mercoledì 15 luglio 2026

SOGNAMI

Sognami. Sognami per favore. Almeno una volta e anche se il tempo ha sbiadito una storia che non si è mai compiuta, e con lei i nostri ricordi volati via dalla memoria e ora nel vento della nostalgia. Sognami e nella notte il tuo sospiro mi arriverà come una dolce brezza, ad accarezzarmi il cuore. Mettimi dentro ad un sogno! Uno di quelli in cui ti svegli poi stordito, uno di quelli che non puoi raccontare e troppo grande per poterne parlare...e troppo bello per doversi svegliare.
Mettimi dentro un attimo di vita irreale, quella che non si è mai svolta, sapore di mare dipinto su un muro, come un disegno graffiato o come un NO detto a muso duro. Sognami, perchè trovarsi dentro ai sogni è ancora immensamente possibile, specie quando la distanza fa vedere tutto irraggiungibile. In fondo siamo anime annodate, perse su ali di ricordi che ci appartengono nascosti nei cassetti della memoria, quelli chiusi a chiave... Nei sogni siamo pronti per volare via, verso una lontana luna già svanita all'alba del nuovo giorno, dopo una notte insonne a pensare e a cercare un sogno che non c'è e forse, mai ci sarà. Fammi entrare nei tuoi sogni, aprimi la porta e intanto che lo fai, cammina tu dentro nei miei, potremmo incontrarci e tenere insieme gli occhi chiusi per una vita intera.

lunedì 9 giugno 2025

UN CUORE MATTO DA LEGARE

Io e il mio cuore chiacchieriamo spesso lasciando ad ascoltare la ragione che volutamente non interpelliamo. Ogni tanto va bene farlo. Lui è il mio piccolo muscolo che non si vede, batte nel mio petto e raramente sento che salta qualche colpo ma lo fa senza fare casino. Lui contiene tantissimo amore, trabocca perché tanto ne dà e tantissimo ne riceve, a volte vorrei saper fare di conto e tirare le somme, ma credo che a poco possa servire in fondo. Lui è forte però, crede in quello che faccio anche se ragiona con la sua di testa e non con la mia, anzi per dirla tutta lui ragiona di pancia. Io nel cuore ho tanto posto, c’è dentro uno stadio da tantimila posti. Ci sono dentro i miei affetti più cari, i miei amici, le persone che non ho più qui con me fisicamente ma che hanno lasciato un’impronta li dentro, come a Hollywood sulla road of fame. Penso di essere una persona buona, non sono capace di cattiverie e il mio cuore è sano e spero non mi lasci a piedi troppo presto.
Mentre scrivo ho un flash. L’immagine di un santino dove è stampato Gesù con al centro del petto un grande cuore rosso. Ecco io vorrei proprio riuscire a costruire con lui un rapporto fermo, tenace e corretto. Perchè io so che lui conosce a fondo tutti i miei pensieri del mio tempo fin qui. Io quando penso a lui a volte ho la sensazione che l’aria mi attraversi come fa con un lenzuolo steso sul filo al sole, in un prato, accarezzato e schiaffeggiato dal vento. E se mi desse un segnale quando sta per accadere qualcosa di bello, sarei tanto contenta. Ma in fondo va bene anche così, non è che gli posso dire “ se ci sei batti un colpo, magari due che sono anche un po' sorda”.

giovedì 24 aprile 2025

Pensieri notturni

Cosa ci vuole ad andare lontano, a litigare con il resto del mondo e quell'altra parte di me. Forte o piano sono sempre lontano da dove sono partita, forte o piano sono sempre lontano da dove voglio arrivare. In un certo modo limitato e segreto, credo che ognuno di noi sia un pò matto, perchè ognuno in fondo si sente un pò solo e invoca di essere compreso. E non si è abituati a farlo ad alta voce, lo si cela sempre. E non possiamo mai comprendere interamente un'altra persona perchè ancora abbiamo tanti lati nostri oscuri da scoprire e su cui lavorare per capire e quindi ciascuno di noi rimane spesso parzialmente estraneo anche a coloro che lo amano. Forse la felicità arriva quando spingiamo cuore e mente ai limiti estremi delle nostre capacità.
Tra le cose che appaiono nella mente in questa notte dormita e non dormita c'è il ricordo di una musicassetta con dentro la mia voce; l'ho avuta tra le mani la scorsa settimana mettendo a posto e in ordine vecchie carte. Non so perchè la feci tanto tempo fa, certo è la testimonianza che come dicevo prima, anche io sono un pò matta. Forse mettendo la mia voce in una vecchia musicassetta avevo la speranza di lasciare qualcosa di carino di me, dentro una canzone che mi piace tanto, forse per non essere dimenticata, chissà. Mi rendo conto che le prospettive e le idee cambiano con l'età. Ma ogni tempo vale la pena di essere vissuto e quindi io faccio di tutto per pitturarmi la vita senza sporcarmi le mani e rallegrare quella di chi mi sta vicino, con qualche macchia di colore qua e là fin dentro l'anima.
E visto che si dice che perdiamo un sogno al giorno, io me li tengo stretti nel cuore e nella memoria quelli realizzati e non, perchè anche se ho ancora un pò di strada da fare, lontano o vicino,finchè ci sono mi dono e mi vivo, un pò sana e un pò matta con allegria.

