venerdì 31 ottobre 2008

ASSUNZIONE

In una importante società napoletana cercano un nuovo
responsabile ufficio stampa.

Dopo diverse selezioni rimangono a contendersi il posto un
napoletano e un milanese.

Il responsabile del personale decide allora di sottoporli ad
un ultimo test ed entrambi rispondono correttamente a
nove domande su dieci.
Dopo una rapida valutazione il manager si avvicina al
candidato napoletano e gli dice :
“ Grazie per la disponibilità e l’interesse alla nostra azienda,
ma la nostra scelta è caduta sul candidato milanese.”
“ E perché mai? – replica il napoletano – entrambi abbiamo
risposto a nove domande su dieci, inoltre io sono napoletano
come la società, quindi sono io che dovrei essere assunto”

“In effetti abbiamo preso in considerazione ciò, ma la nostra
decisione è stata presa non tanto sulle risposte corrette,
quanto su quella sbagliata” replica il manager.

“ E come può essere una risposta sbagliata, migliore di quella
giusta?” chiede il napoletano.

Risponde il manager :
“ Semplice, alla settima domanda il milanese ha risposto :
questa non la so, Lei invece ha scritto NEANCHE IO.”

LA BELLEZZA DI UNA DONNA

Ciò che segue fu scritto da Audrey Hepburn , alla quale fu chiesto di dare suggerimenti per la bellezza.


Per avere labbra attraenti pronunciare parole gentili

Per avere uno sguardo amorevole, cerca il lato buono delle persone

Per avere un aspetto magro condividi il tuo cibo con l’affamato

Per avere capelli bellissimi lascia che un bimbo vi scorra le dita

Per avere portamento cammina con la consapevolezza che non camminerai mai da sola

Le persone persino più delle cose devono essere rinfrancate, risvegliate corrette e redente;
non respingere in malo modo mai nessuno

Ricorda che se mai avrai bisogno di aiuto, lo troverai alla fine di entrambe le tue braccia.

Quando invecchierai scoprirai di avere due mani, una per aiutare te stesso una per aiutare gli altri.

La bellezza di una donna aumenta con il passare degli anni.
Non consiste nei vestiti che indossa, nell’aspetto che possiede o nel modo di pettinarsi.

La bellezza di una donna non risiede nell’estetica ma è riflessa nell’anima.

E’ la preoccupazione di donare amore, la passione che essa mostra.

La bellezza di una donna si deve percepire dagli occhi perché è quella la parte del suo cuore, il posto dove l’amore risiede.

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La bellezza di una donna risplende quando si sente amata come desidera (Bianca)

venerdì 24 ottobre 2008

DIO DENARO O VIL PECUNIA?

Il denaro può comprare una casa, ma non una famiglia. Il denaro può comprare un orologio, però non il tempo. Il denaro può comprare un letto, ma non il sonno. Il denaro può comprare un libro, però non la conoscenza. Il denaro può pagare un medico, ma non la salute. Il denaro può comprare una posizione , però non il rispetto. Il denaro può comprare il sangue, ma non la vita. Il denaro può comprare sesso, però non l’amore. Il denaro è utile ci aiuta a soddisfare i nostri bisogni materiali ma non compensa e non può comprare i sentimenti più profondi. Trattiamolo quindi si, rispettando il suo valore nelle nostre tasche,
senza dimenticare però il nostro, nella vita.

mercoledì 22 ottobre 2008

LA SCATOLA




La storia ebbe inizio molto tempo fa quando un uomo punì sua
figlia di cinque anni per la perdita di un oggetto di valore, ed il
denaro in quel periodo era davvero poco.

Mancavano pochi giorni a Natale e quella mattina la bimba portò
una scatola e porgendola al padre disse : “Papà è per te”.

Il padre visibilmente imbarazzato si arrabbiò molto quando aprì
la scatola e vide che dentro non c’era nulla.
Disse in modo brusco :
“Ma non sai che quando si fa un regalo, si
presuppone che nella scatola ci sia qualcosa?”

La bimba lo guardò dal basso verso l’alto e con le lacrime
agli occhi disse
“ Papà....non è vuota, ho messo dentro tanti baci fino a riempirla”.

