lunedì 17 febbraio 2025

VOLONTARIA MULTITASK

Si è conclusa sabato la mia settimana di letture (e non solo) . Sono una volontaria in tutti i sensi e questa settimana per me è stat un tour de force, come si suol dire. LUNEDI ho fatto il mio solito turno mattutino in teleassistenza presso AVPS; le chiamate ai miei vecchietti mi fanno stare bene e non immaginate quante storie di vita raccontano, con affetto da me ricambiato. Martedi mattina insieme a Roberta siamo andate alla Scuola elementare A. Negri di Oreno a leggere degli albi illustrati; abbiamo letto in una classe seconda e in una terza.
Mercoledi turno di volontariato in Anteas come al solito da otto anni a questa parte, accompagnamento dei nostri ospiti al centro diurno e all'ospedale per visite. Nel pomeriggio invece sono stata al centro diurno ad Arcore a leggere albi illustrati sul carnevale; qui con i vecchietti abbiamo anche cantato a squarciagola Volare
Giovedi pomeriggio sono tornata a scuola, questa volta in compagnia di Laura e qui le letture erano per una terza e una quarta.
Venerdi mattina sempre a scuola, è stato il turno della mia compagna di “merende” Annalisa. Qui abbiamo letto a due prime classi e ci siamo divertite un mondo anche a sceneggiare gli albi. Perchè quando trovo compagne di lettura “matte” come me, tutto è molto più divertente. E abbamo tutti bisogno di leggerezza e di sorridere.
Sabato pomeriggio letture in biblioteca con Silvia, Simona, Patty e Marilena e davvero tanti bambini . I libri di Hervé Tullet danno sempre tantissimi spunti , inoltre abbiamo addobbato il nostro spazio con disegni e scenografie che uniti al nostro modo di interpretare e leggere gli albi, ha reso tutto molto più divertente del solito.
Sono rientrata a casa molto soddisfatta anche se è stata una settimana stancante, dove ho messo tantissima energia e impegno per tutto. I racconti letti a scuola trattavano l'inclusione e devo dire che ho trovato i piccoli tutti molto interessati, partecipi e contenti dell'argomento trattato con gli albi. Sono stati splendidi e accoglienti, curiosi, educati, bravi, ci hanno riempito il cuore di sorrisi , in quasi tutte le classi ci hanno chiesto di ritornare e in una ci hanno anche abbracciato e coccolato.
Sia io che Annalisa, Catia, Laura, Marina e Roberta abbiamo vissuto questa esperienza con grande intensità emotiva, personalmente sono tornata moooolto indietro nel tempo e mi sono tanto divertita. Abbiamo "curato e coccolato" la bimba che c'èin ognuno di noi. Ogni bambino/a è davvero un mondo da rispettare, amare e scoprire. <3

lunedì 3 febbraio 2025

RIFLESSIONE DELLE 15,05

Sessantasei anni fa, o meglio, cinquant'anni fa, non mi sarei MAI posta il pensiero di dove sarei arrivata 50 o 66 anni più tardi. Niente forse è stato perfetto come avrei voluto, ma tutto è stato particolare. Se tutto il mio vissuto fosse stato diverso, forse non sarei qui a scrivere e a ragionare sulla carta, della mia vita. Tante cose vissute mi son tornate utili in questo viaggio, altre le avrei volentieri eliminate o modificate ma, anche loro hanno contribuito a costruire la persona che sono oggi. Ho capito che conoscere se stessi è un processo infinito e lo si sperimenta sempre anche attraverso gli altri, perchè vedendo questi " altri", alcuni intendo, capisci che non vuoi essere come loro e pensi a dove vorresti arrivare e come potresti diventare grande (e forse non solo in altezza) restando la persona che sei. Concordo con il fatto che la vita è un viaggio a volte faticoso e a volte leggero, poi ti fermi e senza guardare indietro vai avanti, prendi fiato e vai avanti. Nonostante la stanchezza, il tuo corpo risponde faticosamente con il respiro più lento, ma il cuore sempre accogliente. Avanti finchè ho gli occhi aperti, un cuore che batte , amore intorno e luce davanti a me. Nonostante la fatica e il fiatone se non risponde il corpo, lo fa il cuore. E come dice un proverbio africano " Il vento non spezza un albero che sa piegarsi".