lunedì 17 febbraio 2025

VOLONTARIA MULTITASK

Si è conclusa sabato la mia settimana di letture (e non solo) . Sono una volontaria in tutti i sensi e questa settimana per me è stat un tour de force, come si suol dire. LUNEDI ho fatto il mio solito turno mattutino in teleassistenza presso AVPS; le chiamate ai miei vecchietti mi fanno stare bene e non immaginate quante storie di vita raccontano, con affetto da me ricambiato. Martedi mattina insieme a Roberta siamo andate alla Scuola elementare A. Negri di Oreno a leggere degli albi illustrati; abbiamo letto in una classe seconda e in una terza.
Mercoledi turno di volontariato in Anteas come al solito da otto anni a questa parte, accompagnamento dei nostri ospiti al centro diurno e all'ospedale per visite. Nel pomeriggio invece sono stata al centro diurno ad Arcore a leggere albi illustrati sul carnevale; qui con i vecchietti abbiamo anche cantato a squarciagola Volare
Giovedi pomeriggio sono tornata a scuola, questa volta in compagnia di Laura e qui le letture erano per una terza e una quarta.
Venerdi mattina sempre a scuola, è stato il turno della mia compagna di “merende” Annalisa. Qui abbiamo letto a due prime classi e ci siamo divertite un mondo anche a sceneggiare gli albi. Perchè quando trovo compagne di lettura “matte” come me, tutto è molto più divertente. E abbamo tutti bisogno di leggerezza e di sorridere.
Sabato pomeriggio letture in biblioteca con Silvia, Simona, Patty e Marilena e davvero tanti bambini . I libri di Hervé Tullet danno sempre tantissimi spunti , inoltre abbiamo addobbato il nostro spazio con disegni e scenografie che uniti al nostro modo di interpretare e leggere gli albi, ha reso tutto molto più divertente del solito.
Sono rientrata a casa molto soddisfatta anche se è stata una settimana stancante, dove ho messo tantissima energia e impegno per tutto. I racconti letti a scuola trattavano l'inclusione e devo dire che ho trovato i piccoli tutti molto interessati, partecipi e contenti dell'argomento trattato con gli albi. Sono stati splendidi e accoglienti, curiosi, educati, bravi, ci hanno riempito il cuore di sorrisi , in quasi tutte le classi ci hanno chiesto di ritornare e in una ci hanno anche abbracciato e coccolato.
Sia io che Annalisa, Catia, Laura, Marina e Roberta abbiamo vissuto questa esperienza con grande intensità emotiva, personalmente sono tornata moooolto indietro nel tempo e mi sono tanto divertita. Abbiamo "curato e coccolato" la bimba che c'èin ognuno di noi. Ogni bambino/a è davvero un mondo da rispettare, amare e scoprire. <3

lunedì 3 febbraio 2025

RIFLESSIONE DELLE 15,05

Sessantasei anni fa, o meglio, cinquant'anni fa, non mi sarei MAI posta il pensiero di dove sarei arrivata 50 o 66 anni più tardi. Niente forse è stato perfetto come avrei voluto, ma tutto è stato particolare. Se tutto il mio vissuto fosse stato diverso, forse non sarei qui a scrivere e a ragionare sulla carta, della mia vita. Tante cose vissute mi son tornate utili in questo viaggio, altre le avrei volentieri eliminate o modificate ma, anche loro hanno contribuito a costruire la persona che sono oggi. Ho capito che conoscere se stessi è un processo infinito e lo si sperimenta sempre anche attraverso gli altri, perchè vedendo questi " altri", alcuni intendo, capisci che non vuoi essere come loro e pensi a dove vorresti arrivare e come potresti diventare grande (e forse non solo in altezza) restando la persona che sei. Concordo con il fatto che la vita è un viaggio a volte faticoso e a volte leggero, poi ti fermi e senza guardare indietro vai avanti, prendi fiato e vai avanti. Nonostante la stanchezza, il tuo corpo risponde faticosamente con il respiro più lento, ma il cuore sempre accogliente. Avanti finchè ho gli occhi aperti, un cuore che batte , amore intorno e luce davanti a me. Nonostante la fatica e il fiatone se non risponde il corpo, lo fa il cuore. E come dice un proverbio africano " Il vento non spezza un albero che sa piegarsi".

mercoledì 7 febbraio 2024

Mauri

Così voglio ricordarti Maurizio,sorridente, scherzoso e buono ,al mare due anni fa, una sorpresa bellissima che non dimenticheremo mai. In verità mi illudo che non sei volato via, perchè mi sorridi e con un cenno mi saluti tutti i giorni dalla foto che ho appesa in cucina. Oggi avresti compiuto un anno in più e invece sono già oltre tre mesi che non sei andato via . Chissà dove sei davvero, se avrai riabbracciato il tuo amico Cesare... Mi rivedo con te in quel bar a Cuneo a mangiare quella cioccolata che abbiamo digerito in due giorni tanto era compatta ( ma tanto buona) quante risate in questi anni di sincera amicizia, quante camminate,quante risate, che bei giorni abbiamo passato insieme noi quattro, a Levico e a Torre Pedrera... Grazie per aver incrociato il mio/nostro cammino , è stato un onore averti come amico, prezioso con i tuoi consigli e le tue premure. Ti voglio bene Mauri.