Il padre si sentì annientato.
Si inginocchiò davanti alla sua bambina
l’abbracciò e le chiese scusa.

Per tutto il resto della vita il padre tenne sempre la scatola
vicino al suo letto e quando si sentiva scoraggiato e in difficoltà
la apriva e tirava fuori un bacio immaginario,
ricordando l’amore che la bimba aveva
messo dentro quella scatola.

Ognuno di noi dovrebbe avere la sua scatola piena di baci e
amore incondizionato,
dei nostri figli,
dei nostri amici
e Dio.

Non ci sono cose più importanti dell’amore da possedere.

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Oggi è uno di quei giorni in cui vedo scorrere la mia
vita stando alla finestra e sono triste.
Avrei proprio bisogno di aprire una scatola .

L'ORIGINE DELL'UOMO - vera versione



Un giorno, nel giardino dell'Eden, la prima donna guardò


in alto e disse: "Ehi Dio! Guarda che avrei un problema".


Dio: "Che problema, cara?".


Eva: "Senti, so che mi hai creata, che hai fatto questo


bel giardino, tutti questi meravigliosi animali, i gatti gli


uccellini, e quel buffo serpente... ma io non mi sento

realizzata".


Dio: "Come mai, Eva?".


Eva: "E' che mi sento sola. E sono proprio stufa delle mele".


Dio: "Bene, non c'è problema. Creerò un uomo per te".


Eva: "Un uomo? E che sarebbe?".


Dio: "Questo uomo sarà una creatura... rudimentale.


Uno che dice la verità oppure imbroglia, a seconda di


come gli gira. Sarà più grosso e forte di te, a volte sarà


anche violento, e per passare il tempo sai cosa farà?


Andrà a caccia. Ti guarderà come un cretino, con


uno sguardo insistente, ma visto che ti stai


lamentando, lo creerò in modo che possa anche


soddisfare le tue, ehm, necessità fisiche. Sarà molto


più imbranato di te e si divertirà moltissimo in


occupazioni infantili come prendere a calci una palla.


Ti creerà un sacco di problemi, con tutta la sua


presunzione. Non sarà molto sveglio, e avrà spesso


bisogno che tu gli dica che fare.


Dovrai proprio prenderlo per mano...".


Eva: "Potrebbe essere una cosa divertente!


Ma dove sta la fregatura?".


Dio: "Nessuna fregatura, ma... beh, lo puoi avere a

una condizione".


Eva: "Quale?".


Dio: "Sarà piuttosto egocentrico, te l'ho detto... perciò

dovrai fargli credere che è stato creato lui per primo.

Però ricorda: è il nostro segreto.



Da donna a donna".




******



Testo riproducibile a patto che venga citato il link http://www.magnaromagna.it/








martedì 14 ottobre 2008

PER RIDERE UN PO'



Dal diario di una signora per bene :


E’ il 1 giorno: il bagaglio è pronto e non vedo l'ora di andare in crociera.

E’ il 2 giorno: in mezzo al mare.
Meraviglioso: ho visto una balena e qualche delfino.
Questa vacanza è cominciata in un modo bellissimo.
Ho conosciuto il Capitano che è un uomo molto affascinante e carismatico.

E’ il 3 giorno: molte ore in piscina.
Il Capitano m'ha invitato a pranzo nella sua cabina.
Mi sono sentita onorata.

E’ il 4 giorno: sono andata al casinò della nave e ho vinto 700 euro.
Il Capitano mi ha invitato a cena nella sua cabina.
caviale e champagne. Poi mi ha chiesto di passare la notte con lui, ma ho rifiutato.

Non tradisco mio marito.
Per nessun motivo.

E’ il 5 giorno: nuovamente in piscina.
Ho preso il sole in topless e mi sono abbronzata.
Poi sono andata al piano-bar.

Il Capitano mi ha visto e mi ha fatto portare un cocktail analcolico.
E' una persona molto gentile.
Mi ha chiesto nuovamente di raggiungerlo nella sua cabina,
ma io ho rifiutato ancora una volta.
Allora lui mi ha detto che se non passo la notte con lui, farà affondare la nave.
Sono rimasta sconvolta!