mercoledì 7 febbraio 2024

Mauri

Così voglio ricordarti Maurizio,sorridente, scherzoso e buono ,al mare due anni fa, una sorpresa bellissima che non dimenticheremo mai. In verità mi illudo che non sei volato via, perchè mi sorridi e con un cenno mi saluti tutti i giorni dalla foto che ho appesa in cucina. Oggi avresti compiuto un anno in più e invece sono già oltre tre mesi che non sei andato via . Chissà dove sei davvero, se avrai riabbracciato il tuo amico Cesare... Mi rivedo con te in quel bar a Cuneo a mangiare quella cioccolata che abbiamo digerito in due giorni tanto era compatta ( ma tanto buona) quante risate in questi anni di sincera amicizia, quante camminate,quante risate, che bei giorni abbiamo passato insieme noi quattro, a Levico e a Torre Pedrera... Grazie per aver incrociato il mio/nostro cammino , è stato un onore averti come amico, prezioso con i tuoi consigli e le tue premure. Ti voglio bene Mauri.

giovedì 24 agosto 2023

Io sono il medico di me stessa

Ho deciso che devo curare questa "ferita", farla diventare cicatrice e non pensarci più. Sarà il caldo, sarà l'età, sarà che sono un'inguaribile stupida perchè penso che gli altri siano sempre in linea con la mia logica che a volte è davvero solo mia, sarà che ho sempre aspettative dorate sulle persone che incrociano il mio cammino, sarà che non sono abituata ai silenzi, sarà che forse non voglio capire, ma adesso basta. Amicizia è esserci, parlarsi, capire se ci sono cose da chiarire, essere sinceri, mantenere le promesse; ogni gesto fatto, ogni parola, ogni invito proveniva sempre da una parte del mio corpo a volte un pò "maltrattata", ma resiliente, amorevole. Ho cercato un incontro, un contatto, ma il silenzio su ogni fronte l'ha fatta da padrone, non conosco il perchè, ma ho l'ho rispettato .
(ah ah ah, non è proprio sempre così!!) Non sono abituata ad elemosinare nè sentimenti nè attenzione, quindi ora curerò questa ferita fino al suo rimarginarsi. Farò spazio nella mia mente buttando via tutti i miei perchè, tutte quelle domande che cercavano una risposta, perchè non posso più dedicare del tempo al pensiero di persone che il mio tempo (alla fine è dimostrato), non lo meritano e non lo valgono e soprattutto non posso più permettermi di fare l'errore di regalare un pezzo di cuore a chi non sa che farsene. Ce la farò, anche questa volta, una terza cicatrice in sessantacinque anni, non sarà poi la fine del mondo. Grazie CRI per la spinta <3