giovedì 24 agosto 2023

Io sono il medico di me stessa

Ho deciso che devo curare questa "ferita", farla diventare cicatrice e non pensarci più. Sarà il caldo, sarà l'età, sarà che sono un'inguaribile stupida perchè penso che gli altri siano sempre in linea con la mia logica che a volte è davvero solo mia, sarà che ho sempre aspettative dorate sulle persone che incrociano il mio cammino, sarà che non sono abituata ai silenzi, sarà che forse non voglio capire, ma adesso basta. Amicizia è esserci, parlarsi, capire se ci sono cose da chiarire, essere sinceri, mantenere le promesse; ogni gesto fatto, ogni parola, ogni invito proveniva sempre da una parte del mio corpo a volte un pò "maltrattata", ma resiliente, amorevole. Ho cercato un incontro, un contatto, ma il silenzio su ogni fronte l'ha fatta da padrone, non conosco il perchè, ma ho l'ho rispettato .
(ah ah ah, non è proprio sempre così!!) Non sono abituata ad elemosinare nè sentimenti nè attenzione, quindi ora curerò questa ferita fino al suo rimarginarsi. Farò spazio nella mia mente buttando via tutti i miei perchè, tutte quelle domande che cercavano una risposta, perchè non posso più dedicare del tempo al pensiero di persone che il mio tempo (alla fine è dimostrato), non lo meritano e non lo valgono e soprattutto non posso più permettermi di fare l'errore di regalare un pezzo di cuore a chi non sa che farsene. Ce la farò, anche questa volta, una terza cicatrice in sessantacinque anni, non sarà poi la fine del mondo. Grazie CRI per la spinta <3

venerdì 23 giugno 2023

Pensierino galleggiante

Questo post avrei dovuto scriverlo più di un anno fa. Ma lo faccio ora ,visto che il dispiacere ormai si è spento. Io sono abituata a scrivere quando ne sento il bisogno, non a comando ... in questo periodo si sta facendo strada un altro momento da chiarire e riaffiorano le similitudini. Ma io questa abitudine di "parlare" sempre con wattsapp, proprio non riesco a digerirla. Penso che alteri lo stato delle emozioni, perchè ci vuole anche intelligenza ed empatia per trovare le parole che possono esprimere un tono di voce, il gesto delle mani o l'espressone degli occhi, mentre esprimiamo quello che vogliamo dire mettendo insieme per iscritto le lettere dell'alfabeto.
Ci sono persone che non vedi da tempo, guardano, commentano con emoticon, (quando han vogia di farlo se non hanno male alle dita) ma mai una parola viva. E' triste. Si lo so, potrei chiamare io. Ma ho le mie buone ragioni per non farlo, mi sono stancata di rincorrere anche le persone a cui voglio bene, non ne sento l'impellente bisogno, e poi il silenzio dall'altra parte mi ha già spiegato molte cose. Come è successo di recente. E se non trovi il tempo per fare due chiacchiere, qualcosa vorrà dire,quindi Bianca,SVEGLIATI. Mi sono accorta all'alba dei 65 (meglio tardi che mai) che essere coerenti, essere sinceri,disponibili e aprire il cuore può infastidire, quindi faccio punto e a capo. Un'altra volta. Ogni tanto succede e mi domando dove sbaglio. Sbaglio ad essere vera? A mettermi a nudo senza nessuna maschera o atteggiamento ? Ma perchè le persone ti succhiano dei pezzi di vita per alimentare la loro, e poi ti dimenticano ? Non lo so. Vorrei capire dove sbaglio. " Che cosa è successo che cosa è cambiato? " La risposta è sempre la stessa: "Niente". Bhe mi sono stancata di cercare ragioni, se me lo vorrete dire bene, altrimenti farò senza. Manca la coerenza nelle persone, manca la sincerità. Non posso alimentare un'amicizia con delle persone che non stimo, che han fatto torto ad altre, risultato: ti bloccano, in tua assenza parlano male malissimo di te, si sentono addirittura ferite, quando alla fine sei tu che dovresti ricevere almeno delle scuse, ma la verità fa male. E io che non mi nascondo dietro a un dito , la pago. Ma posso dire dopo oltre un anno di assenza totale,di non aver perso nulla, tanto prima o poi tutto torna, la cattiveria torna al mittente. Ciò non toglie che sono sempre un pò dispiaciuta per il tempo speso, perchè comunque abbiamo passato anche dei bei momenti, che certi atteggiamenti presuntuosi e poco in linea con il mio modo di essere,hanno offuscato. Certe "maestre" di vita possono senz'altro prendere una strada diversa dalla mia, mi spiace solo aver aperto gli occhi troppo tardi. Ma anche questa è vita. Ecco, ora che ho buttato fuori questo pensiero , può affondare tranquillamente, senza galleggiare più.

martedì 25 aprile 2023

Lettera

Cara Alda, sono felice di avere l'opportunità di conosceri un pò di più grazie a Cristina. Mi sei sempre stata simpatica per quel tuo modo di fare e di parlare un pò così, diverso dai soliti stereotipi. Credo che se tu fossi ancora qui tra noi ti abbraccerei perchè mi ricordi la mia nonna, ti prenderei sottobraccio e ti porterei a mangiare una pizza o a bere un quartino di rosso, brindando alla vita. Cara Alda, alcune delle tue poesie hanno parole che mi vestono, sembrano un abito cucito su sentimenti che sono germogliati in me e ancora a volte, fanno capolino nella mia esistenza. Hai osato essere te stessa, spesso non sei stata capita, ma l'essenza del tuo essere Alda non è andata perduta. E mai lo sarà finchè ci sarà chi tiene vivo il tuo ricordo. Guardo la tua foto, quella che ho scelto, stai per accenderti una sigaretta e sorridi. Sei bella, sei tu, sei Alda , non sempre sei stata capita nè amata come avresti voluto. Hai assaporato il dolore come un frutto dolce e succoso, idem l'amore con le mille sfumature di quel che prende e quello che dà. Cara Alda c'è tanto da sapere e inventare di te, davvero sarebbe bello averti qui seduta con noi a chiacchierare tra amiche al bar, davanti a un caffè o a un buon cicchetto. Anche io sai ho bisogno di parole, di fiori detti pensieri, di sogni che abitino gli alberi, e di canzoni, sapessi quanto amo la musica, note che portano la mia mente e i miei fantastici ricordi lontano nel tempo. La magia che la tua poesia ci comunica risveglia in me emozioni sopite e arrugginite, emozioni nuove che mi fanno sentire ancora più viva. Anche a me piacciono i calici di vino profondo, dove la mente esulta e quando si è un pò brilli vien fuori un aspetto allegro pieno di bollicine ed euforia.
Cara Alda ne avrei di cose da dire... ma sai, sarebbe bello che ci fosse al mondo più gente dedita ad ascoltare il vento degli altri sulla propria pelle, se davvero ci fosse gente con il cuore in mano, pronta a catturare empatia, amore e buoni sentimenti, veri, probabilmente questo nostro mondo sarebbe migliore. Io voglio sperare che possa accadere, io voglio pensare che il seme della tua speciale follia possa germogliare dentro di noi, Allora si, avremmo un popolo di buoni e bravi giardinieri. Vieni a trovarmi Alda, a volte nei sogni succedono cose bellissime.