E’ il 6 giorno: sono contenta:

stanotte ho salvato la vita di 1600 passeggeri.

Per ben quattro volte!

mercoledì 8 ottobre 2008

CHE COPPIA!



Stefano ed io.
Non ci sono parole.
Siamo belli.
Dentro e fuori.
O no?

FOTO DI GRUPPO




"Foto di gruppo"(1998) :
la canzone che Antonello Venditti e Renato Zero hanno interpretato per ricordare Ivan Graziani. Il testo è di Venditti-Zero, la musica di Ivan Graziani. Il brano è contenuto nel disco "Per sempre Ivan", album dedicato al cantautore scomparso.


FOTO DI GRUPPO


(A. Venditti parlato) Ah scusa Renato, comincia da "Foto di gruppo", non prima...


(A. Venditti) Foto di gruppo, Rimini allora era la nostra bandiera... Addio balera, ricca la stagione vent'anni fanno rumore... Era la notte, la vera casa una famiglia noi così scombinata... Ciò nonostante, siamo cresciuti, siamo arrivati al palco... Siamo esistiti! Vita, vita... La sola vita... che abbiamo conosciuto mai... Vita, vita... Ti abbiamo odiata... Ma rinnegata non direi...

(R. Zero) Vita...
Tempo bastardo, sempre tra i piedi quanti altri bis tu ci chiedi... Noi stiamo al gioco, soffrire è un'arte ma l'amicizia è più forte... E l'avventura, tanto sognata


(A. Venditti e R. Zero) fra pochi solchi resta ormai imprigionata...


(R. Zero) Era il biglietto, di sola andata


(A. Venditti e R. Zero) per un concerto lungo... Tutta una vita!


(R. Zero) Vita, vita... Ci sei piaciuta...


(A. Venditti) Ma non sei più la stessa tu...


(R.Zero) Vita, vita... La più gettonata...


(A. Venditti) Tanto successo non hai più... Vita, vita...


(R.Zero) Adesso chi ti canta più...


(A. Venditti) Adesso chi ti canta più...


(R. Zero) Ivan che non si scorda più..




Stamattina dopo tanto tempo ho sentito alla radio questa canzone.
Mi si è aperto il cuore.



mercoledì 1 ottobre 2008

FELICITA'

Ciao,
il mio nome è Felicità.

Faccio parte di quelli che credono nella forza dell’amore che
credono che una bella storia non possa mai avere fine.

Sono sposata con Tempo, lo sapevi?
Lui è il responsabile della risoluzione di tutti i problemi, lui
costruisce i cuori, lui medica quelli feriti, lui vince la tristezza.

Io e Tempo abbiamo avuto tre figli:
Amicizia, Saggezza e Amore.

Amicizia è la figlia più grande, una ragazza bellissima sincera
e allegra. Lei unisce le persone, non ha l’intento di ferire, ma
di consolare.
Poi c’è Saggezza, colta, con validi principi morali…lei è quella
più attaccata e simile a suo padre Tempo, a volte sembra che
camminino insieme.

L’ultimo è Amore. Ah, quanto mi fa tribolare lui!
E’ ostinato…a volte vuole stare solo in un certo posto a volte
dice che è stato concepito per abitare in due cuori e non in uno
soltanto.
Eh si, mio figlio Amore è molto complesso e quando comincia a
far danni, devo chiamare subito suo padre Tempo, affinché curi
le ferite procurate dal figlio.
Una persona un giorno mi ha detto “ alla fine tutto si sistema
sempre in un modo o nell’altro…e se ancora le cose non si sono
sistemate è perché ancora non è giunto il momento!.

Per questo ti dico di avere fiducia nella mia famiglia.

Credi in mio marito Tempo, nei miei figli Amicizia e Saggezza,
ma soprattutto credi in mio figlio Amore.

Se avrai fiducia in loro, stai certo che io un giorno busserò alla
tua porta.

E non dimenticare di sorridere.

“ Il deserto comincia quando pur rimanendo al tuo posto,
decidi di essere altrove”.

giovedì 25 settembre 2008

La spinta



CHI LOTTA PUO' PERDERE


CHI NON LOTTA HA GIA' PERSO.


Che Guevara

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Questa frase mi da una spinta emotiva,

mi ricorda che non respiro e basta.

