.-.-.-.-.

venerdì 22 maggio 2009

SOGNANDO IL MARE






Quest'anno il mare con molta probabilità, lo vedrò solo in cartolina.

Il mare è il mio elemento, anche se non so nuotare.

Amo stare sotto l'ombrellone, a risolvere i rebus e a fare le parole crociate.

Il sole lo prendo con il contagocce perchè non resisto e ho perennemente gli occhiali da sole sul naso e un berrettino sportivo in testa.
Amo il colore blu in tutte le sue sfumature eppure nel guardaroba ho pochi capi di abbigliamento di questo stupendo colore.

Mi piace il mare di notte con le luci dei pescherecci e delle lampare, piccoli puntini luminosi che mi ricordano le lucciole, quando da piccola nella campagna friulana le catturavo tra le mie piccole mani giunte e cercavo di capire come erano fatti questi piccoli insetti.

il mare più bello che ho visto fin'ora è quello della Sardegna, ma non è da meno quello di Otranto o dei laghi Alimini nel salento, posti dove ho passato delle estati fantastiche

Ma anche a Torre Pedrera bagno 67 con torta e vino bianco il giorno di ferragosto, è bella l'atmosfera con la musica che ti fa compagnia tutto il giorno.
Quest'anno la mia spiaggia sarà il mio balcone, la musica non mancherà, le parole crociate nemmeno e ho diversi libri che aspettano di essere aperti e letti.

Quest'anno niente mare ma va bene lo stesso. Relax a tutto spiano, qualche giro in moto e tanti progetti per il futuro.

**

mercoledì 20 maggio 2009

I CHIODI DELLA PAZIENZA


C’era una volta un ragazzo che aveva un pessimo carattere. Suo padre un giorno gli regala un sacchetto pieno di chiodi e gli dice di piantarne uno nella palizzata del giardino, ogni volta che perde la pazienza e bisticcia con qualcuno.

Il primo giorno ne pianta 37 nella palizzata e man mano che passano i giorni impara a controllarsi finchè dopo qualche settimana diminuendo il numero dei chiodi piantati, si accorge che è più facile imparare a controllarsi che piantare chiodi.

Finalmente arriva il giorno in cui il ragazzo non fissa nessun chiodo; contento va dal padre e dà la bella notizia.

Suo padre allora gli dice di levare un chiodo dalla palizzata per ogni giorno che riesce a non perdere la pazienza.

Il tempo passa e finalmente il ragazzo può andare dal padre e contento gli dice di aver levato tutti i chiodi . Il padre allora s’incammina con il figlio e davanti alla palizzata gli dice “ Bravo, ma quanti buchi hai lasciato…questa palizzata non sarà più come prima”.


La morale di questa storia è che quando litighi con qualcuno e lo fai con rabbia, gli lasci delle ferite.
Puoi infilzare un uomo con un coltello e poi toglierlo, ma lascerai sempre una ferita; poco importa quante volte ti scuserai, la ferita può rimarginarsi ma la cicatrice resta.

Una ferita verbale a volte fa più male di una ferita inflitta fisicamente.



* * * * *

Io sono piena di cerotti invisibili…


lunedì 18 maggio 2009

UN SALTO NEL PASSATO



Ero tanto piccola, andavo alle elementari e la mia era la mamma più bella del mondo. E' così per ogni figlio o figlia. Foto in bianco e nero degli anni 60, ero terribile, facevo disperare, ne combinavo una tutti i giorni e anche se andavo bene a scuola ogni tanto qualche sculacciata arrivava. Devo dire che probabilmente mi ha anche fatto bene.

Un litro di latte allora costava 70 lire me lo ricordo ed era nel triangolo di cartone che ad aprirlo ci voleva la laurea e tanta pazienza; mio papà quando era a casa la domenica usciva e tornava con cinque garofani per la mamma, io avevo il vestito bello della domenica che regolarmente mi sporcavo ancora prima di uscire di casa.

Cantavo a squarciagola il venerdi quando c'era la Hit Parade con Luttazzi alla radio, che mi sentivano fino in cortile e suonavo i campanelli e poi scappavo per la strada.

Il primo bacio dato al figlio del materassaio anche se mi piaceva da morire il figlio della portinaia che aveva i capelli rossi.