venerdì 24 febbraio 2023

CONSIDERAZIONI NOTTURNE

La notte è sempre un problema quando ci si sveglia e non si riesce più a ragganciare il sonno o il sogno. E allora si apre la scatola dei pensieri, si riflette su tante cose, si ragiona ad occhi aperti fissando un punto buio nel soffitto. Si accavallano e rincorrono immagini viste in TV solo qualche ora fa e mi domando che cosa potremo lasciare di buono ai posteri, poichè mi pare proprio che queste ultime generazioni siano davvero molto diverse da noi, noi che i vent'anni li abbiamo passati solamente da qualche decennio. Noi avevamo dei sentimenti più veri, meno tecnologici, più di pancia, eravamo vivi davvero, ci divertivamo tanto e con poco, ci si emozionava, si arrossiva, si chiedeva scusa, si facevano tante cose che ora sono sempre più rare, dimenticate, a volte buttate via come cose senza valore, che invece valore ne hanno, eccome. Avevamo dei punti fermi, delle certezze, dei pilastri a cui chiedere aiuto, a cui aggrapparci in caso di tempeste. Con il tempo queste cose le ho viste svanire piano piano, come vecchiume ingiallito a cui non fare caso; quei bei valori che la scuola, la famiglia, la vita, ci avevano insegnato sembrano essere scomparsi, tramutatisi in effimere ed evanescenti materializzazioni del niente. Non so dove ci porterà tutto questo e anche se a sei anni mio figlio mi diceva che l'unica risposta è l'amore (e forse a 38 lo pensa ancora) , permettetemi di avere qualche dubbio, visto che è assodato che tante teste sono pari a tanti mondi, tutti diversi, alcuni simili, ma nessuno uguale ad un altro.
Però come dice uno dei miei cantanti preferiti, "...il passato non dimentica e il futuro fa ginnastica si prepara tutti i giorni per te...", forse io sono rimasta attaccata a qualche foto scolorita dentro un cassetto, ancorata a ricordi..... bloccata in terza marcia o forse in retro, devo mettermi al passo e passare magari al cambio automatico. Ma in fondo, io devo essere positiva , cerco di vedere il bicchiere mezzo pieno (soprattutto perchè NON sono astemia).
Voglio circondarmi di positività in modo da "attirare il bene", senza fare nessuna magia. Anche perchè certe "bacchette" oggi sono introvabili .

mercoledì 31 agosto 2022

C'è posta per ME

A volte un gesto che non ti aspetti può cambiarti la giornata, può succedere che aprendo un pacchetto inatteso, si dipinga sul volto un sorriso, uno di quelli pieni di stupore da un orecchio all'altro, che ha il potere di farti scoppiare a piangere di felicità, mentre il portiere ti guarda stupito e ti chiede " Che succede?". E' quello che oggi è successo a me. Qualchegiorno fa una cara Amica mi parlava di un libro che le ha " lasciato un segno dentro " (così li chiamo io i libri da non dimenticare), i suoi occhi e il tono di voce mentre mi illustrava brevemente la trama, esprimevano un 'empatia, una dolcezza che mi aveva colpito. Avevo preso nota del titolo per ordinarlo poi con calma ad Andrea, il mio libraio preferito, ma qualcuno ha pensato bene di farmi una sorpresa.
Cosa c'è dentro una sorpresa? Innanzi tutto c'è lo stupore. Chi è stato ad avere PER ME questo bellissimo pensiero sincero, pulito, pieno di condivisione e affetto? C'è poi la voglia di abbracciare quella persona, lontana qualche centinaio di chilometri, perchè ti ha toccato il cuore, anche se sono anni e anni che ti conosce e l'hai lasciata solo qualche giorno fa. Questo è un momento stra-bello da custodire, un gesto che non dimenticherò. L'ho chiamata subito , non sapevo cosa dire, ancora con un groppo in gola.... Cara , grazie per l'amicizia, per il pensiero, per il gesto che arriva anche in una giornata particolare...leggerò questo libro e poi lo metterò vicino ai miei quelli del cuore, quelli importanti che conservo gelosamente, quelli che io chiamo i miei tesori. Vorrei dirti tante cose ma stasera sono a corto di parole, ancora tanto emozionata. Ti voglio bene Renata.