La vita a volte è faticosa ma non bisogna mai

arrendersi specie nei momenti in

cui il nero è nero.

Ti rendi conto che non puoi sempre

colorare con la fantasia.

Però sei vivo.

E hai in mano la tavolozza della vita.

E vai avanti spinto dalla speranza

che le cose si evolveranno e cambieranno.

mercoledì 17 settembre 2008

"NON DIMENTICATEMI...EH..."


Mi assento dal blog per qualche giorno,

sono certa che sopravviverete, ma spero vi mancherà un pò leggermi.

Vado in “vacanza” nella bassa ferrarese .

A presto.

martedì 16 settembre 2008

PENSIERI E PAROLE IN UNA GIORNATA UN PO' COSI'



Oggi vorrei decisamente sentirmi un po’ più ottimista, avere meno
pensieri pesanti, più tempo e voglia di coccolarmi corpo e mente o
meglio, di farmi coccolare.

Lo so che non posso sempre scegliere come mi sento, ma posso
sempre darmi una mossa e provare a cambiare anche se ci sono
momenti in cui mi rendo conto che sono come gli altri mi vogliono
e non come voglio essere io.
Perché le cose sono sempre difficili e faticose?
A volte manca l’energia per reagire…

Tutti vogliono stare in cima alla montagna, ma la crescita e la vita
si vivono mentre la scali. “Tutti vogliono viaggiare in prima..”
canta il Liga, ma poi magari andiamo sull’Ape car…piuttosto che a
piedi…

Mi piacerebbe avere una vita un po’ più facile, mandare al
gabinetto una dozzina di persone, stare un po’ di più con i miei
amici, avere il tempo per apprezzarli meglio, alcuni sono persone
più che squisite e dolci. E a volte non volendo, mi “dimentico” di
loro, ma so che ci sono come le stelle in cielo che non le vedi sempre…

Vorrei una vita meno faticosa per certi aspetti, ma come tutti
prendo quel che viene .

Vorrei sentirmi più apprezzata, specie sul lavoro che bene o male
occupa una parte della mia esistenza :mi sto disamorando di lui ,
non posso farci niente perché quel che potevo fare l’ho fatto quel
che potevo dire l’ho detto ma tutti si sono comportati come le tre
scimmie .

Ma io so quello che valgo e non do mai nulla per scontato.

Oggi mi sento un po’ indefinita…ma il blog serve anche per questo,
è comunque un condividere e poi ho bisogno di esprimermi in ogni
caso perché – non ricordo di chi sia questa frase –
la parola è una chiave ma il silenzio è un grimaldello.

Ma come mi piaccio quando mi escono queste frasi.....!!!!!!

venerdì 12 settembre 2008

E DOPO LA PIOGGIA TORNA IL SERENO


Per quanto sia lungo il temporale,
il sole torna sempre a brillare fra le nuvole.
Khalil Gibran
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Buon fine settimana.

giovedì 11 settembre 2008

UMANITA'




Per ogni donna forte ma stanca di sembrare debole,
c’è un uomo debole e stanco di apparire forte.

Per ogni donna stanca di doversi comportare come una stupida,
c’è un uomo stufo di dover far finta di sapere tutto.

Per ogni donna stanca di essere classificata come
“femmina troppo emotiva”, c’è un uomo al quale è stato negato
il diritto di piangere o di essere “delicato”.

Per ogni donna classificata come “poco femminile”
quando gareggia in competizione,
c’è un uomo obbligato a gareggiare perché non si dubiti
del suo “ essere uomo “.

Per ogni donna stanca di essere oggetto sessuale,
c’è un uomo preoccupato per la sua potenza sessuale.

Per ogni donna che non ha avuto accesso a un lavoro
o ad uno stipendio soddisfacente,
c’è un uomo che si deve assumere la responsabilità
economica di un altro essere umano.

Per ogni donna che non conosce i meccanismi delle auto,
c’è un uomo che non ha imparato i segreti dell’arte di cucinare.

Per ogni donna che fa un passo avanti verso la propria libertà,
c’è un uomo che riscopre il cammino verso la libertà.

L’Umanità possiede due ali : una è l’uomo l’altra è la donna.