venerdì 23 giugno 2023

Pensierino galleggiante

Questo post avrei dovuto scriverlo più di un anno fa. Ma lo faccio ora ,visto che il dispiacere ormai si è spento. Io sono abituata a scrivere quando ne sento il bisogno, non a comando ... in questo periodo si sta facendo strada un altro momento da chiarire e riaffiorano le similitudini. Ma io questa abitudine di "parlare" sempre con wattsapp, proprio non riesco a digerirla. Penso che alteri lo stato delle emozioni, perchè ci vuole anche intelligenza ed empatia per trovare le parole che possono esprimere un tono di voce, il gesto delle mani o l'espressone degli occhi, mentre esprimiamo quello che vogliamo dire mettendo insieme per iscritto le lettere dell'alfabeto.
Ci sono persone che non vedi da tempo, guardano, commentano con emoticon, (quando han vogia di farlo se non hanno male alle dita) ma mai una parola viva. E' triste. Si lo so, potrei chiamare io. Ma ho le mie buone ragioni per non farlo, mi sono stancata di rincorrere anche le persone a cui voglio bene, non ne sento l'impellente bisogno, e poi il silenzio dall'altra parte mi ha già spiegato molte cose. Come è successo di recente. E se non trovi il tempo per fare due chiacchiere, qualcosa vorrà dire,quindi Bianca,SVEGLIATI. Mi sono accorta all'alba dei 65 (meglio tardi che mai) che essere coerenti, essere sinceri,disponibili e aprire il cuore può infastidire, quindi faccio punto e a capo. Un'altra volta. Ogni tanto succede e mi domando dove sbaglio. Sbaglio ad essere vera? A mettermi a nudo senza nessuna maschera o atteggiamento ? Ma perchè le persone ti succhiano dei pezzi di vita per alimentare la loro, e poi ti dimenticano ? Non lo so. Vorrei capire dove sbaglio. " Che cosa è successo che cosa è cambiato? " La risposta è sempre la stessa: "Niente". Bhe mi sono stancata di cercare ragioni, se me lo vorrete dire bene, altrimenti farò senza. Manca la coerenza nelle persone, manca la sincerità. Non posso alimentare un'amicizia con delle persone che non stimo, che han fatto torto ad altre, risultato: ti bloccano, in tua assenza parlano male malissimo di te, si sentono addirittura ferite, quando alla fine sei tu che dovresti ricevere almeno delle scuse, ma la verità fa male. E io che non mi nascondo dietro a un dito , la pago. Ma posso dire dopo oltre un anno di assenza totale,di non aver perso nulla, tanto prima o poi tutto torna, la cattiveria torna al mittente. Ciò non toglie che sono sempre un pò dispiaciuta per il tempo speso, perchè comunque abbiamo passato anche dei bei momenti, che certi atteggiamenti presuntuosi e poco in linea con il mio modo di essere,hanno offuscato. Certe "maestre" di vita possono senz'altro prendere una strada diversa dalla mia, mi spiace solo aver aperto gli occhi troppo tardi. Ma anche questa è vita. Ecco, ora che ho buttato fuori questo pensiero , può affondare tranquillamente, senza galleggiare più.

martedì 25 aprile 2023

Lettera

Cara Alda, sono felice di avere l'opportunità di conosceri un pò di più grazie a Cristina. Mi sei sempre stata simpatica per quel tuo modo di fare e di parlare un pò così, diverso dai soliti stereotipi. Credo che se tu fossi ancora qui tra noi ti abbraccerei perchè mi ricordi la mia nonna, ti prenderei sottobraccio e ti porterei a mangiare una pizza o a bere un quartino di rosso, brindando alla vita. Cara Alda, alcune delle tue poesie hanno parole che mi vestono, sembrano un abito cucito su sentimenti che sono germogliati in me e ancora a volte, fanno capolino nella mia esistenza. Hai osato essere te stessa, spesso non sei stata capita, ma l'essenza del tuo essere Alda non è andata perduta. E mai lo sarà finchè ci sarà chi tiene vivo il tuo ricordo. Guardo la tua foto, quella che ho scelto, stai per accenderti una sigaretta e sorridi. Sei bella, sei tu, sei Alda , non sempre sei stata capita nè amata come avresti voluto. Hai assaporato il dolore come un frutto dolce e succoso, idem l'amore con le mille sfumature di quel che prende e quello che dà. Cara Alda c'è tanto da sapere e inventare di te, davvero sarebbe bello averti qui seduta con noi a chiacchierare tra amiche al bar, davanti a un caffè o a un buon cicchetto. Anche io sai ho bisogno di parole, di fiori detti pensieri, di sogni che abitino gli alberi, e di canzoni, sapessi quanto amo la musica, note che portano la mia mente e i miei fantastici ricordi lontano nel tempo. La magia che la tua poesia ci comunica risveglia in me emozioni sopite e arrugginite, emozioni nuove che mi fanno sentire ancora più viva. Anche a me piacciono i calici di vino profondo, dove la mente esulta e quando si è un pò brilli vien fuori un aspetto allegro pieno di bollicine ed euforia.
Cara Alda ne avrei di cose da dire... ma sai, sarebbe bello che ci fosse al mondo più gente dedita ad ascoltare il vento degli altri sulla propria pelle, se davvero ci fosse gente con il cuore in mano, pronta a catturare empatia, amore e buoni sentimenti, veri, probabilmente questo nostro mondo sarebbe migliore. Io voglio sperare che possa accadere, io voglio pensare che il seme della tua speciale follia possa germogliare dentro di noi, Allora si, avremmo un popolo di buoni e bravi giardinieri. Vieni a trovarmi Alda, a volte nei sogni succedono cose bellissime.