sabato 19 febbraio 2022

IL TELEFONO...LA TUA VOCE

Ho sempre odiato i discorsi chilometrici da cellulare a cellulare, trovo che una telefonata o un incontro, siano la soluzione migliore per gestire e risolvere un'incomprensione o un equivoco, ma è capitato che la cosa non fosse reciproca.
Succede allora che l'altra persona ti blocchi. Non hai più modo per contattarla se non cercare di incontrarla . Il blocco dice : non voglio ascoltarti e così esprimo verso di te il mio “rimprovero”, così impari. E tu ti domandi perché, perché questa “rabbia”, questo silenzio punitivo. Se invece di affidarsi al silenzio si fosse dato fiato alle voci, non sarebbe stato meglio ? Mi sono sentita ferita e l'ho vissuta male quando è successo a me, perché non capivo, ero sicura di non aver fatto e/o detto nulla di così offensivo o grave,per come sono fatta io volevo chiarire e capire, ma non c'è stato verso. Rimane addosso per un po' un senso di incompletezza, una sensazione strana; ci si sente offesi per le parole che non hai avuto modo di articolare. Sono sempre dell'idea che smettere di parlare per punire l'altra persona, porta raramente buoni risultati da entrambe le parti; nonostante ciò sono sopravvissuta senza covare risentimento, anche perché mi è capitato di incontrare quella persona per strada, salutarla ed è lei che ricambiando il saluto con un filo di voce, ancora oggi dopo tanto tempo abbassa lo sguardo.
Succede. Come succede di accorgersi che qualcuno ti sorride a 32 denti e poi quando non ci sei ti deride. Allora si viene dipinti con tutti i colori dell'arcobaleno, specie da quelle persone che credevi simili a te, quelle da cui non ti saresti mai aspettata comportamenti da salotto spettegolo. Nonostante fino a ieri, ti portavano alle stelle, una considerazione grande da fare invidia forse, a qualcun altro che nell'ombra tramava e oggi ti mette alle stalle. Personalmente cerco sempre il dialogo, usando al meglio che posso i miei neuroni per capire se e dove ho sbagliato, e anche se ho tanti difetti, sono sinceramente attaccata ad un ideale di qualità di vita, che non sarà perfetta, ma mi fa stare bene con me stessa. Ebbene alla mia età sinceramente non ho più né la voglia né l'energia per correre dietro a chi predica bene e razzola male . Se il destino lo vorrà prima o poi, in armonia spero, forse capiterà di chiedersi reciprocamente scusa, se non altro per il tempo perso. E sarà comunque un giorno nuovo.

sabato 3 aprile 2021

PENSIERI IN MUSICA

Ieri pomeriggio ascoltavo la radio mentre stiravo camicie e maglie. E' incredibile come alcune canzoni non invecchino mai e anche se sono passati quasi cinquant'anni io possa ricordarne le parole come fossero canzoni recenti. Credo che esistano cantautori che non moriranno mai, credo perchè hanno costruito un certo tipo di musica, quella che ti veste, che ti entra dentro, ti accaezza, ti ferisce, ti emoziona e fa sì, che le parole o gran parte di esse chi le ascolta, riesca a "possederle" insieme a una melodia che è una magia.
La magia del tempo che passa, implacabile, ma che come oggi ascoltando una vecchia canzone di Battisti (La collina dei ciliegi), mi riporti indietro negli anni, alle mie prime bigiate con Isa e Daniela, scavalcando il cancello della scuola, alle domeniche aspettando alla finestra che comparisse la figura del mio amato, alle feste in casa, ai balli della scopa ai lenti a luci spente e a tanto altro, che oggi ci verrebbe da dire "...ma che ne sanno i 2000 !..."
Certo noi ci siamo divertiti, abbiamo vissuto una gioventù tranquilla, dove la massima trasgressione era dire le parolacce, andare all'oratorio per poi correre in sala a ballare, o fumare di nascosto il the e il tabacco di una Marlboro.... Canzoni che ritagliano pezzi della nostra vita. E la radio mi passa Lucio, poi Ivan Graziani, Alex Britti, il mio Antonello con In qualche parte del mondo, Tenco e ancora altre mille canzoni che mi fanno arrivare a sera senza voce. Un pò afona ma VIVA. Ne valeva la pena, ho anche stirato meglio due camicie.

venerdì 1 gennaio 2021

COMPITI PER LA VITA

Abbiamo già dietro le spalle il vecchio anno. Non ci ha soddisfatto come speravamo, ma non dobbiamo dimenticare che è stato comunque un pezzo della nostra vita.
RIDI. E' necessario. Un sorriso apre alla positività al buonumore. Una barzelletta, una battuta, una telefonata, mentre scarti un regalo o un cioccolatino, ridiamo. Ne abbiamo bisogno. Fa niente se il sorriso aperto spiana le rughe del viso, sono un segno di vita. BALLA. E' bello fare la doccia con la radio a manetta, con magari la mia canzone preferita. Balliamo un lento che passa ora la radio, una delle nostre canzoni, quella dei Commodors che mi riporta indietro nel tempo….. MEDITA. Non fermiamoci a coltivare solo il nostro orticello di vita, ragioniamo, meditiamo anche su altre realtà che non è vero tutto sommato che non ci appartengono, cerchiamo di non essere troppo egoisti, dai. PERDONA. Lascia andare i cattivi pensieri, rimandali al mittente, anzi no, sotterrali e dimenticali, perdona perché il rancore non mi/ci appartiene. PERDONATI. Ma non rifare gli stessi errori, migliora certi atteggiamenti, non perdere la sincerità di guardarti dentro e metterti a nudo. CHIEDI AIUTO. Se non ce la fai chiedi aiuto, avrai delle mani tese che non ti faranno cadere. DELEGA COMPITI. Non sei un supereroe, ricordalo spesso. PERMETTITI DI BRILLARE. Impara a piacerti un po' di più e a rispettarti, è sempre amore. ESTERNA LE TUE EMOZIONI. Non trattenerle, sei una persona vera, non dimenticarlo. Chi ti vuole bene le percepirà in modo positivo. REALIZZA UN PROGETTO. Riprendi in mano tutti quegli scritti, il tuo fantomatico “libro delle emozioni” iniziato anni fa e mai finito. E' tempo. AIUTA QUALCUNO. A piccoli passi, con gesti invisibili, a volte con una parola o con un'azione inaspettata, è bello vedere negli occhi di altri la gioia. INVITA QUALCUNO. Appena finisce la reclusione sicuro !! FAI UNA PASSEGGIATA TRA LA NATURA. Domattina, pioggia o no, arrivo. LEGGI UN LIBRO. Aiuta la lettura, apre orizzonti persi nella memoria, quel libro che desidero tanto prima o poi lo ordino, ho un posto vuoto per lui nella libreria. CANTA SOTTO LA DOCCIA. Lo faccio spesso, ma quando stiro molto di più. TELEFONA A QUALCUNO CHE SENTI POCO. Fatto. Era tanto che ne avevo l'idea. Mi ha fatto stare bene quest'azione. Ci voleva. RITORNA BAMBINO. Ogni volta che metto il dito nella marmellata e me lo infilo in bocca. AMATI. Con me non lo so fare tanto bene, ma ogni tanto ci riesco. AMA GLI ALTRI. Questo mi viene spontaneo spessissimo. SII GRATO. Lo sono sempre, specie se penso che sono fortunata ad essere nata in questa parte di mondo, ho un sacco di gente che mi vuole e mi fa stare bene, sono circondata di amore puro. SII FELICE. Ci provo nonostante. Anzi lo sono BUON 2021