Finchè le due ali non saranno ugualmente sviluppate,
l’umanità non potrà volare.

Necessitiamo di una nuova Umanità.

Abbiamo bisogno di volare.

Ora più che mai la causa della donna è la causa di tutta l’umanit
à.
......................................

B. Boutros Ghali

martedì 9 settembre 2008

LUCIO C'E'


Ho visto ieri sera in tv uno special su Lucio Battisti.
Sono dieci anni oggi che non è più con noi, però le sue inossidabili
canzoni ci accompagnano sempre.
Stamattina la mia radio del cuore si è aperta sul suo ricordo, ma io
l’ho spenta e venendo al lavoro ho ascoltato un suo cd.

Ho apprezzato e ascoltato con attenzione l'acustica del sassofono in
La compagnia, la dolcezza della chitarra in Si viaggiare
e mi sono goduta
la poesia infinita de La luce dell’est.
Quest’ultima è una delle mie canzoni preferite.
Si è scritto tanto su Lucio, lo si è criticato tanto.
La sua riservatezza nel suo non proporsi in pubblico, è stata
spesso criticata, ma chi ha amato le sue canzoni cantandole
sulla spiaggia davanti a un falò o alle feste,
non dà importanza a queste affermazioni
perché chi lo ha apprezzato e lo ama ancora, è discreto come lui.
Lucio lo si ama senza clamori.
Così com'è.
Tutti abbiamo un pezzo di vita legato ad una sua canzone.
E’ anche per questo credo, che il suo ricordo
continua a vivere oggi.

La nuova generazione lo conosce poco però lo rispetta.
Certo le musiche di oggi sono diverse, toccano - a volte - meno il cuore,
anche se vestono momenti che abbiamo vissuto tutti più o meno.

Lucio è storia della Musica, è un sempreverde che non morirà mai.
Ho diversi suoi vinile e CD che ascolto in determinati momenti perché ci
sono emozioni irripetibili che si possono “trattenere” dentro il cuore,
ascoltandolo.

Grazie di essere esistito.
*
“Nel ricordo è giusto separare il Battisti ritroso e scorbutico dal
Battisti artista che ha saputo dispensare emozioni facendo spiegare
le ali delle poetiche e tenere parole di Mogol “

da Lucio Battisti, la vita, i grandi successi – di Manola Mineo – Antares Editrice


*

venerdì 5 settembre 2008

UNO ZERO CHE CONTA


La cosa più bella è la felicità di condividere sensazioni, emozioni e anche grandi paure. Credo che chi non ne sia capace è forse perché ha paura di lasciarsi andare e comunque è forse, un po’….. menomato nelle sue azioni.

Stamattina in macchina è passata una canzone che mi è rimasta dentro. Un ritornello che ha scavato nella memoria e mi rimbalzava continuamente in gola, scordando ogni tanto le giuste parole. Quelle parole che messe vicine suonano tanto bene che te le senti vestite addosso, sono quasi tue, anche se non le hai scritte tu, ma chi, con la grammatica e le note musicali, ci sa davvero fare.

Ho quindi poi pensato che forse le persone che amiamo, non ci piacciono solo perché sono belle, ma perché le vediamo più belle solo per il fatto che le amiamo.

Amare rasserena noi e chi ci sta vicino. E’ un verbo e un’azione che ne racchiude mille altri, che si fonde e si intreccia con altre sfaccettature dell’essere noi stessi quello che siamo.

E’ un’emozione difficile da gestire, che il tempo e l’esperienza può modificare, cambiare, alterare, ma la sua originalità non cambia è una costante, un motore in marcia, indipendentemente dai contorni dell’essere di ognuno di noi.

Fra tutti gli zeri del mondo ci sono anche io. Io che amo come ne sono capace, le persone, le cose a me care, il mio canarino, ogni presenza che è piombata nella mia vita che un piccolo o grande segno lo ha lasciato; a tanti ho lasciato un pezzettino di cuore senza chiedere spesso nulla in cambio. Ho condiviso emozioni a volte intense e comunque vere, che un cuore sincero apprezza.