venerdì 24 febbraio 2023

CONSIDERAZIONI NOTTURNE

La notte è sempre un problema quando ci si sveglia e non si riesce più a ragganciare il sonno o il sogno. E allora si apre la scatola dei pensieri, si riflette su tante cose, si ragiona ad occhi aperti fissando un punto buio nel soffitto. Si accavallano e rincorrono immagini viste in TV solo qualche ora fa e mi domando che cosa potremo lasciare di buono ai posteri, poichè mi pare proprio che queste ultime generazioni siano davvero molto diverse da noi, noi che i vent'anni li abbiamo passati solamente da qualche decennio. Noi avevamo dei sentimenti più veri, meno tecnologici, più di pancia, eravamo vivi davvero, ci divertivamo tanto e con poco, ci si emozionava, si arrossiva, si chiedeva scusa, si facevano tante cose che ora sono sempre più rare, dimenticate, a volte buttate via come cose senza valore, che invece valore ne hanno, eccome. Avevamo dei punti fermi, delle certezze, dei pilastri a cui chiedere aiuto, a cui aggrapparci in caso di tempeste. Con il tempo queste cose le ho viste svanire piano piano, come vecchiume ingiallito a cui non fare caso; quei bei valori che la scuola, la famiglia, la vita, ci avevano insegnato sembrano essere scomparsi, tramutatisi in effimere ed evanescenti materializzazioni del niente. Non so dove ci porterà tutto questo e anche se a sei anni mio figlio mi diceva che l'unica risposta è l'amore (e forse a 38 lo pensa ancora) , permettetemi di avere qualche dubbio, visto che è assodato che tante teste sono pari a tanti mondi, tutti diversi, alcuni simili, ma nessuno uguale ad un altro.
Però come dice uno dei miei cantanti preferiti, "...il passato non dimentica e il futuro fa ginnastica si prepara tutti i giorni per te...", forse io sono rimasta attaccata a qualche foto scolorita dentro un cassetto, ancorata a ricordi..... bloccata in terza marcia o forse in retro, devo mettermi al passo e passare magari al cambio automatico. Ma in fondo, io devo essere positiva , cerco di vedere il bicchiere mezzo pieno (soprattutto perchè NON sono astemia).
Voglio circondarmi di positività in modo da "attirare il bene", senza fare nessuna magia. Anche perchè certe "bacchette" oggi sono introvabili .

Consigli per la mente, gli occhi, il cuore

  • IL PICCOLO AVIATORE - Andrea Scanzi
  • IO & MARLEY - John Grogan
  • IO SPERIAMO CHE ME LA CAVO - Marcello D'orta
  • L'ONDA PERFETTA - Sergio Bambaren
  • LA BIBBIA
  • LA PROFEZIA DI CELESTINO - James Redfield
  • MESSAGGI DAI MAESTRI - Brian Weiss
  • NEL FUOCO - Nicholas Evans
  • SE SOLO FOSSE VERO - Marc Levy
  • STORYTELLERS - Paola Maugeri, Luca De Gennaro
  • UN'ALTRA OCCASIONE PER VIVERE - Ken Grimwood