giovedì 24 dicembre 2020

25 dicembre

Sono giorni strani. Diversi. Giorni in cui mi prende una forte malinconia e ho la lacrima facile. Mi basta poco. Una voce al telefono, un ti voglio bene, un pensiero carino, un film, uno scritto ed ecco che l'emozione scaturisce, come quando si stappa un buon vino. Credo che con questo isolamento qualcosa in me è cambiato, mi sento più fragile ho come la sensazione di essere uno spettatore a teatro e sul palco sta scorrendo la vita, la mia, senza interpellarmi, così apaticamente, eppure la protagonista sono io...ma non ho un copione scritto prima. Ho mille pensieri e considerazioni che si azzuffano per mettersi in fila e farsi tradurre e capire non è così semplice. Ma fino a che punto mi sono persa non lo so, so che però prima o poi mi ritroverò e riprenderò i miei rapporti con le persone che amo. Non mi bastano le videochiamate, vuoi mettere un abbraccio?? La felicità del vedersi, toccarsi, parlarsi aprire il cuore.... non esiste nulla di più bello.
Possiamo continuare a coltivare le nostre amicizie, come fosse questa vita un orto che va curato, ma bisogna fare in modo che i frutti escano in tutte le stagioni, coltivando con empatia e sentimento quei valori, quelle cose belle che ci legano l'un l'altro. Ma non solo oggi perchè è Natale. La luce della speranza non deve abbandonarci, posso ricordare il calore dell'ultimo abbraccio dell'ultimo bacio, e fare in modo di non dimenticarlo, coltivando tutto il bene che contiene. Oggi, domani, sempre. Finchè ho respiro.

domenica 18 ottobre 2020

IO SONO

Sistemando delle foto questa mattina mi è capitato tra le mani un vecchio biglietto con una frase di Madre Teresa, (*) e la radio trasmetteva una canzone che diceva “ ...è una regola che vale in tutto l'universo, chi non lotta per qualcosa ha comunque perso...”

Sorrido, è un buon modo per cominciare la giornata che mi aspetta, piena di cose da fare.

Non so come, ma mille pensieri hanno cominciato a fare assembramento nella mia mente.

Sorgono spontanee cinquantaquattro domande e ventotto risposte. Ma io, sono felice di essere la persona che sono? Si direi di si, con tutti i pro e i contro, ma si, credo di essere una persona buona, penso di riuscire ad apprezzare i doni e gli insegnamenti di vita che ricevo, magari ci metto un pò a elaborarli, a volte mi domando se me li merito, so che provo una enorme gratitudine quando posso regalare un sorriso o fare qualcosa di buono per chi incrocia il mio cammino. Penso di essere a volte un pò stordita e a volte tanto ingenua, ma sono buona d'animo.

Non è detto poi che avere tanti anni sulle spalle implichi saggezza e consapevolezza, si fa un gradino alla volta, si deve imparare ogni giorno, perchè non è mai troppo tardi per accedere ad una qualità di pensiero positivo; rendersi conto di quanto si è fortunati osservando il mondo fuori dal raggio di azione solito...                                           


L'amore è la risposta per tutto. Non so se andrò in paradiso, non sono un'anima pura, ma sto bene con me anche se so che c'è ancora molto da fare...Mi viene in mente quel film stupendo del "passa il favore", (Un sogno per domani) : dovrebbe essere trasmesso in tutte le scuole per educare fin da piccoli i bambini all'importanza della trasmissione positiva delle azioni, dei pensieri, dei sentimenti.

Le cose belle della mia vita non sono cose, sono emozioni, sono doni non materiali, sono sensazioni che ti si appiccicano addosso come una seconda pelle, sono parte di me poichè tutto ciò ha contribuito alla mia costruzione interiore, beninteso ho anche una moltitudine di difetti e sono tantissimi, prima degli ottanta anni ho comunque l'obiettivo di lasciarne per strada una buona parte.

E’ una bella lotta ma ce la farò.

Tutto sommato poi, così non sono venuta poi tanto male .

(*) Che oggi dimori la pace in te.
Che tu sappia e abbia fiducia del fatto che sei esattamente nel luogo in cui devi stare,
che tu possa non dimenticare le possibilità infinite che sorgono attraverso la fede in te stessa e negli altri, che tu possa utilizzare i doni che hai ricevuto e possa passare ad altri l'amore che hai ricevuto, che tu possa essere felice della persona che sei, così come sei, in questo esatto momento.