Non voglio che la vita mi cambi senza il mio permesso , magari non avrò nemmeno il tempo di farlo e poi in fondo sono anche affezionata a questo mio modo fuori moda di essere. Credo che nel mio caso anche i piccoli zeri del mondo contano e fanno il mondo….”VOGLIONO, OSANO E CREDONO RISPETTANDO LA LORO COSCIENZA”.

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Riflessioni a caldo ascoltando una bella canzone del grande
Renato questa mattina alle ore 08.05 dall’album
“ Tutti gli zeri del mondo” - Renato Zero primavera 2000

giovedì 4 settembre 2008

LA LEZIONE DEL CAVALLO





Un giorno il cavallo di un contadino cadde in un pozzo.
Non riportò alcuna ferita ma non poteva più uscire da lì
con le proprie forze.
Per molte ore l’animale nitrì fortemente disperato, mentre
il contadino pensava a cosa si potesse fare.
Alla fine prese
una decisione crudele : pensò che il cavallo essendo già
molto vecchio, non serviva più a niente e anche il pozzo
ormai era secco e aveva bisogno di essere chiuso in qualche
maniera.
Così non valeva la pena di sprecare energie per tirare fuori
il cavallo dal pozzo.

Chiamò allora i suoi vicini perché lo aiutassero a a interrare
vivo il cavallo chiudendo il pozzo con palate di terra.
Ognuno di loro prese una pala e cominciò a gettare terra dentro
al pozzo.

Il cavallo non tardò a rendersi conto di quanto stava accadendo
e pianse nitrendo disperatamente.

Tuttavia con sorpresa di tutti dopo che ebbero gettato molte palate
di terra, il cavallo si calmò.
Il contadino guardò in fondo al pozzo e sorpreso vide che ad ogni
palata di terra che cadeva sopra la sua schiena, il cavallo la scuoteva
salendo sopra la stessa terra che cadeva ai suoi piedi.

Così in poco tempo tutti videro come il cavallo riuscì ad arrivare alla
bocca del pozzo, passare sopra il bordo e uscire da lì, trottando felice.



La vita ti getta addosso molta terra, di tutti i tipi,
soprattutto se sei già dentro a un pozzo.
Il segreto per uscire dal pozzo è scrollarsi la terra che
portiamo sulle spalle e salire sopra di essa.
Ciascuno dei nostri problemi è un gradino che ci conduce alla cima.
Possiamo uscire dai buchi più profondi se non ci daremo per vinti.
Adoperiamo la terra che ci tirano per fare un passo verso l’alto.


Ricordati delle cinque regole per essere felice :

Libera il cuore dall’odio
Libera la mente da eccessive preoccupazioni
Semplifica la tua vita
Dà in misura maggiore e coltiva meno aspettative
Ama di più e…accetta la terra che ti tirano, poiché essa può essere la soluzione e non il problema.

martedì 2 settembre 2008

BARZELLETTA

Due concertisti, uno milanese e l'altro napoletano,
si incontrano nella sala da the di un noto ristorante.
Il milanese racconta: "Ieri sera ho tenuto un concerto
alla Scala; appena ho finito di suonare l'ultima nota,
c'è stata un'ovazione generale, lanci di fiori sul palco,
applausi, standing ovation...
Quello che mi ha fatto più piacere è che il sindaco Moratti
è salita sul palco, mi ha stretto la mano e mi ha detto:
"Complimenti Lei ci ha commosso!
Persino la Madonnina ha pianto!"
Il napoletano risponde: "Anch'io ho tenuto un concerto ieri
sera in Vaticano, appena ho finito di suonare l'ultima nota,
solita ovazione, lancio di fiori, applausi, standing ovation........
Ma quello che mi ha stupito è che si è aperta la porta in fondo
ed è entrato Gesù, è salito sul palco, mi ha stretto la mano e
mi ha detto :
"Complimenti! Tu si ca suone bbuono!
No comme a chill’imbecille o ' milanese
ca' fatt' chiagnere a mammà!"

venerdì 29 agosto 2008

A CHE ORA CAMBIA QUALCOSA?