Lo schiaffo di mia madre sulla bocca alla prima parolaccia uscita per sbaglio, le sue carezze quando mi punse una vespa.....le feste in casa che dava mio fratello con un vecchio giradischi Geloso e noi chiusi in camera per non disturbare, e il suo amico Clito che mi faceva fare le piroette e quando andavano tutti via scolavo il fondo di tutti i bicchieri sul tavolo e poi mia madre mi beccava e me le dava.

I dispetti a mia sorella, quando aveva il ragazzo che facevo la spia a papà e mamma se li avevo visti baciarsi...

Che storie...

Quanto tempo è passato e quanto può far tornare alla mente una fotografia; la memoria è un grande archivio davvero, l'importante è non dimenticare la semplicità e la bellezza di come eravamo per lasciare un'impronta di come ora siamo.
.......


giovedì 14 maggio 2009

PREGHIERINA PRIMA DI INIZIARE A LAVORARE


Sarà l'età ma non li reggo più !
Spesso hanno il cervello in vacanza, il cuore in valigia e il buon senso lo stanno ancora cercando.
Sono i personaggi con cui lavoro.
Trascrivo qui di seguito il testo di una mail ricevuta da un amico.

Di solito il mio gergo è molto più leggero, ma a volte una parola pesante rende bene l'idea



Donami la serenità di accettare le cose che non posso cambiare, il coraggio di cambiare le cose che non posso accettare e la saggezza di nascondere i corpi di coloro che ho dovuto uccidere oggi perchè mi hanno rotto le palle ieri.Aiutami a stare attento ai piedi che pesto oggi, perchè potrebbero essere collegati al sedere che potrei baciare domani.Aiutami a ricordare che ci vogliono 42 muscoli per aggrottare il viso e solo 4 per distendere il mio dito medio e mandarli a cagare!
PER CONCLUDERE:Siate come la piccola supposta che quando è chiamata a compiere il suo dovere, lo fa fino in fondo e senza mai guardare in faccia a nessuno, mettendosi subito in cammino e cercando umilmente la sua strada…..…..e se qualcuno le si para davanti, dicendole con presunzione e arroganza:”Lei non sa chi sono io!!!!”, intimamente sa già che non può essere altro che uno stronzo!!!


.

venerdì 8 maggio 2009

8 MAGGIO




27.
Il mio numero preferito.
L’età che avevo quando è nato Stefano.
Il numero bianco sull’ultima rossa Ferrari di Gilles.

Ogni anno l’8 maggio ha per me un particolare significato.
Esattamente ventisette anni fa Villeneuve a Zolder volava via.

Ai tempi lavoravo come receptionist a Milano. Il mio centralino era posto in un locale di quattro metri quadri ed era interamente tappezzato da poster e foto , in particolare c’era un disegno 50 x 70 fatto da me (e ancora lo conservo), che avevo spedito a Maranello e mi era ritornato autografato di suo pugno con un gentile omaggio.
Mi sorride il cuore al pensiero.


Quando ricordo Gilles lo penso sempre con affetto, anche se non l’ho conosciuto di persona, ma tanto l’ho stimato anche per le emozioni che ha fatto vivere a chi l’ha capito.

Voglio pensarlo con Ayrton a scorazzare per le vie del cielo, sulla sua rossa 27…

Quanti pensieri col sorriso sulle labbra affiorano nella mia mente stamattina, mentre Lucio Dalla canta Nuvolari.
*

Consigli per la mente, gli occhi, il cuore

  • IL PICCOLO AVIATORE - Andrea Scanzi
  • IO & MARLEY - John Grogan
  • IO SPERIAMO CHE ME LA CAVO - Marcello D'orta
  • L'ONDA PERFETTA - Sergio Bambaren
  • LA BIBBIA
  • LA PROFEZIA DI CELESTINO - James Redfield
  • MESSAGGI DAI MAESTRI - Brian Weiss
  • NEL FUOCO - Nicholas Evans
  • SE SOLO FOSSE VERO - Marc Levy
  • STORYTELLERS - Paola Maugeri, Luca De Gennaro
  • UN'ALTRA OCCASIONE PER VIVERE - Ken Grimwood