Permetti che questa consapevolezza penetri fino alle tue ossa, e permetti alla tua anima la libertà di cantare, ballare, pregare e amare.

Tutto questo sta qui  per ognuna e tutte noi.

Madre Teresa


AMICO - R. Zero


...dei nostri giochi confusi nell'ipocrisia, il tempo ruba i contorni a una fotografia. E il vento spazza via questa nostra irreversibile follia….”


E basta davvero poco per far riaffiorare un dolore. Una canzone nel pieno della serena e incompleta felicità, mentre stai camminando tranquilla, ecco che improvvisamente un rumore dalla strada ti raggiunge come un pugno e ti sposta in un tempo molto lontano, passato e archiviato in un angolo del cuore e della memoria.

Gli sguardi si incrociavano da una finestra all'altra, due palazzi di fronte, due case e vite diverse, due sorrisi, uno sguardo casuale alla fermata del tram e cominciò tutto così.

Ritrovarsi abbracciati è stato un attimo; regalarsi un giorno insieme a Parigi anche, ed è stata follia.

Una storia importante durata quella parte di vita impossibile da realizzare sul serio.

E ritrovarsi a sognare, un ballo improvvisato in una soffitta, un profumo francese usato solo per le uscite insieme, centellinato in ogni sua goccia, durato anni e anni oggi oramai evaporato.

Un amore travolgente che non ha chiesto permesso a nessuno, nato nella sala di un cinema, due piccole fiamme che si accendono aspettando il buio per risplendere ancora di più di luce propria, creando scintille da far scatenare l'infinito.

Ed è stato bellissimo vivere quei giorni oramai quasi scordati, così lontani e così vicini tornati alla mente da un certo suono di clacson, dai miei occhi che si sono posati su una vecchia auto blu con capottina bianca, oggi qui, nel centro di questa grande città, ma non è quella che ci ha visto sfrecciare sulla circonvallazione inseguiti da una pantera che abbiamo seminato a fatica,  per poi perdere per strada la paura e ritrovarci dentro una gran risata.

Chissà dove sei, amore proibito, amore legato ad un'altra anima, chissà se ripensi ogni tanto a quei giorni, chissà se hai trovato la tua meta, il tuo destino lontano da quel cortile in casa di ringhiera.

Basta davvero poco a far riemergere ricordi bellissimi, i disegni sulle pareti di casa, una pasta col sugo scotta, il tuo respiro sul mio seno in tante notti fredde piene di pioggia.

E poi d'un tratto sei sparito. Scomparso. Senza un perchè, senza parole.

Ho ancora l'impronta del tuo respiro sul mio cuore di sabbia, ma il vento riuscirà a cancellarla.










p.s. racconto di fantasia datato fine anni 70


giovedì 19 marzo 2020

post senza titolo (Vorrei un bacio 2)

Vorrei un bacio. Uno di quelli pieni di passione, come quelli visti nei film in bianco e nero. Vorrei un bacio e di contorno un abbraccio da togliere il fiato, ad occhi chiusi respirare un buon profumo e fare in modo di restare incollati finchè non lo decido io, vorrei quel bacio, dolce che mi trasmette tutto l'amore del mondo. Vorrei un bacio, anche quello che non c'è più stato, immaginato mille volte, sognato e per sempre perduto.

Vorrei un bacio. Un altro, del mio papà che li dava con lo schiocco dopo mesi fuori casa, quando tornava, sorridendo ti abbracciava e stritolava, un bacio sorriso  come quando da piccola mi prendeva sulle ginocchia e mi raccontava le storie di Giovanin Pipetta.

Vorrei il suo caldo abbraccio anche se la mente rammenta l'ultima immagine, l'ultimo sorriso visto sul suo volto un giorno di fine luglio tanti anni fa, alla vista del suo nipotino appena nato...

Vorrei sognarlo almeno un bacio di mio padre, vorrei potergli  dire tante cose , tutte quelle che  non ho fatto in tempo a dire, spiegare, raccontare, vorrei potergli inviare tutto l'amore che sento, tutto quello che c'è dentro la nostra storia insieme  di padre e figlia, con contorni di rammarico e rimpianto, per ciò che ho fatto, che non ho fatto e ciò che si sarebbe potuto fare, nonostante il male.

Se ci penso ho la guerra dentro, ma vorrei tanto un bacio, con l'amore infinito cominciato con la sua rabbia alla vista di un fiocco rosa sulla porta, quando lui se lo aspettava azzurro.

E mi manca non poter uscire di casa per venirti a trovare, il tuo bel sorriso simpatico mi manca, vorrei il miracolo di riaverti qui per dirti mille cose, condividere la mia esperienza di mamma e donna fragile, ora nonna.

Mandami una carezza se per caso sei nel vento, o se cammini nei miei sogni fatti vedere. Per favore.

Vorrei tanto ti arrivassero il mio pensiero e il mio amore.
Ci sono giorni nel calendario in cui manchi di più e oggi è uno di questi.


sabato 14 marzo 2020

PENSIERINO nato in clausura

Ci sono delle mattine in cui mi sveglio con in testa tante frasi ad effetto. Ancora un pò rinco, muovo le membra scricchiolanti, mi alzo e sotto la doccia comincio a canticchiare, giusto per dare una spinta energica (e magari intonata) alla giornata.

Stamattina come succede da nove mesi a questa parte, il primo pensiero è stato verso il nostro nipotino che ci ha proprio rubato il cuore, conosciamo a memoria i video che periodicamente Stefano ci invia, e come fosse una preghiera del mattino, mi riguardo l'ultimo. In  modalità nonna si affacciano alla mente mille pensieri e una gran voglia di stare bene ancora  di più al mondo,  solo per vederlo crescere.