Spesso è necessario riflettere sul perchè siamo allegri;
ma sappiamo sempre perchè siamo tristi - (Karl Kraus)
*
Certe volte la gente mente solo tacendo - (Stephen King)
*
Le ricchezze in mano al sapiente servono,
in mano ad uno stolto comandano - (Seneca)
*
Lo stolto non vede lo stesso albero che vede il saggio
- (William Blake)
*
Ognuno ascolta solo quello che capisce - (J.W. Goethe)
*
Viviamo in un’epoca in cui la gente è così occupata a produrre,
che si è dimenticata di diventare intelligente
*
CHIUNQUE E’ COME LA LUNA E HA UNA PARTE
CHE NON VIENE MAI MOSTRATA – (Mark Twain)


Lavoro con otto uomini e ci sono momenti in cui vorrei davvero mandare a quel paese
qualcuno di loro.La presunzione di chi dovrebbe insegnare e dare esempio impera,
come il primo pronome singolo personale, non c’è considerazione e rispetto per il mio
operato .

E’ deprimente lavorare così, ma non è detto che sarà sempre così.

Lo scrivo qui, nel mio posticino delle emozioni perché anche questa è vita.

mercoledì 27 agosto 2008

R I FL E S S I O N I




Ho ricevuto questa mail da una persona che mi vuole molto bene; è una di quelle che fanno riflettere. La riscrivo qui di seguito perché sono sicura che darà da pensare anche a chi legge. In fondo lo scopo di questo mio blog è condividere.

“Quel giorno era già iniziato in modo movimentato, quando un anziano gentiluomo di un'ottantina di anni arrivó per farsi rimuovere dei punti da una ferita al pollice.

Disse che aveva molta fretta perché aveva un appuntamento alle 9:00. Rilevai la pressione e lo feci sedere, sapendo che sarebbe passata oltre un'ora prima che qualcuno potesse vederlo. Lo vedevo guardare continuamente il suo orologio e decisi, dal momento che non avevo impegni con altri pazienti,che mi sarei occupato io della ferita. Ad un primo esame, sembrava guarita: andai a prendere gli strumenti necessari per rimuovere la sutura e rimedicargli la ferita.

Mentre mi prendevo cura di lui, gli chiesi se per caso avesse un altro appuntamento medico dato che aveva tanta fretta. L'anziano signore mi rispose che doveva andare alla casa di cura per far colazione con sua moglie. Mi informai della sua salute e lui mi raccontó che era affetta da tempo dall'Alzheimer.

Gli chiesi se per caso la moglie si preoccupasse nel caso facesse un po' tardi. Lui mi rispose che lei non lo riconosceva giá da 5 anni. Ne fui sorpreso, e gli chiesi 'E va ancora ogni mattina a trovarla anche senon sa chi é lei'? L'uomo sorrise e mi batté la mano sulla spalla dicendo: ''Lei non sa chi sono, ma io so ancora perfettamente chi é lei"

Dovetti trattenere le lacrime... Avevo la pelle d'oca e pensai: 'Questo é il genere di amore che voglio nella mia vita".

Il vero amore non é né fisico né romantico.

Il vero amore é l'accettazione di tutto ció che é, é stato, sará e non sará.

Le persone piú felici non sono necessariamente coloro che hanno il meglio di tutto, ma coloro che traggono il meglio da ció che hanno.

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Spero condividerai questo messaggio con qualcuno cui vuoi bene, io l'ho appena fatto.

La vita non é una questione di come sopravvivere alla tempesta, ma di come danzare nella pioggia.

Sii piú gentile del necessario, perché ciascuna delle persone che incontri sta certamente combattendo qualche sorta di battaglia”.

Consigli per la mente, gli occhi, il cuore

  • IL PICCOLO AVIATORE - Andrea Scanzi
  • IO & MARLEY - John Grogan
  • IO SPERIAMO CHE ME LA CAVO - Marcello D'orta
  • L'ONDA PERFETTA - Sergio Bambaren
  • LA BIBBIA
  • LA PROFEZIA DI CELESTINO - James Redfield
  • MESSAGGI DAI MAESTRI - Brian Weiss
  • NEL FUOCO - Nicholas Evans
  • SE SOLO FOSSE VERO - Marc Levy
  • STORYTELLERS - Paola Maugeri, Luca De Gennaro
  • UN'ALTRA OCCASIONE PER VIVERE - Ken Grimwood