A volte il tempo scorre talmente veloce che mi manda in confusione, non riesco a quantificare le azioni, i momenti vissuti in precedenza,  ubicarli nella mia vita  come giusti tasselli di un puzzle, ho come la sensazione che questo tempo mi scivoli tra le dita in modo così veloce che è una gran fatica stargli dietro e assaporarlo per bene, con calma.

Ma ci metto impegno a stare bene e a far stare bene chi ho vicino ( lo faranno santo ) .

I pensieri migliori dicono che possono arrivare mentre si cammina, confermo che è vero. Dovrei munirmi di registratore   in modo da non dimenticarmeli, perchè davvero mi escono fuori delle parole che mi fan sentire grande, ma che poi non mi ricordo più.

Mi manca il camminare con i miei bastoncini, mi manca un sacco come mi manca la compagnia dei nostri camminatori; fermo il volontariato, ferme le abitudini i soliti ritmi, ma in questi giorni di clausura sto ridando vita a tante cose assopite da un pò.
 


Ascolto tanta musica, disegno, ho ripreso a scrivere il mio strampalato "diario", cucino, ogni giorno faccio un paio di telefonate ad amici lontani o che non sento da un pò, anche per condividere in modo umano brevi pezzetti di vita,  ho rivisto in un pomeriggio ben tre  film di Sergio Leone, tre classici.

Mi mancano un pò i soliti ritmi e rituali come la passeggiata e conseguente  caffè del pomeriggio con Massimo...ma  bisogna essere diligenti, avere senso civico. In fondo sono piccolissime rinunce e se davvero seguiremo le regole andrà tutto bene.

Da questa clausura ritengo però si possa estrarre il lato patriottico di noi Italiani : abbiamo rispolverato l'inno di Mameli, ho visto bandiere tricolore appese a finestre e balconi, cantanti e facce note che suonano o cantano in un flash mob per dimostrare solidarietà ai medici e a chi si da da fare negli ospedali.  Mi piacerebbe che questa "fratellanza patriottica" diventasse duratura e non occasionale, ma tant'è....comunque questi giorni ho rispolverato tanti ricordi belli, anche qualcuno triste in verità ma era doveroso, perchè così si è obbligati a progettare il domani nella positiità, nella speranza che davvero vada tutto bene.


E certamente andrà così.

Oggi a mezzogiorno sono uscita sul balcone ad applaudire anch'io, la signora che abita di fronte a me dal suo balcone mi ha sorriso ed io ho fatto altrettanto.

Se poi si passerà a cantare  va bene... ho un vasto repertorio di canzoni anni 60 70 80 che conosco .





giovedì 8 agosto 2019

PENSIERINO

Mi son persa a leggere alcuni aforismi riguardanti l'amicizia.  Il mio pensiero è che non siamo tutti uguali e che il nostro vissuto ha costruito il nostro essere/vivere attuale.

Niente è stato perfetto in questi anni di respiro ma tutto è stato particolare, speciale, diverso ogni giorno dal solito vivere. Questo è quello che conta, forse.

Ho avuto tante soddisfazioni, tante  gioie e delusioni, ho fatto scelte sbagliate, le ho purgate, mi sono fidata spesso, ho preso schiaffi morali  ma sono abituata a tagliare i rami secchi e anche se dimenticare è difficile,  quando mi è capitata tra le dita la felicità la gioia, non me la sono lasciata sfuggire e l'ho assaporata. Forse ho avuto più gioie e momenti belli che il contrario.

Ma chi se ne frega !! In fondo  sto bene al mondo ora e anche prima, le parole non dette, i cattivi pensieri, non mi appartengono più ma sono come sono anche grazie a loro e quindi, ringrazio tutte queste lezioni di vita che ho ricevuto.



Ci sono stati momenti in cui avrei voluto essere altrove, lontano, ma ho vissuto comunque momenti unici che mi hanno riempito come fossi un vaso, a volte ho traboccato  si, ma conoscere se stessi  è davvero un lavoro lungo ed infinito, ma penso che lo si sperimenti anche attraverso gli altri, a volte senza gli amici più cari, con i bugiardi, le persone negative o quelle che proprio non posso digerire (succede anche a me)... penso che senza tutte le persone che hanno incrociato il mio cammino e continuano a farlo nel bene e nel male,  forse io sarei ancora lì a capire bene cosa e come voglio fare al mondo.


Tutto sommato,  sono convinta di essere molto fortunata. Ci sono momenti in cui mi mancano amici lontani come Annalisa, Mitzy o Angelo, altri in cui una telefonata per dire ciao come stai, non mi basta  eppure solo a ricordare certe grasse battute fatte in compagnia,  son qui che rido da sola come una scema.

E ho intenzione di continuare a farlo, non da signora ovviamente, come al solito.




Consigli per la mente, gli occhi, il cuore

  • IL PICCOLO AVIATORE - Andrea Scanzi
  • IO & MARLEY - John Grogan
  • IO SPERIAMO CHE ME LA CAVO - Marcello D'orta
  • L'ONDA PERFETTA - Sergio Bambaren
  • LA BIBBIA
  • LA PROFEZIA DI CELESTINO - James Redfield
  • MESSAGGI DAI MAESTRI - Brian Weiss
  • NEL FUOCO - Nicholas Evans
  • SE SOLO FOSSE VERO - Marc Levy
  • STORYTELLERS - Paola Maugeri, Luca De Gennaro
  • UN'ALTRA OCCASIONE PER VIVERE - Ken Grimwood